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vino, birra e alcolici

12/03/2018 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 7 ottobre 2017 ( di redazione )

ANCONATODAY

«L'ultima sera il 60% dei giovani ha ordinato analcolico: un'altra movida è possibile»

Sabato scorso il cantante raggae Galup ha richiamato quasi 600 giovani e giovanissimi, di cui il 60% si è goduto il concerto con una bevanda analcolica

Stefano Pagliarini

06 ottobre 2017 - Sabato scorso il cantante raggae Galup ha richiamato quasi 600 giovani e giovanissimi, di cui il 60% si è goduto il concerto con una bevanda analcolica. Dove? Al Jamaica Happy Pub, i cui titolari Luca e Cristina Zagaglia ci scrivono una lettera per dire la loro sulla la movida ad Ancona, tra un divertimento da ritrovare e il problema dello sballo tra i giovanissimi.

Lettera al giornale

"A seguito dei recenti articoli di giornale riguardanti la movida anconetana ed all’indomani del caso della ragazzina tredicenne in coma etilico, riteniamo di dover far chiarezza in merito alla situazione della vita notturna cittadina in quanto non viene mai riportato come ad Ancona ci sia anche un modo di far divertire onesto, sano, giusto e non tossico. Non si dice mai che ci sono imprenditori che si alzano al mattino e, nonostante l’insostenibile pressione fiscale e le infinite burocrazie, cercano di offrire ai loro clienti un servizio sicuro, professionale e di qualità. Sempre nei suddetti articoli, presunti professionisti della notte, sedicenti “Briatore” anconetani si arrogano il diritto di ammonire noi gestori perché non consideriamo gli universitari come una risorsa quando nel nostro locale, da anni, si organizzano serate universitarie completamente a tema, occupandoci addirittura del servizio navetta per riportare tutti a casa senza pensieri. Proprio da noi, sabato scorso, centinaia di universitari, giovani e giovanissimi hanno ascoltato un bravissimo musicista emergente, si sono divertiti e per il 60% sono state consumate bevande analcoliche. In molti ci hanno ringraziato prima di andare via senza far registrare nessun problema di ordine e di salute. Eppure le testate riportano solo di giovani ubriachi, anche tramortiti al limite del coma etilico. E noi che facciamo eticamente questo lavoro ci chiediamo e chiediamo agli organi di stampa, di sicurezza e di amministrazione se davvero valga la pena seguire le leggi del profitto a discapito della qualità, ma soprattutto dell’etica e della sicurezza. A nostro parere il minimo che si possa fare è far sapere che esistono luoghi, persone e attività da frequentare ed altri no perché rappresentano la peggior forma di movida che si possa augurare ad una città come Ancona, ai suoi giovani, ai nostri figli".

 

TRANIVIVA

Bevande alcoliche, eliminato l'obbligo di richiedere la licenza

Legge "Concorrenza", soddisfatte le associazioni di categoria

TRANI - SABATO 7 OTTOBRE 2017 - Dal 29 agosto 2017 è entrato in vigore il provvedimento con cui si esclude dall'obbligo di denuncia e del possesso della licenza fiscale Utf per la vendita di prodotti alcolici nei pubblici esercizi. Per tale licenza, grazie anche alle pressioni delle associazioni di categoria come la Confesercenti, già dal 1999 era stato abolito l'obbligo di pagare il relativo "Diritto Annuale", uno delle centinaia di balzelli previsti come la famigerata "Tassa annuale sui frigoriferi".

Fino ad oggi, però, era in ogni caso obbligatorio possedere e conservare la licenza sin dall'avvio dell'attività, in quanto con validità permanente. Si pensi comunque che, oltre ai costi burocratici nell'espletamento della procedura di richiesta, per ottenere la licenza di doveva fare richiesta allegando ben 2 valori bollati.

Finalmente, in un'ottica di maggiore semplificazione amministrativa, attraverso la legge annuale per la "Concorrenza 2017", è stato eliminato l'obbligo di richiedere la licenza per avviare l'attività di somministrazione di bevande alcoliche negli esercizi di intrattenimento pubblico; ricettivi ed i rifugi alpini.

Permangono i dubbi se rimanga l'obbligo per gli esercizi di "vendita" quali, ad esempio profumerie, fruttivendoli e simili, che hanno nei loro scaffali prodotti contenenti alcol. Da non sottovalutare infine il vantaggio, che si aggiunge a quello di risparmio economico e di tempo, di non avere alcun obbligo per la conservazione del titolo e quindi evitare gli eventuali controlli delle Forze dell'Ordine preposte. (-*)

Mario Landriscina, - direttore Confesercenti Bat

 

(*) Nota: qualcuno ancora sostiene che il calo dei consumi di alcolici sia dovuto anche al clima proibizionistico che vige nel nostro Paese. A me sembra invece che le scelte per incentivare il commercio non tengano in nessuna considerazione le conseguenze sociali e sanitarie correlate.

 

RAINEWS24

Torino. Ragazzino di 14 anni beve a lezione mezzo litro di sambuca e finisce in ospedale

Delusione d'amore - secondo i compagni di classe- o forse una bocciatura la causa del gesto. Il giovane è ancora ricoverato per intossicazione da alcol

07 ottobre 2017 - Forse un amore per una compagna di classe non corrisposto o uno scarso rendimento scolastico. Fatto sta che un ragazzino di 14 anni è finito in ospedale dopo aver bevuto più di mezzo litro di sambuca. Quando si è sentito male, perdendo i sensi, si trovava a scuola, a Leinì nel torinese. Preoccupazione tra insegnanti e compagni che hanno subito allertato il 118. Arrivato in ospedale, i medici hanno riscontrato una forte intossicazione da alcol: è tutt'ora ricoverato, ma non è in pericolo di vita. Secondo il racconto dei compagni di classe, il giovane aveva travasato il liquore in due bottigliette di acqua da mezzo litro. La causa del gesto: un amore non corrisposto, ma forse anche la forte delusione per una bocciatura del tutto inaspettata. Ministero della Salute: consumo di alcol tra giovani fenomeno preoccupante Il consumo e l’abuso di alcol fra i giovani e gli adolescenti è un fenomeno preoccupante. I comportamenti di consumo diffusi tra i giovani richiedono una particolare attenzione e adeguati interventi, per la possibilità di gravi implicazioni di ambito non solo sanitario ma anche psico-sociale, data la facilità di associazione con altri comportamenti a rischio, assenze scolastiche, riduzione delle prestazioni scolastiche, aggressività e violenza, oltre alle possibili influenze negative sulle abilità sociali e sullo sviluppo cognitivo ed emotivo. Il binge drinking, modalità di consumo alcolico che comporta l’assunzione in un’unica occasione e in un ristretto arco di tempo di quantità di alcol molto elevate, è diffuso maggiormente tra i giovani di 18-24 anni; oltre questa fascia di età le percentuali diminuiscono per raggiungere i valori minimi nell’età anziana. La percentuale di binge drinker di sesso maschile è statisticamente superiore al sesso femminile in ogni classe di età ad eccezione degli adolescenti, (11-15 anni), ossia quella fascia di popolazione per la quale la percentuale dovrebbe essere zero a causa del divieto per legge della vendita e somministrazione di bevande alcoliche al di sotto della maggiore età. Tra le bevande preferite dai giovani troviamo la birra soprattutto tra i ragazzi, seguita da aperitivi alcolici (alcolpops) mentre tre le ragazze gli aperitivi alcolici (alcolpops) sono al primo posto seguiti dalla birra. In Italia con la Legge 8 novembre 2012 n.189 vige il divieto di somministrazione e vendita di bevande alcoliche ai minori di 18 anni, da ciò si deduce che i giovani di età inferiore ai 18 anni che consumano anche una sola bevanda alcolica durante l’anno presentano un comportamento a rischio nel consumo di alcol.

 

LA REPUBBLICA

Ubriaco alla guida negli Usa: "Vengo dal 2048, qui per avvertirvi dell'arrivo degli alieni

L'uomo, arrestato, ha spiegato di venire dal futuro e di essere in grado di viaggiare nel tempo proprio grazie all'alcol: "Voglio incontrare il sindaco, dovete evacuare la città di Casper"

CASPER (STATI UNITI) 06 ottobre 2017- "Vengo dal 2048. Ho preso una macchina del tempo per venire a dirvi che il prossimo anno ci sarà un'invasione aliena. Dite ai cittadini di Casper di abbandonare la città". Questa è la scusa con cui un uomo, fermato ubriaco alla guida di un'auto, lunedì sera, ha cercato di convincere la polizia dello stato americano del Wyoming a lasciarlo andare. Lo riporta K2 Radio.

"Sono l'unico uomo in grado di viaggiare nel tempo perché gli alieni mi imbottiscono di alcol. Ma - ha proseguito nel proprio surreale monologo, barcollando e mangiandosi le parole - deve esserci stato un errore: sarei dovuto finire nel 2018, invece mi hanno spedito nel 2017".

Mentre chiedeva con insistenza di incontrare il sindaco di Casper, l'uomo è stato arrestato. Probabilmente non rivedrà per molto tempo la patente di guida, ma la sua fantasia permetterà alla sua giustificazione di assicurarsi un posto nel novero delle scuse più originali presentate alle forze dell'ordine.

 

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