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vino, birra e alcolici

18/05/2017 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 18 maggio 2017 ( di redazione )

TUTTI GLI ALCOLICI SONO LEGATI AL CANCRO

http://www.stile.it/2017/05/16/dieta-e-cancro-consigli-id-150979/ DIETA E CANCRO: I CONSIGLI DI UNA NUTRIZIONISTA 16 maggio 2017 Molte tipologie di cancro potrebbero essere prevenute se si mangiasse e bevesse meglio, afferma Jane Clarke Quando si parla di queste tematiche occorre dare a tutte le informazioni il giusto peso. Senza gridare ‘al miracolo’ secondo la nutrizionista Jane Clarke alcuni cibi possono prevenire il cancro o aiutare a combatterlo nel caso la malattia sia già insorta. Che dieta e cancro siano correlati non è una ‘scoperta’ nuova. Ma le teorie su questo tema sono molte, moltissime. La nutrizionista, con una carriera di 25 anni alle spalle, dà la sua versione al Daily Mail. Facendo un po’ di chiarezza su alcuni cibi spesso avvolti in falsi miti. Secondo la nutrizionista, molte di tipologie di cancro potrebbero essere prevenute se si mangiasse e bevesse meglio. La dieta mediterranea sembra essere un ottimo tipo di alimentazione in questo contesto. Ma vediamo nel dettaglio cosa pensa la nutrizionista del rapporto dieta e cancro. Partendo dal presupposto che, come accennato all’inizio, non esistono ‘diete miracolose’. Carne. Ci sono studi che correlano il consumo di carne allo sviluppo del cancro all’intestino. Tuttavia occorre sottolineare che ad essere realmente nocive sono le carni processate, i prodotti industriali e di bassa qualità. Una bistecca alla settimana, se di buona qualità, viene ‘approvata’ dalla nutrizionista. Ma bacon, affettati industriali, hamburger e preparati vari aumentano la probabilità di sviluppare il cancro all’intestino anche del 20% se consumati su base quotidiana. Vino.Alcuni studi affermano che gli antiossidanti contenuti nel vino riducono la possibilità di sviluppare alcune malattie. Ma tutti gli alcolici sono in verità, secondo la nutrizionista, legati al cancro, in particolare quello alla bocca, all’esofago, al fegato, alla gola e all’intestino. E al seno nel caso delle donne. Latticini. Non ci sono dati certi, e la dottoressa Clarke lo sottolinea più volte, ma alcuni prodotti derivati dal latte potrebbero essere legati all’insorgere di cancro alle ovaie e alla prostata. Allo stesso tempo tuttavia, si sa che il calcio è un ottimo alleato contro il cancro all’intestino. Zucchero. Esiste un mito secondo cui gli zuccheri fungerebbero da ‘nutrimento’ per il cancro. La nutrizionista non è d’accordo, ma allo stesso tempo invita a non consumare prodotti particolarmente zuccherati. Frutta e verdura. Sono i protagonisti di ogni dieta sana. Gli antiossidanti che frutta e verdure possiedono sono una manna nel mantenere le cellule del corpo sane, giovani e più difficilmente danneggiabili. Ma in particolare la nutrizionista pone l’accento sul pomodoro e il licopene in esso contenuto. Anche la rapa rossa è una straordinaria riserva di antiossidanti. Mentre tra le radici da usare come spezie via libera alla curcuma. Fibre. Sono molto importanti nel prevenire i tumori degli organi dell’apparato digestivo. Aiutano a ripulire il corpo dalle tossine, e sono utili sia in forma solubile (verdura, semi, germogli) che in insolubile (crusca, cereali integrali)

PECCATO CHE SIA “ANCHE” UN PRODOTTO CANCEROGENO CHE PROVOCA 17.000 MORTI ALL’ANNO “SOLO” IN ITALIA!!!

http://www.fashionchannel.ch/salute-e-benessere-le-proprieta-benefiche-del-vino-rosso/ SALUTE E BENESSERE: LE PROPRIETÀ BENEFICHE DEL VINO ROSSO IL VINO ROSSO PORTA PARECCHI BENEFICI AL NOSTRO ORGANISMO: ATTIVA IL METABOLISMO E FAVORISCE LA LONGEVITÀ! 17 maggio 2017 LO SAPEVI CHE..., MAGAZINE Le rubriche di fashionchannel.ch: “SALUTE E MEDICINA” Cercare di condurre una vita il più possibile salutare ci porta spesso a qualche rinuncia di troppo, soprattutto per quanto riguarda il cibo e le bevande: rifiutare sempre, tuttavia, non serve. Auto-punirsi negandosi un po’ di piacere come quello che può arrecare un bicchiere di un buon vino, non è un atteggiamento corretto e a lungo andare può rivelarsi un boomerang nei confronti di quello che invece dovrebbe essere l’obiettivo da raggiungere, cioè un corretto e sano rapporto con l’alimentazione. Vino rosso: dosi consigliate E’ chiaro che l’abuso di questi piaceri per il gusto e per l’umore può rivelarsi dannoso, ma se ci manteniamo entro livelli accettabili di consumo, tenendo sotto controllo le calorie per il cibo e non superando la dose consigliata di vino rosso, ovvero un bicchiere per le donne e due per gli uomini (preferibilmente durante i pasti e comunque non a stomaco vuoto), i benefici sono rilevanti. Vino Rosso e Resveratolo: cos’è e come agisce questa proprietà(*) Infatti, fra le oltre 400 sostanze che compongono il vino, un posto d’onore merita il resveratrolo: questo polifenolo è un antiossidante, presente soprattutto nei vini rossi, e ha una struttura molecolare molto simile a quella degli ormoni estrogeni, tanto da poter essere inserito nella lista dei “fitoestrogeni”. Il resveratrolo – secondo molti studi – ha la capacità di migliorare l’efficienza cellulare, potenziando l’attività dei mitocondri, cioè di quelle “centraline energetiche” che si trovano nelle cellule. Alcune ricerche condotte sugli animali inoltre sembrano dimostrare che favorisca la longevità, migliori il controllo del diabete abbia un effetto protettivo su cuore e circolazione, oltre a riattivare il metabolismo. Ecco 10 proprietà benefiche del vino rosso: Un alleato per perdere peso Questa bevanda possiede una proprietà molto speciale: attiva un gene che impedisce la formazione di nuove cellule grasse e, inoltre, stimola quelle già esistenti per depurarle ed eliminarle poco a poco. Per dimostrarlo, il Massachussetts Institute of Technology ha condotto vari studi e ne ha pubblicato i risultati recentemente. Tuttavia, per vederne gli effetti sulla vostra silhouette, ricordate che non bisogna berne più di un bicchiere al giorno. Potete vedere nell’immagine la quantità consigliata: meno di un bicchiere pieno. Ovviamente, i risultati saranno maggiormente visibili se abbiniamo quest’abitudine ad una dieta equilibrata e priva di grassi. Potenzia il nostro cervello Il vino rosso è ottimo per migliorare i nostri processi cognitivi. Come è possibile? Esistono molti studi che dimostrano che bere del vino in maniera moderata, ma costante, previene la demenza e le malattie degenerative del cervello. Cura le infiammazioni, previene l’aterosclerosi e, inoltre, impedisce la coagulazione, migliorando così il flusso sanguigno. Cura le infezioni delle gengive Se siete tra quelle persone alle quali, per esempio, sanguinano le gengive, non pensateci due volte ad accompagnare i pasti con un bicchiere di vino rosso. L’uva, infatti, presenta alcuni composti che, una volta fermentati nel vino, hanno la capacità di prevenire la comparsa di streptococchi e batteri che causano le carie, oltre all’essere molto efficaci contro la gengivite e persino il mal di gola. Combatte la stanchezza Un nuovo studio pubblicato sul The FASEB Journal ha dimostrato che il resveratrolo presente nell’uva combatte la debolezza in quei giorni in cui siamo più apatici o stanchi. Aumenta le endorfine Quando beviamo del vino, liberiamo le endorfine nel nostro organismo, il che ci fa rilassare e godere l’attimo. Uno studio in materia è stato condotto dall’Università della California. Non dimenticate che il vino, abbinato a certi alimenti e piatti, ne esalta il sapore facendoci gustare meglio il cibo. Ripulisce la bocca Bere del vino rosso quando mangiamo, grazie alle sue proprietà astringenti, aiuta a percepire i sapori in maniera più intensa. Riduce il sapore del grasso se mangiamo della carne e ci dona una sensazione davvero gratificante, perché ripulisce la nostra bocca. Ottimo per ridurre il colesterolo Il vino rosso è un vero e proprio tesoro naturale ricco di polifenoli (tra i quali il salutare resveratrolo), delle sostanze chimiche ricche di antiossidanti che, secondo la Mayo Clinic, ci aiutano a prenderci cura dei vasi sanguigni, poiché prevengono la formazione di coaguli e riducono il cosiddetto colesterolo “dannoso”. Eccellente per la salute del nostro apparato cardiovascolare Oltre ai polifenoli citati prima, il vino rosso è ricco di vitamina E, la quale aiuta a ripulire il sangue, prevenire i coaguli e proteggere i tessuti dei vasi sanguigni. Riduce il rischio di cancro(*) Il vino rosso è un ottimo antiossidante. Un rimedio naturale capace di bloccare, per esempio, la crescita delle cellule che causano il cancro al seno o ai polmoni. Una delle sue proprietà migliori è proprio l’azione del resveratrolo che impedisce che l’estrogeno si sviluppi in problemi di cancro nelle donne. Combatte le infezioni urinarie Grazie alle sue proprietà antiossidanti e astringenti, il vino rosso previene l’adesione dei batteri alla vescica e, inoltre, migliora il filtraggio e la depurazione di questi organi.

(*)NOTA: nel vino ci sono solo “minime tracce” di resveratrolo che non hanno nessun effetto benefico sul corpo umano. Per far sì che il resveratrolo faccia effetto si dovrebbero bere circa 80 litri di vino al giorno. Il vino, invece, contiene circa il 10% di alcol, una sostanza fortemente cancerogena, peggio dell’amianto, bandito dalle costruzioni italiane da una legge apposita perché ritenuto cancerogeno!!!   VISTO CHE INSISTONO CON QUESTO RESVERATROLO INSERISCO QUI SOTTO UN ARTICOLO DEL 2013 IN CUI, GIA’ ALLORA, SMENTIVANO GLI EFFETTI BENEFICI DEL VINO

IL FATTO ALIMENTARE.IT BUFALA RESVERATROLO: ESPERTI OTTIMISTI PER LA CURA DELLE MALATTIE, MA NESSUN BENEFICIO CON IL VINO ROSSO. Bisognerebbe berne 80 litri al giorno! Pubblicato da Redazione Il Fatto Alimentare il 10 ottobre 2013 Il resveratrolo è un polifenolo estratto dalla buccia degli acini d’uva È un falso mito. O una mancata promessa, per dirla con le parole del farmacologo Silvio Garattini che, a proposito del resveratrolo (polifenolo estratto dalla buccia degli acini d’uva), ha espresso una posizione chiara nel suo ultimo libro, “Fa bene o fa male?” (Sperling & Kupfer): «I dati disponibili non sono per nulla favorevoli, considerando che i possibili effetti antitumorali richiedono almeno un grammo al giorno di resveratrolo, pari alla dose contenuta in ottanta litri di vino». Questione chiusa, si potrebbe dire: almeno a tavola. Facendo la tara con i rischi correlati agli elevati consumi di alcol, non c’è nemmeno da discutere. Rispetto alla quantità di resveratrolo consigliata (un grammo al giorno), un litro di vino ne contiene appena 12,5 milligrammi. Restano sulla carta, pertanto, le proprietà antiossidanti del composto, scoperto per la prima volta nel 1976 nella vite e da quel momento sempre più studiato per i presunti effetti benefici sulla salute. Sull’argomento, facilmente fuorviante per il consumatore, sono tornati alcuni ricercatori dell’Università di Leicester che, in uno studio condotto sui topi e pubblicato su Science Translational Medicine, hanno evidenziato come il composto sia risultato più attivo dopo essere stato metabolizzato. «Nel passaggio da resveratrolo solfato a resveratrolo, successivo alla digestione, la molecola si è rivelata più attiva e in grado di rallentare la divisione di alcune cellule tumorali. Il nostro studio è il primo a dimostrare che il resveratrolo può rigenerarsi in cellula e diventare così utile per l’uomo nel trattamento di un’ampia varietà di malattie». Molte ricerche utilizzano chicchi di uva che, erroneamente, i media associano al consumo di vino, mentre l’alcol pregiudica l’assorbimento della molecola Nulla da eccepire sulle proprietà intrinseche della molecola che, in futuro, potrebbe avere un ruolo da protagonista nel campo della ricerca medica. Ma se si considera che, a oggi, tra le principali fonti alimentari c’è il vino, si capisce subito perché il sillogismo – chi ha detto che bere alcolici faccia soltanto male? – sia dietro l’angolo. «L’effetto del resveratrolo in vivo non è mai stato provato né alcuno studio ha evidenziato l’effettiva riduzione del rischio – precisa Emanuele Scafato, direttore dell’Osservatorio Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità e presidente della Società Italiana di Alcologia -. Molte ricerche utilizzano chicchi di uva che, erroneamente, i media associano al consumo di vino. Ma è proprio la presenza dell’alcol a pregiudicare l’assorbimento della molecola. Un consumo contenuto di bevande alcoliche può apportare benefici rispetto ad alcune malattie, ma al contempo ne incrementa il rischio per altre sessanta: tra cui diversi tipi di cancro. L’effetto protettivo non sarebbe dovuto ai polifenoli, ma alla modalità di consumo durante i pasti e a un regime alimentare di tipo mediterraneo». I possibili effetti antitumorali richiedono almeno un grammo al giorno di resveratrolo, pari alla dose contenuta in ottanta litri di vino Se si considera che alcuni ricercatori, per anni, hanno truccato i dati relativi agli studi sul resveratrolo (come riferito anche in un articolo de Il fatto Alimentare) e che una recente pubblicazione ha escluso qualsiasi effetto del composto, se assunto da donne sane e attraverso integratori, è chiaro perché fin troppo spesso si parli dei presunti benefici dell’antiossidante per non dare una spallata al mercato del vino. Negli Stati Uniti, poi, il mercato degli integratori sta facendo leva su questi riscontri inattendibili, sebbene finora nessun trial clinico abbia evidenziato l’importanza di una supplementazione della dieta a base di resveratrolo. «Chi sceglie di bere un bicchiere dovrebbe esser reso consapevole di tutte le conseguenze insite nel consumo di una bevanda che contiene alcol – chiosa Scafato -. Bere per piacere è una scelta individuale che non dovrebbe mai essere sollecitata attraverso messaggi ingannevoli, rivolti a supportare improbabili aspettative legate alla prevenzione di alcune malattie». Fabio Di Todaro (Twitter: @fabioditodaro)

QUALCUNO CI GUADAGNA E QUALCUN ALTRO SOFFRE

GAZZETTA DI MANTOVA Lettere al direttore NOTTE BIANCA Rumori molestie brutte sorprese Gentile direttore, vorrei poter esprimere come residente, qualche giudizio in relazione alla notte bianca: ore 15.30 di sabato, via Bertani, finalmente un po' di sole, bella giornata, apriamo le finestre, ah no un momento, cos'è questo rumore? E questo odore? Non aprire chiudi tutto, giù le tapparelle; ma cosa sta succedendo? Questi cosa fanno? Un generatore di energia gigantesco davanti a casa, rumoroso e maleodorante, che alimenta un carrozzone bar, adattato per creare cocktail di super alcolici, fra i quali spicca, sempre per dare una nota poetica, quello denominato anal. Grande classe! Per parecchie ore, fin verso le due del mattino, siamo costretti a sigillare tapparelle e finestre, per arginare questa inusuale molestia, di miasmi frastuono e urla. Già non è una novità che i bar della zona ci tengano compagnia fino a notte fonda, con rulli di tamburi, tam tam tribali e grida di cavernicoli storditi. Naturalmente per completare il tutto, come fioritura aulica, non poteva mancare, una colossale vomitata davanti al portone, appena ripulito dalla Tea, della quale rimarrà il segno per parecchio tempo. Complimenti e grazie di cuore per la suggestiva serata! Lettera firmata Mantova

INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE

http://www.bresciaoggi.it/territori/bassa/orzinuovi/emergenza-alcol-tra-i-giovani-di-corsa-per-trovare-un-rimedio-1.5706823 EMERGENZA ALCOL TRA I GIOVANI: DI CORSA PER TROVARE UN RIMEDIO 18.05.2017 Riccardo Caffi Il Centro per la Famiglia di Orzinuovi celebra domenica il primo anniversario del progetto «Non berti il cervello, usalo!», per la prevenzione dell’uso di alcol nell’età dell’adolescenza. Per l’occasione è stata organizzata la «Color Run» di 5 km per bambini, ragazzi e adulti di entrambi i sessi, vestiti con maglietta bianca, che verrà colorata durante il tragitto. LA CORSA è abbinata al concorso «Non berti il cervello, usalo!» rivolto a ragazzi e ragazze dagli 11 ai 19 anni per la produzione di elaborati artistici, finalizzati a veicolare messaggi di prevenzione di uso e abuso di alcol e a promuovere sani stili di vita e di divertimento. Il progetto ha impegnato il Centro per la famiglia in circa settanta classi delle elementari medie e superiori con percorsi specifici per fasce di età. Orzinuovi, punto di incontro ogni fine settimana della massa dei giovani della Bassa, è diventata purtroppo la vetrina dei loro eccessi. (...)

http://www.mentelocale.it/torino/eventi/49618-sballiamocidivita-rivoli-giovanni-caccamo.htm #SBALLIAMOCIDIVITA A RIVOLI CON GIOVANNI CACCAMO - RIVOLI - TORINO 17/05/2017 Da venerdì 19 maggio a domenica 21 maggio 2017 - Ore 20:00 - Acquista i biglietti online Tutti gli eventi di Concerti a TorinoEventi, spettacoli, concerti, mostre, sagre a TorinoTutti gli spettacoli e gli eventi al Rivoli di Torino Torino - #Sballiamocidivita è l'evento in programma a Rivoli dal 19 al 21 maggio 2017. #Sballiamocidivita organizzato da Associazione Up -Uniti per e Scuola San Giuseppe e Scuola San Giuseppe è l’evento che ospita altri 3 grandi eventi e che si pone l’obiettivo di far riflettere i giovani sulla bellezza della vita al di là dello sballo, dell’alcool, della droga e della solitudine. Torino - Il ricavato di queste tre giornate sarà in parte devoluto ad associazioni che lavorano nel recupero dei giovani dall' alcol e dalla droga e a progetti creati sul territorio con altre agenzie educative e le parrocchie sulla prevenzione, sulla relazione con i giovani nei luoghi di divertimento come giardini, parchi e discoteche. Torino - IL PROGRAMMA Venerdì 19 maggio 2017 alle ore 21, i riflettori si accenderanno sullo spettacolo “Rideremo tra 20 anni” con Marco Anzovino e Gianpiero Perone, il comico famoso per gli sketch dei programmi Zelig e Colorado. Inizio spettacolo ore 21:30. Gratuito fino a 25 anni. Biglietto intero 10 Euro. Sabato 20 maggio 2017 ore 20.00 concerto di Giovanni Caccamo (vincitore di Sanremo giovani 2015 e terzo classificato a Sanremo 2016), Davide Merlini (terzo classificato a X Factor 2012 e Romeo in “Ama e cambia il mondo”), Linda Valori (terza classificata a Sanremo 2004 e la più importante cantante blues italiana), Gabriel Iturraspe, Fabrizio Bucci, Fifito, Alberto Nelli, Gigi Cotichella, Francesco Rizzato, condotti da Enrico Selleri e accompagnati dal grande coro Hope. Street food disponibile all’interno. Ingresso 10 Euro. Domenica 21 maggio 2017 Al mattino grandi e piccini potranno mettersi in gioco con l’UP Run, una corsa amatoriale di alcuni chilometri che attraversa le strade di Rivoli con partenza e arrivo all’interno del Sangiuseppe. All’arrivo, coloratissimi botteghini di street food saranno pronti a sfamare gli appetiti di corridori e non, offrendo loro delizie dolci e salate. Il costo di partecipazione all'UPRun è 10 Euro. Nel pomeriggio tornei polisportivi e concerto delle band.

DAI CLUB ALCOLOGICI DI PORTOGRUARO RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

BUONGIORNO, per il sesto anno consecutivo la nostra Associazione di volontariato, che si occupa di problemi alcologici, di consumo di droghe e di gioco d'azzardo, organizza al teatro RUSSOLO DI PORTOGRUARO un incontro pubblico sul tema "I GIOVANI E LA RICERCA DELLA FELICITA': OLTRE L'ALCOL". L’evento, che si terrà SABATO 20 MAGGIO ore 8.45-12.30,   conclude la realizzazione di un progetto di promozione della salute sviluppato nelle Scuole Superiori di Portogruaro e nella Scuola Professionale “L.Rocco” di Motta di Livenza, in collaborazione con SerD dell'Azienda ULSS 4 e con il SerD di Oderzo. I ragazzi, stimolati da un intervento della nostra Associazione e di un’operatrice del SerD, hanno discusso sulla felicità come bisogno e diritto di tutti, sulle strade per raggiungerla, sulla cultura prevalente e sulle alternative possibili, sull’importanza di essere cittadini attivi nella comunità. In seguito, con i docenti, hanno approfondito i temi proposti ed hanno elaborato un prodotto da presentare alle altre scuole, alle autorità, alla comunità. L'anno scorso sono state quasi 500 persone presenti all’ incontro finale: i giovani delle scuole e le famiglie dei Club Alcologici protagonisti con propri pensieri e prodotti artistici, familiari dei ragazzi e cittadini impegnati nella comunità (volontari di altre associazioni ecc.ecc.), amministratori, Dirigenti dell’Azienda ULSS, personale sanitario..... un insieme di pensieri e di comportamenti, di conoscenze discusse, a volte anche con passione, punti di vista diversi alla ricerca di un'esistenza creativa e corresponsabile.  Eventi di questa portata non ce ne sono molti! Abbiamo la fortuna di aver sviluppato nel territorio del Portogruarese delle sinergie culturali pubblico-privato-privato sociale che assicurano importanti momenti di lavoro in rete e di condivisione, però non sempre riusciamo ad ottenere la visibilità che meritano, per dar la possibilità ai cittadini di conoscere le cosiddette "buone prassi", che creano dei circoli virtuosi nella Comunità, di fiducia, di conoscenza in caso di bisogno, di cittadinanza attiva..... Buone cose, Rosanna de Stefani  (volontaria dei club alcologici di Portogruaro - VE)

UN CORSO PER FAVORIRE LA PROTEZIONE E LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLA COMUNITA’

http://www.lagazzettadiviareggio.it/notizie-brevi/2017/05/massarosa-lunedi-partira-il-corso-di-sensibilizzazione-ai-problemi-correlati-all-alcol/ MASSAROSA: LUNEDÌ PARTIRÀ IL CORSO DI SENSIBILIZZAZIONE AI PROBLEMI CORRELATI ALL'ALCOL mercoledì, 17 maggio 2017, 15:36 Partirà lunedì 22 maggio, alle ore 8, presso la struttura La Brilla in loc. Quiesa, il corso di Sensibilizzazione all’ approccio ecologico sociale ai problemi alcol correlati e complessi (metodo Hudolin),organizzato dall’’ ACAT Versilia, con la collaborazione del Comune di Massarosa, del Cesvot delegazione di Lucca e di altre realtà del territorio.  “I problemi connessi al consumo di bevande alcoliche incidono significativamente sulla salute pubblica e la loro complessità impone l’attivazione di risorse e collaborazioni continue- ricordal’assessora al sociale Simona Barsotti. Tra le finalità del corso, della durata di una settimana e aperto a tutti, dai volontari, personale settore sanitario e alle persone comuni, vi è sicuramente quella di informare, sensibilizzare i corsisti sui problemi alcol-correlati, in modo da favorire la protezione e la promozione della salute nella comunità, favorendo stili di vita sani e sostenibili, favorendo inoltre l’apertura di nuovi Club sul territorio, come risposta ai bisogni di chi ha il problema con una sostanza come l’’alcol e non solo”. Per maggiori info, visitate il sito web www.acatversilia.org

POTREBBE ESSERE UNA BUONA IDEA COSI’ FINIREBBERO LE PUBBLICITA’ DEL VINO NEI PROGRAMMI CULINARI

http://www.askanews.it/esteri/2017/05/18/in-russia-nuovo-divieto-verso-stop-consumo-alcolici-in-tv-pn_20170518_00486/ IN RUSSIA NUOVO DIVIETO: VERSO STOP CONSUMO ALCOLICI IN TV Giovedì 18 maggio 2017 - 09:11 La proposta sostenuta da parlamento e Camera pubblica Mosca, 18 mag. (askanews) – Mosca potrebbe proibire il consumo di alcolici in tv. Il Centro per lo sviluppo della politica nazionale sull’alcool ha proposto il divieto in qualsiasi show televisivo dalle ore 6 alle 23. Sotto accusa non è la pubblicità, ma addirittura il processo di consumo di alcol. Il disegno di legge propone di modificare l’articolo 4 della legge federale “Sui mass media”, con norme che vietano la dimostrazione diurna del consumo di alcol in televisione, video, programmi cinematografici, documentari e lungometraggi. Gli autori dell’iniziativa sostengono che la dimostrazione del bere alcol è pubblicità di stili di vita non salutari. Una lettera con la richiesta di valutare il disegno di legge è stata inviata al Primo Ministro russo Dmitry Medvedev. Secondo Russia Today, canale tv russo in lingua inglese, la Duma di Stato e la Camera pubblica, organo consultivo per lo sviluppo della società civile in Russia, hanno dichiarato che avrebbero sostenuto l’iniziativa.

IN SVIZZERA… LA LIBERA CONCORRENZA E’ PIU’ IMPORTANTE DELLA SALUTE….

http://www.rsi.ch/news/svizzera/Autostrade-alcolici-in-vendita-9133912.html AUTOSTRADE, ALCOLICI IN VENDITA Il Consiglio federale favorevole all'abolizione del divieto in vigore dal 1964 giovedì 18/05/17 Il divieto di vendere alcolici nei ristoranti e negozi delle aree di servizio autostradali, in vigore dal 1964, dovrebbe essere abolito, secondo il Consiglio federale, che appoggia una mozione di una commissione del Nazionale contro il parere della sinistra e dell'Ufficio prevenzione infortuni (UPI). Il Governo non motiva la sua risposta, ma secondo la commissione il divieto va contro la libera concorrenza. I concorrenti delle aree di servizio, situati appena dopo le uscite autostradali, avrebbero un vantaggio. Annullare il divieto, secondo l'UPI, rischia invece di fare aumentare il numero di incidenti. L'alcol, secondo uno studio, è all'origine del 13% degli incidenti gravi sulle autostrade.

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/17_maggio_18/firenze-alcol-urla-risse-fino-all-alba-esposto-residenti-via-pandolfini-09e2ee7c-3b9d-11e7-801b-d64087388eee.shtml FIRENZE: ALCOL, URLA E RISSE FINO ALL’ALBA ESPOSTO DEI RESIDENTI IN VIA PANDOLFINI 18 maggio 2017 Denuncia dopo gli episodi di violenza e degrado: «Abbiamo paura, non si dorme più» di Valentina Marotta Via Pandolfini, quattro del mattino. Un gruppo di ragazzi, storditi da shottini e birre, indugia davanti alla discoteca «Dolce Zucchero» e gli schiamazzi raggiungono gli ultimi piani dei palazzi storici. Poco distante, un balordo sale sul tetto di un’automobile e inizia a ballare sulle note di una canzone immaginaria mentre tra due marocchini volano insulti e si sfiora la scazzottata per una dose di droga. I residenti protestano quasi tutti scappano all’arrivo di polizia e carabinieri. Lo spettacolo si ripete quasi ogni notte e va avanti fino alle 6 del mattino in una strada del centro storico tra piazza della Signoria e Santa Croce, anima della movida fiorentina. Due mesi fa anche il portiere di notte del Borghese Palace Art Hotel è stato colpito con una testata da uno sbandato che voleva entrare in albergo: molta paura e nessuna ferita per il malcapitato. Per questo gli abitanti hanno scritto una lettera al sindaco Dario Nardella e presentato un esposto a prefetto e questore raccontando che da anni non riescono più a dormire per colpa della movida e hanno paura. «È la terza volta che proviamo a sensibilizzare il sindaco, ma niente è cambiato» spiega Carlotta, professionista che vive in via Pandolfini. «La notte non si dorme e aprendo le finestre la mattina si è colti da un odore nauseabondo. Per strada poi, davanti alla discoteca “Dolce Zucchero” restano cocci di bottiglia vetro, bicchieri ancora pieni di alcolici, fazzoletti sporchi di sangue. Questa non è vita!». Da quella finestra ha visto di tutto: «Gente urlante prendersi a pugni, ragazzi crollare a terra anche alle sei del mattino. Siamo asserragliati in case insonorizzate, ma non basta: siamo condannati alla veglia forzata. Carabinieri e polizia intervengono, qualcuno finisce in cella, ma la sera successiva ricomincia tutto da capo». Dopo l’approvazione del decreto sicurezza che attribuisce poteri più incisivi in materia di sicurezza ai sindaci, Carlotta e i residenti si aspettano la risposta decisiva da Palazzo Vecchio. «Torniamo a scrivere — si legge nella lettera al sindaco — perché non siamo solo tormentati dal rumore, ma costretti a vedere in strada situazioni che nulla hanno a che vedere con il lecito diritto allo svago ma sono espressioni di degrado». Le scene di ragazzi che urlano si trascinano e si accasciano per terra si ripetono troppo spesso: si tratta di «comportamenti alterati, incontrollati, verosimilmente indotti da un abuso di alcol o di altre sostanze, spesso in orari nei quali la somministrazione di alcol è vietata per legge. E in questo contesto senza controllo assistiamo impotenti anche a risse e danneggiamenti». Scene che si ripetono in tutto il centro storico. «Nell’arco di due settimane — ricorda Alessandro, da sempre in via Pandolfini — si sono verificate due feroci aggressioni per fortuna non mortali: in via Ghibellina un ragazzo albanese è stato accoltellato a pochi passi dall’assembramento di ragazzi e in via Fiesolana un uomo iracheno è stato massacrato di botte. Fin quando si potrà andare così avanti?».

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