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vino, birra e alcolici

10/04/2017 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 10 aprile 2017 ( di redazione )

QUOTIDIANO SANITA’ Alcol, il contributo dell’Iss alle nuove Linee Guida UE: soglie di consumo più basse per ridurre i rischi L’Istituto Superiore di Sanità, il 12 aprile, presenterà il nuovo rapporto sul consumo di bevande alcoliche, in occasione dell’Alcohol Prevention Day. Le nuove Linee Guida prevedono una soglia di consumo giornaliera quasi dimezzata, senza differenza tra uomini e donne. Il limite di tasso alcolemico indicato in numerosi Stati Membri per i conducenti giovani o inesperti è 0,2 g/l (grammi per litro di sangue). Ecco le novità. Non superare i 10-20 grammi di alcol al giorno, sia per gli uomini che per le donne. È questa una delle novità contenute nelle nuove Linee Guida Europee, che saranno presentate dall’Istituto Superiore di Sanità, il 12 aprile, nell’ambito dell’Alcohol Prevention Day, insieme al nuovo rapporto sul consumo di bevande alcoliche. Finora il consumo “a basso rischio” medio giornaliero da non superare variava, tra gli Stati Membri, dai 20 ai 48 grammi di alcol puro per gli uomini e dai 10 ai 32 grammi per le donne. L’Osservatorio Nazionale Alcol dell’Iss Abbassare questi livelli è tra le nuove metodologie che saranno messe in campo per raggiungere due risultati a livello Comunitario: ridurre i danni causati dall’alcol e attivare programmi di prevenzione. I nuovi obiettivi delle Linee Guida realizzate dalla Join Action Rarha (Reducting Alcohol Related Harm), costituita da rappresentati degli Stati membri, sono stati diffusi attraverso la newsletter dell’Istituto Superiore di Sanità. L’Osservatorio Nazionale Alcol dell’Iss, infatti, è il referente italiano in Europa del progetto. Lo stesso Osservatorio è anche il riferimento per tutti coloro che operano nei ministeri o che sono responsabili, a livello regionale o locale, dello sviluppo di strategie e piani d’intervento per ridurre il danno alcol-correlato. Cosa sono le Linee Guida Sono uno strumento di salute pubblica presentato in Commissione Europea per condividere indicazioni condivise da rivolgere soprattutto ai consumatori per favorire il diritto a scelte informate sui rischi connessi al consumo di alcol. Altre consigli delle Linee Guida, in 25 su 31 paesi, sono rivolti alle donne in gravidanza alle quali si suggerisce di limitare il consumo di alcol e, nella maggior parte dei casi, di astenersi completamente dall’assumerlo. Guida in stato di ebrezza I livelli massimi di concentrazione di alcol nel sangue consentiti alla guida sono la misura più comunemente usata per ridurre il rischio di danni alcol-correlati in Europa e quella più armonizzata a livello comunitario. In linea con le raccomandazioni della Commissione Europea, il limite di tasso alcolemico per tutti i conducenti è 0,5 g/l, un limite inferiore è comunemente indicato in numerosi Stati Membri per i conducenti giovani o inesperti (0,2 g/l) e per i conducenti professionali o commerciali (0,2 g/l). Fonte: Newsletter Iss

DALLA PAGINA FACEBOOK DI EMANUELE SCAFATO ALCOHOL PREVENTION RACE (*) Quando quattro anni fa ho "concepito" e proposto l'Alcohol Prevention Race avevo un idea: fornire alternative salutari per i giovani e comunque "alternative" a quello che mode e tendenze imposte attraverso imponenti strategie di marketing e pubblicità che hanno creato per le bevande alcoliche un bisogno e un valore che non c'era ... il senso dell'Alcohol Prevention Race pone le sue radici nell'esigenza di tutela della salute dei giovani, di salvaguardia dei loro diritti a vivere in un contesto protetto dalle conseguenze dannose dell'alcol e a essere tutelati dall'applicazione rigorosa delle leggi che gli adulti hanno il dovere di rispettare e far rispettare evitando che le bevande alcoliche vengano poste nelle disponibilità dei minori, come le normative, volutamente disapplicate dalle stesse istituzioni di vigilanza che dovrebbero garantirle, assicurano. (**) Rispetto della legalità e diritto alla salute vanno insieme e corrono, oggi, per le strade di Roma, sull'Appia Antica - Regina Viarum - corrono sulle gambe degli ottomila partecipanti di tutte le età che vogliono testimoniare che la società risponde e partecipa all'esigenza di contrastare l'uso di alcol tra i giovani, prima causa di morte e disabilità in Italia per questa fascia di età, e richiama e richiede una risposta pubblica che sappia garantire salute e sicurezza ai nostri giovani. Questo l'impegno e la visione di una corsa che va e porta con se valori e prospettive di benessere che l'alcol non può nè promettere, nè garantire ... e si va !!! Quest'anno la maglia della "race" è ARANCIONE - chi mi conosce sa il perchè �� ... è il colore del CAMBIAMENTO che è quello che la race sollecita e TUTTI " runner" portano al centro del petto la ragione della loro presenza qui. E le Istituzioni, Istituto Superiore di Sanità e Ministero della Salute, con loro. Grazie alla SEADAM per l'organizzazione e agli organizzatori dell'Appia Run; GRAZIE a tutti i partecipanti e le partecipanti all'Alcohol Prevention Race, felice di vedervi tutti qui in questa splendida e solare domenica di Pace.

(*) Nota: a mio modo di vedere, l’Alcohol Prevention Race è una delle iniziative più belle ed efficaci organizzate in Italia per la sensibilizzazione e la prevenzione rispetto ai problemi correlati al bere. Complimenti, avanti per questa strada (al passo, o di corsa, va comunque in direzione della salute).

(**) Nota: i prossimi due articoli oggi in rassegna dimostrano come si stia finalmente iniziando a far applicare queste disposizioni.

LA NAZIONE Arezzo Cronaca Alcol ai ragazzini, sospeso per dieci giorni uno dei locali di punta della notte La misura decisa dal sindaco di Terranuova contro la discoteca "Carosello" dopo l'operazione dei carabinieri: una ragazza di 15 anni trovata sull'orlo del coma etilico e la denuncia per la somministrazione Arezzo, 10 aprile 2017 - Fermato uno dei principali locali della notte aretina, o meglio ancora valdarnese: per dieci giorni è stata sospesa l'attività della Discoteca “Carosello” di Terranuova. La chiusura arriva dopo la recente operazione dei carabinieri. Ecco il testo della decisione presa dal sindaco. "A seguito dei controlli effettuati dalla Legione Carabinieri Toscana all’interno della discoteca “Casa Cantoniera, Carosello” di Terranuova Bracciolini, con una ordinanza comunale, si è proceduto alla sospensione dell’attività commerciale per dieci giorni naturali e consecutivi a far data dalla ricezione della notifica. L’atto si è reso necessario dopo le violazioni che i carabinieri hanno riscontrato nel locale di via Lungarno, trasgressioni che hanno richiesto l’emissione di un provvedimento di sospensione dell’attività per inosservanza delle prescrizioni dell’autorità di pubblica sicurezza". Il fatto è dei giorni scorsi. Una ragazza di 15 anni e mezzo ritrovata piegata in due dal dolore, rannicchiata vicino a un pilone della Direttissima, lungo la provinciale dell’Aquaborra a Terranuova. Poco distante dalla discoteca dalla quale era uscita da poco e soccorsa alle 4 del mattino. A quell'ora i militari erano impegnati a poche centinaia di metri dal «Carosello», un locale di tendenza e di gran moda, molto frequentato e conosciuto ben oltre i confini del Valdarno. Un caso di intossicazione da alcol. Aveva bevuto troppo la minorenne e, secondo quanto hanno accertato i carabinieri, il bicchiere le era stato riempito al bar del disco club. Una somministrazione di bevande alcoliche vietata dalla legge a ragazzi di quell’età e per questo i militari levanesi hanno denunciato il gestore. Motivo? «Somministrava all’interno del locale da ballo, a mezzo dei suoi dipendenti, alcolici a minori degli anni 16». Ora la sospensione di dieci giorni.

VIVERE ANCONA Alcol ai minori, scattano le denunce di Laura Rotoloni Somministravano alcol a minorenni. Scattano le denunce ad Ancona La Polizia di Stato, nell’ambito delle attività di tutela dei minori, ha svolto una serie di attività di monitoraggio su alcuni esercizi pubblici del capoluogo e provincia Il personale della Squadra Mobile, in tale contesto, ha proceduto alla denuncia a piede libero di due gestori di esercizi autorizzati alla mescita di bevande alcooliche, per somministrazione di alcol a soggetti minorenni, nonché sono state elevate due sanzioni amministrative per aver infranto la medesima normativa che vieta la vendita ai minori di alcool. E’ stato inoltre sanzionato e denunciato il titolare di licenza per distributori automatici atti alla vendita di alcoolici per la zona di Ancona, in quanto le medesime macchine elettroniche distribuivano gli alcoolici senza accertare l’età del compratore, con controllo carta d’identità o tessere sanitaria.

IO DONNA Alcolismo: aprile è il mese per smettere di bere Una dipendenza che coinvolge giovani e adulti di ambo i sessi. Ma che ha conseguenze più pesanti sul fisico (e non solo) delle donne. Fino al termine di aprile, in campo iniziative di prevenzione e intervento per il Mese della prevenzione alcologica di Antonella Sparvoli Torna ad aprile il mese della prevenzione alcologica, con iniziative e incontri in varie città (Trieste, Parma, ecc.) e un convegno dedicato, aperto al pubblico, all’Istituto superiore di Sanità. I riflettori saranno puntati, oltre che sui rischi associati all’abuso e alla dipendenza da questa sostanza, sulle strategie di prevenzione (*) e sui servizi per dare aiuto a chi ha problemi. «In Italia sono più di 750 mila i giovani consumatori a rischio e otto milioni gli adulti: gli uomini che prevalgono sulle donne, che però sono più vulnerabili agli effetti e ai danni dell’alcol. Questa differenza dipende dal fatto che l’organismo femminile presenta una massa inferiore rispetto all’uomo, minor quantità di acqua corporea e una minore efficienza dei meccanismi di metabolizzazione dell’alcol (carenza dell’enzima epatico alcol deidrogenasi, ndr)» segnala Emanuele Scafato, direttore dell’Osservatorio alcol dell’Istituto superiore di sanità. Per uscire dal tunnel dell’alcolismo (**)il primo passo è chiedere aiuto ai Servizi territoriali di alcologia. L’accesso è libero e sono garantite, nel rispetto della massima riservatezza, le cure di carattere sanitario, psicologico e socio-educativo, oltre al sostegno alla famiglia. «Dopo l’iniziale valutazione medica e l’avvio di un percorso di disintossicazione, è molto importante appoggiarsi anche alle Associazioni di auto-mutuo aiuto come Alcolisti Anonimi, l’Associazione italiana dei Club degli alcolisti in trattamento (Aicat), Al-Anon (aiuta i familiari di alcolisti)» puntualizza Scafato.

(*) Nota: termini come “alcolismo”, “abuso”, “dipendenza”, oltre a essere scientificamente vaghi e superati, non aiutano di certo la prevenzione. La prima strategia di prevenzione sarebbe non utilizzarli più.

(**) Nota: i 750mila giovani consumatori a rischio e gli otto milioni di adulti di cui si parla non si ritrovano certo in definizioni come “tunnel dell’alcolismo”: se leggono questo articolo non possono capire che si sta parlando anche di loro.

WINENEWS Hogan: “Vinitaly la fiera del vino più importante del mondo”. Martina- “da qui si detta agenda agricola dell’Italia, ora puntiamo all’Europa”. E, intanto, annuncia la proroga delle sanzioni sul registro telematico di cantina al 30 giugno “4 Vinitaly sono tanti, non so se ci sarà il quinto, per me, ma posso dire che nel lavoro sul vino e l’agricoltura che abbiamo fatto, insieme, in questi anni, questo appuntamento è sempre stato fondamentale per dettare l’agenda politica italiana dell’agricoltura (*), e ora una delle sfide che ci attende è farlo in sede europea, ed è per questo che ringrazio il Commissario all’Agricoltura Ue Phil Hogan di essere qui”. Così il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, nell’inaugurazione ufficiale di Vinitaly dove, accennando a quanto è stata “fondamentale l’Ocm Vino, testimonianza di come l’Ue e l’Italia supportino le imprese”, ed annuncia che “è pronto il decreto 2017-2018 sui cui dialogheremo ancora con la filiera per risolvere qualche criticità che ci siamo trovati”, sorvolando di fatto, però sui problemi che bloccano ancora il bando promozione 2016-2017, ma annunciato anche due importanti novità: la proroga al 30 giugno dell’applicazione delle sanzioni per le imprese che ancora non si sono messe in regola nel passaggio al registro telematico di cantina, e l’arrivo dei primi “15 decreti applicativi del Testo Unico, che riguarderanno i temi dei controlli, della qualità e della tracciabilità, e su questo tema da domani partirà una consultazione pubblica per raccogliere tutti i suggerimenti possibili degli operatori”. Messaggi che arrivano da un Vinitaly che il Commissario Ue all’agricoltura Hogan definisce senza mezzi termini “la fiera del vino più importante del mondo”, e dove lo stesso Hogan parla anche di Pac: “è fondamentale per l’economia europea, per l’ambiente, ma anche per il tessuto sociale di tutta l’Unione - ha detto - e nella discussione sul futuro di questo strumento dico chiaramente che metteremo ancora al centro la qualità, e il sostegno alla promozione. Se tutte le economie andassero come quelle del wine & food, l’economia generale sarebbe più solida”, ha sottolineato il commissario. E le nuove sfide della Pac, ha sottolineato ancora Martina, sono ancora più importanti non solo perchè “la Politica Agricola Comune è stata fondamentale per 60 anni, visto che ricorrono proprio quest’anno quelli dei Trattati di Roma da cui è nata l’Europa unita, ma anche perchè dobbiamo renderci conto che senza questo strumento un settore che oggi è trainante, probabilmente, sarebbe poca cosa. E rinunciare alla Pac così come è ora, vorrebbe dire privarsi di un grande strumento di competitività”. Ma tanti sono i temi sul campo, in questo senso. “Prima di tutto se non si capisce che la sfida è nella sostenibilità della Pac, sia di bilancio, dopo la Brexit (il Regno Unito era un contributore netto dell’Ue, ndr), si ambientale, non si capisce su quali campi ci si gioca il futuro. E poi c’è il grande tema della tracciabilità dei prodotti, del passaggio tra l’agricoltura e il cibo, per semplificare. E su questo l’Italia, che già sta sperimentanto e anticipando i tempi, come succede con l’etichetta del latte - ha ricordato Martina - ha grandi spazi di crescita. Certo, le incognite sono tante, dalla stessa Brexit a questi venti di neoprotezionismo di cui si parla tanto. Ma, in questo contesto, dobbiamo lavorare sugli accordi internazionali, su regole certe, perchè noi siamo il Paese delle Pmi, e in assenza di regole certe, sono proprio le imprese più piccole a soffrire, non di certo i grandi”. E vanno fatte scelte di campo, come in mercati su cui investire, per esempio, che, ricorda Martina, per noi negli ultimi anni sono stati soprattutto Stati Uniti e Cina, mercato, quest’ultimo, che sarà fondamentale, anche perchè, ha ricordato il presidente di VeronaFiere Maurizio Danese, “oggi Usa, Germania e Uk valgono da soli oltre la metà delle esportazioni di vino italiano, che è un bene ma anche un rischio, e quindi bisogna lavorare per diversificare di più, ed è uno degli impegni che Vinitaly, con sempre più investimenti sull’internazionalizzazione e l’incoming di buyer, sta portando avanti”. Come testimonia la presenza, quest’anno, dei vertici di 1919, il più grande distributore on line ed off line di vino in Cina (1.000 negozi nel Paese, ma punta a quota 6.000 entro il 2019, ndr), dopo quella del fondatore del colosso dell’ecomerce cinese Alibaba, Jack Ma, nel 2016. Ma quello cinese è un mercato assai complesso, dove è difficile per l’Italia farsi conoscere e capire, come ha testimoniato, simbolicamente, qualche inghippo tecnico nell’intervento del fondatore di 1919 Robert Yang che, però, ha ribadito le grandi opportunità di crescita che ci sono in Cina, anche per l’Italia, riconfermando l’interesse ed il supporto nei confronti dell’Italia del vino da parte dei player cinesi. In cui sperano anche i “tanti imprenditori che lottano e vincono ogni giorno sui mercati del mondo - ha ricordato il presidente dell’Italian Trade Agency Michele Scannavini - e lo dimostra un export è in salute e cresce: il +4,4%, a 5,6 miliardi di euro, nel 2016, è buon incremento in un quadro molto complicato per gli scambi, considerando anche l’Italia, nel complesso, è cresciuta dell’1,2%, quindi vino è trainante (anche se senza il Prosecco, i dati 2016 delle esportazioni enoiche sarebbero negativi, ndr). In Usa siamo i n. 1, ma il nostro vino ha un prezzo medio che è ancora la metà di quello francese, e su questo dobbiamo lavorare. In Cina dobbiamo ancora fare un lavoro di base, ma ci impegneremo. Lavorando insieme, nella strategia di internazionale dell’Italia, di cui il vino è un pilastro, anche attraverso le fiere, come ovviamente Vinitaly, e con il Tavolo del Vino che vede insieme Ministero della Sviluppo Economico, Poliche Agricole ed Affari Esteri, oltre alle organizzazioni di filiera”. Filiera che, però, chiede risposte che, ancora, al di là delle promesse e dei proclami, non arrivano chiare e nette come dovrebbe essere per un settore trainante dell’economia italiana.

(*) Nota: il Ministro dichiara apertamente che Vinitaly detta l’agenda politica italiana dell’agricoltura. Non solo la casta del vino esiste ed è potente, ma nemmeno si nasconde.

AGI.IT Vinitaly: Codacons, si pensi anche alla salute degli italiani Giusto valorizzare le produzioni nazionali ma la manifestazione dovrebbe tenere nella dovuta considerazione i problemi causati dall'alcol e avviare campagne di sensibilizzazione In Italia 1 giovane su 5 è consumatore di alcol a rischio (Codacons) - Bene valorizzazione le produzioni vinicole italiane, esaltare le qualità del nostro vino e promuovere le bottiglie “Made in Italy”, ma da una manifestazione così importante ci si aspettava maggiore attenzione ai problemi sanitari causati proprio dal vino. Lo afferma il Codacons, in riferimento all’edizione 2017 di Vinitaly in corso a Verona. “In un paese come l’Italia in cui 1 ragazzo su 5 nell’età compresa tra gli 11 e i 17 anni è considerato consumatore di alcol a rischio e dove si verificano 17 mila decessi ascrivibili all’alcol, una manifestazione come Vinitaly non può non pensare anche ai problemi che il vino e l’alcol creano, soprattutto tra i giovanissimi – spiega il presidente Carlo Rienzi – In questi giorni a Verona stiamo assistendo ad una esaltazione delle produzioni vinicole italiane, che tuttavia dovrebbe andare di pari passo con una corretta informazione sui rischi legati al consumo di prodotti alcolici. Per questo invitiamo gli operatori del settore e le aziende presenti a Vinitaly ad attivarsi per realizzare, anche assieme al Codacons, campagne di sensibilizzazione dirette ai minori circa i pericoli insiti nell’abuso di vino e alcolici in genere, in modo da promuovere un bere consapevole e limitare la piaga dell’alcolismo” – conclude Rienzi. 

LA CITTA’ DI SALERNO La tragedia di Sassano causata dall’alcol Depositate le motivazioni per la condanna a dieci anni di Gianni Paciello. Travolse e uccise con l’auto quattro ragazzi davanti a un bar di Erminio Cioffi SASSANO. Sono state depositate le motivazioni della sentenza con la quale la Corte di Appello di Potenza ha confermato la sentenza di condanna a dieci anni e quattro mesi di reclusione inflitta a Gianni Paciello, il 24enne di Sassano accusato di omicidio colposo plurimo aggravato e guida in stato di ebbrezza per aver travolto ed ucciso con la sua auto, il 28 settembre del 2014, quattro giovanissimi ragazzi, anche loro di Sassano, e tra questi anche suo fratello, che si trovavano all’ingresso del bar “New Club 2000” nella frazione di Silla di Sassano. Il giovane è ancora agli arresti domiciliari in una struttura protetta della Caritas. Gianni Paciello, con l’auto lanciata a circa 150 km orari uccise sul colpo suo fratello Luigi di 15 anni, i fratelli Nicola e Giovanni Femminella di 22 e 16 anni e Daniele Paciello di 14 anni. La Corte di Appello, nelle 18 pagine di motivazioni, ha respinto tutti i motivi di appello della difesa del 24enne. Gli avvocati avevano contestato la validità dell’alcooltest e degli esami effettuati sul sangue del loro assistito perché «si evincerebbe che il prelievo di sangue non sarebbe stato operato per una finalità medica bensì per accertare l’esistenza di una condotta penalmente rilevante». (*) I giudici, sulla base di una sentenza della Cassazione, hanno evidenziato che sono validi i prelievi compiuti nell’ambito di un protocollo medico e non esclusivamente su richiesta della polizia giudiziaria. Il tasso di alcool rilevato era pari ad 1,3 grammi per litro. Non ha convinto i giudici nemmeno la tesi secondo cui a causare l’incidente sarebbe stato un fattore esterno non imputabile a Paciello. La quantità di alcool assunta secondo i giudici di secondo grado ha sicuramente alterato la sua capacità di guida. «Il rischio di incidente stradale - si legge nelle motivazioni - diventa 11 volte superiore con un’alcolemia compresa tra 0,5 e 0,9 g/l». Gli altri due motivi di appello portati davanti alla Corte di Potenza sono l’ipotesi del difetto di funzionamento dell’impianto frenante e l’ipotesi del malore che avrebbe colpito Paciello mentre era alla guida. Per quanto riguarda la questione legata ai freni della Bmw per i giudici «risulta del tutto infondata l'ipotesi che l’incidente si sia verificato a causa di un’anomalia del funzionamento dell’impianto frenante, ipotesi che appare del tutto generica, assertiva e priva di qualsiasi riscontro tecnico». La difesa ha sostenuto che solo un problema ai freni può essere la causa di quanto accaduto perchè altrimenti non ci sarebbe alcuna ragione sul perchè non avrebbe frenato visto che conosce bene quel tratto di strada. Il collegio giudicante non ha ritenuto valide le argomentazioni degli avvocati Alfonso Giuliano e Gennaro Lavitola, ritenendo che l’assenza di frenata sia dovuta all’ alterazione dello stato psichico e agli effetti sulla guida indotti dall'assunzione di alcool. Viene infine esclusa categoricamente la possibilità che Paciello possa essere stato colpito da un malore mentre era alla guida, prima dell’incidente, così da poter escludere la sua colpevolezza. Per i giudici le argomentazioni dei difensori sono «non plausibili ed inidonee a conferire un minimo di consistenza medico-legale dell’assunto difensivo. L’indicazione del male risulta estremamente generica, non essendo accompagnata dalla specificazione della sua natura, nè tantomeno dall’allegazione di una relazione di consulenza, in grado di dare un minimo di supporto alle argomentazioni difensive». La Corte, oltre ad aver confermato al sentenza, ha anche condannato il 24enne al pagamento delle spese processuali e delle spese sostenute dalle parti civili per un importo totale di 6mila euro. Erminio Cioffi

(*) Nota: no comment.

IL GIORNO Milano Investe motociclista e scappa, preso pirata: ubriaco e senza patente L'incidente in via Monteverdi Milano, 10 aprile 2017 - Ha causato il ferimento di un motociclista ma non si è fermato a prestare soccorso, fuggendo a bordo della propria auto. L'episodio è avvenuto in via Monteceneri, a Milano, sul cavalcavia Serra, intorno alle 8.20. Nell'impatto sono stati coinvolti due motociclisti uno dei quali non ha riportato ferite. L'altro è in ospedale ma fortunatamente le sue condizioni non sono preoccupanti. Il centauro ferito è riuscito a prendere il numero di targa dell'auto e ha avvertito la polizia locale. Il pirata è stato rintracciato poco in piazzale Lugano dopo dagli agenti della Polizia locale. Si tratta di un peruviano, che non aveva la patente perché gli era stata revocata ed è risultato positivo all'accertamento alcolimetrico. L'uomo, 43 anni, è stato arrestato e comparirà domani davanti al giudice delle direttissime. Dovrà rispondere di lesioni colpose e omissione di soccorso in base alle nuove norme. Il centauro investito ha riportato ferite guaribili in 90 giorni. 

RETEVENETA ALCOL E GUIDA, CONTROLLI A TAPPETO: 17 PATENTI RITIRATE Scappa all’alt della polizia, accelera e fila dritto a un paio di semafori rossi. Notte di follia per un 22enne padovano appena uscito da una discoteca sabato sera che ha pensato bene di forzare un posto di blocco, gli agenti sono riusciti a intercettarlo dopo un lungo inseguimento. Aveva un tasso alcolico alto, patente ritirata e denuncia a piede libero. Non è stato l’unico padovano pizzicato dopo aver alzato un po’ troppo il gomito alla guida. La polstrada nel week end ha ritirato in tutto 17 patenti, 15 uomini e due donne. Due persone sono state trovate positive alla cocaina e alla marijuana. Il controllo è stato effettuato in via chiesanuova dall’1 alle 5 di notte. Il record va ad un barista di 48 anni che appena finito di lavorare si è messo al volante con un tasso alcolico di 3.05 grammi per litro, praticamente era nell’anticamera del coma etilico.

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