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vino, birra e alcolici

12/03/2018 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 3 ottobre 2017 ( di redazione )

QUOTIDIANO SANITA'

Alcol. Giovani bevitori “incoraggiati” da video Youtube

Youtube nasconde delle insidie per i giovani bevitori. Molti video super cliccati contengono brand di alcolici molto popolari nella cultura giovanile. Tuttavia, nella maggior parte delle volte, si tratta di documenti non caricati dalle aziende, ma tratti da eventi in cui queste erano sponsor

02 OTT - (Reuters Health) – Alcuni cliccatissimi video di YouTube, che presentano al loro interno alcolici delle marchi preferiti dai giovani, possono costituire una forma di incoraggiamento al bere per i minori. “YouTube è diventato una delle più grandi piattaforme di condivisione video, ma spesso sfugge ai controlli radar”, dice l’autore principale Brian Primack, dell’Università di Pittsburgh in Pennsylvania. “I marchi sono estremamente importanti quando si tratta di consumi di alcol e gioventù. La transizione chiave avviene quando un giovane è più suscettibile al branding”.

Lo studio Primack e colleghi hanno cercato su Youtube video contenenti marchi popolari nella cultura pop per i bevitori minorenni, come Bud Light, Coors Light, Gray Goose, Hennessey, Jack Daniel, Hard Hard Lemonade, Patron e Smirnoff. Hanno analizzato 137 video pubblicati tra il 2006 e il 2013, considerando la qualità della produzione, le caratteristiche degli attori (sesso, etnia) nonché le associazioni positive e negative del consumo di alcool. Dall’analisi è emerso che i video avevano una durata media di circa due minuti e contavano circa 116.000 visualizzazioni ciascuno, per un totale di 97 milioni di visualizzazioni. Circa il 60% è stato classificato come professionale e di qualità professionale. Circa il 40% dei video sono stati considerati come spot pubblicitari tradizionali e altre categorie comuni sono state individuate in video musicali o i concerti, così come i video chugging(dove si vedono giovani che bevono alcolici e fumano senza controllo).

I tipi di video e i messaggi tendevano a variare a seconda delle marche. Ad esempio, l’83% di quelli che hanno caratterizzato Bud Light erano annunci tradizionali, rispetto al 18% dei video Gray Goose e a nessuno dei video Patron. Riguardo alle associazioni positive con l’uso di alcool, oltre l’80% dei video Bud Light e Coors Light si contraddistinguono per l’umorismo. Allo stesso modo, tutti i video correlati al Patron – e nessuno dei video legati a Bud Light – mostrava lo stato d’intossicazione. Solo i video di Gray Goose e Jack Daniel presentavano riferimenti alla dipendenza. Lo studio ha anche rivelato che la maggior parte della negatività era contenuta nei video musicali, che tendevano a ritrarre un bere pesante e uno stile di vita “grintoso”. La maggior parte dei video non sono erano stati caricati dalle aziende produttrici delle bevande alcoliche, ma sono stati ricavati da concerti, feste e video musicali sponsorizzati dalle aziende o da coloro che hanno caricato e contrassegnato un video come “humour”.

Fonte: J Stud Alcohol Drugs 2017

 

LA REPUBBLICA

"Alcol in gravidanza, piccole quantità potrebbero non fare male"

Gli esperti sono concordi: meglio evitare. Ma una metanalisi pubblicata sul Bmj spiega che ci sono pochi dati sugli effetti del consumo leggero

di TINA SIMONIELLO

02 ottobre 2017 - SCOPIRE di essere incinta in un periodo in cui si è bevuto troppo alcol. La preoccupazione e il timore di aver danneggiato il nascituro, senza sapere di essere in attesa. C'è poi chi, consapevole di aspettare un bambino, non riesce a fare a meno di quel bicchierino, magari di birra. Uno studio sugli effetti dell'alcol sul feto , appena pubblicato sul British medical journal, potrebbe tranquillizzarle, concedendo loro almeno il beneficio del dubbio in assenza di dati certi. Epidemiologi dell'Università di Bristol, gli autori dell’indagine, conducendo una metanalisi che ha esaminato i risultati di 26 studi, hanno infatti scoperto che degli effetti dell’esposizione in utero all’alcol, quando si beve poco (al massimo 32 grammi a settimana, che corrispondono più meno a un bicchiere di amaro ), si sa poco.

Sono stati condotti pochi studi sul consumo leggero di alcol in gravidanza, hanno riferito gli autori. Al contrario di quanto è stato fatto sul bere più pesante e regolare: ci sono abbondanti ricerche che sostengono quanto "l'azione tossica dell’alcol interferisce sui normali processi di sviluppo fisico ed intellettivo del feto provocando malformazioni e ritardo mentale più o meno gravi a seconda dei livelli di consumo”, come recita, il sito del nostro ministero della Salute.

Cosa dice lo studio. I ricercatori hanno preso in considerazione tre fattori: peso alla nascita, tasso di nascita pretermine e dimensione dei feti per l'età gestazionale. L'analisi del peso alla nascita ha indicato che il consumo leggero di alcol non provocava effetti misurabili se confrontato all’astinenza. Di effetti ne provocava invece, e negativi naturalmente, sui tassi di nascita pretermine e sulle dimensione del feto per età gestazionale. Si sarebbe trattato però di risultati statisticamente insufficienti (pochi studi, appunto) per poter concludere con certezza che fosse proprio l'alcool il colpevole.

Future madri sempre bevitrici. Questa carenza di dati potrebbe illudere le donne che bere poco in fondo in fondo è sicuro. Nonostante le indicazioni della gran parte degli esperti (quelli italiani sicuramente) che consigliano di astenersi completamente dall’alcol, molte future madri in effetti assumono alcol, anche se magari solo un mezzo bicchiere di bianco un paio di volte a settimana. Beve in gravidanza fino all'80% delle donne incinte nel Regno Unito, Irlanda, Nuova Zelanda e Australia, dicono i ricercatori di Bristol. E in Italia, le future madri che non rinunciano completamente a piccole quantità di alcol, o che continuano addirittura a comportarsi come al solito sarebbero circa il 50 %, sulla base di stime Istituto superiore di sanità diffuse in occasione della giornata della sindrome feto-alcolica 2016.

Il principio di precauzione. Sebbene sulla base delle prove attuali “definire orientamenti sia difficile- hanno scritto gli autori dello studio“, L’opzione più sicura per le future madri è

non bere alcool in gravidanza” anche perché "l'assenza di prove non è prova di assenza". Le donne – hanno sottolineato - dovrebbero sapere che non abbiamo ad oggi prove che esista un livello di bere che sia sicuro. (*)

 

(*) Nota: il titolo è fuorviante. Le ricerche hanno stabilito che per un consumo moderato non esiste la certezza della tossicità degli alcolici. Non cambia nulla. Per una patologia così importante anche solo il rischio deve essere sufficiente a sconsigliarne l'uso.

 

STUDIO CATALDI

Guida in stato di ebbrezza: il prelievo al pronto soccorso può non bastare

Se nell'imminenza dell'incidente non viene eseguito l'alcoltest e il prelievo viene eseguito dopo oltre un'ora non è possibile stabilire la fase della cinetica dell'alcol

di Valeria Zeppilli – Il prelievo ematico eseguito in pronto soccorso può non essere sufficiente ad affermare lo stato di ebbrezza di un conducente.

Come si legge nella sentenza numero 240/2016 del Tribunale di Treviso (qui sotto allegata), se viene effettuata l'analisi di un solo campione ematico mentre nell'imminenza dell'incidente non è stato effettuato un test con etilometro, non è possibile effettuare un confronto tra risultati analitici di prove effettuate in momenti differenti né si può determinare quale andamento temporale abbia avuto l'alcolemia dopo il sinistro.

Di conseguenza, non è possibile neanche stabilire in quale fase si trovasse al momento del prelievo la cinetica dell'alcol: se in fase di assorbimento, in fase di picco massimo o in fase di eliminazione.

Nella sentenza, fondata sulla consulenza del Dott. Michele Cottin, si legge pertanto che, posto che l'incidente era avvenuto circa 70 minuti prima del prelievo ematico, il lasso temporale intercorrente tra i due eventi non consente di "escludere il ragionevole dubbio che un'ora e dieci minuti prima ossia al momento della guida i livelli di alcol fossero inferiori" rispetto a quelli emersi in pronto soccorso.

Concentrazione ematica di etanolo

Del resto, il picco della concentrazione ematica di etanolo, a prescindere dalla gradazione alcolica della bevanda assunta, si raggiunge dopo circa 40/90 minuti e successivamente scende di 0,11-0,24 g/l ogni ora.

Nel caso di specie, non potendosi escludere che il campione ematico sia stato prelevato durante la fase di picco massimo di concentrazione dell'etanolo, non si può escludere neanche che l'incidente fosse avvenuto quando l'etanolo era ancora nella fase iniziale di assorbimento e che quindi i valori di alcolemia fossero inferiori a quelli riscontrati in pronto soccorso e ai limiti di legge.

Si ringrazia il Dott. Giorgio Marcon per la cortese segnalazione

 

IL GIORNALE DI VICENZA

Schianto all'alba dopo la disco Ubriaco fradicio

VALDAGNO. Un giovane di 20 anni ricoverato all'ospedale San Bortolo di Vicenza con una prognosi di trenta giorni. Questo il bilancio dello scontro avvenuto domenica all'alba lungo la provinciale 246, in zona San Quirico. Il ragazzo, di Cornedo, stava rientrando da una serata in discoteca in sella al proprio scooter quando, per cause la vaglio della polizia locale, si è scontrato con un fuoristrada condotto da un 30enne valdagnese, che stava andando a caccia. Nonostante il tentativo di frenata da parte dell'automobilista, rimasto illeso, l'impatto tra i mezzi è stato inevitabile. Le analisi del sangue effettuate sul 20enne hanno poi evidenziato un tasso alcolemico di 2,86, vale a dire quasi sei volte oltre il limite di legge. Se le condizioni saranno confermate, il giovane rischia una multa pesante e la sospensione della patente da uno a due anni.

 

CITTADELLASPEZIA

Ubriaco, se la prende con tutti. Con un coltello in mano

Disarmato dalla Polizia, 50enne aveva dato in escandescenza minacciando avventori e dipendenti di un bar.

La Spezia - Aveva bevuto decisamente troppo e si era messo ad inveire senza un motivo avventori e dipendenti di un locale del centro, minacciando di fare una strage e facendo vedere di avere con sé un coltello. E' successo sabato sera prima che arrivasse la Polizia che giungeva sul posto e sequestrava il coltello. L'uomo italiano 50enne, in evidente stato confusionale, è stato sottoposto a tso e denunciato per Minacce gravi, resistenza e detenzione abusiva di armi.



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