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vino, birra e alcolici

09/10/2017 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 20 luglio 2017 ( di redazione )

IL PROBLEMA DELLE BEVANDE ALCOLICHE SUGLI AEREI

EURACTIV.com "L'UNIONE EUROPEA IGNORA LE RICHIESTE DI PROIBIRE GLI ALCOLICI NEI VOLI" Di Jorge Valero La Commissione Europea non intende limitare il consumo di alcolici durante i voli poiché si tratta di una competenza nazionale, e nonostante il fatto che funzionari di vari paesi europei (soprattutto le mete turistiche) invochino l'intervento europeo. Il consumo di bevande alcoliche talvolta trasforma i vacanzieri in persone violente durante i voli, e la situazione è diventata talmente seria che diverse autorità locali hanno chiesto aiuto a Bruxelles. Ma le istituzioni Europee non hanno in programma di intervenire, ed hanno invece rimandato il mal di testa ai governi nazionali ed alle compagnie aeree. Un funzionario europeo ha spiegato che Bruxelles non ha la competenza per limitare o bandire il consumo di alcolici negli aeroporti europei o durante i voli, poiché si tratta esclusivamente di competenze nazionali. Situazioni scabrose stanno diventando sempre più visibili, per esempio il filmato di una coppia che ha fatto sesso durante un volo Ryanair, oppure quelli di passeggeri ubriachi che sono stati fermati dal personale della sicurezza, sono diventati virali su Youtube. Pilar Carbonell, la responsabile del turismo del governo regionale delle isole Baleari, trova che il problema sia così serio da sentirsi obbligata a suonare il campanello d'allarme. “Chiediamo al governo centrale ed alla Commissione Europea di bandire il consumo di alcolici sugli aerei e negli aeroporti" ha dichiarato. "Lo scopo è quello di migliorare la sicurezza dei passeggeri e anche quella degli addetti alla sicurezza nei nostri aeroporti, i quali si trovano spesso a dover gestire passeggeri ubriachi". Infatti le isole Baleari sono una destinazione molto popolare dei vacanzieri di tutt'Europa. Ma sono i turisti britannici che sembrano essere coinvolti nella maggioranza degli incidenti segnalati.  Come conseguenza, anche il Regno Unito sta considerando di restringere le regole per l'acquisto di alcolici negli aeroporti. La Camera dei Lords ha creato un comitato che ha subito proposto di estendere anche agli aeroporti il Licensing Act, cioè le regole che si applicano alla vendita di alcolici nel resto del paese.  A livello europeo, c'è solo una raccomandazione inclusa nelle regole di sicurezza dell'Aviazione Civile. Essa recita "Le compagnie aeree prenderanno tutte le misure ragionevoli per assicurare che nessuna persona entri in aereo sotto l'influenza di alcol o droghe o che ne faccia uso mentre si trova già in aereo, al punto di compromettere la sicurezza dell'aereo e dei suoi occupanti". Rappresentanti dei produttori di bevande alcoliche hanno spiegato che attualmente è l'equipaggio che controlla il consumo di alcol durante il volo. L'equipaggio può decidere di limitare o interrompere la vendita di alcolici, se si accorge che un passeggero è intossicato o che la situazione in cabina sta uscendo dal controllo. Già oggi non è consentito ai passeggeri cercare di ubriacarsi con gli alcolici acquistati a terra, nemmeno quelli del duty-free. Gli equipaggi stanno ricevendo una formazione aggiornata che li mette in grado di identificare passeggeri intossicati che "non sono in grado di volare" o di saperli gestire durante il volo. Se un passeggero viene rifiutato all'imbarco per questo motivo, egli non ha diritto ad alcuna compensazione, secondo le leggi europee. Se già a bordo, il passeggero che disturba riceve uno o due avvertimenti verbali. Se il problema continua, il passo finale è una comunicazione scritta da parte del capitano. In essa si avverte il passeggero che potrebbe essere consegnato alla polizia all'arrivo oppure che si potrebbe dar luogo ad un dirottamento dell'aereo per uno sbarco forzato. Il capitano infatti ha il diritto di sbarcare i passeggeri molesti. Egli è la massima autorità a bordo ed ha il dovere di assicurare la sicurezza dell'aereo, secondo la Convenzione di Chicago sull'aviazione civile. Tuttavia altre fonti sembrano più tolleranti sul bere a bordo. La questione "non rappresenta un gran problema" secondo una dichiarazione delle compagnie aeree. Sempre che il comandante non debba dirottare l'aereo. In realtà, le compagnie stanno cercando di controllare i casi di ubriacatura ed altre situazioni imbarazzanti, soprattutto per evitare che filmati amatoriali finiscano sui social media. La legislazione rimane lassista sulla questione, e le compagnie hanno scarsi strumenti per evitare che chi ha causato guai si imbarchi di nuovo. Ogni compagnia ha la sua lista nera di passeggeri, ma spesso essi sfuggono al controllo, soprattutto se si imbarcano ogni volta da aeroporti diversi. I governi nazionali potrebbero proibire la vendita di alcolici in aeroporto, come fanno ad esempio in occasione di eventi sportivi. Potrebbero anche proibire alle compagnie registrate nel proprio territorio di offrire alcolici a bordo, seguendo l'esempio del governo Iraniano che proibisce l'alcol a bordo dei velivoli(*) della Iran Air. Ma fino a quel giorno, lamentele come quella della signora Carbonell potranno avere un conforto solo grazie all'equipaggio, oppure sperando che i passeggeri inebriati scelgano di dormire per tutto il viaggio.

(*)NOTA: anche la Bielorussia non serve alcolici a bordo dei veicoli della Belavia.   http://www.blitzquotidiano.it/video/youtube-alcol-negato-passeggero-da-in-escandescenza-aereo-costretto-ad-atterraggio-di-emergenza-2726867/ YOUTUBE ALCOL NEGATO, PASSEGGERO DÀ IN ESCANDESCENZA: AEREO COSTRETTO AD ATTERRAGGIO DI EMERGENZA di redazione Blitz Pubblicato il 20 luglio 2017 14:22 HAMILTON – Un passeggero ubriaco costringe un aereo della compagnia Virgin Atlantic in volo dalla Gran Bretagna alla Giamaica ad un atterraggio di emergenza a Hamilton alle Bermuda. All’uomo è stato negato alcol dato che, secondo le hostess, era già visibilmente ubriaco. Dopo il rifiuto, l’uomo ha iniziato a gridare contro il personale di bordo. Gli altri passeggeri hanno tentato di calmarlo ma poi la situazione è degenerata in lite. A quel punto la decisione di una deviazione del percorso e l’atterraggio alle Bermuda. Il tutto è avvenuto un mese fa esatto: il video è però diventato virale dato che ha raccolto quasi 3 milioni di visualizzazioni.

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

http://gazzettadimantova.gelocal.it/mantova/cronaca/2017/07/19/news/maltrattamenti-per-16-anni-vittime-la-moglie-e-tre-figli-1.15632057?ref=fbfma&refresh_ce MALTRATTAMENTI PER 16 ANNI, VITTIME LA MOGLIE E TRE FIGLI Un 45enne condannato a due anni e otto mesi di reclusione. Tornava a casa ubriaco e senza soldi perché li sperperava tutti ai videopoker di Giancarlo Oliani 19 luglio 2017 BORGO VIRGILIO. Ha maltrattato la moglie per oltre sedici anni. E l’ha fatto molto spesso davanti ai tre figli minori. Un’ aggravante quest’ultima per il giudice Matteo Grimaldi che ieri mattina l’ha condannato, in abbreviato, a due anni e otto mesi di reclusione. Si tratta di un 42enne di Borgo Virgilio di cui non forniamo le generalità a tutela dei bambini, peraltro già fortemente provati dall’aver visto la mamma più volte picchiata e insultata dal marito. L’uomo, con il vizio del gioco e dell’alcol, ha trasformato la vita della sua famiglia in un autentico inferno. Spesso tornava a casa ubriaco e alla moglie che gli chiedeva soldi per la spesa e per le necessità quotidiane, rispondeva malamente. In realtà il denaro lo aveva già speso alle macchinette o la bar. Tra le accuse che lo hanno portato davanti al giudice anche la violazione di domicilio e l’omesso versamento dei mezzi di sussistenza. Reati che non sono stati provati e dai quali è stato assolto. È rimasta in piedi però l’accusa più grave, quella dei maltrattamenti che l’uomo, lo ricordiamo, ha continuato ad infliggere alla moglie per sedici lunghi anni con percosse, insulti, offese e ingiurie. La donna ha vissuto nel terrore che potesse accadere qualcosa di grave a lei e ai bambini, all’epoca molto piccoli. Nonostante questo il padre davanti a loro non si è mai trattenuto e li ha costretti ad essere testimoni di una violenza continua, inflitta alla mamma quasi quotidianamente. Ma solo dopo sedici anni la donna ha avuto il coraggio di rivolgersi ai carabinieri e denunciare soprusi, vessazioni e botte. Come parte civile ha ottenuto un risarcimento di 5mila euro.

https://www.quotidianolacitta.it/donne-maltrattate-nei-guai-due-teramani-violenti/ DONNE MALTRATTATE: NEI GUAI DUE TERAMANI VIOLENTI 20 luglio 2017 - Di Veronica Marcattili TERAMO – Nei giorni scorsi, all’ esito di due distinte attività di indagine coordinate dalla Procura della Repubblica, la Squadra Mobile di Teramo ha eseguito due ordinanze cautelari per il reato di maltrattamenti in famiglia. La prima nei confronti di un ragazzo di 22 anni di origini siciliane, ma da tempo residente a Teramo con la madre. Il giovane è stato allontanato dalla casa familiare con divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla madre. L’avrebbe picchiata ripetutamente negli ultimi due anni: più di una volta la donna ha dovuto far ricorso alle cure del pronto soccorso di Teramo ed è stata costretta a trascorrere intere notti in auto per evitare le aggressioni del figlio. Ora per il giovane è arrivato l’allontanamento: se dovesse trasgredire, potrebbe finire in carcere. Il secondo allontanamento dalla casa familiare, sempre per maltrattamenti in famiglia, è stato eseguito dalla Squadra mobile nei confronti di un uomo, classe 1962, nato e residente a Teramo, ex imprenditore edile, divorziato. L’attività di indagine ha permesso di accertare che il 55enne, da tempo, insultava, minacciava di morte e picchiava sia la ex moglie che la loro figlia 21enne. Quest’ultima spesso è stata aggredita mentre tentava di difendere la madre dalle violenze paterne che il più delle volte avvenivano sotto l’effetto di alcol.

http://www.ilpiacenza.it/cronaca/picchio-la-ex-la-madre-e-i-carabinieri-condannato.html PICCHIÒ LA EX, LA MADRE E I CARABINIERI: CONDANNATO Aveva picchiato tutti, madre, fidanzata e carabinieri. Non solo, secondo le accuse, avrebbe anche tentato di violentare la sua ragazza, rinchiudendola poi in un armadio. Un 24enne piacentino è stato condannato Gianfranco Salvatori 20 luglio 2017 10:27    Aveva picchiato tutti, madre, fidanzata e carabinieri. Non solo, secondo le accuse, avrebbe anche tentato di violentare la sua ragazza, rinchiudendola poi in un armadio. Un 24enne piacentino è stato condannato dal giudice Stefania Di Rienzo a due anni e 8 mesi. Il pm Roberto Fontana aveva chiesto due anni e 2 mesi, mentre la difesa, con l’avvocato Gianmarco Lupi aveva chiesto di assolvere il giovane. Il difensore è intenzionato, comunque, a ricorrere in Appello. Il 24enne, che si trova tuttora in carcere, dove rispondere di sequestro di persona, tentata violenza sessuale, lesioni e violenza privata. Il ragazzo, in aula, ha ammesso solo le lesioni, ma ha negato di aver commesso gli altri reati. Teatro della turbolenta serata era stato, il 22 dicembre scorso, Grazzano Visconti. La coppia, su di giri a causa dell’alcol, era rientrata tardi. La madre del giovane, non vedendo di buon occhio la relazione del figlio con la ragazza nigeriana 18enne, osteggiava il rapporto. E così i due si erano intrufolati in casa passando da una finestra e chiudendosi a chiave in camera da letto. Lui avrebbe tentato un approccio sessuale, poi respinto, e avrebbe così chiuso la giovane nell’armadio. Un particolare questo, però, smentito dalla denuncia della ragazza la quale ha parlato solo di un richiesta, senza alcuna violenza. Un dettaglio che ha fatto chiedere l’assoluzione per tentata violenza sessuale anche la pubblico ministero. Il trambusto aveva svegliato la madre. La donna, insieme alla ragazza erano state picchiate e la nigeriana colpita anche con un coltello. Avvertiti i carabineri di Pontedellolio, a Grazzano erano arrivati tre militari che avevano cercato di riprendere il controllo della situazione, prima intavolando una trattativa poi decidendo di fare irruzione nella stanza. Entrati i carabinieri, il giovane aveva aggredito anche loro con calci e pugni, fino a che i militari - due erano rimasti feriti - non avevano avuto la meglio e lo avevano ammanettato. In una borsa veniva trovato il coltello, mentre la ragazza era uscita da sola dall’armadio. Un altro particolare, quest’ultimo, che ha fatto chiedere alla difesa l’assoluzione per il sequestro di persona: «Come è possibile uscire da soli da un armadio? Inoltre, la ragazza, ubriaca, aveva detto di aver paura di essere controllata dai carabinieri e si era chiusa da sola nell’armadio». Dai successivi accertamenti è emerso che i due si erano lasciati proprio perché lui era diventato violento, e nell'estate scorsa si sarebbe presentato sotto casa di lei urlando. Non solo: il 24enne avrebbe maltrattato anche i genitori. L’avvocato Lupi ha detto che il giovane, che era incensurato, chiederà di seguire un percorso sanitario per riabilitarsi.

INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE

http://www.veneziatoday.it/cronaca/campagna-sicurezza-stradale-jesolo.html JESOLO RILANCIA LA CAMPAGNA PER LA SICUREZZA STRADALE Jesolo rilancia la campagna per la sicurezza stradale: “Pensa alla vita … guida con la testa” Polizia Municipale in prima linea nell'iniziativa dal 2003. L'invito ai cittadini è per giovedì in piazza Milano, ma ci sarà una replica del progetto in varie altre città del Veneto La redazione 19 luglio 2017 16:03    Riparte da Jesolo, città che le ha dato vita nel 2003, la campagna permanente per la sicurezza stradale. "Pensa alla vita... guida con la testa" attende giovani, adulti e bambini giovedì in piazza Milano, dal tardo pomeriggio fino alle 23. L’iniziativa rientra nella campagna “Dall’Adriatico alle Dolomiti”, e sarà itinerante in diverse città della regione Veneto, per un totale di 13 serate informative e di sensibilizzazione sulle tematiche della sicurezza stradale. Uso del casco e delle cinture di sicurezza, rischi ed effetti derivanti dall’uso delle sostanze alcoliche e degli stupefacenti alla guida dei veicoli, comportamenti alla guida di ciclomotori e motocicli, uso del telefono alla guida. Per i bambini, sarà in distribuzione l’originale album sulla sicurezza stradale “La Scuola e la strada: le avventure di Mirtilla”, mentre giovani e adulti potranno mettersi alla prova con i simulatori di guida auto e moto, attrezzati con pannelli e materiale informativo riguardante le principali norme di comportamento: uso dei sistemi di ritenuta, guida dei ciclomotori e motocicli con l’uso del casco, guida in stato di ebbrezza alcolica. Per l’edizione 2017, oltre ai comandi di polizia locale della città che ospitano le serate informative, partecipano: Fmi, (Dipartimento di Educazione Stradale), l’Arcat Veneto (Associazione dei Club Regionale dei Club Alcologici Territoriali), Aifvs (Associazione Familiari Vittime della Strada), il Serd e le emergenze 118 dell’Aulss 4 Veneto Orientale, la Cri (Croce Rossa Italiana), la Croce Bianca, l’Avis, con le strutture territoriali e le sezioni locali di protezione civile.  “Sono orgoglioso che Jesolo sia capofila e promotrice della sicurezza sulla strada: penso soprattutto ai giovani che si recano numerosi sul litorale per divertirsi. È un’iniziativa che gode del pieno appoggio dell’amministrazione comunale", ha detto il sindaco Valerio Zoggia. “Il progetto mette in luce l’importantissimo ruolo educativo della polizia locale - afferma l’assessore all’Urbanistica e alla Sicurezza, Otello Bergamo -. È necessario promuovere una cultura della sicurezza tra giovani e adulti perché quando si è alla guida, la tutela dell’incolumità propria e delle altre persone deve essere sempre al primo posto".  “Questo progetto è un’occasione di confronto con i cittadini-utenti di tutte le età, con la finalità di contribuire all’educazione alla legalità e alla sicurezza stradale - sottolinea il comandante della polizia locale di Jesolo, Claudio Vanin - facendo partecipare i cittadini al grande sforzo e impegno silenzioso quotidiano delle donne e uomini della polizia locale per la sicurezza dei cittadini affinchè possa porsi sempre più anche nel ruolo di 'Polizia Educativa'. La campagna per la sicurezza stradale è un progetto aderente alla Carta europea della Sicurezza Stradale, che toccherà le spiagge della costa Veneziana raggiungendo il Cadore, passando per le Terme Euganee, le colline di Conegliano e Verona”. Salvatore Signorelli, commissario di polizia locale di Jesolo e responsabile dell’attività di educazione e sicurezza stradale Anvu Veneto, coordinatore del progetto assieme a Stefano Bugli, ribadisce che l’Anvu, presente con lo Staff Educazione e Sicurezza Stradale del Veneto sarà ancora una volta affiancata dalle varie polizie locali, dalle varie amministrazioni Comunali ospitanti e dalle diverse associazioni impegnate nel settore della sicurezza stradale che da diversi anni contribuiscono al progetto. Quest’anno si sono aggiunte altre tre località: Chioggia, Eraclea e Conegliano, portando a dodici le città aderenti al progetto. Il tour della sicurezza stradale sarà accompagnato nel suo percorso dal “furgone della sicurezza stradale”, allestito con poster sulla sicurezza stradale e dotato di materiale ed attrezzature varie, fra cui un simulatore di guida che sarà messo a disposizione dei cittadini nelle varie località dove saranno allestiti anche dei percorsi di guida per piccoli ciclisti”, dichiara il vice comandante della polizia locale di Jesolo e segretario Anvu Veneto, Stefano Bugli.

http://www.pontilenews.it/6957/MUNICIPIO%20EVENTI/il-drink-think-fa-tappa-a-ostia.html IL DRINK & THINK FA TAPPA A OSTIA 19-07-2017 di Gianpiero Farina Un’iniziativa volta alla prevenzione degli incidenti in strada Drink & Think: è questo il nome dell’iniziativa organizzata dal Corpo di polizia locale di Roma Capitale. L’obiettivo è quello di informare e sensibilizzare i giovani sui pericoli dell’alcol e della guida in stato di ebbrezza. L’appuntamento è dalle ore 22:30 di oggi mercoledì 19 luglio in tre diversi punti della città: sul lungomare di Ostia, in piazza dei Ravennati, nei pressi del Pontile, in via Ostiense, alla fermata della metro B San Paolo, e nel piazzale di Ponte Milvio. Avvicinandosi presso le postazioni del Corpo di polizia locale, sarà possibile per chiunque utilizzare gli etilometri e conoscere il proprio valore di alcol nel sangue. Oltre a questo, il personale presente fornirà documentazione e spiegazioni sugli effetti dell'alcol, a partire dalla capacità ridotta di guida e dalle sanzioni previste dalla legge. A spiegare meglio l’idea Drink & Think, in una nota sulla pagina Facebook dell’evento, è il comandante generale Diego Porta: «L’iniziativa è già stata adottata positivamente in via sperimentale qualche tempo fa nell’VIII Municipio. L’obiettivo è quello di valorizzare l’attività preventiva della polizia locale. Il fine è soprattutto quello di ridurre la mortalità, che, purtroppo, dall’inizio dell’anno, ha già registrato 63 decessi sulle strade di Roma».

Comunicato stampa Giunta regionale Umbria http://www.regioni.it/dalleregioni/2017/07/19/dipendenze-assessore-barberini-a-perugia-interviene-a-presentazione-del-progetto-in-dipendente-mente-523540/ DIPENDENZE: ASSESSORE BARBERINI A PERUGIA INTERVIENE A PRESENTAZIONE DEL PROGETTO “IN.DIPENDENTE.MENTE” mercoledì 19 luglio 2017  (aun)- perugia 20 lug. 017 – “La Regione Umbria sostiene con convinzione il progetto ‘in.dipendente.mente’, perché siamo sicuri che bisogna partire dalla conoscenza di un fenomeno per mettere in campo le giuste misure per la prevenzione, il contrasto e la cura”: lo ha affermato l’assessore regionale alla Coesione sociale e Welfare, Luca Barberini, intervenendo stamani alla presentazione del progetto “in.dipendente.mente”, a contrasto delle dipendenze, realizzato dalle associazioni di consumatori Federconsumatori, Codacons e Movimento Difesa del Cittadino nell’ambito del Programma generale di intervento “MAP 7” della Regione Umbria-“Iniziative informative e formative a vantaggio dei consumatori utenti 2016”. Alla conferenza stampa di presentazione del progetto sono intervenuti oltre all’assessore Barberini, i rappresentanti delle associazioni di consumatori coinvolte, Alessandro Petruzzi (Presidente Federconsumatori Umbria), Carla Falcinelli (Presidente Codacons Umbria) e Valentina Bonaca (Vicepresidente Movimento Difesa del Cittadino Umbria) e alcuni degli esperti che collaborano al progetto, tra cui l’ex direttrice dell’ISTAT dell’Umbria, Rita Bartoloni, e la responsabile del Dipartimento delle Dipendenze di Foligno e Centro regionale contro la ludopatia, Sonia Biscontini.    Scopo del progetto è creare una rete interistituzionale che, oltre ad elaborare proposte per contenere il fenomeno delle dipendenze, - tra queste quella della ludopatia che coinvolge sempre più persone, molte di queste giovani - dovrà anche accogliere proposte e intervenire sulle richieste di aiuto. Previste anche alcune iniziative culturali informative in tutta la regione che coinvolgeranno le associazioni sportive e di promozione sociale, gli istituti scolastici e i circoli per la terza età, nel corso delle quali verranno approfondite ed analizzate alcune dipendenze: tra queste quella da gioco d’azzardo, alcol, droga e cibo, senza trascurare le nuove dipendenze come quella digitale. Durante gli incontri (e successivamente tramite la app Federconsumatori) verranno somministrati dei questionari anonimi, i cui risultati saranno raccolti in un’informativa scientifica sui principali effetti e sulle cause che conducono ad assumere alcune abitudini patologiche di dipendenza. Il testo conterrà anche una mappa dei servizi della rete pubblica regionale di lotta alle dipendenze.  “Nella lotta alle dipendenze – ha detto l’assessore Barberini – non partiamo dall’anno zero. Abbiamo conseguito dei risultati e arricchito le conoscenze sul fenomeno ma, di certo, aumentare le conoscenze ci permetterà di adottare misure sempre più efficaci per fronteggiare un problema che coinvolge anche molti giovani”. In riferimento al gioco d’azzardo compulsivo, l’assessore Barberini ha detto che “la crisi spinge sempre di più verso questa forma di dipendenza e i servizi si trovano ad affrontare situazioni impensabili e difficili che spesso le stesse famiglie nascondono: “Siamo convinti – ha sottolineato – che questa collaborazione tra pubblico e privato e che mette a disposizione le migliori energie, ci permetterà di costruire un nuovo modello efficace. Il progetto – ha concluso - è in linea con gli interventi tracciati nel nuovo Piano sociale e nel Piano sanitario in fase di realizzazione”. Ig/g

IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE PER PREVENIRE E REPRIMERE PROBLEMI DOVUTI AL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI.

http://www.tg24.info/anagni-coltelli-alcol-e-minacce-alla-guida-sei-denunce/ ANAGNI – COLTELLI, ALCOL E MINACCE ALLA GUIDA: SEI DENUNCE 19 luglio 2017 Controlli a tappeto per i carabinieri del Comando Compagnia Carabinieri di Anagni su tutto il territorio di competenza. Durante l’attività sono state deferire in stato di libertà sei persone per, a vario titolo, reati commessi di guida in stato di ebbrezza alcolica, minaccia aggravata, porto e detenzione di strumenti atti ad offendere. Una persona è stata segnalata per “detenzione illecita di sostanze stupefacenti per uso personale non terapeutico” e, infine, sono state inoltrate due proposte per l’irrogazione della misura di prevenzione del rimpatrio con foglio di via obbligatorio. Tre persone – un 55enne, un 35enne e una 47enne – sono state denunciate per guida in stato di ebbrezza alcolica. Il primo è stato sorpreso alla guida con tasso alcolemico pari a 1,10 g/l, mentre il secondo – coinvolto in un incidente stradale – è stato sorpreso con tasso alcolemico pari a 1,50 g/l. La donna è una 47enne cittadina statunitense che, a seguito di un sinistro stradale, è risultata avere un tasso alcolemico pari a 1,72 g/l. Nella città dei papi, invece, un 49enne per “minaccia aggravata” poichè, a seguito di un diverbio avvenuto per motivi attinenti la circolazione stradale, ha minacciato un altro automobilista con un cacciavite (sottoposto a sequestro). Sono invece due le persone che sono state deferite in stato di libertà, ad Acuto, per “porto e detenzione di strumenti atti ad offendere”. Il primo, un 26enne di Alatri, è stato trovato in possesso di due coltelli del genere proibito. Inoltre il giovane, a seguito di una perquisizione personale, è stato trovato in possesso di 2,45 grammi di sostanza stupefacente e, pertanto, è stato anche segnalato all’Ufficio Territoriale del Governo di Frosinone quale assuntore di sostanze stupefacenti. Coltelli e stupefacente sono stati posti sotto sequestro. L’altro (un 41enne di Anagni), invece, è stato trovato in possesso di due coltelli del genere proibito sottoposti a sequestro. Inoltre, nell’ambito dello stesso contesto operativo, sono state sottoposte a controllo numerose persone e, nei confronti di due di esse, provenienti dall’hinterland napoletano e romano (gravate da numerosi pregiudizi di Polizia per reati contro il patrimonio), ricorrendone i presupposti di legge, sono state avanzata proposta per l’applicazione della misura di sicurezza del rimpatrio con foglio di via obbligatorio. (foto di repertorio)

http://www.ilgazzettinonuovo.it/component/k2/12-luglio/33176-gonzaga-coinvolto-in-un-incidente-si-scopre-che-era-alla-guida-ubriaco.html GONZAGA: COINVOLTO IN UN INCIDENTE, SI SCOPRE CHE ERA ALLA GUIDA UBRIACO 19 Luglio 2017  GONZAGA: COINVOLTO IN UN INCIDENTE, SI SCOPRE CHE ERA ALLA GUIDA UBRIACO I Carabinieri hanno denunciato un uomo di cinquantasette anni, italiano, per ''guida in stato d'ebbrezza alcolica''. Coinvolto in un incidente con feriti, a Gonzaga, si è scoperto, tramite alcol test, che era alla guida del proprio mezzo, con un tasso alcolemico pari a 1,72 grammi per litro. I militari gli hanno ritirato la patente, lo hanno denunciato e gli hanno sottoposto il veicolo a sequestro amministrativo.

http://www.latinatoday.it/cronaca/controlli-carabinieri-latina-3-denunce-19-luglio-2017.html CONTROLLI DEI CARABINIERI, TRE DENUNCE PER GUIDA IN STATO DI EBBREZZA Redazione 19 luglio 2017 16:12      Controlli a tappeto sul territorio, tre persone denunciate per guida in stato di ebbrezza Il servizio dei carabinieri ha riguardato la circolazione stradale, le aree a rischio degrado e le periferie e le località balneari. Il bilancio dell'attività Durante i posti di blocco lungo le strade, sono state identificate 31 persone e controllati 21 mezzi, elevate 3 contravvenzioni al Codice della strada, confiscati due mezzi e ritirate 3 patenti di guida.

IL CAMBIAMENTO DELLA CULTURA ALCOLICA E’ MOLTO LENTO MA AVVERRA’!

https://www.pressreader.com/italy/corriere-adriatico-ancona/20170720/282372629668553 RAGAZZINI CON L’ALCOL NELLO ZAINO MA UN GENITORE SU TRE LI PROTEGGE Su 46 multe dei vigili, in 13 casi gli adulti hanno giustificato i figli minorenni. «Li avevamo autorizzati» 20 Jul 2017 Bianca Vichi SENIGALLIA Un genitore su tre giustifica il figlio minorenne sorpreso dai vigili con bottiglie di alcol nello zaino. «L’ho autorizzato io» si sono sentiti rispondere a volte gli agenti, nel contattare i genitori per notificare la sanzione. Su un totale di 46 multe elevate, 13 genitori non hanno pagato riprendendo le parti del figlio, 1 ha fatto ricorso sostenendo che la bottiglia l’aveva comprata il fratello maggiorenne e altri, seppure tendano a giustificare, hanno pagato trattandosi di un importo irrisorio. Cocktail fai da te La maggior parte però ha sgridato il figlio o la figlia, ringraziando i vigili per il controllo effettuato e per averli informati di un problema che era loro sfuggito. C’è chi addirittura credeva che il figlio fosse a casa e invece era uscito con lo zaino imbottito di cocktail, improvvisati prima di uscire mischiando ciò che aveva trovato in cucina. Nonostante la reazione di una minoranza, comunque alta, il divieto ha centrato l’obiettivo. «Il divieto di trasportare alcolici per i minori è stato inserito nel 2013 nel regolamento di polizia urbana – ricorda Flavio Brunaccioni, comandante della polizia locale – la sanzione ha come obiettivo principale quello di entrare in contatto con le famiglie perché, trattandosi di minorenni, le multe sono a carico dei genitori. A volte però sono proprio loro a giustificarli sostenendo di averli autorizzati o non trovando allarmante che facciano uso di alcolici alla loro età. La maggior parte però – sottolinea il comandante – si manifesta preoccupata nell’apprendere che il figlio beve alcolici. Molti ci ringraziano». Liquori travestiti da bibite I dati confermano quanto emerso dal tavolo tecnico del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica: il vero problema è dentro casa. E’ una battaglia persa se le famiglie non collaborano ma sono le principali rifornitrici di alcolici dei figli adolescenti. Ormai è più difficile anche effettuare i controlli perché inizialmente negli zaini i vigili trovavano le bottiglie, soprattutto vodka e birra, poi con il tempo i ragazzini hanno cercato di aggirare l’ostacolo camuffando l’alcol in bottiglie di bibite oppure in quelle dell’acqua, creando dei cocktail fai da te ancora più pericolosi. Sbornie e malori Mentre un barman sa come miscelare le dosi dei vari ingredienti, i giovanissimi si improvvisano con il risultato poi di ubriacarsi e sentirsi male. Il sabato notte, sotto gli effetti dell’alcol, vanno in giro a fare danni. Da anni gli stabilimenti balneari si sono dotati di telecamere contro i vandali e le spiagge della movida hanno le guardie, armate di pile, che girano di notte per allontanare i malintenzionati. Non sembra però bastare. Il comandante della polizia locale: «Molte famiglie però alla fine ci ringraziano»

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