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domenica 28 maggio 2017 - 14:26
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vino, birra e alcolici

06/05/2017 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 6 maggio 2017 ( di redazione )

SINDROME FETO-ALCOLICA

http://www.attiliodispiezio.com/site/labuso-alcol-materno-danneggia-figli-ancora-del-concepimento/ L’ABUSO DI ALCOL MATERNO DANNEGGIA I FIGLI ANCORA PRIMA DEL CONCEPIMENTO L’alcol danneggia i figli ancora prima che la madre rimanga incinta. Le donne che abusano di alcolici prima di concepire hanno maggiori possibilità di partorire figli con alti livelli di zucchero nel sangue, aumentando il loro rischio di diventare diabetici da adulti. Lo ha verificato uno studio condotto sui ratti e presentato al congresso della Società americana di endocrinologia a Orlando, in Florida. sindrome_alcolica_fetale”Gli effetti dell’alcol durante la gravidanza sul feto sono ben noti, mentre non lo erano quelli prima del concepimento”, commenta Dipak Sarkar, della Rutgers University di New Brunswick, che ha coordinato lo studio. Il binge drinking è sempre più diffuso, soprattutto tra i giovani. Negli Usa, una rilevazione fatta nel 2012 tra i consumatori di alcol tra i 18 e 44 anni, ha mostrato che il 15% delle donne non incinte e l’1,4% di quelle incinte aveva abusato di alcolici nel mese passato. Per il sesso femminile, il binge drinking equivale a bere 4 o più bicchieri in due ore. Per valutare gli effetti dell’alcol prima del concepimento, i ricercatori hanno studiato i ratti, i cui processi di base delle funzioni del glucosio sono simili a quelli umani. Per 4 settimane, hanno dato alle femmine una dieta con il 6,7% di alcol, in modo da far aumentare i loro livelli di zucchero nel sangue come avviene con il bing drinking nell’uomo. Dopo di che l’alcol è stato rimosso dalla dieta, e 3 settimane dopo (pari a diversi mesi dopo per l’uomo) sono state fatte accoppiare. I figli adulti di questi ratti femmina sono stati messi a confronto con i figli di ratti che non avevano consumato alcol prima di concepire. Si è così visto che avevano diverse anomalie nelle funzioni del glucosio, un aumento dei suoi livelli nel sangue, un calo dell’insulina nel sangue e nei tessuti del pancreas, e una crescita di alcuni marcatori di infiammazione nel pancreas. ”Questi risultati ci dicono che gli effetti dell’abuso materno di alcol prima del concepimento possono essere trasmessi ai figli, con conseguenze di lunga durata”, conclude. (ANSA)

OMICIDIO STRADALE

http://www.fanpage.it/si-schiantano-cosi-violentemente-contro-un-muro-che-l-auto-perde-il-motore-morto-17enne/ SI SCHIANTANO COSÌ VIOLENTEMENTE CONTRO UN MURO CHE L’AUTO PERDE IL MOTORE: MORTO 17ENNE Vincenzo Greco è morto nell’ospedale ‘Vito Fazzi’ di Lecce dov’era stato ricoverato lo scorso primo Maggio in seguito ad un incidente stradale nel quale era rimasto coinvolto lungo la provinciale che collega Patù alla marina di San Gregorio. In auto con lui altri due amici: alla guida un 19enne risultato lievemente positivo all’alcol test. 3 MAGGIO 2017  di Biagio Chiariello  Non ce l'ha fatta Vincenzo Greco, il 17enne coinvolto nell'incidente del primo maggio scorso tra Patù e San Gregorio, in Salento, in cui tre ragazzi, tutti del luogo,  si erano scontrati con l’auto su un muro di cinta di un’abitazione. Il giovanissimo ha lottato per due giorni tra la vita e la morte, ma alla fine è arrivata la notizia più drammatica. L’adolescente è infatti spirato nel corso della mattinata presso il reparto di Rianimazione dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove era stato ricoverato in prognosi riservata a causa delle gravi ferite riportate durante l’incidente. Vincenzo quella sera, viaggiava assieme a due amici a bordo di una Fiat Marea condotta da uno della comitiva, un 19enne. Erano circa le 22 quando i tre giovani stava percorrendo la strada provinciale che collega Patù alla marina di San Gregorio. Il 19enne alla guida avrebbe perso il controllo della vettura, finendo fuori strada per poi andare a sbattere con violenza contro il muro di un’abitazione. La macchina è quindi carambolata verso l’altro lato della strada, terminando la corsa contro un altro muro. L’urto è stato molto violento, tanto da sbalzare fuori dall’abitacolo uno dei due passeggeri, con l’auto che ha perso il motore per strada. Nel frattempo dalla stessa direzione sopraggiungevano una Smart e appena dopo una Lancia Ypsilon. Entrambe hanno riportato danni a causa dei pezzi persi per strada dalla vettura Sul posto sono poi giunti i sanitari del 118. Il 19enne alla guida ed un 15enne hanno riportato ferite dichiarate guaribili in pochi giorni, mentre per l’altro minore. Ad avere le peggio è stato il 17enne. Trasportato in ospedale, prima a Tricase, poi a Lecce, Vincenzo è deceduto dopo due giorni di agonia. Il 19enne alla guida della Fiat Marea è risultato intanto lievemente positivo all’alcol test e per questo gli è stata ritirata la patente. Saranno ora i carabinieri della stazione di Castrignano del Capo e i colleghi della compagnia di Tricase ad accertare l’esatta dinamica della tragedia e a stabilire le eventuali responsabilità. La salma della vittima, in giornata, sarà trasferita presso la camera mortuaria in attesa delle disposizioni dell'autorità giudiziaria, per poi essere consegnata alla famiglia.

SE TUTTI SAPESSERO CHE IL VINO, LA BIRRA E LE ALTRE BEVANDE ALCOLICHE SONO CANCEROGENE, FAREBBERO ANCORA QUESTE MANIFESTAZIONI?

http://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2017/05/06/news/successo-doc-a-modena-per-la-lambruscolonga-1.15296167 SUCCESSO “DOC” A MODENA PER LA LAMBRUSCOLONGA Centinaia di partecipanti all'edizione primaverile della Lambruscolonga 2017, tra assaggi di vino e stuzzichini gastronomici, una bella occasione per trascorrere qualche ora in compagnia degli amici passeggiando per le vie di Modena di Martina Stocco 06 maggio 2017 MODENA. La prima tappa del Giro d’Italia era conclusa da poco e un altro percorso, sempre a tappe, cominciava. Non di gara sportiva si trattava, bensì di tour eno-gastronomico per le strade del centro storico. La quinta edizione della Lambruscolonga ha preso il via ieri pomeriggio e ha riscontrato un notevole successo. «I biglietti sono esauriti già da un paio di giorni - ha spiegato con entusiasmo Alessio Bardelli, organizzatore dell’evento - quello che è andato “a ruba” è stato il “Lambro gold”, ma in generale tutte le accoppiate vincenti sono composte da vino e stuzzichini prelibati. Meno apprezzato è stato, invece, il percorso che include solo il vino, a testimonianza del fatto che i modenesi sono amanti della buona tavola». La manifestazione ha affascinato anche molte persone provenienti da fuori provincia. «Dei 1600 biglietti in vendita almeno un quarto sono stati acquistati dai vicini reggiani - ha precisato Bardelli - e bolognesi». Tuttavia, i primi partecipanti che abbiamo incontrato arrivavano ancora da più lontano. «Siamo di Rovigo - hanno detto Nicola ed Eleonora - ed è la prima volta che veniamo a Modena: l’occasione è proprio la Lambruscolonga». Ma, i veneti non erano gli unici presenti ad arrivare da fuori regione. C’erano anche giovani originari di Firenze, di Ascoli Piceno e addirittura qualche pugliese e un paio di sardi. La festa è entrata velocemente nel vivo e il simbolico taglio del nastro ne ha decretato l’inizio ufficiale. In tanti, però, avevano già preso parte all’evento. Tra un brindisi e l’altro, anche le ragazze si apprestavano a sfilare, tra le macchine d’epoca, per l’elezione di “Miss Lambruscolonga”. Era inevitabile non respirare aria di festa in tutto il centro cittadino.(*)   (*)NOTA: è normale fare festa con una sostanza cancerogena che provoca 17.000 morti all’anno in Italia?

COME “CHI GUIDA NON DEVE BERE”, ANCHE “CHI SCIA NON DEVE BERE”.

https://www.pressreader.com/italy/corriere-del-trentino/20170506/281771334099911 UBRIACHI SULLE PISTE DA SCI, MULTE RADDOPPIATE Sciatori indisciplinati, aumentano le violazioni penali. Ascione: «Incidenti in lieve calo» Corriere del Trentino 6 MAGGIO 2017 Erica Ferro TRENTO Sanzioni amministrative in calo, ma multe per ubriachezza molesta raddoppiate rispetto all’anno precedente. È uno dei dati che emerge dal bilancio del lavoro della polizia nelle località sciistiche del Trentino per la stagione 2016/2017, un’annata da oltre 54 milioni di passaggi sulle piste, che ha visto impegnati gli agenti in 4.867 soccorsi, il 2% in meno dello stesso periodo della stagione precedente. Fra le cause degli incidenti, in aumento (+900%) le collisioni con ostacoli, reti o protezioni, dovute principalmente alla minor quantità di neve, che aumenta il rischio di cadute accidentali con il pericolo di fuoriuscita dalla pista. Il quadro è stato descritto ieri mattina dal capo della squadra mobile Salvatore Ascione: «Anche quest’anno il trend è stato positivo — ha spiegato il vicequestore — c’è stata una leggera diminuzione degli incidenti sulle piste da sci e questo ha portato anche a un calo delle sanzioni amministrative per i comportamenti degli sciatori». I soccorsi effettuati, infatti, sono stati 113 in meno rispetto all’anno scorso: diminuiti sia gli incidenti che hanno visto coinvolti sciatori (4.026 a fronte dei 4.079 dell’anno precedente), che quelli toccati agli snowboarder (690 invece che 764). In maniera analoga si sono ridotte anche le violazioni amministrative, da 142 a 98: di queste, 30 sono state elevate per ubriachezza molesta, il doppio rispetto all’anno precedente. «I dati nel complesso sono positivi — aggiunge Ascione — perché in tutti questi anni è stata fatta una campagna molto forte nei confronti dei fruitori delle piste da sci che ha portato i frutti sperati». Sono raddoppiate invece, rispetto alla scorsa stagione, le violazioni penali: le persone indagate per reati vari (furto, omissione di soccorso, esercizio abusivo della professione, resistenza a un pubblico ufficiale) sono salite da 6 a 14.Gli agenti della polizia, nelle sedici località sciistiche in cui hanno concentrato la propria attività, hanno identificato 9.580 persone, delle quali 3.725 straniere (il 6% in più). Fra le cause principali degli incidenti al primo posto permangono quelle accidentali (3.521), in diminuzione del 6% rispetto al 2015/2016, seguite dagli scontri con altri sportivi (696, + 13%), dagli urti contro gli ostacoli (da 19 a 196) e dai sinistri nell’ambito degli impianti di risalita (35 casi). Gli interventi con l’elisoccorso sono stati 19 in più, 103 a fronte degli 84 dell’anno scorso. Il tutto in un contesto di 54,4 milioni di passaggi sulle piste e di quasi 4,8 milioni di primi ingressi ai tornelli (123.792 in più). Il trend dei soccorsi, inoltre, si è mantenuto pressoché costante negli ultimi dieci anni: dai 4.039 della stagione 2007/2008 hanno continuato ad aumentare fino al picco di 5.148 nel 2010/2011 per poi ridiscendere sotto quota 4.000 l’anno successivo e risalire fino ai 4.980 della scorsa annata. «Si tratta di normali curve di oscillazione» osserva Ascione. Anche quest’anno, infine, una persona è deceduta: un fuori pista è stato fatale per Irvano Stombelli, ingegnere ventisettenne di Cremona, morto sulle piste di Bellamonte dove era in vacanza.

IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE PER GARANTIRE MAGGIOR SICUREZZA SULLE STRADE

http://www.giornaledibrescia.it/bassa/alcol-e-droga-al-volante-29enne-in-manette-donna-gravissima-1.3168783 ALCOL E DROGA AL VOLANTE: 29ENNE IN MANETTE, DONNA GRAVISSIMA MONTICHIARI – 6.5.17 Alcol al volante. Con un tasso quattro volte superiore al consentito. E non solo. Mix devastante all'origine di uno schianto che lascia ora in condizioni disperate una donna. Sono queste le ragioni per le quali un 29enne di Montichiari è finito in manette per aver provocato ieri sera da ubriaco e sotto effetto di droga un gravissimo incidente nello stesso comune di residenza. Il giovane era al volante della sua auto, con un tasso alcolemico nel sangue 4 volte superiore al consentito e dopo aver fatto uso di droga. In questo stato - a quanto accertato dai test eseguiti dopo lo schianto - il 29enne ha tamponato l'auto guidata da una donna di 54 anni che è stata poi sbalzata sulla corsia opposta della via Tre Innocenti, nell'abitato del comune bassaiolo: l'auto della vittima - una Fiat Seicento - si è così scontrata frontalmente con un'altra vettura che sopraggiungendo nel senso opposto. La donna, a sua volta residente a Montichiari, è in gravissime condizioni alla Poliambulanza di Brescia. Il giovane automobilista è stato immediatamente arrestato dalla Polizia Locale di Montichiari.

https://www.piananotizie.it/guida-in-stato-debbrezza-e-non-allaccia-le-cinture-alla-nipote-denunciato-dopo-incidente/ GUIDA IN STATO D’EBBREZZA E NON ALLACCIA LE CINTURE ALLA NIPOTE, DENUNCIATO DOPO INCIDENTE Pubblicato il 05.05.2017 alle 20:16 SIGNA – Al volante con un tasso alcolemico superiore a 3 grammi per litro, non aveva allacciato le cinture di sicurezza alla nipotina e, infine, ha fatto un incidente con la sua auto. E’ così che un nonno è stato denunciato dalla polizia municipale di Signa. E’ accaduto questa mattina intorno alle 7,30 alla rotatoria tra Sant’Angelo a Lecore e Poggio a Caiano in direzione Indicatore. L’uomo, di origine cinese, stava portando la nipotina alla scuola primaria quando la vettura ha sbandato. Sul posto il 118 per soccorrere la bambina che ha sbattuto la testa contro il parabrezza della vettura e che è stata trasportata al Meyer insieme al nonno, che è sembrato subito in stato di alterazione. Per fortuna è risultato che la bambina non era ferita in maniera grave. La polizia municipale di Signa, guidata dal comandante Fabio Caciolli, ha chiesto l’autorizzazione al magistrato per la misurazione del tasso alcolemico e alle 12 ha sottoposto al test l’uomo: sono risultati 3,14 grammi per litro. L’uomo è stato denunciato per guida in stato d’ebbrezza, che scatta quando viene superato il limite di 3.

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2017/5-maggio-2017/i-carabinieri-ritirano-patente-lei-li-insulta-facebook-denunciata-2401547444843.shtml I CARABINIERI LE RITIRANO LA PATENTE, LEI LI INSULTA SU FACEBOOK: DENUNCIATA Sanzionata per guida in stato di ebbrezza, ha esternato la sua rabbia sul social: denunciata anche per diffamazione 05 maggio 2017 REGGIO EMILIA - Sanzionata per essere stata sorpresa a guidare la sua auto in evidente stato d’ebbrezza, ha scelto la Rete e il suo profilo Facebook per esternare la propria rabbia nei confronti dei Carabinieri di Campagnola Emilia, nel Reggiano, che l’avevano fermata. Ora, per la guidatrice 32enne, oltre a una denuncia per guida in stato d’ebbrezza c’è ne è un’altra per diffamazione. I fatti, si legge in una nota dell’Arma, risalgono alla notte tra giovedì e venerdì quando una pattuglia di militari ha fermato la donna, in auto in compagnia del suo fidanzato. Entrambi, sembravano aver abusato di bevande alcoliche: dopo essersi rifiutata di sottoporsi al test dell’etilometro, la 32enne al volante è stata raggiunta da una denuncia per guida in stato d’ebbrezza e si è vista ritirare la patente di guida e sequestrare l’autovettura. Il ragazzo, che ha filmato l’intervento dei carabinieri minacciando di postare tutto in Rete, è stato invece sanzionato per ubriachezza molesta. Tornata a casa la 32enne ha pensato di esternare la sua rabbia e il suo disappunto postando frasi offensive e diffamatorie nei confronti degli uomini dell’Arma che, acquisiti i post pubblicati dalla ragazza, la hanno denunciata alla Procura reggiana anche per diffamazione.

http://udine.diariodelweb.it/udine/articolo/?nid=20170505_413465 ALLA GUIDA DEL TRATTORE DOPO AVER ALZATO IL GOMITO DURANTE IL LAVORO NEI CAMPI Effettuato l’alcoltest, l’agricoltore è risultato positivo superando di un po’ il limite fissato a 0,5 REDAZIONE UDINE 05/05/2017 PORPETTO – Forse pensava di non destare alcun sospetto, invece, i carabinieri nell’ambito un controllo sulle strade, lo hanno pizzicato. L’uomo, un 57 enne di Porpetto, - come riportato da Il Gazzettino - dopo aver alzato un po' il gomito durante il lavoro nei campi, si è messo alla guida del suo trattore, ma non è andato lontano. Lo scorso 2 maggio, attorno le 12, è infatti stato fermato dagli uomini dell’Arma che probabilmente hanno notato qualcosa di strano. Effettuato l’alcoltest, l’agricoltore è risultato positivo, superando di un po’ il limite fissato a 0,5. Per lui - come chiarito dal quotidiano - una denuncia con l’ipotesi di reato di guida in stato di ebbrezza alcolica.

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

http://www.ilsussidiario.net/News/Cinema-Televisione-e-Media/2017/5/5/ROMINA-POWER-L-ex-moglie-di-Albano-Distrutta-da-alcol-e-droghe-la-depressione-dopo-l-Isola-dei-Famosi/762801/ ROMINA CARRISI POWER/ LA FIGLIA DI AL BANO "DISTRUTTA DA ALCOL E DROGHE": DEPRESSIONE DOPO L'ISOLA DEI FAMOSI Romina Carrisi Power: "Ero dipendente da alcol e droghe". La figlia di Al Bano racconta la sua depressione dopo l'esperienza all'Isola dei Famosi, ma pure la sua rinascita. Le ultime notizie  05 MAGGIO 2017 SILVANA PALAZZO Romina Carrisi Power è stata dipendente da alcol e droghe in passato: è stata la stessa ultimogenita di Al Bano e Romina a confessarlo. Lo ha fatto ai microfoni di Gente nei giorni in cui è in mostra alla galleria d'arte contemporanea di Milano la sua rassegna fotografica Stanza. Con i suoi scatti in bianco e nero, quasi sempre senza veli, ha voluto raccontare il suo periodo buio, una parte della sua vita che fortunatamente è riuscita a lasciarsi alle spalle. «Fu un periodo turbolento e il motivo di quel disagio era la popolarità. La gente mi riconosceva, non per qualcosa che avessi fatto io, ma solo perché ero figlia di qualcun altro». L'esperienza del 2005 all'Isola dei Famosi non permette a Romina Carrisi Power di togliersi l'etichetta di "figlia di". L'ombra dei genitori è ingombrante. «Dopo iniziai a bere e a fare uso di sostanze stupefacenti», ha raccontato alla rivista. Negli anni, però, è riuscita a ritagliarsi una propria identità. Ha cominciato a farlo il giorno in cui ha deciso di disintossicarsi a Los Angeles. Caduta in depressione per la troppa popolarità, la figlia di Al Bano Carrisi e Romina Power è riuscita ad uscire dal tunnel anche grazie alla fotografia. Nell'ultima mostra, infatti, ha messo a nudo la sua anima per raccontare il viaggio interiore che ha compiuto. Romina Carrisi Power si è messa alla prova anche con la recitazione: dopo la gavetta in teatro, tornerà in tv. Una nuova sfida per una ragazza che è riuscita a spazzare via i preconcetti: «La soddisfazione più grande? Quando dopo lo spettacolo le signore mi dicevano che erano venute a vedermi con tanti pregiudizi ma si erano ricredute».

http://www.ilmeridianonews.it/2017/05/maxi-rissa-la-movida-aversa-volano-sedie-tavolini/ MAXI RISSA DURANTE LA MOVIDA DI AVERSA: VOLANO SEDIE E TAVOLINI I responsabili si sono dileguati tra le strade del centro. Sul posto polizia e carabinieri By Dario Moio  6 Maggio 2017  AVERSA – Movida violenta al centro di Aversa. Una maxi rissa ha coinvolto diversi giovani ieri sera tra i locali della città normanna. Lo scontro sarebbe iniziata nei pressi di via Seggio per poi proseguire a piazza Municipio. I responsabili si sono dati alla fuga prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Il centro di Aversa è diventato il teatro di uno scontro tra gruppi di ragazzi. La prima rissa si è scatenata davanti ai bar di via Seggio. Il gruppo è poi giunto nei pressi di piazza Municipio, all’altezza del locale “Amarillo”. Qui la situazione sembrava essersi placata ma qualcuno ha sferrato un cazzotto ed la zuffa è ricominciata. I tavoli e le sedie del locale sono stati usati come oggetti contundenti nel tentativo. Durante la rissa è stato rovesciato anche un cassonetto dei rifiuti ed è stata danneggiata un’auto. I presenti hanno avvisato le forze dell’ordine e sul posto sono giunti polizia e carabinieri ma i responsabili si erano già dileguati verso via Roma. Al momento non sono stati registrati feriti ma chi ha assistito alla scena ha parlato di almeno una persona con il volto tumefatto e i vestiti stracciati ma al momento nessuna delle persone coinvolte è stato individuato. Alla base dello scontro pare ci fossero futili motivi (*)   (*)NOTA: generalmente ci sono sempre di mezzo le bevande alcoliche! Come mai le risse scoppiano nei bar e non nelle chiese?

http://www.repubblica.it/sport/vari/2017/05/05/news/tiro_a_volo_diamond_ingloriosa_fine_di_carriera_gli_e_stato_ritirato_il_porto_d_armi-164712940/ TIRO A VOLO: DIAMOND, INGLORIOSA FINE DI CARRIERA. GLI È STATO RITIRATO IL PORTO D'ARMI Il 're dei piattelli', oro ad Atlanta '96 e a Sydney 2000, ha pagato carissima un'ubriacatura avvenuta nel maggio 2016. Fermato per guida in stato d'ebbrezza, era stato arrestato anche per detenzione d'arma da fuoco e 150 munizioni in auto. Non accordata la sospensione della pena, in quanto ne aveva già beneficiato nel 2003 05 maggio 2017 SYDNEY - E' finita nel peggiore dei modi la carriera del 're dei piattelli'. Michael Diamond, fuoriclasse australiano del tiro a volo, due ori olimpici, nella fossa ad Atlanta 1996 e Sydney 2000, è costretto ad appendere il fucile al chiodo a causa di una condanna penale che gli ha provocato il ritiro del porto d'armi. Diamond ha pagato carissima un'ubriacatura che lo aveva portato ad avere un alterco con il fratello nel maggio 2016. In stato di ebbrezza si era messo al volante della propria auto ed era stato successivamente fermato dalla polizia per un controllo. Gli era stato riscontrato un tasso alcolico superiore di tre volte alla 'soglia' consentita. In più nella vettura erano state trovate 150 munizioni e un'arma da fuoco che lo avevano portato all'arresto. Malgrado l'immediata scarcerazione aveva pagato la vicenda con l'esclusione dalla squadra per Rio 2016. L'olimpiade brasiliana sarebbe dovuta essere la settima della sua carriera. Quella in cui avrebbe provato a chiudere alla grande, tentando di salire nuovamente sul podio dopo il quarto posto di Londra 2012. CONDANNATO AL RITIRO DEL PORTO D'ARMI PER 10 ANNI - Processato, dopo tre giorni di udienze, Diamond è stato ora riconosciuto colpevole di possesso illegale di armi e guida in stato di ebbrezza. Per questo è stato condannato al ritiro del porto d'armi per 10 anni, e al divieto di guida per 6 mesi. Non gli è stata riconosciuta la sospensione della pena, in quanto, secondo il giudice Caleb Franklin, gli era già stata accordata per una vicenda del 2003 quando, dopo una denuncia per rissa, la polizia gli aveva perquisito casa rilevando che il fucile da gara non era stato messo in cassaforte come stabilisce la legge. A nulla sono valse le parole dell'avvocato difensore Daniel McMahon, il quale ha ricordato Diamond "è stato, in pratica, privato del lavoro: smise di studiare a soli 12 anni per fare il tiratore a tempo pieno, e da allora ha fatto solo quello". La Corte non si è lasciata impietosire. ANCHE GLI AZZURRI IN AUSTRALIA RISCHIARONO L'ARRESTO - Per cose come queste in Australia si corre il rischio di essere arrestati: successe anche ad alcuni componenti della nazionale italiana impegnati nel 2000 nella preolimpica di Sydney. Lasciarono incustodite le loro armi da tiro nel box degli azzurri per andare a vedere la finale: la polizia se ne accorse e li mise in stato di fermo. La situazione venne poi risolta grazie anche all'intervento delle autorità diplomatiche italiane.

L’ANGOLO DELLE RICERCHE

http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2017/5/6/Gli-etero-ubriachi-diventano-piu-gay-Lo-studio-sbronzo-che-collega-drink-e-psiche/762772/ GLI ETERO UBRIACHI DIVENTANO PIÙ GAY?/ LO STUDIO (SBRONZO) CHE COLLEGA DRINK E PSICHE Gli etero ubriachi diventano più gay: lo studio discutibile e discusso negli Usa che mostra come dopo vari drink aumenta interesse anche per il proprio stesso genere. La psiche e le critiche 06 MAGGIO 2017 NICCOLÒ MAGNANI GLI ETERO UBRIACHI DIVENTANO PIÙ GAY: LO STUDIO DISCUTIBILE TRA DRINK E PSICHE - Se sei etero e bevi un drink, occhio, potresti ritrovarti più gay di prima… Non siamo impazziti, riportiamo “semplicemente” uno studio (anche qui ci vorrebbero forse le virgolette, ndr) testato dal The Journal of Social Psychology in una cittadina del Midwest Usa, con campioni su 83 persone adulte tra uomini e donne. La dimostrazione dell’esperimento è semplice: un selezionato campione di persone è stato messo di fronte ad un video di 40 secondi con protagonisti un uomo e una donna che bevevano ad un bar. Dovevano poi valutare in un sondaggio cosa volessero fare con quei protagonisti delle immagini, con un “piccolo” dettaglio: ogni volta veniva offerto loro dell’alcol per verificare di volta in volta il grado di giudizio che potevano avere le “cavie” umane. E così, come riporta il portale Gay.it, la strana scoperta: più il livello alcolico cresce e più sia uomini che donne aumentavano il sentimento di “indifferenza” verso quale dei due attori poter desiderare, «Arrivati a dieci drink non c’erano più preferenze per le donne che per gli uomini», si legge nel report dello studio condotto in America. Riduzione del senso di inibizione e ora anche aumento del desiderio sessuale verso il proprio stesso genere. Dunque “in vino veritas?”: non esattamente, o quantomeno rendere il proprio corpo pieno zeppo di alcol e azzerare praticamente ogni capacità di giudizio e di discernimento potrebbe portare guai non solo nel riconoscere la propria attrazione, ma per una seria svariata di altri elementi, dal guidare un’auto fino alla proprietà di linguaggio oppure a scegliere quale persona frequentare. E inoltre, nello studio si "dimostra" che con l'aumentare dell'alcol si arriva ad una maggiore indifferenza verso l'attrazione e non all'aumento indiscriminato verso il proprio stesso genere. Insomma, siamo così certi che l’alcol sveli davvero il nostro “vero essere”, la nostra vera “psiche” e la nostra “vera natura”? A mo’ di provocazione, pensiamo se si guida meglio ubriachi o da astemi…

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