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economia, soldi e grana

24/07/2012 - Proposta per la produzione agricola contadina

riceviamo da PAolo D'Arpini e riproduciamo

Scrive Aldo Nardini di Agribio E.R.: "Ciao a tutti, in merito alla proposta di Stefano (vedi http://saul-arpino.blogspot.it/2012/07/il-giornaletto-di-saul-del-23-luglio.html) e premesso che conosco bene Paolo d'Arpini e la sua compagna Caterina con i quali organizziamo inziative e eventi qua in Emilia Romagna, mi permetto di aggiungere alcune osservazioni: la campagna per l'agricoltura contadina, come hanno gia spiegato Massimo Angelini e Roberto Schellino "riguarda la richiesta di normative per semplificare la vita alle piccole aziende, ai contadini". Ovvero nel mondo dell'agricoltura è stata individuata una nicchia di aziende in base alle dimensioni e al reddito prodotto, aspetti che con l'attuale governo invece che semplificarla la hanno complicat molto con introduzione di nuove tasse, accatastamento obbligatorio dei fabbricati rurali, Imu, aumenti inps, Spese che incideranno moltissimo su aziende piccole e che superanno anche il reddito di una buona parte di queste aziende. La nicchia interessata alla campagna contadina è quella delle piccole aziende comprendendole tutte in base al criterio citato prima poi fra quese aziende ci sono i sottoinsiemi quelle biologiche, quelle biodinamiche, quelle convenzionali, quelle vegetariane, quelle vegane, ecc. Questo tipo di aziende, se hanno allevamenti, sono di dimensioni molto piccole. La proposta fatta da Stefano per "l'istituzione di un albo di aziende agricole che non sfruttassero/uccidessero gli animali per carne, latte, uova e derivati o attività varie, in pratica aziende in linea con l'alimentazione vegana-crudista", se ho ben capito, andrebbe a individuare una nicchia di aziende agricole in base a un criterio principale vegano e partendo dall'insieme di tutte le aziende agricole sia piccole che grandi in quanto una azienda agricola può essere vegana anche se di dimensioni grandi ma un azienda di grandi dimensioni e vegana non farebbe parte della campagna per l'agricoltura contadina di piccola scala che stiamo portando avanti. La proposta di Stefano ha un suo risvolto etico interessante e al fine di non limitarla potrebbe essere oggetto di una altra campagna che prenda in considerazione tutte le aziende agricole senza vincoli di dimensioni e fra queste individuare la nicchia di quelle che rispettano i principi vegani" Mia rispostina: "Questa di Aldo mi sembra una soluzione ragionevole.. ma la proposta di Stefano, secondo me, può tranquillamente essere inserita nella campagna per l'agricoltura contadina, essendo utile a delimitare (qualificare) le attività delle singole piccole aziende, percò non è in antitesi con la proposta generale, bensì un arricchimento nella definizione delle specializzazioni produttive... Risultando essenzialemente individuabili in: 1) aziende esclusivamente agricole; 2) aziende agricole con piccole incidenze di allevamento bestiame per latte ed uova e concimi; 3) aziende agricole massimamente indirizzate all'allevamento bestiame (pastorizia ed affini) per vari usi. Comunque sia andrebbe considerata la ecologizzazione bioregionale del processo lavorativo per cui, nel caso di allevamento bestiame (del caso 2 e 3), il foraggio dovrebbe essere fornito esclusivamente dalle produzioni del fondo agricolo e non dall'acquisto di mangimi esterni" Paolo D'Arpini Rete Bioregionale Italiana European Consumers Tuscia

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