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vino, birra e alcolici

18/04/2017 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 15 aprile 2017 ( di redazione )

BLITZQUOTIDIANO

CRONACA ITALIA

Trastevere, bionda “cerca ragazzo fico” che non si ubriaca: ma è un volantino anti-degrado (*)

di Ugo Brambilla

13 aprile 2017 - Ragazza bella e bionda “cerca ragazzo fico”: un volantino attaccato sui muri di Trastevere, quartiere storico di Roma, cattura lo sguardo dei passanti. Non è una sorta di inserzione matrimoniale ma una “provocazione anti-degrado”. Almeno così la intende Dina Nascetti, portavoce dell’associazione Vivere Trastevere, composta di residenti esasperati dalla movida. Lei la definisce un’operazione “di civiltà in un rione dove ormai l’inciviltà regna sovrana”.

Nel volantino la bella ragazza spiega cosa intenda per “Vorrei uscire con un ragazzo che sia veramente fico”:

“non si ubriaca,

non sniffa così possiamo parlare di tutto anche del futuro;

non grida; non urina sui muri;

non picchia sulle saracinesche;

non butta le bottiglie di vetro per terra;

non butta cartacce, cicche, o altro; non scrive sui muri”.

“Se trovo un tipo così mi innamoro perché è troppo bello, e la bellezza salverà il mondo”, chiude l’appello. Spiega la Nascetti a Laura Larcan del Messaggero:

“Il volantino è rivolto a tutti quei ragazzi che in gruppo fino a notte fonda si divertono ad intonare cori volgari contro tutto e tutti, dagli omosessuali alle persone di colore ma anche alle ragazze che si accompagnano a questi giovani in un gioco di volgarità. Ormai a Trastevere è una deriva di cattivo gusto. L’abbiamo fatto anche in inglese perché, purtroppo tanti sono turisti e studenti stranieri che bevono, si sentono male e urlano fino alle 4 del mattino”.

 

(*) Nota: forse non usare il congiuntivo è una fine strategia pubblicitaria, ma visto che il tema è il degrado, anche usare i verbi correttamente avrebbe avuto senso. In ogni caso è buona l'idea di sottolineare il piacere della sobrietà.

 

FANPAGE

Ubriaco di 23 anni travolge e uccide una ragazza poi fugge a piedi: arrestato
La vittima si chiama Maria Laura Di Benedetto: la ragazza, 29 anni, è stata travolta e uccisa ieri mentre era alla guida del suo scooter sulla tangenziale di Bologna.
di Davide Falcioni
5 APRILE 2017 - Maria Laura Di Benedetto, una ragazza che viaggiava in scooter, è deceduta in seguito a un terribile incidente avvenuto ieri sera intorno alle 23 lungo la tangenziale di Bologna. La ragazza viaggiava a bordo del suo scooter quando è stata travolta da un uomo che non si è fermato a prestare soccorso ed è fuggito a piedi: catturato dalla polizia, è risultato ubriaco con un tasso di alcol nel sangue quasi 5 volte superiore al limite di legge ed è stato arrestato con l'accusa di omicidio stradale. L'automobilista è M.S., 23enne bolognese e si trova ai domiciliari nella sua casa di Marzabotto, in attesa del risultato degli esami tossicologici.
La vittima, Maria Laura Di Benedetto, era in sella a uno scooter Aprilia e viaggiava in direzione Casalecchio Di Reno, quando è stata tamponata dalla Ford Sierra guidata dal 23enne. La moto è stata schiacciata sotto il paraurti dell'auto, mentre la giovane è stata trascinata per qualche metro quindi sbalzata di lato. I soccorsi del 118 sono risultati del tutto inutili. Quando è arrivata la polizia stradale, a bordo della Ford c'era solo il passeggero, un 21enne amico del guidatore, rimasto leggermente ferito. Nel frattempo l'automobilista si era allontanato a piedi nei campi e aveva chiamato i carabinieri, raccontando di avere subito il furto della macchina e dicendo che stava cercando di inseguire in tangenziale il ladro.
La sua versione è stata immediatamente smontata dai poliziotti, anche grazie alla testimonianza dell'amico ferito che ha raccontato come erano andate davvero le cose. Alla fine il 23enne ha ammesso le sue responsabilità. Da circa un anno è stato istituito il reato specifico di omicidio stradale, che prevede tra l'altro una pena non inferiore a 5 anni in caso di fuga e la revoca della patente, che non può essere riconseguita prima di 15 anni. "Quando ci si mette al volante ubriachi – ha detto recentemente il Procuratore aggiunto di Bologna Valter Giovannini a un convegno su questo tema – l'auto diventa un'arma".

 

BARLETTALIVE

Situazione invivibile nei pressi dell'ex ospedale

Degrado in piazza P. Umberto fra rifiuti, ubriachi e bisogni fisiologici all'aperto

La consigliera comunale Grazia Desario si fa portavoce del disagio dei residenti e dei fedeli della parrocchia Sant'Agostino, attraverso la lettera-denuncia di un residente

14 aprile 2017 di La Redazione

"Ho ricevuto questa lettera aperta di un cittadino residente nei pressi della piazza Principe Umberto nonché fedele della comunità della parrocchia S. Agostino- dichiara la consigliera comunale Grazia Desario - nella quale segnala con sdegno quanto accade quotidianamente in zona. Il cittadino esprime un profondo rammarico per la continua assenza da parte delle istituzioni e per la mancanza di volontà nel voler rendere vivibile e dignitosa una piazza di appartenenza pubblica".

"Ho deciso di pubblicarla per sensibilizzare, per l’ennesima volta, il Sindaco Cascella affinché si accinga quanto prima a tener fede a quanto dichiarato in Consiglio Comunale attraverso il suo voto favorevole all’emendamento presentato da me in seduta di approvazione del bilancio preventivo".

Di seguito il testo della lettera del cittadino residente in zona:

"Sono uno dei tanti cittadini residenti nei pressi della piazza e della parrocchia di S. Agostino. Sento il dovere civile e morale di denunziare ancora una volta, lo stato di abbandono e di degrado della piazza Principe Umberto.

Il luogo, dato lo stazionare continuo e ripetuto di gente senza alcun senso civico, è diventato una latrina pubblica, posto usuale di bisogni fisiologici di ogni tipo e a qualsiasi ora, oltre allo stazionare continuo di rifiuti di ogni genere (carte, vetri, bottiglie), e chi più ne ha più ne metta. Non è difficile comprendere il costante pericolo che corrono i passanti e i tanti bambini che giocano sul piazzale, con tutti i vetri rotti, residuo di bottiglie di birra consumata.

Non è affatto strano che fedeli, all'uscita dalla chiesa si imbattano in personaggi che danno sfogo ai loro bisogni fisiologici, creando notevole comprensibile sgomento. Tutto ciò è ancora più grave quando ad assistere a queste scene sono i numerosi bambini che frequentano il luogo sacro.

Ultimo episodio accaduto ieri mattina al sottoscritto, con alcune parrocchiane, all'uscita dalla chiesa, in preparazione dei giorni di giovedi,

venerdi, e sabato Santo. Non ritengo opportuno, allegare foto dimostrative (delle quali sono in possesso), dell'accaduto, solo per uno spiccato senso di pudore. Si precisa che di questi purtroppo, ormai eventi continui, il parroco ha già segnalato alle autorità competenti, comunali e forze dell'ordine quanto succede, ma fino ad ora tutto è rimasto inascoltato.

Un elogio va fatto al parroco don Gennaro che quotidianamente è costretto a subire situazioni molto incresciose, dovendo affrontare i diversi ubriachi che continuamente si rivolgono a lui impedendolo molto spesso anche nelle sue funzioni di parroco.

La presente è per chiedere, attraverso il V/S canale di informazione, di sensibilizzare e di informare ancora una volta, quanti sanno già e non prendono a cuore la situazione con provvedimenti idonei come ad esempio una adeguata illuminazione della piazza, il posizionamento di telecamere, un servizio più presente delle forze dell'ordine.

Da indignato cittadino mi chiedo se a tutto ciò non si sarebbe già provveduto se in questo quartiere abitasse qualche esponente importante che magari la domenica portasse a messa moglie, figli e nipoti. Un sentito grazie da parte di tanti residenti per il V/S sicuro intervento".

 

LELEGEPERTUTTI

Quanta birra o vino si può bere per non essere multato?

L’AUTORE: Redazione

Pubblicato il 14 aprile 2017

Guida in stato di ebbrezza: le sanzioni variano dal livello di alcol nel sangue.

Le multe per la guida in stato di ebbrezza sono graduate in base al quantitativo di alcol nel sangue. La legge prevede, in particolare, tre scaglioni a seconda dell’alcol ingerito dal conducente: tanto maggiore è il livello di alcol trovato dalla polizia – accertamento che avviene tramite alcoltest (o etilometro) oppure tramite le analisi del sangue – tanto più gravi sono le conseguenze sanzionatorie. Si può arrivare anche al penale. Ma vediamo meglio quanta birra o vino si può bere per non essere multati.

La quantità di alcol nel sangue è un fatto che non può essere determinato in via assoluta e uguale per tutti. Esso dipende da una serie di fattori oggettivi e soggettivi. Tra i fattori oggettivi vi è la quantità di cibo ingerito insieme all’alcol, il peso corporeo o il tempo trascorso dal momento dell’assunzione della bevanda alcolica o superalcolica. Quanto ai fattori soggettivi, il principale è la cosiddetta alcol deidrogenasi: si tratta di un enzima prodotto dal fegato, che va a rompere la molecola dell’alcol prima che entri nel sangue. Alcune persone ne producono parecchio e, quindi, riescono a tollerare meglio l’alcol in quanto il sangue lo smaltisce prima. Invece, per altre persone ci vuole molto più tempo. Le donne, in particolare, hanno alcol deidrogenasi inferiore agli uomini.

Per stabilire quanta birra o vino si può bere per non essere multato dovremmo quindi fare una valutazione distinta tra uomini e donne. In generale, e salve le variabili soggettive e oggettive di cui abbiamo appena parlato, possiamo dire che, mediamente, per gli uomini si riesce a tollerare fino a massimo un bicchiere e mezzo di vino o un boccale e mezzo di birra. In questo caso il tasso alcolemico nel sangue si attesta tra 0 e 0,5 grammi per litro (g/l). La legge non prevede alcuna sanzione o conseguenza se il tasso di alcol nel sangue non supera 0,5 g/l.

(...)

Ma che succede se superiamo questo limite e beviamo di più? Come dicevamo in apertura, le sanzioni variano a seconda di quanto alcol viene trovato dalla polizia nel sangue. In particolare:

con tasso alcolemico da 0,5 a 0,8 g/l: siamo nell’ambito delle sanzioni amministrative e non penali. È l’ipotesi più lieve di guida in stato di ebbrezza. In particolare, scatta la sanzione del pagamento di una somma da euro 500 a euro 2.000, e sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da tre a sei mesi;

con tasso alcolemico superiore a 0,8 e fino a 1,5 g/l: entriamo già nel campo penale con applicazione di sanzioni anche amministrative. In particolare scatta l’ammenda (che è una sanzione penale) da euro 800 a euro 3.200 e l’arresto fino a sei mesi. All’accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei mesi ad un anno;

con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l: è l’ipotesi più grave. Ovviamente siamo nell’ambito del penale. L’ammenda (sanzione penale) va da euro 1.500 a euro 6.000, ma c’è anche l’arresto da sei mesi ad un anno. È prevista anche la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente di guida è raddoppiata. La patente di guida è sempre revocata in caso di recidiva nel biennio.

 

IL GRANCHIO

Alcolisti Anonimi: lo sportello aperto anche a Lavinio

Da Redazione Ilgranchio.it

Presente a Lavinio lo sportello di Alcolisti Anonimi

14 aprile 2017 - Sono attivi a Lavinio e sul litorale di Ostia i due sportelli degli Alcolisti Anonimi, ai quali le persone in difficoltà possono rivolgersi per avere un aiuto concreto. L’associazione degli Alcolisti Anonimi è composta esclusivamente da alcolisti in recupero: all’interno dei gruppi non vi sono operatori sociali né educatori o professionisti del settore, ma vi è solo chi del problema ne ha avuto esperienza diretta e concreta. Si tratta insomma di una associazione di auto-aiuto e non di volontariato. L’alcolista anonimo cerca spontaneamente e senza alcun compenso di aiutare chi ancora non ha trovato una via d’uscita, perché aiutando gli altri in realtà aiuta se stesso a consolidare la raggiunta sobrietà e a migliorare lo stile di vita. Alcolisti Anonimi si concentra unicamente nell’opera di recupero dei propri membri e di attrazione verso nuovi alcolisti desiderosi di aiuto. Peraltro essa non aderisce formalmente ad altre organizzazioni e istituzioni.

Punto fondamentale, Alcolisti Anonimi richiede che si osservi il principio dell’anonimato, sia perché questo assume un profondo significato spirituale che esorta a porre i principi dell’Associazione al di sopra della personalità dei singoli componenti, sia a tutela dei membri.

Per maggiori informazioni circa il centro di Lavinio è possibile contattare il numero telefonico 334/3965076, oppure il Numero verde nazionale: 800411406

 

REGGIOSERA

Ragazzine molestate all’oratorio da cinquantenne ubriaco

E' avvenuto al Don Bosco di Guastalla, l'ubriaco è accusato di tentato sequestro, lesioni personali, induzione alla prostituzione e corruzione di minore

GUASTALLA (Reggio Emilia) – Cinquantenne ubriaco qualche giorno fa ha offerto soldi a bambine per prostituirsi, mentre nel pomeriggio di mercoledì all’oratorio “Don Bosco”, in pieno centro a Guastalla, ha molestato sessualmente una adolescente under-14 e ha cercato di portarla via con sé , agguantandola per le braccia. L’uomo è stato denunciato dai carabinieri per tentato sequestro di minore, lesioni personali, induzione alla prostituzione minorile e corruzione di minore.

L’uomo – un italiano di 54 anni residente nella zona – si è presentato in stato alterato e ha iniziato a “puntare” la ragazzina davanti a numerosi testimoni. Attenzioni sgradevoli e sguardi libidinosi insistenti si sarebbero susseguiti fino a quando il cinquantenne non ha agguantato per un braccio la giovane, tirandola e chiedendole di seguirlo.

Le urla hanno fatto intervenire gli altri adulti che si trovavano presso la struttura; sono stati allertati telefonicamente i carabinieri, che in pochi minuti sono arrivati all’oratorio. Dopo aver ascoltato la vittima delle molestie sessuali e i testimoni, i militari guastallesi hanno condotto in caserma l’ubriaco dove lo hanno interrogato a lungo. Nella tarda serata al 54enne è stato formalizzato l’arresto e adesso si trova in carcere a disposizione della Procura della Repubblica presso il tribunale di Reggio.

Le giovane agguantata dall’uomo, nonostante il turbamento psicologico, non ha riportato conseguenze fisiche. Ha solo alcune ecchimosi alle braccia, giudicate dai medici dell’ospedale di Guastalla (dove è stata condotta dopo la tremenda disavventura) guaribili in 5 giorni.

Il grave episodio di cronaca è accaduto il 12 aprile poco dopo le 18. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Guastalla, l’ubriaco si è presentato in auto e si è fermato davanti all’oratorio e qui ha incominciato a “infastidire” la ragazzina, invitandola a salire in macchina. Poi è passato ai fatti, prendendola con la forza per le braccia senza riuscire nei suoi intenti in quanto le urla della bambina attiravano l’attenzione degli altri adulti.

Le indagini successive dei carabinieri hanno accertato che l’uomo in precedenza aveva molestato altre ragazzine, sempre minori degli anni 14, alle quali aveva offerto danaro in cambio di atti sessuali. Non solo. Vi sarebbe un terzo espisodio riconducibile al 54enne, risalente a mercoledì mattina. Un uomo, probabilmente proprio l’odierno indagato, davanti a una scuola dello stesso comune della bassa reggiana, si sarebbe abbassato i pantaloni lasciandosi andare ad atti sessuali davanti a una bambina. Al riguardo saranno le indagini a chiarire l’eventuale responsabilità.

 

LA GAZZETTA DI MANTOVA

Troppi ubriachi: la polizia chiude il bar della stazione

Sigilli temporanei al locale per motivi di ordine pubblico. Violenze nel quartiere, seconda chiusura in due giorni

MANTOVA, 13 aprile 2017 - Sulla circostanza che il locale abbia un’assidua frequentazione di persone con precedenti con la giustizia non si può farne direttamente una colpa al gestore, dato che i clienti non mostrano il certificato penale al momento dell’ordinazione. Ma il barista dovrebbe accorgersi quando gli avventori sono in stato di ubriachezza o sono comunque a rischio. Di fatto il locale, come altri nella zona, secondo la Questura avrebbe avuto ripercussioni sull’ordine e sulla sicurezza pubblica, richiedendo in più di un’occasione la necessità di un intervento delle forze di polizia. Per questo, il giorno dopo la chiusura del bar kebab davanto alla stazione ferroviaria, la squadra amministrativa della Questura ha messo i sigilli anche al bar interno allo scalo di piazza Don Leoni.

La politica degli uffici di polizia contro gli episodi che hanno riacutizzato nel quartiere la percezione di insicurezza di residenti e negozianti, sembra essere quella di responsabilizzare i gestori dei locali pubblici dove si danno ritrovo marginali e alcolisti che alimentano le sacche di disagio e gli episodi di violenza e vandalismo che hanno segnato le ultime settimane. Secondo gli uffici di polizia di piazza Sordello questi sono segnali che rappresentano il varo di «una linea di fermezza varata dal questore di Mantova a seguito di accadimenti che hanno elevato la percezione di insicurezza dei residenti di alcune aree cittadine».

Mercoledì gli operatori della squadra amministrativa hanno proceduto a notificare ai titolari del bar della stazione il provvedimento con cui è stata disposta la sospensione delle autorizzazioni per alcuni giorni, con apposizione dei sigilli. Questo in base al Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza.

«Il provvedimento in questione, come quello che ha riguardato nei giorni scorsi un altro locale nell’area della stazione – spiega una nota inviata dalla Questura – si è reso necessario per esigenze di ordine pubblico oggettivamente considerate, anche a prescindere da eventuali responsabilità del titolare, ed è una risposta alle giuste preoccupazioni esternate dai residenti della zona».

 

ALTRA CRONACA ALCOLICA

 

LA STAMPA

Guidava un autocarro ubriaco, arrestato dai vigili

 

ANSA

Ubriaco provoca tamponamento a catena

 

LANOTIZIALOCALE

Ubriaco provoca incidente, poi cerca di entrare a forza in un'altra macchina. Caos sulla Palombarese

 

OLBIA.IT

Golfo Aranci: arrestato giovane ubriaco in un bar

ANCONATODAY

Ubriaco distrugge gli specchietti delle auto in sosta, denunciato un 40enne

 

AGRIGENTOWEB

Aragona, barista picchiata da un ubriaco

 

TUSCIAWEB

Ubriaco provoca incidente e scappa

Ubriaco, entra in casa della ex moglie e la aggredisce

 

IL GAZZETTINO

Guida ubriaco il motorino rubato a un morto: in manette un 53enne

 

BLASTINGNEWS

Bologna, ubriaco travolge 29enne sullo scooter e fugge: molto alcol nel sangue

 

INTERNAPOLI

ISCHIA Incredibile nel Napoletano. Ubriaco minacciava i residenti, arrestato: panico in un ...

 

TERMOLIONLINE

Ubriaco scaglia una sedia contro l'ambulanza della Misericordia



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