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vino, birra e alcolici

18/04/2017 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 16 aprile 2017 ( di redazione )

AUGURIAMO A TUTTI UNA SOBRIA E SERENA PASQUETTA



UN’ANALISI CHIARA E SEMPLICE SUL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE, PERO’ ANCHE QUESTO AUTORE DIMENTICA CHE L’ALCOL E’ UN POTENTE CANCEROGENE E CHE QUINDI, CONSAPEVOLMENTE E RESPONSABILMENTE, E’ MEGLIO NON CONSUMARLO!

http://cedostar.it/alcol-e-guida/ ALCOL E GUIDA 15 aprile 2017 “Al primo bicchiere l’uomo beve il vino, al secondo bicchiere il vino beve il vino, al terzo bicchiere il vino beve l’uomo” Da lungo tempo l’uso di bevande alcoliche viene considerato un fattore di rischio per la salute pubblica; tuttavia l’alcol è parte integrante della vita quotidiana. Le modalità con cui le diverse realtà nazionali si rapportano alle bevande alcoliche variano in relazione al contesto storico, culturale, sociale ed economicodelle singole comunità. Tali differenze, evidenti nelle nazioni europee, persistono anche all’interno delle varie aree geografiche nazionali. In Italia l’abuso delle bevande alcoliche è generalmente sottovalutato, per ragioni storiche, economiche e culturali. In realtà le alcol dipendenze costituiscono un problema non soltanto antico, ma più diffuso e letale di quello che crediamo. Per fortuna oggi nel nostro paese l’interesse per il problema alcol sembra aumentare, in relazione all’evidenza dei fenomeni dovuti all’abuso e dipendenza di esso ed al consolidarsi di comportamenti trasgressivi e pericolosi, soprattutto tra i giovani[in modo particolare a causa dell’allarme suscitato dalla rappresentazione (statistiche) dei nessi tra alcol-droghe e alcol-incidenti stradali]. Le organizzazioni internazionali, ed in particolare la WHO (World Health Organization), e la comunità europea da tempo si stanno adoperando per ridurre i fattori di rischio correlati all’uso e soprattutto all’abuso di alcolici attraverso risoluzione e piani di intervento che hanno l’obbiettivo di ridurne il consumo e le conseguenze. In questa ottica risulta importante che a livello nazionale siano disponibili studi che possano documentare non solo i consumi di bevande alcoliche nella popolazione in generale, ma anche la loro evoluzione in rapporto alle fasce di età e alle condizioni di vita della popolazione. I giovani sono considerati un gruppo particolarmente a rischio per gli effetti acuti che possono sperimentare e per l’acquisizione di abitudini liberatorie che possono avere un forte impatto sulla loro maturazione psicofisica. Tendenzialmente i ragazzi consumano alcol in modo occasionalenei fine settimana e utilizzano questa sostanza per produrre un cambiamento dello stato di coscienza; per creare lo “sballo”e per questo motivo si parla d’incidenti stradali del sabato sera, i quali stanno creando un allarme nei paesi sviluppati creando la prima causa di morte per i giovani di età compresa tra 15-29 anni. Quindi l’obbiettivo è quello di promuovere un uso consapevole delle bevande alcoliche e nello stesso tempo di dare la concezione del consumo di alcolici come un comportamento a rischio.

ANCHE OGGI CI SONO DEGLI ARTICOLI CHE PARLANO ANCORA DEL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE IN ITALIA.LASCIO A VOI CAPIRE SE IN ITALIA IL CONSUMO DI ALCOL SIA IN AUMENTO O IN DIMINUZIONE!

http://primapaginaitaly.com/2017/04/scende-il-consumo-di-alcol-tra-i-giovani/ SCENDE IL CONSUMO DI ALCOL TRA I GIOVANI Senesio Mele Dom, Aprile 16, 2017 Altri dati Istat poi si focalizzano sugli adolescenti tra i quali diminuisce "il consumo di alcolici (dal 29 al 20,4%)". Un italiano su cinque consuma ogni giorno bevande alcoliche. Alcol e fumo sono frequentemente associati soprattutto tra gli uomini, che sono i fumatori più forti. In Italia si comincia a bere a 11 anni. È aumentata, invece, la quota dei consumatori occasionali, passata dal 38,8% del 2006 al 43,3% del 2016, e quella delle persone che bevono alcolici fuori dai pasti, passata dal 26,1% del 2006 al 29,2% del 2016. E figli di chi beve troppo mantengono le cattive abitudini dei genitori mentre cresce la quota di chi consuma alcol occasionalmente e fuori dai pasti. Il 51,7% della popolazione maggiore di 11 anni d'età consuma vino, mentre il 47,8% consuma birra e il 43,2% aperitivi alcolici, amari, superalcolici o liquori. Nel consumo eccedono più gli ultra65enni (36,2% uomini e 8,3% donne), i giovani 18-24 anni (22,8% e 12,2%) e gli adolescenti (22,9% e 17,9%). "Dei circa 6 milioni di 'consumatori rischiosi' di bevande alcoliche, e dei 2,5 milioni di consumatrici a maggior rischio che nel 2015 non si sono attenuti alle indicazioni di salute pubblica riguardo alle quantità da non superare nel consumo di bevande alcoliche, circa 710 mila seguono modalità di consumo che hanno già procurato un danno all'organismo o un'alcoldipendenza - prosegue Scafato - Si tratta di pazienti che si trovano in necessità di un trattamento che oggi è fornito a poco più di 72 mila alcolisti nei 499 servizi alcologici del Ssn". (*) Il consumo abituale eccedentario e il binge drinking sono più diffusi tra i giovani che frequentano discoteche, spettacoli sportivi e concerti. In Italia il fenomeno del binge drinking, vere e proprie abbuffate alcoliche in un intervallo di tempo minimo, spesso un'unica serata, con lo scopo di ottenere un'ubriacatura immediata nonché la perdita di controllo, ha coinvolto all'incirca l'11% dei consumatori e poco più del 3% delle consumatrici con oltre 3.700.000 binge drinkers di età superiore a 11 anni e valori massimi registrati nell'adolescenza e tra i 18-24enni, fascia in cui 1 maschio su 5 e 1 femmina su 10 bevono sino all'intossicazione episodica ricorrente. Fra i ragazzi più giovani di 11-15 anni il 10% ha assunto alcolici negli ultimi 12 mesi (11,4% dei maschi e 8,5% delle femmine). Altro dato segnalato dall'Istat e' l'influenza dei genitori: il 30,5% degli 11-24enni che vive in famiglie dove almeno un genitore ha un consumo di alcol eccedente, ha abitudini alcoliche non moderate. "Tuttavia, grazie a importanti campagne di sensibilizzazione, si è già incominciata a verificare tra i giovani la sostituzione di queste abitudini con alternative culturali più salutari e socializzanti ad esempio legate al fitness o al cibo".   (*)NOTA: non dimentichiamo le numerose realtà private come: A.A. – CAT HUDOLIN - …

http://ilponente.com/2017/04/tendenze-alcol-adulti-bevono-meno-giovani-presto-con-binge/ TENDENZE ALCOL: ADULTI BEVONO MENO, GIOVANI PRESTO CON 'BINGE DRINKING' di Gerasimo Terracciano | Aprile 16, 2017 | 16:03 "L'Italia è oggi sotto l'effetto dell'onda lunga di abitudini di consumo avviate in realtà nord-europee - commenta Emanuele Scafato, direttore dell'Osservatorio nazionale alcol dell'Iss che elabora i dati per la Relazione al Parlamento del ministro alla Salute appena pubblicata - Tuttavia, grazie a importanti campagne di sensibilizzazione, si è già incominciata a verificare tra i giovani la sostituzione di queste abitudini con alternative culturali più salutari e socializzanti, ad esempio legate al fitness o al cibo". E' allarme giovani in Italia sul fronte dell'alcol. Un fenomeno in ascesa è il cosiddetto bere compulsivo, o binge drinking, che in Italia ha coinvolto all'incirca l'11 % dei consumatori e poco più del 3 % delle consumatrici. E i figli di chi beve troppo mantengono le cattive abitudini dei genitori mentre cresce la quota di chi consuma alcol occasionalmente e fuori dai pasti. Diminuisce il consumo di alcolici tra gli adolescenti (dal 29 al 20,4%).Il dato che preoccupa è quello dell'eccesso nel consumo, rispetto alle raccomandazioni del Ministero della Salute, che accade più frequentemente negli ultrasessantacinquenni, 36,2% uomini e 8,3% donne, nei giovani di 18-24 anni, 22,8% e 12,2% e gli adolescenti di 11-17 anni, 22,9% e 17,9%. Prevalgono i consumatori moderati (48,8% sul totale della popolazione e 75,4% sui consumatori annuali). Secondo i dati resi noti dalla rilevazione dell'Istituto, beve vino il 51,7% della popolazione di 11 anni e più che ha consumato alcolici nel 2016, mentre il 47,8% consuma birra e il 43,2% aperitivi alcolici, amari, superalcolici o liquori. Il binge drinking Tra i 18 e i 24 anni un maschio su 5 e una femmina su 10 bevono sino all'intossicazione episodica ricorrente. Il binge drinking, in particolare, coinvolge il 21,1% delle persone che assistono 12 volte o più nell'anno a un concerto e il 13,5% di chi partecipa con maggiore frequenza a spettacoli sportivi, contro il 4,8% e il 4,4% di coloro che, rispettivamente, non svolgono queste attività. Nel 2016, rileva l'Istat, si stima che i consumatori giornalieri di bevande alcoliche siano stati il 21,4% della popolazione dagli 11 anni in su, comunque "confermando il trend strutturale discendente degli ultimi dieci anni (22,2% nel 2015 e 29,5% nel 2006)". Tra i 18-24enni che frequentano spesso discoteche, spettacoli sportivi e concerti sono infatti più diffusi consumo abituale eccedentario e binge drinking (32,2%) rispetto ai coetanei che non li frequentano (6,5%). Sono i maschi a superare significativamente le femmine in ogni classe di età. Altro dato segnalato dall'Istat è l'influenza dei genitori: il 30,5% degli 11-24enni che vive in famiglie dove almeno un genitore ha un consumo di alcol eccedente, ha abitudini alcoliche non moderate. -

http://algheronewsgroup.com/2017/04/16/scende-il-consumo-delle-bevande-alcoliche/ SCENDE IL CONSUMO DELLE BEVANDE ALCOLICHE 16 Aprile, 2017, 16:17 | Autore: Minervina Schirripa Si conferma quindi il trend strutturale discendente degli ultimi dieci anni (erano il 22,2% nel 2015 e 29,5% nel 2006). Una cattiva abitudine davvero perché troppo alcol, anche quando si beve una volta a settimana, è pericoloso sempre. Scende il consumo giornaliero di alcol soprattutto tra i più giovani. "I nuovi modelli del bere proposti dal marketing e dalle mode sostenute negli anni da strategie di mercato sono una realtà ben evidenziata in tutta Europa - commenta Emanuele Scafato, Direttore dell'Osservatorio Nazionale Alcol dell'ISS che elabora i dati per la Relazione al Parlamento del Ministro alla Salute appena pubblicata - L'Italia è oggi sotto l'effetto dell'onda lunga di abitudini di consumo avviate in realtà nord-europee". Per quel che riguarda gli adolescenti, fortunatamente diminuisce considerevolmente il consumo di alcolici sia quotidiano sia occasionale. Aumenta (dal 38,8% del 2006 al 43,3 del 2016) il numero di coloro che bevono alcol occasionalmente - con fenomeni a rischio come il binge drinking - ma diminuisce quello di coloro che bevono alcol fuori dai pasti (dal 26,1% al 29,2%). Tra i 18-24 enni che frequentano spesso discoteche, spettacoli sportivi e concerti sono infatti più diffusi consumo abituale eccedentario e abuso smodato (32,2%) rispetto ai coetanei che non li frequentano (6,5%). L'Istat sottolinea che prevalgono i consumatori moderati, che costituiscono il 48,8% del totale della popolazione e il 75,4% dei consumatori annuali. Beve vino il 51,7% della popolazione di 11 anni e più che ha consumato alcolici nel 2016 mentre il 47,8% consuma birra e il 43,2% aperitivi alcolici, amari, superalcolici o liquori. La popolazione giovane (18-24 anni) è quella più a rischio per il binge drinking, frequente soprattutto durante momenti di socializzazione, come dichiara il 17,0% dei ragazzi (21,8% dei maschi e 11,7% delle femmine). I valori massimi si registrano nell'adolescenza e tra i 18-24enni, fascia in cui 1 maschio su 5 e 1 femmina su 10 bevono sino all'intossicazione episodica ricorrente, si legge nella nota dell'ISS. Altro dato segnalato dall'Istat è l'influenza dei genitori: il 30,5% degli 11-24enni che vive in famiglie dove almeno un genitore ha un consumo di alcol eccedente, ha abitudini alcoliche non moderate. "Dei circa 6.000.000 di consumatori rischiosi di bevande alcoliche e dei 2.500.000 di consumatrici a maggior rischio che nel 2015 non si sono attenuti alle indicazioni di salute pubblica riguardo alle quantità da non superare nel consumo di bevande alcoliche, circa 710.000 seguono modalità di consumo che hanno già procurato un danno all'organismo o un'alcoldipendenza - conclude Scafato - Si tratta di pazienti che si trovano in necessità di un trattamento che oggi è fornito a poco più di 72.000 alcolisti nei 499 servizi alcologici del SSN".

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

http://www.direttanews.it/2017/04/16/letto-lalunno-ubriaco-la-prof-rischia-grosso-foto/ A LETTO CON L’ALUNNO UBRIACO: LA PROF RISCHIA GROSSO 16 aprile 2017 Jessica Storer, insegnante di 28 anni, è andata a letto con uno dei suoi allievi dopo che suo marito Derrick, 33 anni, gli ha offerto dell’alcol. L’episodio è avvenuto la mattina dopo che la coppia ha invitato alcuni allievi di lei 18enni e altri giovani a casa loro. Il procuratore Lilly Shun ha accusato l’insegnante: “La signora Storer ha avuto rapporti sessuali con lo studente mentre era ancora sotto l’influenza dell’alcol”. L’insegnante ha spiegato che in realtà il giovane era consapevole e non ubriaco, ma la pubblica accusa ha insistito su questo punto. Il giudice Randall Basinger ha chiesto a Jessica Storer cosa fosse successo. “Ho avuto un rapporto sessuale con uno studente di 18 anni”, ha risposto l’insegnante, la quale ha anche rivelato di aver conosciuto il giovane durante una supplenza presso la High School di Pandora-Gilboa, Ohio, USA. Ora rischia fino a cinque anni per violenza sessuale, aggravata dal fatto che il 18enne era sotto l’effetto di alcol. I fatti risalgono allo scorso novembre. Suo marito ha ammesso tre delle accuse di aver dato da bere a minori e rischia fino a sei mesi per ognuno dei capi d’accusa. Il capo della polizia Scott Stant ha arrestato Jessica Storer lo scorso 21 dicembre, in seguito alla denuncia dello stesso studente, che ha rivelato come la sera del 25 novembre abbia passato la notte a casa della sua insegnante, descrivendo quanto accaduto. I precedenti Diversi sono i casi simili: recentemente Rose Marie LiMuli è stata sospesa dalla Dublin High School di Fort Washington, in Pennsylvania, poiché ha praticato del sesso orale ad un suo studente. Aveva fatto molto scalpore la vicenda di Mary Beth Haglin, l’insegnante di 24 anni che ha confessato di aver fatto sesso per oltre cento volte con un suo studente 17enne per circa sei mesi, e che due mesi fa è stata condannata e condotta in carcere. Più di recente, un’altra prof, Tara Stumph, ha tradito il marito con un ragazzino di appena 16 anni di cui si era infatuata come un’adolescente. Sempre di recente, una prof di 42 anni doveva fotografare la squadra della scuola in campo mentre giocava, ma ha deciso di approfittare del suo ruolo e ha avuto rapporti sessuali con tre di loro.

http://www.tgregione.it/cronaca-regionale/droga-alcol-guida-senza-patente-denunciati-due-giovani-ponte-buggianese-montecarlo-di/ DROGA, ALCOL E GUIDA SENZA PATENTE: DENUNCIATI DUE GIOVANI DI PONTE BUGGIANESE E DI MONTECARLO Post on: 16 aprile 2017  Redazione Web MONTECATINI TERME – Mirati ed accurati controlli alla circolazione stradale, nel corso della notte, sono stati eseguiti dagli equipaggi dell’Arma dei Carabinieri di Montecatini i quali hanno deferito in stato di libertà un 18enne, neopatentato pertanto, di Ponte Buggianese poiché veniva sorpreso alla guida di autovettura sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Deferito in stato di libertà anche un 25enne residente a Montecarlo in provincia di Lucca, poiché viaggiava alla guida di veicolo sotto l’effetto di sostanze alcoliche ed inoltre sprovvisto di patente di guida perché mai conseguita.

http://www.udinetoday.it/cronaca/ubriaco-alcol-test-minacce-carabinieri-codroipo.html UBRIACO DÀ IN ESCANDESCENZE E MINACCIA I CARABINIERI Denunciato un uomo di 59 anni di Codroipo per guida sotto l'influenza dell'alcol e minacce ed oltraggio a Pubblico Ufficiale Redazione 16 aprile 2017 10:04 Ieri, i Carabinieri della Stazione di Codroipo, all’atto di controllare un 59enne residente nella zona alla guida della propria autovettura, hanno rilevato mediante etilometro che i valori eccedevano la soglia consentita di sostanze alcoliche. Durante la verifica l’uomo ha però iniziato a dare in escandescenze, proferendo frasi minacciose nei confronti dei militari. Il medesimo è stato quindi denunciato alla Procura della Repubblica di Udine per guida sotto l’influenza dell’alcol e minacce ed oltraggio a Pubblico Ufficiale. Infine, il veicolo in suo uso è stato sottoposto a fermo amministrativo finalizzato alla confisca.

http://www.newsbiella.it/2017/04/16/leggi-notizia/argomenti/cronaca-5/articolo/si-mette-alla-guida-sotto-i-fumi-dellalcol-denunciato-47enne-di-cossato.html SI METTE ALLA GUIDA SOTTO I FUMI DELL'ALCOL, DENUNCIATO 47ENNE DI COSSATO domenica 16 aprile 2017, 11:15 Ancora controlli a tappeto sulle strade biellesi durante le festività pasquali. Nella notte tra venerdì 14 e sabato 15 aprile i carabinieri del Norm di Biella hanno fermato in via per Candelo un uomo al volante della sua auto per sottoporlo all'alcoltest. Il 47enne è risultato positivo con un tasso di poco inferiore all'1. Per lui è scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza.

http://www.quinewsvaldera.it/ponsacco-ubriaco-alla-guida-travolge-e-uccide-un-ciclista.htm UBRIACO ALLA GUIDA TRAVOLGE E UCCIDE UN CICLISTA DOMENICA 16 APRILE 2017 ORE 09:15 Incidente mortale nella notte di Pasqua. Il responsabile è un uomo di 30 anni di Ponsacco, già posto agli arresti domiciliari PONSACCO — Tragico incidente mortale nella notte. Intorno alle 3 lungo via Valdera P. un uomo in sella alla sua bici è stato travolto e ucciso da un'auto. La vittima si chiamava Onuosa Jhon Oritsesho Lugbemi, nigeriano di 39 anni senza fissa dimora. Sul posto sono intervenuti il 118 e i carabinieri della locale stazione e del Nucleo Radiomobile, ma per il ciclista non c'era ormai più nulla da fare. L'uomo di 30 anni di Ponsacco alla guida della Ford Fiesta è risultato positivo all'alcol test, è stato arrestato e posto ai domiciliari. Su disposizione del magistrato di turno è stata rimossa la salma, poi trasferita all'istituto di medicina legale di Pisa.

http://reggioprimapagina.com/2017/04/15/ravenna-droga-e-alcol-19enne-trovato-morto-in-unauto/ RAVENNA, DROGA E ALCOL: 19ENNE TROVATO MORTO IN UN'AUTO. Indagati gli amici di Zaccaria Arrigo | Aprile 15, 2017 Si fa sempre più concreta l'ipotesi che sia legata all'assunzione di droghe la morte di Matteo Ballardini, il 19enne trovato morto nel tardo pomeriggio di mercoledì scorso in un'auto parcheggiata nei pressi di via San Giorgio a Lugo di Romagna, nel Ravennate. E che i suoi amici, pur vedendolo sofferente, lo abbiano lasciato solo nella sua auto. Il pm Marilù Gattelli ha notificato un avviso di garanzia a cinque giovani tra i 21 e i 27 anni, residenti in zona. Sono tutti indagati di morte come conseguenza di altro reato, mentre per quattro di loro, quelli che hanno passato la serata precedente con Matteo Ballardini, l'inchiesta riguarda l'omissione di soccorso. Il medico legale incaricato dal Pm, la dottoressa anconetana Loredana Buscemi, avrà 60 giorni di tempo per depositare le proprie conclusioni. Per il rientro a Lugo, avvenuto nel cuore della notte, uno degli altri quattro amici avrebbe guidato la Polo della vittima: dalle 2 e fino all'alba i quattro amici con lui sarebbero tornati a casa alla spicciolata, lasciandolo solo nella vettura. A scoprire il cadavere e a dare l'allarme è stato un automobilista, ma i carabinieri erano sulle tracce del ragazzo già da diverse ore in seguito alla denuncia del padre, allarmato perché non era tornato a casa dopo la discoteca. Quando i sanitari del 118 sono arrivati, dopo la segnalazione e l'allarme lanciato da un passante, hanno trovato il corpo del ragazzo senza vita. Fuori dall'obitorio, in attesa di conoscere le prime risposte sull'accaduto e soprattutto per stringersi attorno ai genitori di Matteo, si sono radunati una cinquantina di ragazzi, tra suoi amici e compagni di scuola.

http://www.ciociariaoggi.it/news/cronaca/52402/movida-ancora-troppo-calda-ennesimo-alterco-tra-giovani-e-residenti-volano-pure-minacce-pesanti  MOVIDA ANCORA TROPPO "CALDA": ENNESIMO ALTERCO TRA GIOVANI E RESIDENTI. VOLANO PURE MINACCE PESANTI Cassino - Musica Alta: Blitz Di Carabinieri E Arpa All’interno Dei Locali. Intensificati I Controlli Durante Le Festività Pasquali Katia Valente 15/04/2017 13:00 L'ordinanza di D'Alessandro, con l'elenco dei divieti di mezzanotte in materia di acolici e musica eccessiva, ha superato tutte le tappe burocratiche ma subirà una quindicina di giorni di sperimentazione. Questo l'accordo raggiunto con i commercianti del centro che hanno incontrato l'amministrazione per concordare insieme azioni sinergiche contro il degrado urbano. Intanto, i locali stanno facendo opera di sensibilizzazione verso i clienti per avvisare delle nuove norme e spiegare loro perché non sarà più possibile servire alcolici e superalcolici in bicchieri o bottiglie di vetro dopo le 24 né ascoltare musica all'esterno. Su questo fronte sono stati impegnati, giovedì sera, i carabinieri della compagnia di Cassino dal momento che la serata era particolarmente "viva". Mentre tante mamme e papà, infatti, erano concentrati nelle varie tappe dei Sepolcri all'interno delle chiese, giovani e giovanissimi affollavano la piazza e le varie zone del centro. I militari, oltre ai controlli ordinari, hanno così effettuato un blitz in vari locali, bar e luoghi di intrattenimento di giovani, unitamente al personale dell'Arpa Lazio di Frosinone, al fine di verificare il rispetto dell'emissioni sonore. Nel corso dei controlli è stato riscontrato, in un noto bar/ristorante del centro abitato, il «mancato rispetto del valore limite differenziale di immissione sonore all'interno degli ambienti abitativi, sia a finestre aperte che chiuse, in tempo di riferimento notturno». Quindi, oltre a procedere alla contestazione dell'accertamento al titolare del bar/ristorante, è stata inoltrata la comunicazione al sindaco di Cassino per i successivi provvedimenti di competenza. Anche altri gli episodi al limite. Come l'ennesimo alterco, di recente, tra alcuni residenti che gridavano dal balconi e i giovani che stavano sotto a godersi "allegramente" la movida. Parole grosse, forse agevolate dai fumi dell'alcol, indirizzate a chi si stava lamentando. Vere minacce di "fargliela pagare se non la smettevano". Disperati anche gli abitanti di alcune zone, sempre del centro ma non attaccate a piazza Labriola, dove lo sport del weekend è diventato il "lancio di bottiglie" di birra nei giardini privati. Intanto le forze dell'ordine intensificano i controlli per il weekend di Pasqua.

UNA RICERCA STATISTICA DELL’ISTAT ASSEGNA ALLA SARDEGNA IL PRIMATO A LIVELLO ITALIANO.

http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2017/04/15/news/ubriachi-del-sabato-sera-sardi-in-testa-alla-classifica-1.15202615 UBRIACHI DEL SABATO SERA, SARDI IN TESTA ALLA CLASSIFICA NAZIONALE Una ricerca statistica dell’Istat assegna alla Sardegna il primato a livello italiano. Per la ricerca c’è il più alto numero di under 30 che si dà al “binge drinking” di Luca Rojch 15 aprile 2017 SASSARI. Cenerentola non incontrerà mai il suo principe il sabato sera. Sono troppo ubriachi. I campioni del drink selvaggio del fine settimana vivono in Sardegna. Non ha dubbi l’Istat, che nella sua indagine sull’alcolismo dà all’isola un primato molto particolare. La Sardegna è la regione in cui in percentuale ci sono più giovani tra gli 18 e i 27 anni bevono grandi quantità d’alcol concentrate in un breve periodo di tempo. Un fenomeno di costume e di subcultura giovanile. Come sempre gli inglesi hanno trovato un nome a questa pratica diventata un rito delle serate alcoliche degli under 30. Si chiama binge drinking. L’obiettivo è raggiungere l’ubriachezza nel più breve tempo possibile. Poca birra e tanti beveroni fatti con superalcolici ed energy drink. O cocktail ad alta gradazione. Per questo vengono ingurgitate grandi quantità di superalcolici, meglio se a stomaco vuoto. Chi si ubriaca non è un bevitore quotidiano. Al contrario, quasi sempre durante il resto della settimana evita gli alcolici. Nella classifica la Sardegna è prima, insieme alla provincia di Bolzano per numero di giovani che pratica il binge drinking, una percentuale che oscilla tra il 15 e il 17 per cento dei giovani. Al contrario è tra le ultime per il consumo abituale di alcol oltre le quantità considerate. In altre parole nell’isola ci sono tanti fortissimi bevitori occasionali, ma pochi giovani che bevono in modo costante oltre la quantità consigliata. Almeno secondo i dati raccolti dall’Istat non superano una forbice che oscilla tra il 7 e l’8 per cento. Il ritratto. L’ente nazionale di statistica fa anche un ritratto delle famiglie in cui si possono trovare con maggiore facilità giovani che praticano il binge drinking. Un po’ a sorpresa la ricerca indica che lo status sociale e il grado di istruzione sono tra i fattori di rischio. I giovani che ricorrono al binge drinking hanno genitori con una istruzione superiore, spesso la laurea. E anche il tenore di vita della famiglia di provenienza è di solito medio-alto. Chi abusa di alcolici nel fine settimana di solito non lo fa in altre parole per sfuggire a una condizione economica sociale o culturale disagiata. Lo fa alla ricerca dello sballo, dello stordimento occasionale. In questa graduatoria non rientrano solo i giovani, ma anche gli adulti, fino ai 44 anni. L’Istat stila anche una classifica dei luoghi in cui avviene il binge drinking. «casa di amici o parenti, 39,3 per cento. Bar, pub o birreria, 29,4 per cento. Ristorante, pizzeria, osteria, 27,5 per cento. Casa propria, 25,1 per cento. Discoteca, 13 per cento. Luoghi all’aperto, 5,3 per cento». Un po’ a sorpresa si scopre che i posti dove si beve di più sono le case private, meno nelle demonizzate discoteche.

REATI E CONDANNE, SENTENZE

https://www.investireoggi.it/fisco/guida-ebbrezza-niente-alcol-test-niente-reato/ GUIDA IN STATO DI EBBREZZA: NIENTE ALCOL TEST, NIENTE REATO Angelina Tortora Oggi - 16 Aprile 2017, ore 18:53 Guida in stato di ebbrezza, se non è possibile stabile il tasso alcolemico nel sangue, nei confronti del trasgressori, si dovrà applicare la sanzione meno grave prevista dalla legge. Il tasso alcolemico nel sangue non deve essere superiore al limite di 0,8 g/l. La Corte di Cassazione con la sentenza n. 18134/12, ha esaminato il caso di un uomo che aveva guidato in stato di ebbrezza e si era rifiutato di sottoporsi all’alcol test. L’uomo viene condannato si a in primo grado che in secondo e ricorre in cassazione portando la tesi che gli elementi che erano a suo carico al momento della contestazione non erano rilevanti in quanto non idonei a dimostrare la sussistenza dell’ebbrezza. La Corte, ha esaminato l’impossibilità di stabilire con certezza il tasso alcolemico presente nel sangue dell’uomo e ha ritenuto colpevole il ricorrente, ma, in base al principio del favor rei, per una sanzione meno grave. La Corte, precisa che gli elementi sintomatici rilevati non “permettono di individuare un preciso grado di etilemia”. I Giudici precisano che: “lo stato di ebbrezza, per tutte le ipotesi previste dall’art. 186 cod. strada, può esser accertato con qualsiasi mezzo e quindi anche su base sintomatica, indipendentemente dall’accertamento strumentale. Vero è peraltro che, qualora non sia possibile stabilire, al di là di ogni ragionevole dubbio, se il tasso alcolemico era superiore al limite di 0,8 gr./l. il trasgressore doveva ritenersi responsabile, In nome del principio del favor rei, dell’ipotesi meno grave (fascia A), attualmente depenalizzata per effetto della novella di cui alla legge 29 luglio 2010, n. 120. Nel caso in esame, gli elementi sintomatici rilevati e testé descritti, in difetto di altri dati indiziari, non consentono di individuare un preciso gradiente di etilemia tale da indurre a ritenere sussistenti taluna delle più gravi fattispecie contravvenzionali previste dall’art. 186 cod. strada”.

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