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vino, birra e alcolici

12/05/2017 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 12 maggio 2017 ( di redazione )

Alcol test per gli insegnanti, è bufera. I Cobas: "Procedura mortificante e costosa"

Il Piemonte, dai tempi della Giunta Cota, è l'unica regione ad adottare questa normativa. E gli istituti scolastici sono costretti ad applicarla, pena una multa

Redazione

12 maggio 2017 - L'alcol test agli insegnanti si applica solo in Piemonte ed è obbligatorio per gli istituti scolastici. E i Cobas hanno fatto esplodere la protesta, in seguito al caso più recente, l'ultimo, dell'istituto tecnico torinese Boselli, dove i docenti sono stati raggiunti dalla circolare del dirigente scolastico che li avvisava di un periodico "controllo casuale" mediante test con etilometro e visita medica contestuale. "E' un attacco alla dignità dei docenti - sostengono -: una pratica umiliante che solo il Piemonte adotta e che per di più è anche costosa". La delibera, frutto dell’accordo Stato-Regione del 2012, attuata dalla giunta Cota, continua ad essere applicata solo sul territorio piemontese. (*)

"La giunta Chiamparino deve abolire l’alcol test per gli insegnanti - ha dichiarato Francesca Frediani, consigliera grillina a Palazzo Lascaris -. Una procedura mortificante e costosa, applicata solo in Piemonte, che non ha dimostrato alcuna utilità e non ha prodotto alcun risultato. Si torna a parlare dell’ “alcol test per i professori” che la Regione Piemonte, nonostante gli annunci, non ha ancora abolito.

Le scuole, già in profonda crisi economica, sono costrette a sobbarcarsi il costo di un test inutile e mortificante - ha continuato la consigliera -, pena una multa. Ribadiamo la nostra posizione e siamo pronti a sostenere la nostra richiesta di abolizione della procedura in Aula e in commissione".

 

(*) Nota: il vero scandalo è che solo la regione Piemonte abbia recepito la legge nazionale sul divieto di assunzione di alcolici per le professioni a rischio di incolumità.

 

TELENORD

Ecco cosa succede se fai bere super alcolici a una ragazzina di 13 anni

12 maggio 2017 - E’ stata prontamente ricoverata la ragazzina di 13 anni che ha bevuto alcolici in un bar di Sarzana. Il barista, senza pensare alle conseguenze, ha servito alle due giovani clienti superalcolici e il risultato non è stato dei migliori. (*)

Malori Una delle due ragazze infatti ha accusato dei malori fino a svenire a casa dove è arrivata con 2 grammi d’alcol per litro di sangue. Stando a quanto riportato il barista ha preso le ordinazioni e ha servito loro due cocktail senza fare caso all’età delle due minorenni .

Denuncia La famiglia della ragazza ha subito sporto denuncia al barista, provvedimento da cui sono scaturite le indagini.

 

(*) Nota: non sono certo le conseguenze sui clienti a costituire una remora per gli esercenti nel somministrare alcolici ai minori. Se si vuole prevenire tale consuetudine occorre le conseguenze le subiscano chi commette questo reato.

 

PICENOOGGI

Schiamazzi e abuso di alcol al centro storico di Ascoli, intervengono Prefettura e Comune

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato che la situazione non presenta aspetti sotto il profilo della sicurezza pubblica, ma si colloca più propriamente nel concetto di “sicurezza urbana”

DI REDAZIONE

ASCOLI PICENO, 12 MAGGIO 2017 – La situazione della sicurezza urbana del Comune di Ascoli e, in particolare del centro storico, è stata esaminata nel corso della riunione di C.P.O.S.P. svoltasi il 12 maggio in Prefettura alla presenza oltre che dei Responsabili delle Forze di Polizia, del Sindaco Guido Castelli e del rappresentante della Provincia.

Il Prefetto di Ascoli Piceno, Rita Stentella, ha infatti recepito il disagio rappresentato da alcuni residenti del centro, riportato anche dalla stampa e segnalato dal Sindaco, determinato dall’elevato livello fonometrico dell’emissioni sonore di alcuni locali e dagli schiamazzi provocati dalla presenza di giovani nonché lo stato di degrado per gli effetti conseguenti all’abuso di alcol.

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato che la situazione non presenta aspetti sotto il profilo della sicurezza pubblica, ma si colloca più propriamente nel concetto di “sicurezza urbana” definito dalla recente legge n. 48 del 18 aprile 2017 di conversione del D.L. n. 14 del 20 febbraio 2017 in materia di sicurezza delle città.

Nella seduta sono stati quindi esaminati i possibili interventi finalizzati ad un contenimento del fenomeno, nella considerazione di contemperare i diversi interessi, compresi specifici controlli di polizia amministrativa e l’adozione di ordinanze previste dalla normativa suddetta.

Il Questore ed i Rappresentanti delle altre Forze di Polizia hanno assicurato il supporto necessario all’azione che verrà posta in essere dalla Polizia locale in un quadro di massima sinergia operativa a garanzia del superamento della situazione e per il miglioramento delle condizioni di decoro e di vivibilità urbana.

 

IMPERIAPOST

CLOCHARD UBRIACHI, TENSIONE SOTTO I PORTICI DI ONEGLIA. L’ALLEANZA:”IMPERIA MERITA RISPETTO. SERVONO PERSONE DA MENO PROCLAMI E PIÙ FATTI”

Nonostante i mille proclami dell’Amministrazione, la Città di Imperia vive scene come quella di oggi (clochard ubriachi che creano caos sotto i portici) in pieno centro con cadenza giornaliera” – scrive L’Alleanza

di Redazione

“Nonostante i mille proclami dell’Amministrazione, la Città di Imperia vive scene come quella di oggi (clochard ubriachi che creano caos sotto i portici) in pieno centro con cadenza giornaliera” – Così Andrea Landolfi (L’Alleanza Imperia), con una nota stampa.

“Sorge spontaneo chiedersi se chi amministra stia costantemente seduto nel proprio ufficio senza rendersi conto della reale situazione della città. Sporcizia, spazzatura, clochard che bivaccano sotto i portici, asfalti colabrodo, accampamenti disseminati in ogni parcheggio… veramente meritiamo tutto ciò?

La Città di Imperia merita più rispetto, gli imperiesi meritano più rispetto, coloro che hanno un attività commerciale in Via della Repubblica e che vivono questa indecenza quotidiana meritano più rispetto.

Facile proclamare di aver eliminato il degrado dell’area antistante il parco urbano, peccato che la realtà sia un’altra.

Serve la volontà di volerlo fare: se chi arricchisce Imperia di degrado fosse allontanato ogni giorno anche con ordinanze ad hoc, forse scende come quelle di oggi farebbero più notizia perché di carattere eccezionale.

Ci hanno detto che il vento era cambiato, si sono dimenticati di dirci che sarebbe arrivata una bufera! Servono persone che amino veramente e si prendano cura della propria città, persone da meno proclami e più fatti”.

 

CINEWRITING

“Alcolista”: un film indipendente tutto italiano, realizzato in America.

By Luca Sabbatini

11 maggio 2017 - Alcolista. Il film di Lucas Pavetto è distribuito da West 46th Films, che vuole riportare in Italia artisti che lavorano in America, investendo forte sull’indipendente.

“Alcolista” è un thriller di Lucas Pavetto, distribuito da West 46th Films: uscirà nelle sale italiane il 18 maggio 2017. Il film è interpretato da Bret Roberts, Gabriella Wright, Tania Bambaci, Bill Moseley e Carl Wharton. Un cast anglofono al 100% e di alto livello impreziosito dalla presenza del grande Bill Moseley, l’attore-feticcio di Rob Zombie.

Trama: Un uomo solo, senz’altra compagnia che le bottiglie di alcolici sparse per casa, passa le giornate a progettare l’omicidio del suo vicino di casa. L’incontro con Claire, un’assistente sociale, lo aiuterà a chiarire le ragioni di questo piano e a cacciare via i demoni che assillano la sua vita. O forse no?

“Alcolista” è la seconda opera di Lucas Pavetto, talentuoso regista italo-argentino. Il film è girato quasi tutto a Buffalo, stato di New York, ma la produzione è tutta italiana. Se n’è occupata la Dea Film, specializzata in film di genere di impronta internazionale.

Lucas Pavetto è conosciuto tra i fans dell’horror per l’ottimo lungometraggio “The Perfect Husband”. Ha girato un discreto numero di opere tra corti e lungometraggi, tra le quali “Il cerchio dei morti” nel 2007.

Un progetto ambizioso

Il film di Pavetto ha partecipato a vari Festival internazionali. Dal Buffalo International Film Festival, al Crystal Palace International Film Festival. Dal Fano International Film Festival al Festival Intenacional de Torremolinos, per finire col Sydney Indie Film Festival.

“Alcolista” arriva ora in Italia dal 18 maggio 2017 grazie alla West 46th Films. Si tratta di una giovane società di produzione e distribuzione attiva a Roma e New York. La West46 nasce con un progetto ambizioso: quello di promuovere e riportare nel nostro Paese artisti, registi, filmmaker che lavorano in America. Il modo per farlo secondo la loro filosofia è investire e scommettere con coraggio sul cinema indipendente.

 

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