» European Consumers membro del C.R.U.C. (Comitato Regionale Utenti e Consumatori), decreto n. T0421

European Consumers
CHI SIAMO | MISSION | INFO | LE ASSOCIAZIONI | LINK | FAQ  
AREE TEMATICHE
lunedý 21 maggio 2018 - 02:13
GOOGLE
vino, birra e alcolici

12/03/2018 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 6 ottobre 2017 ( di redazione )

CORRIERE DELLA SERA

LO STUDIO SUI GIOVANI 18-29 ANNI

Alcol, il nuovo allarme: «I ragazzi si ubriacano consapevolmente»

Diminuisce il consumo quotidiano, ma aumentano gli «heavy drinker». Pavarin: «L’abuso è pianificato»

di Mattia Guastafierro

BOLOGNA, 6 ottobre 2017 - Bevi consapevolmente. Potrebbe essere riscritto in questo modo il noto slogan pubblicitario, almeno secondo gli ultimi dati che riguardano il consumo di alcolici tra i giovani. I ragazzi bolognesi sono coscienti dei rischi, ma questo non basta a frenarli: «Ubriacarsi è una pratica consapevole, razionale e pianificata». A dirlo è Raimondo Pavarin, responsabile dell’Osservatorio epidemiologico sulle dipendenze dell’Ausl di Bologna. E a confermarlo sono gli studi del progetto Allcool da lui condotto. Questa la fotografia scattata: diminuisce il consumo di alcool quotidiano, ma aumentano gli Hed, Heavy episodic drinking, le pratiche di consumo occasionali, smisurate e appunto consapevoli.

«Heavy drinkers»

Il progetto, finanziato dalla Commissione europea, analizza gli usi e i comportamenti dei giovani di tre città europee del sud Europa: Terragona in Spagna, Porto in Portogallo e Bologna per l’Italia. Obiettivo: approfondire il fenomeno degli «Hed» che ha preso il sopravvento nelle abitudini dei giovani dei Paesi mediterranei. Si definisce «heavy drinker»s chi assume in poche ore (di norma nell’arco di 120 minuti) tra le 4 e le 5 unità di alcool (corrispondente – con le diverse gradazioni – a un bicchiere di vino o a un boccale di birra). L’84,4% dei bolognesi tra i 18 e i 29 anni ammette di aver bevuto a dismisura almeno una volta nell’ultimo anno: la percentuale più alta tra le tre città protagoniste della ricerca. La metà di loro dichiara di farne un uso maggiore ma infrequente (meno di 4 volte al mese), il 34% invece ne fa un uso frequente (più di 3 volte al mese). A testimoniare l’affermarsi della pratica sono gli accessi al pronto soccorso nell’area metropolitana: nei primi otto mesi del 2017 si sono verificati 1101 casi di intossicazione alcolica acuta. Di questi il 25,3%, la percentuale più alta tra le fasce d’età, rappresenta i giovani sotto i 29 anni: circa 278 casi.

Nuovi comportamenti

Ai dati si affiancano anche nuovi comportamenti. La pratica del bere fino all’ebbrezza – si legge nello studio – si è normalizzata, mentre l’alterazione è ricercata consapevolmente: «L’abuso alcolico è pianificato – afferma Pavarin – i ragazzi stabiliscono in precedenza i momenti più adatti. Di solito la fine della giornata per non interferire con le attività di lavoro o studio e in base agli impegni del giorno dopo». Per andare incontro ai bisogni dei giovani consumatori, che nella maggior parte dei casi dispongono di limitate risorse economiche, si è adeguato il mercato che offre prodotti alcolici a basso costo e dalla bassa qualità. Ma sta prendendo piede anche il fai da te. I ragazzi si preparano a casa i cocktail che poi portano in giro dentro a bottiglioni di plastica, il più delle volte nascosti nello zaino. Di conseguenza ai tradizionali luoghi di ritrovo come i pub si sono sostituiti i non luoghi di consumo: «Si fa `balotta´ fuori dai locali che fanno tendenza - continua il professore - e ci si sposta da un posto all’altro».

«In futuro bisogni sanitari maggiori»

Preoccupato dai risultati dello studio anche il Angelo Fioritti, direttore del Dipartimento di salute mentale e dipendenze patologiche dell’Ausl di Bologna: «Queste stime dovrebbero allarmarci – ha avvertito – Ci fanno ritenere che i bisogni sanitari e la spesa pubblica tra 20-30 anni saranno molto maggiori. In futuro le patologie croniche legate al consumo di alcol compariranno con notevole anticipo rispetto a quanto accade oggi. E questo deve farci riflettere».

 

LALEGGEPERTUTTI

Guida in stato di ebbrezza: si patteggia con 1.400 euro

AUTORE: Mariano Acquaviva

5 ottobre 2017 - Per la Procura della Repubblica di Torino chi è colto a guidare in stato di ebbrezza può cavarsela con un’ammenda di 1.400 euro.

Ha suscitato un forte dibattito giuridico la scelta della Procura della Repubblica di Torino di pubblicare, sul proprio sito internet,una tabella con le pene che proporrà a tutti coloro che, imputati di un reato stradale, decidono di avvalersi del patteggiamento. Approfondiamo l’argomento e vediamo perché in caso di guida in stato di ebbrezza si patteggia con 1.400 euro.

Una premessa necessaria: cos’è il patteggiamento

Cominciamo col dire che il patteggiamento si chiama, in realtà, applicazione della pena su richiesta delle parti. Il vero nome dell’istituto chiarisce la sua essenza: con il patteggiamento l’imputato (o l’indagato) e la pubblica accusa (cioè il pubblico ministero) si accordano in merito alla pena finale da far scontare al primo. L’intesa tra le parti processuali, però, non è sufficiente: perché possa diventare efficace, l’accordo deve essere passato al vaglio dal giudice il quale, verificatane la conformità a legge, l’esattezza del calcolo, l’assenza di ragioni che possano condurre l’imputato ad un immediato proscioglimento (anche per prescrizione, ad esempio), lo rende definitivo consacrandolo nella sentenza. Pertanto, la sentenza di patteggiamento non fa altro che riprodurre, in punto di pena, il calcolo fatto da accusa e difesa.

Non sempre si può accedere al patteggiamento. La legge ha limitato l’applicazione di questo rito solamente ai casi in cui, considerate tutte le circostanze attenuanti e aggravanti, nonché lo sconto di pena fino ad un terzo proprio della procedura, la pena non superi i cinque anni di reclusione o di arresto. La pena pecuniaria non viene computata nel calcolo. Il codice di procedura penale, però, elenca una serie di reati (violenza sessuale semplice o di gruppo, atti sessuali con minorenne, prostituzione e pornografia minorile, ecc.) per i quali l’imputato può accedere al rito solamente se la pena finale non superi i due anni, soli o congiunti a pena pecuniaria (cosiddetto patteggiamento ristretto).

La tabella della Procura di Torino

La Procura della Repubblica di Torino ha da poco messo in rete i criteri che adotterà per gli imputati dei reati stradali più comuni che decidono di avvalersi del patteggiamento. Si tratta di una vera e propria tabella, liberamente consultabile sul sito istituzionale della Procura, che è rivolta a disciplinare una serie di reati stradali (ad esempio: guida in stato di ebbrezza; guida in stato di alterazione da sostanze stupefacenti; rifiuto di sottoporsi all’alcoltest; omissione di soccorso ai feriti avendo provocato l’incidente; ecc.): per ognuno di essi, a seconda del fatto che sia stato commesso di giorno o di notte, oppure a seconda della concessione delle attenuanti, la Procura individua la pena che proporrà nel caso in cui la difesa dell’imputato (o indagato) chiederà di patteggiare. La griglia, quindi, è così composta:

tipo di reato;

pena in caso di decreto penale di condanna (trattasi di rito alternativo con il quale all’imputato, vista la lievità dell’infrazione, viene comminata soltanto una pena pecuniaria);

pena prevista in caso di patteggiamento prima della citazione a giudizio (cioè, nel caso di patteggiamento richiesto durante la fase delle indagini preliminari);

pena prevista in caso di patteggiamento dopo la citazione a giudizio.

Guida in stato di ebbrezza: si può patteggiare a 1.400 euro

Abbiamo detto che la tabella resa pubblica dalla Procura piemontese non disciplina tutti i reati stradali ma solamente i più comuni. Ad esempio, nel caso di guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico compreso tra 0,8 e 1,5 grammi/litro, in orario diurno e senza attenuanti, la Procura della Repubblica di Torino propone 1.400 euro di ammenda, dieci giorni di arresto e sei mesi di sospensione della patente, se il patteggiamento è chiesto prima della notifica della citazione; al contrario, se la richiesta è successiva alla notifica, la pena è di 2.000 euro di ammenda, venti giorni di arresto e nove mesi di sospensione della patente. Si capisce dai parametri appena indicati che l’obiettivo è quello di favorire l’accordo tra le parti il più presto possibile, già durante le indagini preliminari, in modo tale da alleggerire il contenzioso giudiziario. Nel caso, invece, di guida con tasso alcolemico superiore alla soglia predetta (1,5 grammi/litro), l’ammenda proposta è sempre di 1.400 euro, mentre l’arresto sale a cinque mesi e dieci giorni e la sospensione della patente ad un anno, oltre alla confisca del veicolo.

 

TELECLUBITALIA

Orrore a Tivoli, donna denuncia stupro dopo una festa a base di alcool: denunciato un 79enne

Violenza sulle donne, continua ad aggiornarsi il tragico bilancio. Vittima dell’ennesima violenza sessuale una donna, che nella notte tra il 4 ed il 5 ottobre sarebbe stata violentata da un 79enne.

5 ottobre 2017 - A dare l’allarme è l’ex fidanzato, che pare averla accompagnata qualche ora prima a casa di un amico in comune, dove si stava svolgendo una festa. A dare la notizia è Repubblica. L’uomo ha riferito di averla vista a terra, priva di sensi, mentre l’anziano si stava masturbando su divano. Intanto gli inquirenti continuano ad indagare per far luce sul caso. Gli investigatori dovranno chiarire quante persone fossero presenti in quella casa e cosa sia accaduto effettivamente in quelle ore prima del ritorno dell’ex compagno.

Emergono nuovi elementi sul caso: i medici confermano che la 43enne avrebbe fatto uso di alcol quella sera e ciò spiegherebbe il motivo per cui la donna fosse priva di conoscenza, quando è stata soccorsa. Inoltre, due settimane fa, le autorità erano intervenute già in quell’abitazione per sedare una rissa tra il pensionato e l’ex compagno della donna. Tuttavia nessuna denuncia era stata sporta in seguito a quel litigio.

 

VENEZIATODAY

Mestre, rissa in via Piave a piazzale Olivotti

Ennesima rissa tra ubriachi in piazzale Olivotti, intervengono carabinieri e sanitari del 118 Una scena simile a tante altre in via Piave. Giovedì verso le 15.30 alcune persone che bivaccavano in corrispondenza della fontana si sono prese a botte. Un denunciato

La redazione

05 ottobre 2017 - Sono tornati a picchiarsi, sempre lì. Apprensione verso le 15.30 di giovedì quando un gruppetto di persone (testimoni hanno parlato di 5 o 6 individui decisamente su di giri) hanno iniziato a darsele di santa ragione in corrispondenza della fontana di piazzale Olivotti a Mestre, in piena via Piave.

Aggressori spariti

Il tutto davanti a diversi passanti che hanno lanciato l'allarme ai carabinieri: sul posto si sono portate 2 pattuglie dei militari a sirene spiegate. Una gazzella è stata parcheggiata in fretta e furia dall'altra parte della strada, sul marciapiede, l'altra nel parcheggio del piazzale. I facinorosi, avendo capito di averla combinata grossa, nel giro di pochi minuti hanno tagliato la corda facendo perdere le proprie tracce, mentre vicino alla fontana è rimasto un giovane di origini magrebine alle prese con traumi al volto. Alcuni passanti hanno anche descritto un'auto su cui sarebbero saliti altri violenti.

Un ferito sul posto

Il ferito era decisamente su di giri, tanto che gli agenti hanno dovuto tranquillizzarlo nel momento in cui ha iniziato a prendersi a male parole con un altro sbandato della zona. Sul posto è stato chiesto l'intervento di un'ambulanza della Croce Verde, intervenuta subito dopo. Il giovane si teneva più volte la faccia, segno che qualche colpo in faccia l'aveva raggiunto. "Scortato" dalle forze dell'ordine, per evitare che si rendesse protagonista di altre intemperanze, il giovane è stato caricato sul mezzo sanitario per essere medicato. Per lui contusioni lievi e una inevitabile una denuncia a piede libero per rissa. A rendersi protagoniste dell'episodio sarebbero state tre persone.

Star astemie: tutti i vip che non bevono alcolici

5 OTTOBRE 2017

BY SARA PAPETTI

Star astemie: ci sono alcuni vip che non bevono alcolici. C’è chi non ha mai provato e chi invece si è disintossicato. Star astemie: scopriamole tutte!

C’è chi conduce una vita sregolata e chi, invece, ha deciso di non bere alcolici. Alcuni vip non hanno mai provato, altri invece sono riusciti a liberarsi da una dipendenza e, da allora, non toccano più alcol. Star astemie: scopriamole tutte!

Blake Lively L’attrice Blake Lively, nel corso di un’intervista rilasciata nel 2012, ha dichiarato di non aver mai bevuto e di non aver mai fatto uso di droghe:

Non c’è una ragione particolare o una brutta esperienza passata. Semplicemente è qualcosa che non mi interessa provare.

Matthew Perry Una delle star della serie tv Friends non ha mai fatto mistero di aver avuto, in passato, dei problemi con l’alcol. Alla fine, però, è riuscito a uscirne, dichiarando che è stata la sua scelta migliore: La cosa migliore che mi potrebbe mai succedere sarebbe se un bevitore venisse da me per chiedermi di aiutarlo a smettere di bere. Lo farei, perchè so come si fa e quanto meglio si sta quando ci si riesce.

Lucy Hale L’attrice della serie tv Pretty Little Liars Lucy Hale non ha mai avuto un problema con l’abuso di alcol, ma, da quando ha deciso di dare una vera svolta alla sua carriera, ha anche deciso di smettere di bere. In un’intervista ha dichiarato: vorrei essere un vero esempio, bere non mi interessa.

Joe Manganiello L’attore di Magic Mike Joe Manganiello, marito dell’attrice Sofia Vergara, ha dichiarato di aver smesso di bere appena prima di rovinarsi completamente la vita:

Ero senza una casa, povero e senza più una carriera per colpa dell’alcol. Ho deciso di smettere e ne è valsa la pena!

Jada Pinkett Smith L’attrice Jada Pinkett Smith, interprete del ruolo di Fish Mooney nella serie Gotham e moglie di Will Smith ha rivelato in un’intervista di aver avuto un problema con l’alcol nei primi anni Novanta. Da quel momento, però, ha smesso e non ha mai più bevuto alcolici.

Natalie Portman L’attrice Natalie Portman ha dichiarato di aver sempre bevuto molto poco: a parte una piccola sbronza sul set de Il Cigno Nero, presa nel tentativo di rilassarsi prima di girare una scena, Natalie non ha mai bevuto. Il suo stile di vita sano, infatti, non ammette alcolici.

Kristin Davis L’attrice di Sex and The City Kristin Davis ha dichiarato di aver smesso di bere intorno ai trent’anni: Ho realizzato che non sarebbe mai potuta finire bene. Ero in un corso di recitazione, ma continuavo a bere e non andavo bene. Quindi ho pensato: o una cosa o l’altra, non posso avere entrambi. Ho scelto la recitazione e, in fondo, la mia vita.

Robert Downey Jr L’attore interprete di Tony Stark nei film della serie Marvel Avengers non ha mai fatto mistero dei suoi problemi con alcol e droghe. In un’intervista con David Letterman ha dichiarato di ricordarsi a malapena di certi ruoli che ha interpretato, dal momento che si presentava ubriaco sul set.

Quel periodo, per fortuna, è terminato: Robert Downey Jr. è stato in riabilitazione e ha recentemente dichiarato di essere completamente sobrio dal 2004.

Jennifer Hudson L’attrice Jennifer Hudson, invece, fa parte di quella schiera di persone che non hanno mai bevuto perchè non sono interessati a provare:

Non ho mai bevuto in vita mia. Non mi ha mai interessato provare. Nesusno però mi crede quando lo racconto!

Jim Carey L’attore Jim Carey non ha mai fatto mistero di aver avuto problemi con alcol e droghe, che gli stanno causando ancora qualche guaio dopo la morte della sua ex ragazza, ma alla fine è riuscito a tirarsi fuori da questo tunnel: Ormai bevo raramente anche il caffè. Sono molto serio quando dico niente alcol e niente droghe. La vita è troppo bella per sprecarla così

Jennifer Lopez La popstar e attrice Jennifer Lopez ha dichiarato di non bere mai alcolici, per un motivo prettamente estetico: Penso che alla lunga rovini la pelle, così come il fumo. Naturalmente se è un’occasione speciale brindo, non mi piace brindare con l’acqua. Faccio il brindisi, ma ne bevo giusto un goccio, poi passo il bicchiere a qualcun altro.

Daniel Radcliffe Diventare una star mondiale in giovanissima età è uno stress a cui non tutti sono preparati. Negli anni di maggiore fama di Harry Potter, l’attore Daniel Radcliffe ha avuto un grosso problema con l’abuso di alcolici. In un’intervista ha parlato del suo processo di disintossicazione e di come si sente ora che non beve più alcolici: È meraviglioso. Ormai non penso praticamente più a bere e sto decisamente meglio. Non è mai una buona soluzione.

Rob Lowe L’attore Rob Lowe, nel 2015, ha parlato della sua disintossicazione, avvenuta ben 25 anni prima e attribuendo il merito della sua sobrietà a sua moglie:

Mi ha ispirato a tornare sobrio. Senza il suo sostegno non ci sarei mai riuscito.

Chris Martin Il frontman dei Coldplay Chris Martin ha dichiarato che, agli inizi della carriera, capitava spesso che lui e la band si divertissero nei backstage bevendo un po’ troppo.

Da un po’ di tempo, però, hanno deciso tutti di abbracciare una vita più sana, rimanendo sobri.

Eva Mendes L’attrice Eva Mendes ha dichiarato di essere stata in riabilitazione per disintossicarsi dall’alcol nel 2008 e, da allora, non ha mai più bevuto alcolici.

Brad Pitt Anche l’attore Brad Pitt non ha mai fatto mistero della sua battaglia contro la dipendenza da alcol, che ha affrontato e sconfitto. Dopo la fine del matrimonio con Angelina Jolie, l’attore ha dichiarato: Non ricordo un solo giorno, da qui alla mia giovinezza, in cui io non abbia bevuto o fumato marijuana. Ma oggi sono contento di aver chiuso con tutto questo: da sei mesi non tocco più nulla.

Bradley Cooper L’attore Bradley Cooper, star della saga Una notte da leoni e del film American Sniper, ha dichiarato nel corso di un’intervista di aver smesso di bere quando aveva 29 anni perchè l’alcol stava diventando un elemento troppo presente nella sua vita: Se avessi continuato così, mi sarei davvero sabotato per il resto della mia vita.

Colin Farrell Anche l’attore Colin Farrell ha avuto un brutto periodo in cui si è ritrovato dipendente dall’alcol, ma è riuscito a uscirne.

Durante un’intervista con Ellen Degeneres, ha festeggiato gli oltre 10 anni di sobrietà dichiarando: Ora faccio yoga, faccio escursioni e bevo succhi di frutta!

Gillian Jacobs L’attrice Gillian Jacobs, invece, fa parte della schiera di chi non ha mai bevuto.

A Jimmy Kimmel ha dichiarato che, nonostante tutte le feste a cui ha partecipato, è sempre riuscita a non toccare una goccia di alcol.

Tobey Maguire L’attore di Spiderman Tobey Maguire ha dichiarato di non aver più bevuto da quando era ragazzo: Ho smesso di consumare qualsiasi sostanza alterante quando avevo 19 anni. E non ne ho mai più prese.

James Franco Dopo qualche anno di vista sregolata, l’attore James Franco ha deciso che era arrivato il momento di smettere di bere.

Dopo un periodo di disintossicazione, l’attore ha smesso di bere ed è sobrio da quando aveva 29 anni.

Samuel L. Jackson Dopo aver avuto qualche guaio tra gli anni 70 e 80 per un eccessivo consumo di droghe e alcol, l’attore Samuel L. Jackson ha deciso che era il caso di smettere, per non mettere a serio rischio la sua carriera.

 

ALTRA CRONACA ALCOLICA

 

PRIMOCANALE

Donna ubriaca terrorizza e minaccia il figlio che non vuole fare il bagno in mare: denunciata

 

IL DOLOMITI

Tasso alcolico 5 volte superiore al consentito: i vigili del fuoco tentano di fermarlo ma lui si mette alla guida



All'interno della Rassegna Stampa vengono pubblicati gli articoli di altre testate giornalistiche complete di eventuali nomi propri di persone coinvolte nei fatti. Europeanconsumers non vuole mettere alla gogna nessuno, pertanto chiunque voglia cancellare il proprio nome da un articolo pubblicato potrÓ farlo semplicemente mandando una mail a info@europeanconsumers.it indicando il proprio nome e l'indirizzo dell'articolo in questione.