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sabato 25 novembre 2017 - 08:23
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salute ed informazione scientica

17/06/2002 - 17/6 L'ATTACCO CONTRO LA MEDICINA ALTERNATIVA: PERCHE'

dal sito del Corriere della Sera, riproduciamo le importanti precisazioni della federazione degli ordini dei medici, al documento firmato da 35 scienziati.
Per analogia la cosa ricorda vagamente la storia infinita dei grandi professori profumatamente pagati da "taluni" per dire che nulla di scientifico è provato su danni alla salute per elettrosmog... = il mercato dei prodotti allopatici deve continuare ad imperare...
La risposta: sono terapie già riconosciute dalla Ue
I Nobel italiani: no alla medicina alternativa
Dulbecco, Montalcini e 35 scienziati contro l'apertura dell'Ordine dei medici a trattamenti non convenzionale
ROMA - E' polemica sull'apertura alla medicina non convenzionale fatta propria dalla Federazione dei medici italiani. I premi Nobel per la medicina Renato Dulbecco e Rita Levi Montalcini hanno firmato un documento nel quale assieme ad altri 35 ricercatori di livello internazionale rilevano come al momento non esista alcuna prova scientifica dell'efficacia delle medicine non convenzionali. I ricercatori invitano quindi la Federazione degli Ordini dei medici a impegnarsi in favore dell'educazione scientifica e perchè i cittadini siano in grado di fare scelte terapeutiche sulla base di presupposti scientifici e non perchè alcune terapie sono riconosciute per legge.
IL DOCUMENTO - Ecco una sintesi del documento, firmato tra l'altro anche da scienziati di chiara fama come Silvio Garattini e Edoardo Boncinelli: «Il Consiglio Nazionale della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri ha approvato il 18 Maggio 2002 un documento che si intitola «Linee guida della FNOMCeO su medicine e pratiche non convenzionali». Questo documento chiede che nove tipi di medicina cosidetta non convenzionale incluse Fitoterapia, Medicina Ayurvedica, Medicina Antroposofica, Medicina Omeopatica, Medicina Tradizionale Cinese, Omotossicologia, Osteopatia, siano da considerarsi a tutti gli effetti atti medici e sancisce che solo i medici chirurghi e odontoiatri siano titolati all'esercizio di queste pratiche.


Rita Levi Montalcini (Quattrone/Tam Tam)
La richiesta che il Parlamento intervenga per approvare una normativa specifica sulle medicine non convenzionali è un riconoscimento esplicito di tali medicine non convenzionali e sottende una loro comprovata efficacia terapeutica; ciò non può che suscitare amarezza in chi crede nella medicina scientifica, basata su prove di efficacia verificate sulla base del metodo sperimentale. La presunta efficacia terapeutica dei cosiddetti rimedi non-convenzionali non è comprovata dall'applicazione di rigorose procedure scientifiche, la cui adozione è imprescindibile per l'approvazione dei farmaci e delle procedure terapeutiche da parte delle agenzie regolatorie come la Food and Drug Administration (FDA) o la European Medicinal Evaluation Agency (EMEA)».
LA REPLICA - Nessun abbandono dei principi scientifici, ma solo un atto per garantire la tutela della salute dei cittadini: il presidente della FnomCeo, la federazione degli ordini dei medici, Giuseppe Del Barone, risponde così al documento sottoscritto dai 35 scienziati: «Accettiamo tutti i suggerimenti - ha detto del Barone - ma non la critica di avere agito in maniera spregiudicata rispetto ai principi della scientificità o il sospetto che la nostra posizione sia a favore del business. Nel nostro documento, che credo non sia stato letto bene da chi ci critica, si fa riferimento a nove pratiche non convenzionali già riconosciute dall'Unione Europea. Esiste un dato di fatto ben preciso: 10 milioni di italiani che fanno ricorso a queste cure, e il 70% di loro ha detto di esserne soddisfatto. Giuro di non avere dato suggerimenti a nessuno di loro per sostenere la mia tesi. C'è un fenomeno, quindi, che va governato. Il nostro interesse è quello di garantire la tutela scientifica, ma serve salvaguardare anche i cittadini. Al medico l'ordine professionale ha chiesto di garantire la sicurezza e questa apertura fa sì che i pazienti vedano ridotto il rischio di cadere nelle mani dei ciarlatani».

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