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vino, birra e alcolici

12/03/2018 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 8 ottobre 2017 ( di redazione )

AGENSIR

GIOVANI

Diocesi: Novara, a Domodossola il 13 ottobre la tavola rotonda “Senza Alcool sei più Cool”

7 ottobre 2017 - “Senza Alcool sei più Cool” è il titolo della tavola rotonda che si terrà il prossimo venerdì 13 ottobre alle 21 presso il Centro Familiare di Domodossola (via Monte Grappa, 34), organizzata dalla parrocchia dei Santi Gervaso e Protaso e dall’associazione culturale “Tra il dire e il fare”. Al centro l’approfondimento dei problemi relativi all’uso e all’abuso di alcool tra i giovani e l’elaborazione di strategie efficaci per riconoscere il problema e affrontarlo. Interverranno Chiara Crosa Lenz, medico del Sert, Davide Lazzaro, capitano dei carabinieri di Domodossola, e alcuni volontari del comitato locale della Croce Rossa. Durante la serata porterà la sua testimonianza anche un giovane della Comunità Cenacolo di suor Elvira.

“L’abuso di alcool è un problema che registriamo sempre più spesso tra i nostri ragazzi, anche tra i giovanissimi – dice il parroco di Domodossola, don Vincenzo Barone -. Se da un lato sarebbe sbagliato gridare all’emergenza, dall’altro come comunità parrocchiale sentiamo forte la responsabilità di non chiudere gli occhi su questo fenomeno. La serata del 13 ottobre vuole essere uno spazio per conoscere meglio questa realtà e offrire alle famiglie, ma anche a tutti coloro che hanno responsabilità educative, strumenti e spunti di riflessione per poter affrontare insieme il problema”.

 

IL GIORNO

"L’alcolismo rovina troppe vite, con un po' d’aiuto si può uscirne"

Valeria Sainaghi spiega come funziona l’attività di recupero dei Club

di FRANCESCA NERA

Sondrio, 8 settembre 2017 - Giuridicamente legale, eppure tossico: l’alcol può causare gravi sofferenze personali, familiari e sociali, anche con consumi molto contenuti. Non solo, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) lo classifica fra le droghe. I problemi alcolcorrelati sono una piaga che non risparmia nemmeno la provincia di Sondrio. Anzi. A livello lombardo, i giovani valtellinesi sono primi nella classifica dell’approccio precoce alle bevande alcoliche. Può trattarsi di ragazzi ma anche di mogli o mariti; lo «stile di vita alcolico» s’instaura lentamente in famiglia e contamina l’intera rete delle relazioni causando disperazione e senso di impotenza.

Ma una via d’uscita esiste, come quella proposta dall’ Acat Sondrio, l’Associazione dei Club alcologici territoriali che fa capo ad Arcat Lombardia (l’associazione regionale dei Club alcologici territoriali). Alla guida del sodalizio locale, che conta ben 10 «Club» che dalla Valchiavenna s’irradiano fino a Tirano, c’è Valeria Sainaghi. La sofferenza che ha segnato il suo passato, con la frequenza del Club è sbocciata in speranza per il futuro di tante famiglie. «Sono diventata “servitore-insegnante” del Club “Tempo per la vita” e presidente di Acat Sondrio. Mio marito beveva e, prima di approdare al Club, abbiamo tentato diverse strade, ma senza risultati. All’inizio ero restia a frequentare il Club. Dopo pochi mesi, mio marito ha raggiunto l’astinenza, ma i risultati migliori li abbiamo visti quando abbiamo partecipato come famiglia al completo. Di solito le famiglie tendono a nascondere certi problemi, ma questo non fa altro che complicare le cose. anche perché le sofferenze che si celano dietro all’alcol sono moltissime e possono combinarsi con l’uso di altre droghe, con disturbi comportamentali, con il gioco d’azzardo».

L’approccio «ecologico-sociale» utilizzato dai Club mira a promuovere un nuovo stile di vita. «La famiglia, che partecipa agli incontri settimanali della durata di un’ora e mezza, scambia con le altre famiglie esperienze, gioie e difficoltà – precisa Sainaghi –. L’auspicato cambiamento di stile di vita è sicuramente vincolato alla frequenza regolare di tutta la famiglia. Il percorso è sostenuto da un continuo processo di formazione delle famiglie e del servitore-insegnante. La paura di “aprirsi” è di tutti, ma posso assicurare che la forza della solidarietà e dell’amicizia è in grado di far scattare meccanismi impensabili».

«Fino a qualche anno fa le persone che si rivolgevano a noi erano soprattutto uomini e donne di mezza età, ma ora non mancano i ragazzi. Quelle che solitamente fanno più fatica ad approcciarsi al cambiamento sono le donne sole, forse a causa di un retaggio culturale, ma spesso sono proprio loro che versano nelle condizioni di maggiore sofferenza».

 

IL TIRRENO
Studentessa travolta e uccisa: condannato l'automobilista. L'amarezza del babbo della giovane

Castagneto Carducci, due anni di reclusione all’automobilista - un bagnino - che investì e uccise Sara Milo

di Divina Vitale

CASTAGNETO CARDUCCI. 07 ottobre 2017 - Condanna a due anni di reclusione e sei mesi di arresto per Lorenzo Pacchini, il bagnino di Donoratico che il 31 luglio 2015 investì, provocandone la morte , la studentessa fiorentina Sara Milo, 17 anni, che si trovava in vacanza con amici a Marina di Castagneto. A carico di Pacchini anche un’ammenda di 2.000 euro per guida in stato di ebbrezza oltre alla sospensione di un anno della patente di guida e la condanna alle spese processuali. Questa la sentenza di primo grado emessa dal giudice Fabrizio Nicoletti del Tribunale di Livorno dopo un processo durato quasi due anni.

«Sono soddisfatto per la dichiarazione di colpevolezza e il fatto che il giudice abbia aumentato la pena rispetto a quella richiesta dalla Procura della Repubblica, che era di un anno e 4 mesi con riduzione a rito abbreviato senza consulenza tecnica – afferma l’avvocato dei genitori di Sara Milo, Gian Marco Cesari dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada –. Insoddisfazione comunque per una pena non proporzionata alla gravità del reato, dato l’alto tasso alcolico del conducente, completamente incapace e consapevole di esserlo, e alle conseguenze dannose per i familiari superstiti di una tragedia simile».

L’avvocato sottolinea: «Se l’autista fosse stato cosciente l’incidente sarebbe stato evitato, nel tratto di strada in cui è successo c’è il limite di 40 chilometri orari, in prossimità del camping Etruria e parco giochi Cavallino matto, l’auto ha invaso il margine destro della carreggiata e i pedoni come testimoniato da una ragazza superstite, Veronica Piermaria che ha subito lesioni gravi, investita assieme a Sara Milo, che quella sera indossava una gonna bianca che ha portato come prova. I cinque ragazzi erano ben visibili proprio perché avevano scelto di camminare al margine della strada dato che la restante parte della banchina era buia. Al momento del sopraggiungimento dell’auto si erano spostati in fila indiana, attaccandosi alla staccionata. Soprattutto non vi è alcuna traccia di frenata. Pacchini ha ucciso con un tasso alcolico di 1,65 grammi litro alla prima prova e 1,42 alla seconda che dà una visione laterale fortemente compromessa, con una percezione del tutto distorta delle distanze e delle persone».

«Resta l’amarezza per una pena mai soddisfacente per la morte di mia figlia, nemmeno l’ergastolo ce la può restituire – dice il padre di Sara, Sergio Milo –. Quello che avremmo apprezzato sarebbe stata una maggiore vicinanza da parte delle istituzioni, dello Stato che ti abbandona in queste situazioni non promuovendo nemmeno un percorso di vicinanza alle famiglie che subiscono questi gravi lutti. E anche dell’amministrazione comunale di Castagneto che non ci ha mai offerto,

nonostante le molteplici sollecitazioni, proposte concrete per un omaggio a Sara. L’abbiamo fatto noi grazie all’Associazione Guarnieri, ma stiamo ancora aspettando. Sarebbe stato più che apprezzabile una richiesta di perdono da parte di chi ha ucciso, che non è mai arrivata».

 

ALTO ADIGE

Ubriachi al volante, due uomini nei guai a Egna: denunciati, patenti ritirate e auto sequestrate

I carabinieri li hanno fermati a un posto di blocco notturno: avevano un tasso alcolemico di 2 grammi per litro I due uomini sono stati sottoposti all'alcoltest dai carabinieri di Egna

EGNA. 07 ottobre 2017 - Erano al volante delle loro auto, ma non avrebbero potuto né dovuto guidare. Due uomini - un trentenne extracomunitario e un cinquantenne di Egna - sono stati fermati nella notte tra venerdì 6 e sabato 8 ottobre dai carabinieri dell'aliquota Radiomobile della

Compagnia di Egna, impegnati in controlli di routine. L'esito dell'alcoltest ha evidenziato che il tasso alcolemico dei due uomini si aggirava attorno ai 2 grammi per litro.

Per questo, oltre ad essere denunciati, i carabinieri hanno ritirato loro le patenti e sequestrate le auto.

 

CORRIERE.IT

WAYNE ROONEY

Arrestato ubriaco al volante, Rooney inizia i servizi sociali in comunità: dipingerà palizzate del centro disabili

All’attaccante dell’Everton, condannato a svolgere lavori socialmente utili, è stata ritirata la patente per due anni. Nello stesso centro è passato anche Tevez

di Redazione Sport

È iniziato il percorso di recupero di Wayne Rooney: l’ ex bandiera del Manchester United (ora all’Everton) svolgerà 100 ore non pagate di lavori sociali presso una comunità di assistenza ai disabili a Prestbury, poco lontano dalla sua lussuosa residenza. Il calciatore si è presentato all’appuntamento in completo blu, elegantissimo, nello stesso centro ha lavorato anche Carlos Tevez quando giocava nello United. Comincerà il suo servizio dipingendo la palizzata del giardino del centro disabili.

Rooney era stato fermato e arrestato la notte del 1° settembre nella contea del Cheshire mentre guidava completamente ubriaco (tre volte oltre i limiti, come sentenziato dalla polizia che lo ha fermato) dopo una notte di baldoria con alcuni amici e compagni di squadra. In realtà, era alla guida dell’auto di una donna appena conosciuta in un locale, mentre la moglie Coleen era in vacanza con i loro tre figli. Fermato, è stato rilasciato dietro il pagamento di cauzione gli è stata ritirata la patente per due anni. I giudici lo hanno condannato anche a prestare cento ore di lavoro gratis per servizi socialmente utili. Rooney si era scusato con tifosi e con il club (e anche con la moglie, ma in questo caso le cose sembrano essere un po’ più complicate): poco prima aveva annunciato la fine della sua carriera in Nazionale dopo 119 partite e 53 reti.

 

ALTRA CRONACA ALCOLICA

 

LA STAMPA

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NEWSBIELLA

Ubriaco, non si ferma all'alt della Polizia e fugge per 17 km: Nei guai un 29enne di Pray

 

L'ADIGE

Beccato alla guida dell'auto

 

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