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vino, birra e alcolici

18/04/2017 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 14 aprile 2017 ( di redazione )

ANCORA DATI PRESENTATI IN OCCASIONE DELL’ALCOL PREVENTION DAY

http://www.mainfatti.it/alcol/Alcol-8-5-milioni-i-consumatori-a-rischio-Divieto-a-minori-disapplicato_0208835033.htm ALCOL: 8,5 MILIONI I CONSUMATORI A RISCHIO. DIVIETO A MINORI DISAPPLICATO 13/04/2017 L'Istituto Superiore di Sanità presenta il report dell'Osservatorio Nazionale Alcol. "Sono in aumento in Italia i consumi di bevande alcoliche, soprattutto tra i giovanissimi. Lo dicono i dati del Report elaborato dall'Osservatorio Nazionale Alcol dell'ISS presentato in occasione dell'Alcohol Prevention Day" spiegano in un comunicato dall'Istituto Superiore di Sanità. "Aumento dei consumi pro-capite che sono coerenti con le tendenze rielaborate sui dati Istat di oltre 35 milioni di consumatori di più di 11 anni di almeno una bevanda alcolica con prevalenza maggiore tra gli uomini rispetto alle donne con una evidente crescita dei consumi al di fuori dei pasti (nel 2013 erano il 25,8%, nel 2014 erano il 26,9%, nel 2015 risultano il 27,9%) e dei consumatori occasionali (dal 38,6%del 2014 al 42,3% del 2015)" prosegue l'ente del Servizio Sanitario Nazionale. "Sono soprattutto le donne e naturalmente i giovani, adolescenti e minori a bere fuori pasto" continua l'ISS. «I nuovi modelli del bere proposti dal marketing e dalle mode sostenute negli anni da strategie di mercato sono una realtà ben evidenziata in tutta Europa. L'Italia è oggi sotto l'effetto dell'onda lunga di abitudini di consumo avviate in realtà nord-europee - commenta Emanuele Scafato, Direttore dell'Osservatorio Nazionale Alcol dell'ISS che elabora i dati per la Relazione al Parlamento del Ministro alla Salute appena pubblicata - tuttavia, grazie a importante campagne di sensibilizzazione, si è già incominciata a verificare tra i giovani la sostituzione di queste abitudini con alternative culturali più salutari e socializzanti ad esempio legate al fitness o al cibo». "In Italia il fenomeno del binge drinking ha coinvolto all'incirca l'11% dei consumatori e poco più del 3 % delle consumatrici con oltre 3.700.000 binge drinkers di età superiore a 11 anni e valori massimi registrati nell'adolescenza e tra i 18-24enni, fascia in cui 1 maschio su 5 e 1 femmina su 10 bevono sino all'intossicazione episodica ricorrente" si osserva. Si descrive ancora: "Sono i maschi a superare significativamente le femmine in ogni classe di età, ad eccezione degli adolescenti, dei minori per i quali la forbice si restringe accomunando i pari in termini di rischio; una fascia di popolazione per la quale sarebbe attesa una frequenza pari a zero considerando il divieto, rafforzato dall'ultima normativa di febbraio 2017, che vieta vendita e somministrazione di bevande alcoliche al di sotto 18 anni." "Divieto ampiamente disapplicato e che suggerisce una riflessione sull'esigenza di iniziative a supporto del rispetto della legalità. Le stime dei consumatori a rischio - si specifica inoltre -, elaborate dall'Istituto Superiore di Sanità, fanno emergere una vasta platea d'intervento orientato all'identificazione precoce per quasi 8.500.000 individui che sono considerati consumatori rischiosi secondo i limiti stabiliti dalle Linee Guida correnti di recente condivise anche attraverso la Joint Action Europea RARHA. Circa il 23% degli uomini e il 9% delle donne di età superiore a 11 anni potrebbero essere ricondotti ad un consumo moderato anche con l'intervento dei medici che possono suggerire nuovi stili di vita." «Dei circa 6.000.000 di consumatori rischiosi di bevande alcoliche e dei 2.500.000 di consumatrici a maggior rischio che nel 2015 non si sono attenuti alle indicazioni di salute pubblica riguardo alle quantità da non superare nel consumo di bevande alcoliche, circa 710.000 seguono modalità di consumo che hanno già procurato un danno all'organismo o un'alcoldipendenza - conclude Scafato - Si tratta di pazienti che si trovano in necessità di un trattamento che oggi è fornito a poco più di 72.000 alcolisti nei 499 servizi alcologici del SSN. La sfida è intercettare il rischio prima che possa evolvere in danno e alcoldipendenza e quindi far salire la quota dei pazienti in carico ai servizi che oggi intercettano poco più del 10% di quanti avrebbero necessità di cure specifiche».

http://www.emergeilfuturo.it/salute-e-benessere/alcol-beve-quotidianamente-un-italiano-su-cinque/ ALCOL, BEVE QUOTIDIANAMENTE UN ITALIANO SU CINQUE 13 aprile 2017 A differenza delle sigarette e dei prodotti da tabacco, che “fanno male” sempre e comunque, l’alcol rappresenta una sorta di spada di Damocle destinata a pendere sopra la testa dei consumatori vita natural durante, secondo uno schema che prevede un consumo moderato alla stregua di un elemento innocuo (o addirittura benefico), mentre l’abuso conduce in direzione di danni organici di entità enorme e spesso irreversibili.(*) Stando ad una recente fotografia dell’Italia alcolica scattata dall’Istat, pare che il nostro Paese abbia degli ottimi motivi per rallegrarsi, di fronte al rischio di una piaga sanitaria e sociale un tempo ben presente, ma nuovi spunti di preoccupazione con i quali fare i conti, soprattutto per quanto riguarda le cosiddette nuove generazioni. Se il consumo totale di sostanze alcoliche risulta essere in forte calo e con esso il numero degli adolescenti che si proclamano consumatori abituali di alcolici e superalcolici, sceso dal 29% del campione censito ad un più rassicurante 20,4%, crescono per converso quei fenomeni legati al binge drinking e alla diminuzione dell’età media dei “neofiti” che dovrebbero imporre l’intervento, da operarsi in sede informativa, della autorità mediche nostrane. A fronte di stime complessive che attestano come solo un Italiano su cinque dichiari di consumare alcolici con cadenza quotidiana, cresce il numero di coloro (soprattutto giovanissimi) che attende con ansia il fine settimana per ubriacarsi, secondo gli schemi legati all’ingestione compulsiva che rappresentano una fonte di pericolo maggiore rispetto ad un consumo moderato giornaliero.(**) Il rapporto dell’Istat ha mostrato inoltre come il consumo di alcolici non rappresenti un’eccezione poi tanto sporadica per i ragazzini di soli 11 anni e come sull’abbassamento complessivo dell’età in cui si dà il via alle prime bevute influisca il comportamento dei genitori, secondo uno schema che prevede il 30,5% dei figli di genitori dediti all’alcol (in modo assolutamente non moderato) trovare una spinta morale al consumo proprio tra le mura domestiche. Con l’intento di porre fine a quel drammatico fenomeno legato al binge drinking e di cercare di spostare l’asticella anagrafica relativa alle prime bevute, il censimento Istat si trova già al vaglio degli organi ministeriali e sanitari nostrani, dai quali partirà il consueto appello alla moderazione, finalizzato a far comprendere come quella spada di Damocle rappresentata dall’alcol sia sempre pronta ad abbattersi sulle teste dei consumatori non più in grado di controllarsi.

(*)NOTA: come può un giornalista scrivere un articolo sull’alcol se non conosce la pericolosità del suo consumo anche a piccole dosi? Nessuno gli avrà mai spiegato che l’alcol è una sostanza che può provocare il cancro anche se assunto in modo moderato e consapevole?   (**)NOTA: vedi nota precedente!

…ED ANCORA MINORENNI CHE RIESCONO A CONSUMARE BEVANDE ALCOLICHE

http://www.zoom24.it/2017/04/13/minorenni-ubriache-soccorse-dagli-agenti-della-polfer-47050/ MINORENNI UBRIACHE SOCCORSE DAGLI AGENTI DELLA POLFER 13/04/2017, Reggio Calabria Gli agenti della Polfer di Villa San Giovanni sono intervenuti per soccorrere tre ragazze minorenni ubriache che si trovavano in spiaggia. Una delle ragazze, a causa della scarsa lucidità per l’alcol ingerito, era pure caduta in mare. I poliziotti, successivamente, hanno accompagnato le tre minorenni in una struttura di proprietà delle Ferrovie dello Stato ed hanno atteso con loro l’arrivo dell’ambulanza del 118. Dopo la visita cui sono state sottoposte in ospedale, le tre minorenni sono state affidate ai genitori. (Ansa)

DALL'ISTITUTO SUPERIORE DELLA SANITÀ ARRIVANO DATI ALLARMANTI

http://www.primocanale.it/notizie/alcol-e-giovani-uno-su-quattro-in-liguria-a-rischio-cirrosi-184653.html ALCOL E GIOVANI, UNO SU QUATTRO IN LIGURIA È A RISCHIO CIRROSI giovedì 13 aprile 2017 GENOVA - La buona notizia è che i consumi nella popolazione adulta maschile sono in calo, la cattiva è che invece la diffusione dell'alcol tra i giovani è ancora in crescita. E' la fotografia della Liguria scattata a Roma durante l'Alcohol Prevention day dell'Istituto Superiore della Sanità nel quale sono stati forniti i dati della diffusione dell'alcol nel 2016 con il rapporto istat realizzato con un campione di famiglie su base nazionale e regionale. Nel confronto tra la nostra regione è il resto del paese emerge che il 74,9% degli uomini si dichiara consumatore contro il 77,9% nazionale. La Liguria ha però un numero più alto della media di donne, il 55,9% contro il 52% del dato nazionale. Il tasto dolente arriva dai giovani. Tra i 16 e i 17 anni il 48% dei ragazzi e il 33% delle ragazze si dichiara consumatore. Il picco lo si raggiunge tra i 21 e i 25 anni con il 78,7% di maschi e il 61,2% di femmine con un picco di ubriacature tra le donne che raggiunge il 23,3%. Dai 18 ai 25 anni il 22-24% della popolazione maschile e il 9-10% di quella femminile e’ a rischio di sviluppare una malattia da alcol. Dati allarmanti che fanno il paio con quelli in possesso del Centro Alcologico Ligure dell'ospedale San Martino di Genova. E allora ecco lo strumento per combattere la diffusione del fenomeno: l'educazione soprattutto nel periodo 11-14 anni. Gli incontri nelle scuole proseguono, ma al Centro Alcologico Ligure guidato dal prof. Gianni Testino si lavora per un ulteriore passo avanti nell'educazioni ai corretti stili di vita.

L'IMPEGNO DELLE FORZE DELL'ORDINE PER FAR RISPETTARE LE LEGGI SULLA VENDITA E SOMMINISTRAZIONE DI BEVANDE ALCOLICHE.

http://www.quibrescia.it/cms/2017/04/13/desenzano-controlli-della-polizia-nel-weekend/ DESENZANO, CONTROLLI POLIZIA NEL WEEKEND In due giorni il commissariato ha messo a segno alcuni arresti e denunce tra ubriachi, latitanti e spacciatori. Attività proseguirà a Pasqua. Apr 13, 2017 287 0  (red.) Nel fine settimana tra sabato 8 e domenica 9 aprile gli agenti della Polizia di Stato del commissariato di Desenzano del Garda hanno svolto una serie di controlli, che proseguiranno nei giorni successivi per le feste pasquali. Il bilancio finale di quei due giorni parla di 172 persone identificate, 61 mezzi verificati in dodici posti di blocco e 22 controlli tra i soggetti detenuti agli arresti domiciliari. Il mirino delle forze dell’ordine ha riguardato proprio la zona della città lungo la sponda gardesana bresciana. Tra le operazioni, un 21enne nomade italiano residente a Desenzano, già condannato a 3 anni di reclusione per furti commessi nel nord Italia, è stato arrestato dopo essersi reso irreperibile. Era in un campo nomadi, ma ora si trova nel carcere di Canton Mombello a Brescia. Un altro giovane, un 26enne di Desenzano, con precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti, è stato denunciato all’autorità giudiziaria. Era sottoposto all’obbligo di dimora, quindi al divieto di uscire la sera, ma è stato trovato in piena notte nel centro storico. Sul fronte dei controlli stradali, invece, sono stati denunciati due automobilisti. Uno è un 33enne inglese beccato in via Sirmione con un livello di alcol due volte sopra il limite. L’altro è un colombiano 38enne fermato in via Marconi con alcol di tre volte oltre il consentito. Nel mirino anche la stazione ferroviaria dove sono stati sorpresi un 30enne nigeriano irregolare, un cubano 34enne e un 31enne senegalesi, che erano stati tutti espulsi.

http://gazzettadimantova.gelocal.it/mantova/cronaca/2017/04/12/news/stop-di-4-giorni-al-kebab-della-stazione-mantova-violenza-degrado-1.15185901 STOP DI QUATTRO GIORNI IMPOSTO AL KEBAB DI FRONTE ALLA STAZIONE DI MANTOVA Il provvedimento del questore, anche se il fast food non c'entra direttamente, dopo le ultime risse con protagonisti pregiudicati. Controlli sulla vendita di alcolici in zona 12 aprile 2017 MANTOVA. Nessuno vuole puntare il dito contro il titolare, ma un intervento non era più rinviabile. Le baruffe, le risse, spesso innaffiate dall’alcol davanti al kebab di via Bettinelli hanno creato disagi pesanti nella zona della stazione, mettendo a rischio la sicurezza degli altri clienti, dei passanti e degli abitanti della zona. Così martedì la squadra amministrativa della questura ha notificato ai titolari del Kebab il provvedimento del Questore di Mantova con cui è stata disposta la sospensione della validità delle autorizzazioni per quattro giorni. Giù le serrande, quindi, proprio a ridosso del weekend pasquale. Un pugno duro necessario per dare un segnale forte soprattutto alla clientela “problematica”. L’attività di controllo che è stata condotta sul locale, soprattutto dopo gli ultimi episodi, ha messo in evidenza infatti una assidua frequentazione di persone con precedenti penali e di polizia , di cui, ovviamente, il gestore del locale non può essere informato. Personaggi che, spesso ubriachi, hanno creato seri problemi di sicurezza nella zona, tanto da rendere necessario l’intervento della polizia. L’ultimo di una lunga serie è stato sabato scorso, terminato con un uomo a terra privo di coscienza e un altro pestato selvaggiamente a pugni e calci. Una rissa tra balordi, davanti agli occhi dei passanti tra cui alcuni turisti che stavano rientrando in albergo. E sotto gli occhi elettronici delle telecamere di videosorveglianza ad alta definizione della polizia locale collegate con le altre forze dell’ordine. Gli abitanti e gli altri commercianti, che già avevano presentato un esposto a prefettura e forze dell’ordine sulla situazione avevano subito puntato il dito verso un gruppo che bivacca quasi ogni sera sotto il porticato del condominio Pradella, ubriacandosi, urlando e sporcando ovunque. Sull’episodio era anche intervenuto l’assessore alla polizia locale Jacopo Rebecchi che aveva annunciato controlli serrati sulla vendita di bevande alcoliche nella zona.

INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE

http://www.pescaranews.net/notizie/associazioni/18115/lilt-pescara-distribuisce-il-super-album-della-salute-alle-atlete-della-ogan-dream-team LILT PESCARA DISTRIBUISCE IL SUPER-ALBUM DELLA SALUTE ALLE ATLETE DELLA OGAN DREAM TEAM Pubblicato il: 13/04/2017, 18:10 | di Lilt Pescara | Categoria: Associazioni | Articolo pubblicato in Spazio Aperto “Un Super-Album della Salute, in cui, tra fumetti da colorare e giochi a quiz, insegniamo ai giovani come fare una corretta prevenzione, imparando uno stile di vita corretto, non abusando di alcol, non fumando, mangiando in modo sano e facendo sport. È quello che la Lilt – Lega Italiana Lotta contro i Tumori – Sezione di Pescara, ha donato alle atlete della Ogan Dream Team, la squadra di pallamano femminile Under 12, che quest’anno la Lilt sponsorizza e che sono state, peraltro, protagoniste della giornata di chiusura della Settimana Nazionale della Prevenzione Oncologica nei giorni scorsi, impegnate in un torneo in cui le ragazze indossano la tipica maglietta rosa della Lilt”. Lo ha ufficializzato il Presidente della Lilt Pescara, il professor Marco Lombardo, Coordinatore della Lilt Abruzzo, ufficializzando l’iniziativa, che ha visto anche la presenza di Rocco De Nicola, responsabile regionale del Coni-Equitazione, di Carla D’Angelo, membro del Consiglio Direttivo Lilt, della dottoressa Maria Di Domenico, psiconcologa della Lilt, e dei volontari dell’Associazione, tutti riuniti nel Palatenda di Città Sant’Angelo.  “Lo sport è il miglior amico della prevenzione, non solo quella oncologica, ma anche di altre patologie, come quelle cardiovascolari o metaboliche in generale – ha spiegato il professor Lombardo – e i ragazzi che praticano sport sono i nostri migliori testimonial. Per questa ragione la Lilt, in virtù di un Protocollo d’Intesa stipulato un anno fa con il Coni regionale, partecipa fattivamente alle iniziative sportive di atletica, in gemellaggio con la Uisp-Vini Fantini, e quest’anno ha scelto di sponsorizzare la squadra dei Pulcini della ‘Renato Curi’, classe 2007, affiliata alla Roma, e la squadra di pallamano femminile Ogan, le cui ragazze stanno disputando un torneo con la classica t-shirt rosa della Lilt e saranno coinvolte in tutte le iniziative che andremo a organizzare nel corso del 2017. Il nostro obiettivo è quello di formare i giovani come operatori della prevenzione all’interno delle proprie famiglie, o a scuola, tra i compagni di gioco. Le regole per fare prevenzione oncologica e scongiurare l’insorgenza dei tumori, sono in realtà poche e semplici – ha ricordato il Presidente Lombardo ai ragazzi -: innanzitutto mangiare bene, ovvero in modo sano, ricordando di assumere almeno 5 volte al giorno frutta e verdura ed evitando cibi grassi o ad alto contenuto di zucchero, e alle merendine confezionate preferite sempre la ‘merenda della salute’, ovvero frutta fresca di stagione. Poi fare sport ed evitare di stare seduti per ore dinanzi al computer o alla televisione; infine dormire un numero di ore sufficienti a garantire il riposo del corpo, non assumere alcol, né fumare, specie quando si è giovanissimi, anche se è un parente che lo propone, e scongiurare malattie infettive come l’Hpv e l’epatite virale. Osservando tali regole oggi è possibile abbattere del 40 per cento l’insorgenza dei tumori, e fin qui parliamo solo di prevenzione primaria. Poi c’è la prevenzione secondaria, ossia fare visite costanti e precoci perché molti tumori, se presi in tempo, ovvero a uno stadio iniziale, quando ancora sono piccoli, sono assolutamente curabili, perché già oggi di tumore si guarisce nel 60 per cento dei casi. A tal proposito abbiamo ricordato ai ragazzi di partecipare alle campagne di screening che si svolgeranno nelle prossime settimane, a partire da fine maggio, inizi di giugno, quando ci sarà la Campagna contro il Melanoma e i tumori della pelle, con visite gratuite dei nei negli ambulatori di Casa Lilt, a Pescara, in via Rubicone. E anche in questo caso abbiamo raccomandato ai ragazzi di fare per primi prevenzione, non esponendosi mai al sole senza un’adeguata protezione della pelle. A ottobre, invece, si svolge la classica campagna della prevenzione dei tumori al seno, con il ‘Nastro Rosa’”. A fine incontro, i volontari della Lilt hanno distribuito alle atlete il ‘Super-Album della Salute’, “un piccolo volumetto da colorare che, pagina dopo pagina – ha illustrato la dottoressa Di Domenico -, rappresenta un utile vademecum di consigli e suggerimenti utili, da tenere sempre sul comodino, per ricordare come tutelare la salute propria e dei propri genitori, fratelli e amici. Un Album realizzato appositamente dalla Lilt e che, parlando un linguaggio molto semplice, alla portata dei bambini, instilla le prime nozioni basilari utili per sconfiggere i tumori, proponendo anche dei quiz, degli enigmi, addirittura dei ‘cruciverba della salute’. E individuando le risposte giuste i bambini imparano a proteggere se stessi e i propri cari”.

CHI GUIDA NON BEVE! PUNTO E BASTA!

http://www.laleggepertutti.it/157519_quanta-birra-o-vino-si-puo-bere-per-non-essere-multato QUANTA BIRRA O VINO SI PUÒ BERE PER NON ESSERE MULTATO? L’AUTORE: Redazione Pubblicato il 14 aprile 2017 Guida in stato di ebbrezza: le sanzioni variano dal livello di alcol nel sangue. Le multe per la guida in stato di ebbrezza sono graduate in base al quantitativo di alcol nel sangue. La legge prevede, in particolare, tre scaglioni a seconda dell’alcol ingerito dal conducente: tanto maggiore è il livello di alcol trovato dalla polizia – accertamento che avviene tramite alcoltest (o etilometro) oppure tramite le analisi del sangue – tanto più gravi sono le conseguenze sanzionatorie. Si può arrivare anche al penale. Ma vediamo meglio quanta birra o vino si può bere per non essere multati. La quantità di alcol nel sangue è un fatto che non può essere determinato in via assoluta e uguale per tutti. Esso dipende da una serie di fattori oggettivi e soggettivi. Tra i fattori oggettivi vi è la quantità di cibo ingerito insieme all’alcol, il peso corporeo o il tempo trascorso dal momento dell’assunzione della bevanda alcolica o superalcolica. Quanto ai fattori soggettivi, il principale è la cosiddetta alcol deidrogenasi: si tratta di un enzima prodotto dal fegato, che va a rompere la molecola dell’alcol prima che entri nel sangue. Alcune persone ne producono parecchio e, quindi, riescono a tollerare meglio l’alcol in quanto il sangue lo smaltisce prima. Invece, per altre persone ci vuole molto più tempo. Le donne, in particolare, hanno alcol deidrogenasi inferiore agli uomini. Per stabilire quanta birra o vino si può bere per non essere multato dovremmo quindi fare una valutazione distinta tra uomini e donne. In generale, e salve le variabili soggettive e oggettive di cui abbiamo appena parlato, possiamo dire che, mediamente, per gli uomini si riesce a tollerare fino a massimo un bicchiere e mezzo di vino o un boccale e mezzo di birra. In questo caso il tasso alcolemico nel sangue si attesta tra 0 e 0,5 grammi per litro (g/l). La legge non prevede alcuna sanzione o conseguenza se il tasso di alcol nel sangue non supera 0,5 g/l. Cliccando qui sotto potrai scaricare due tabelle che illustrano le varie ipotesi. Ad esempio, due lattine di birra da 5 gradi fanno arrivare il tasso alcolico nel sangue di un uomo di 70 Kg digiuno a 0,56 g/l (dunque fuori legge), mentre se a stomaco pieno il valore sarà pari a 0,32 g/l. Per una donna, invece, una semplice lattina fa alzare il tasso di alcol fino a 0,56 g/l: siamo già nel campo della guida in stato di ebbrezza.

Ma che succede se superiamo questo limite e beviamo di più? Come dicevamo in apertura, le sanzioni variano a seconda di quanto alcol viene trovato dalla polizia nel sangue. In particolare: -          con tasso alcolemico da 0,5 a 0,8 g/l: siamo nell’ambito delle sanzioni amministrative e non penali. È l’ipotesi più lieve di guida in stato di ebbrezza. In particolare, scatta la sanzione del pagamento di una somma da euro 500 a euro 2.000, e sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da tre a sei mesi; -          con tasso alcolemico superiore a 0,8 e fino a 1,5 g/l: entriamo già nel campo penale con applicazione di sanzioni anche amministrative. In particolare scatta l’ammenda (che è una sanzione penale) da euro 800 a euro 3.200 e l’arresto fino a sei mesi. All’accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei mesi ad un anno; -          con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l: è l’ipotesi più grave. Ovviamente siamo nell’ambito del penale. L’ammenda (sanzione penale) va da euro 1.500 a euro 6.000, ma c’è anche l’arresto da sei mesi ad un anno. È prevista anche la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente di guida è raddoppiata. La patente di guida è sempre revocata in caso di recidiva nel biennio.

ECCO LE CONSEGUENZE DI CHI CONSUMA ALCOLICI PRIMA DI METTERSI ALLA GUIDA

  http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2017/04/14/ASaFtuyG-ritirate_patenti_allarme.shtml ALCOL ALLA GUIDA, BOOM DI PATENTI RITIRATE. ALLARME DELLA ASL: SEMPRE PIÙ DONNE E GIOVANI silvia campese federica pelosi 14 aprile 2017 Savona - Nel mese della prevenzione dall’alcolismo, il Sert di Savona lancia l’allarme: «Sono quasi mille all’anno le patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza. Non solo: sette savonesi su dieci, fermati al volante dopo avere bevuto, hanno un tasso alcolemico che supera gli 0,8 grammi per litro nel sangue. Rientrando, così, nell’ambito penale». A fotografare la preoccupante situazione è Livia Macciò, psichiatra responsabile del servizio di alcologia del Sert savonese, membro della Commissione dell’Asl 2, da cui è necessario passare per poter riavere il documento di guida. Una Commissione con un notevole cumulo di lavoro e conseguenti attese da parte dell’utenza. Ogni venerdì, in via Collodi, sono tantissimi i cittadini, in fila per sottoporsi al colloquio e intraprendere, così, il lungo percorso per essere riabilitati. In aumento, secondo il Sert, soprattutto le donne e i giovani, alla guida dopo avere superato la soglia prevista (il limite è di 0,5 grammi di alcol a litro nel sangue). Un allarme confermato anche dal questore di Savona, Attilio Ingrassia che, in occasione della Festa della polizia, ha fornito i dati relativi alle operazioni svolte dalle pattuglie: ben 1.757 le patenti ritirate nel 2016 (comprese anche quelle sospese per incidente stradale), di cui 135 per guida in stato di ebbrezza alcolica e 21 perché i conducenti erano sotto effetto di sostanze psicotrope. Dati a cui vanno sommati i ritiri effettuati da carabinieri, finanza e polizie municipale. «Nelle commissioni a cui prendo parte, il passaggio d’obbligo per riottenere la patente, passa una ventina di persone alla settimana – dice la Macciò -. I numerosi giovani che incontro, molti neopatentati, nati nel 1997 o ’98, prendono coscienza della gravità del gesto compiuto e difficilmente sono recidivi. Capita più spesso, invece, di rivedere in Commissione, cinquantenni e sessantenni, convinti di poter mettersi al volante pur dopo avere bevuto. La risposta classica che mi sento dire è la stessa: “Che ero ubriaco lo dice la legge, ma non è vero. Ero in grado di guidare”. Un fenomeno assai pericoloso, che evidenzia la mancata presa di coscienza del pericolo». Per questo, il Sert ha organizzato un banchetto, che si sposterà nelle sedi aggregative della città di Savona, dove sarà possibile sottoporsi a un esperimento. «Attraverso una mascherina da far indossare a chi sia disposto a sottoporsi alla prova – spiega la Macciò- abbiamo simulato gli effetti che l’alcol provoca alla vista e al senso dell’orientamento. Con due step: lo 0,8 e l’1,5 di tasso alcolemico registrato nel sangue (grammi su litro). In entrambi i casi la vista è offuscata e la soglia dell’attenzione sempre più bassa, sino ad uno stato confusionale». Già dalla soglia tra lo 0,5 e lo 0,8 si determina la sanzione amministrativa, ossia una multa che va da 500 ai 2.000 euro con ritiro della patente; tra 0,8 e 1,5 si aggiunge anche l’arresto sino a sei mesi. Sottoponendo ad alto rischio non solo se stesso, ma chi è nella vettura, accanto a lui, e chi, involontariamente, può essere coinvolto in un incidente.

http://www.ladenuncia.it/2017/04/13/rimini-autista-gita-scolastica-positivo-allalcol-test-bevuto-festeggiare-la-juventus/ RIMINI. AUTISTA DI GITA SCOLASTICA POSITIVO ALL’ALCOL TEST. “BEVUTO PER FESTEGGIARE LA JUVENTUS…” DA FRANCESCO D'AMBROSIO IL 13 APRILE 2017 Prosegue senza sosta l’attività della Polizia Stradale per garantire la sicurezza sulla strada delle gite scolastiche; ieri mattina una pattuglia del Distaccamento di Novafeltria ha intimato l’alt ad un pullman che trasportava una trentina di alunni di un istituto professionale di Ancona, diretto nella Repubblica di San Marino. Le verifiche effettuate dagli agenti sul mezzo non hanno riscontrato irregolarità od inefficienze di sorta, tuttavia la sorpresa si è avuta quando il conducente è stato sottoposto alla prova etilometrica; il test infatti ha evidenziato la positività all’assunzione di alcol, fornendo un valore di fatto modesto, ma assolutamente non in linea con il rigoroso “tasso zero” previsto dal codice della strada per i conducenti professionali. L’autista ha invano cercato di giustificarsi sostenendo di aver brindato un po’ troppo la sera prima per festeggiare la vittoria della sua squadra del cuore; per lui è scattata immediatamente una consistente sanzione pecuniaria e la decurtazione dei punti dalla patente. Il viaggio ha subito inevitabilmente un certo ritardo, ma, nonostante ciò, gli agenti della Stradale hanno comunque ricevuto l’apprezzamento degli studenti e degli accompagnatori.

http://www.sienafree.it/abbadia-san-salvatore/89297-abbadia-fermato-alla-guida-in-stato-di-ebbrezza-viene-trovato-in-possesso-di-armi ABBADIA, FERMATO ALLA GUIDA IN STATO DI EBBREZZA VIENE TROVATO IN POSSESSO DI ARMI Giovedì 13 Aprile 2017 16:04 Bookmark and Share carabinieri-auto-carabiniere650_2I Carabinieri della Tenenza di Abbadia San Salvatore, nel corso di un servizio di perlustrazione del territorio, hanno intercettato un veicolo condotto da un individuo residente nella zona già noto alle forze dell'ordine. Durante il controllo è emerso che lo stesso stava guidando in stato di ebbrezza. Inoltre, approfondendo gli accertamenti, i Carabinieri hanno trovato nell’auto anche alcuni coltelli a serramanico del genere vietato ed un machete. Pertanto hanno proceduto al sequestro delle armi bianche e a deferire l’individuo all’Autorità Giudiziaria per porto abusivo di armi e guida in stato di ebbrezza.

https://12alle12.it/ivrea-sicurezza-stradale-dodici-alla-guida-ebbrezza-255301 IVREA. SICUREZZA STRADALE: DODICI ALLA GUIDA IN STATO DI EBBREZZA I carabinieri della compagnia di Ivrea hanno denunciato dodici persone alla guida in stato di ebbrezza nelle ultime due settimane. I controlli hanno riguardato Ivrea, Rivarolo Canavese, Cuorgnè e Castellamonte e i denunciati sono di età compresa tra i 21 e i 60 anni. A San Giorgio inoltre è finito nei guai un giovane di 24 anni di Caravino sorpreso in auto con delle dosi di marijuana. Nel corso dei controlli, che hanno visto un totale di venti denunce, i militari hanno sequestrato a bordo di numerose autovetture coltelli, mazze da baseball e piedi di porco.

http://www.affaritaliani.it/roma/l-alcool-lo-schianto-e-poi-la-fuga-arrestato-per-guida-in-stato-di-ebbrezza-473948.html L'ALCOOL, LO SCHIANTO E POI LA FUGA: ARRESTATO PER GUIDA IN STATO DI EBBREZZA Giovedì, 13 aprile 2017 - 12:13:00 Il pirata della strada, fermato in via Palombarese, dovrà rispondere anche di violenza, fuga e omissione di soccorso Violenza privata, guida in stato di ebbrezza, fuga in caso di incidente con danni alle persone e omissione di soccorso: queste le accuse che hanno portato all'arresto un giovane romano di 33 anni. L'uomo si si trovava alla guida della propria auto in via Palombarese, nel Comune di Sant’Angelo Romano, quando ha violentemente tamponato un’altra auto facendola finire fuori strada. Dopo l’incidente, il 33enne ha abbandonato il veicolo su cui viaggiava e si è allontanato dal luogo dell'incidente senza prestare soccorso alle persone coinvolte. Non solo, l’uomo ha tentato, senza successo, di entrare con la forza nell’abitacolo di un altro automobilista in transito, per costringerlo a farsi accompagnare a casa della fidanzata. Dopo una chiamata al 112, i Carabinieri della Tenenza di Guidonia Montecelio, coordinati dalla Procura della Repubblica, arrivati sul posto hanno arrestato il giovane che, in stato confusionale, stava camminando lungo la strada. Sottoposto agli esami di rito, l’uomo è risultato positivo all’alcol test con un tasso alcolemico pari a 2,30 g/l. Le vittime del tamponamento, trasportate all’ospedale di Tivoli, sono state dimesse con cinque giorni di prognosi mentre il “pirata della strada” è stato trattenuto in caserma in attesa di essere sottoposto al rito direttissimo

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