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giovedý 14 dicembre 2017 - 01:37
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vino, birra e alcolici

12/10/2017 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 10 ottobre 2017 ( di redazione )

UNA BREVE MA INTERESSANTE RIFLESSIONE! I GIORNALISTI NON DEFINISCONO CHIARAMENTE I “FUTILI MOTIVI”!!!

http://www.ilfoglio.it/andrea-s-version/2017/10/10/news/sempre-in-seguito-a-futili-motivi-156744/ Sempre “in seguito a futili motivi”(*) Una rissa in discoteca, ci scappa il morto. E in televisione il commento è sempre uguale di Andrea Marcenaro 10 Ottobre 2017 alle 06:00 Uno ha l’impressione, certe volte, che nemmeno l’ottimismo del Foglio a Firenze il 21 e 22 ottobre, vale a dire nel weekend doverosamente precedente quello dei Morti, potrà cavare un ragno dal buco. Capitano cose che fanno cadere le braccia. Pigliate una questione popolare come quella delle discoteche, che ci scappa tutti sabati una rissa. È la sagra degli ormoni, dice, occhei, capita. Ci scappa il morto però, talora. Questo non è occhei. Ma proprio per niente. E fosse finita lì. Tu guardi la televisione la sera, leggi gli straziati commenti dei giornali la mattina dopo, e tutti ti raccontano ogni volta, e giustamente, e non ne mancano una, che il dramma è avvenuto per di più “in seguito a futili motivi”. Sarebbero, “i futili motivi”, le ragazze. O l’alcol. Ma roba da matti. Ingaggiassero mai, nelle discoteche di questo nostro paese ormai da terzo mondo, verso le tre del mattino, una cazzo di rissa giovanile perché il Nobel l’hanno dato a Ishiguro e non a Roth.

(*) NOTA: quasi sempre quando ci sono risse all’esterno o all’interno di locali pubblici c’è di mezzo il consumo di bevande alcoliche, ma sembra che i giornalisti non lo sappiano. O magari non lo possono scrivere?

LA CONTROVERSA CAMPAGNA PUBBLICITARIA DI HEINEKEN LEGATA ALLA FORMULA 1

http://www.infomotori.com/auto/f1-jackie-stewart-con-heineken-per-la-miglior-pubblicita-progresso-di-sempre_149471/ F1, Jackie Stewart con Heineken per la miglior pubblicità progresso di sempre A un anno dalla prima messa in onda torniamo sullo spot realizzato da Heineken con Jackie Stewart, l'inglese tre volte campione del mondo in Formula 1. Un modo di fare marketing diverso e intelligente, che resta impresso e funziona. Come il social media marketing di Ceres. When You Drive, Never Drink. Questa la controversa campagna pubblicitaria di Heineken legata alla Formula 1, di cui è tra gli sponsor principali dal 2016 in un piano quinquennale da 150 milioni di euro. La compagnia olandese ha scelto come testimonial il tre volte campione del mondo (1969, 1971 e 1973) Sir Jackie Stewart , ancora pittosto brillante all’età di 78 anni. Una sponsorizzazione così importante per il Circus della F1 non è passata inosservata, ha invece riportato a galla il dilemma etico dei tabaccai nel motorsport, banditi a partire dal 2008 sia per le ruote scoperte che per il motomondiale. In questo caso Eurocare -European Alcohol Policy Alliance- ha pubblicato una lettera aperta a Jean Todt in cui veniva chiesto al celebre manager di riconsiderare l’accordo: “Vorremmo ricordarle che la guida in stato d’ebrezza è uno dei più violenti killer sulle nostre strade. È davvero preoccupante che la F1 sta in qualche modo agevolando una simpatia tra alcol e motori.” Niente di nuovo in realtà, specialmente se pensiamo al blended whisky Jhonny Walker che, per anni, ha sponsorizzato la McLaren e ad oggi si trova sulle carene della Force India, la quale prima faceva affidamento su Smirnoff.  “Vorremmo chiederle quindi di considerare seriamente questo problema e di pensare a eventuali alternative in termini di sponsor.” ha chiuso Eurocare, tutt’altro che solitaria in questa crociata volta ad allontanare i vizi da queste vetrine intercontinentali. Bernie Ecclestone però non è uno stupido, così come non lo sono le personalità dietro al marketing Heineken. Da questa pioggia di critiche sono arrivati spot di classe che, fino a dieci anni fa, sarebbero stati controproducenti per il marchio che li produce. L’idea degli olandesi è stata semplice e, a un anno dal debutto, si può tranquillamente dire vincente. Rivediamo la carriera di Jackie Stewart attraverso le immagini dell’amico Roman Polański che negli anni Settanta filmò il documentario Weekend of a Champion in cui, tra le altre cose, compaiono anche Ringo Starr e Grace Kelly. Passa attraverso anni di successi e arriva al presente. Ad oggi Jackie è il più anziano iridato vivente in Formula 1, ha 78 anni. Un cameriere gli chiede se vuole una birra, lui rifiuta perché, fa notare, guida ancora.(*) Poi sale su di una Jaguar F-Type e si allontana piuttosto in fretta. Tralasciando il fatto che l’auto scelta riprende gli inizi della carriera del tre volte campione del mondo, che si scoprì veloce sulla E-Type del padre, lo spot passa con Stewart che rifiuta costantemente il prodotto offertogli. Che non arriva come un piatto di ostriche, lucidato all’inverosimile, l’estrema tentazione. È una birra, non ti obbliga a fare nulla. Uno spot di un minuto che fa pensare alle massime da film di arti marziali: sii come l’acqua, adattati ai tuoi avversari, scivolagli addosso. Anzi, sii come la birra, se vogliono sensibilizzare la gente a non berla, fallo tu per primo.

(*) NOTA: per una casa produttrice di birra sembrerebbe controproducente il rifiuto di una birra ed invece sembra che sia una pubblicità vincente.

NOTIZIE DAL MONDO DEI CLUB HUDOLIN

http://ilnuovolevante.it/notizie-attualita-levante/problemi-lalcol-chiavari-centro/ Problemi con l’alcol, a Chiavari il Centro Da oltre 15 anni il Cat opera sul territorio. L'appello Chiavari - Lavagna - 10 ottobre 2017  “Cosa metti nel tuo bicchiere?” A porre la domanda è il Cat, il Club Alcolisti in Trattamento che opera a Chiavari da oltre 15 anni, ricevendo persone ogni giovedì, dalle 20 alle 21.30. Consumo di alcol, un problema spesso ignorato “Sappiamo tutti, anche se spesso facciamo finta di ignorarlo – spiegano dal Centro – che il consumo di alcol è dannoso per la salute, è causa di incidenti, è un fenomeno in continuo aumento in particolare tra i giovani e gli adolescenti, sui quali può avere effetti gravi e permanenti. Dobbiamo attivarci noi, in prima persona, se ci sta a cuore la nostra salute e quella dei nostri figli. Da oltre 15 anni attivo il servizio A Chiavari, presso il centro Acquarone, da oltre 15 anni opera con successo un Club Alcolisti in Trattamento, grazie all’ impegno ed alla costanza del coordinatore Rodolfo Bonventi e di un gruppo accogliente ed affiatato. Ma che cos’è un Club Alcolisti in trattamento? “Il Club è una piccola comunità multifamiliare -spiegano –  composta da persone con problemi collegati al consumo di alcol e dai loro familiari, coordinata da un operatore volontario. I club seguono il metodo ecologico-sociale del dott. Hudolin. Ci si riunisce una volta alla settimana in un luogo, giorno ed orario fisso. Tutta la famiglia partecipa agli incontri e ai momenti di formazione, per una crescita e maturazione personale”. Il club è una opportunità che viene offerta a chiunque a titolo gratuito. Luogo d’incontro al Centro Benedetto Acquarone L’invito è dunque rivolto a tutti coloro che hanno a che fare con il bere in maniera scorretta. “ Se sei  mai stato infastidito da critiche sul tuo modo di bere, hai mai bevuto alcolici appena alzato o hai mai sentito la necessità di ridurre  il tuo bere  forse hai bisogno di aiuto – dicono -. Se pensi che un tuo figlio abbia qualche problema con il consumo delle bevande alcoliche, il Centro è disponibile a dare una mano”. Il luogo d’ incontro è presso il centro Benedetto Acquarone tutti i giovedì, dalle 20 alle 21,30. Per info, tel. 0185 /300162.

A DIRLO È UNA RICERCA. MA ATTENZIONE AL FINALE!

http://fernandaroggero.blog.ilsole24ore.com/2017/10/10/bere-e-una-dimostrazione-di-intelligenza-almeno-per-le-donne-lo-dice-london-school-of-economics/ Bere è una dimostrazione di intelligenza (almeno per le donne): lo dice London School of Economics 10 ottobre 2017  Fernanda Roggero  A dirlo è una ricerca della blasonata London School of Economics (rilanciata in Italia dal sito Winenews): “le donne più intelligenti (o almeno più istruite, ndr) tendono a consumare più alcol regolarmente”. Con lo studio le due ricercatrici Francesca Borgonovi e Maria Huerta hanno monitorato migliaia di donne e uomini nati in Gran Bretagna nella stessa settimana del 1970. Ebbene,  le donne che hanno ottenuto voti come “medio” o “alto” a scuola, sono 2,1 volte più portate da adulte a consumare alcol quotidianamente; le donne con un qualche titolo hanno il 71% in più di probabilità di bere più giorni alla settimana rispetto alle donne senza qualifiche, dato che sale all’86% per le donne con la laurea. Perché le donne istruite bevono di più? Forse perché hanno ruoli manageriali e vivono in contesti lavorativi con colleghi maschi tradizionalmente più bevitori o, come suggerisce lo studio, tendono ad avere figli più tardi, e quindi a posticipare le responsabilità della maternità; molto probabilmente sono cresciute in famiglie della classe media e hanno visto i genitori bere regolarmente. Ma – come sempre – c’è un rovescio della medaglia. Le donne più istruite hanno più probabilità (1,7 volte in più) di avere un problema legato al bere, come valutato attraverso le loro risposte al questionario, rispetto alle loro coetanee con un livello di istruzione più basso.

ARRIVA LA PROPOSTA DI MODIFICARE LA NORMATIVA SULLA GUIDA IN STATO DI EBBREZZA PER LE AUTO A GUIDA AUTONOMA.

http://www.autoblog.it/post/892171/auto-a-guida-autonoma-le-guideremo-anche-ubriachi Auto a guida autonoma: le guideremo anche ubriachi? Di Peppe Croce lunedì 9 ottobre 2017 Dall'Australia arriva la proposta di modificare la normativa sulla guida in stato di ebbrezza per le auto a guida autonoma. La National Transport Commission (NTC) australiana ha rilasciato le sue ultime linee guida sulla normativa riguardante le auto a guida autonoma. Secondo l'autorità, infatti, l'attuale codice della strada vigente in Australia potrebbe limitare fortemente la diffusione delle auto senza conducente. Tra i vari dubbi sollevati dalla NTC c'è quello sulla guida in stato di ebbrezza: come comportarsi se l'ubriaco non è più il guidatore, ma il passeggero di un'auto che si guida da sola? Domanda non da poco, risposta molto interessante: come per i taxi. Nessuna sanzione, come quando si prende un taxi da brilli o da ubriachi. L'idea che sta dietro la raccomandazione della NTC è semplice: la guida autonoma può salvare milioni di vite, se quando si è ubriachi è permesso usare (non guidando) la propria auto per tornare a casa. Allo stesso tempo, però, la National Transport Commission specifica che questa modifica alla attuale normativa australiana dovrebbe valere solo per le auto a guida totalmente autonoma e non per quelle in cui è prevista la partecipazione del guidatore. Per le auto che prevedono una partecipazione più o meno attiva del conducente, invece, tutto resterebbe così com'è. E torna in mente, attualissimo, il dibattito legale oggi in corso negli Stati Uniti per capire di chi è la colpa in uno degli incidenti mortali a bordo di una Tesla a guida autonoma. In questi ultimi mesi, infatti, negli Stati Uniti diverse autorità che si occupano di sicurezza sulla strada stanno dando i loro pareri sulle cause della morte di Joshua Brown nel 2016. Secondo la National Transportation Safety Board americana "Anche se l'automazione nel trasporto autostradale ha il potenziale di salvare decine di migliaia di vite, finché tale potenziale non sarà completamente sviluppato le persone dovranno continuare a guidare i propri veicoli". E di certo non potranno farlo da ubriachi.

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

http://www.lanazione.it/umbria/cronaca/botte-al-matrimonio-lite-tra-sposi-1.3454510 Botte da orbi al banchetto di nozze: l’alcol rovina tutto, lite tra gli sposi Scene da Far West e danni al ristorante, arrivano i carabinieri Pubblicato il 10 ottobre 2017 Gubbio, 10 ottobre 2017 - Ha alzato troppo il gomito mentre la sorella festeggiava il suo giorno più bello: il matrimonio dopo un lungo fidanzamento. E nel mezzo del banchetto di nozze ha dato in escandescenze, infastidendo gli invitati, spaccando le porte del ristorante e,infine mandando in frantumi anche il vetro di un’auto parcheggiata all’esterno della struttura. Siamo a Gubbio, in Umbria, nella pacifica città dei Ceri, durante il matrimonio celebrato tra un giovane eugubino e la sua dolce metà di origini abruzzesi. Dopo la cerimonia religiosa la neo-coppia e gli invitati si trasferiscono in uno dei Resort più eleganti della città. E’ tutto perfetto: il menù impeccabile, l’allestimento della sala, i fiori. Tutto, o quasi. Ma il fratello ventiquattrenne della sposa, all’ennesimo bicchierino perde l’autocontrollo e inizia a dare in escandescenze, prendendosela con alcuni invitati. A nulla valgono i tentativi di riportarlo alla calma. Il giovane non sente ragioni e arriva a sfilarsi la cintura dai pantaloni facendola roteare come nel far-west in mezzo alla sala, fino a colpire qualcuno tra gli ospiti. Alla fine è il neo-sposo a mettersi in mezzo per riportare alla calma una situazione che sta sfuggendo di mano. Ma si sa come finiscono queste cose: le famiglie di sangue restano partigiane. Il marito reagisce in maniera veemente per calmare il cognato e la stessa moglie, il suocero e tutto il ramo familiare abruzzese si indispettisce e reagisce a sua volta, minimizzando e giustificando il comportamento del fratello ‘scellerato’. Un particolare che complica ancor più una situazione già tesissima. Dall’albergo parte la chiamata ai carabinieri, che si precipitano alla festa di matrimonio insieme ad un’ambulanza del 118. Fortunatamente nessuno avrà bisogno di cure mediche. I militari arrivano e cercano di ricostruire i fatti: il racconto è quasi esilarante ma nessuno vuole sporgere denuncia, nemmeno l’albergo che si trova con la porta del bagno in frantumi. Nel frattempo però il 24enne è uscito nel parcheggio e, lungo la strada che dall’albergo conduce in centro, se la prende anche con un’auto in sosta, spaccandogli il vetro. Parte un’altra chiamata al 112 che segnala un pazzo che «aggredisce» le auto. E invece è sempre la stessa brutta storia. Alla fine sono gli stessi carabinieri a riportare la situazione alla normalità. Il giovane abruzzese viene denunciato per ubriachezza, mentre è il padre della sposa ad accollarsi tutte le spese, garantendo che avrebbe ripagato i danni provocati dal figlio scapestrato pure nell’hotel dove, sul finale, riescono a mandarlo a dormire. Ma come se non bastasse vedersi rovinato il banchetto di nozze, i novelli sposi iniziano a litigare tra loro, tanto da decidere di trascorrere separati la prima notte da marito e moglie. E questa a loro non la ripagherà nessuno.

L’IMPEGNO DELLE FORZE DELL’ORDINE

http://www.laprovinciadivarese.it/stories/verbano-e-valli/da-un-ex-rancoroso-alle-piante-di-erba-weekend-intenso-per-i-carabinieri-di-lui_1257394_11/ Da un ex rancoroso alle piante di erba. Weekend intenso per i carabinieri di Luino Simona Carnaghi Martedì 10 ottobre 2017 Un uomo ha bloccato con il pick-up l’auto della vecchia fiamma. A Leggiuno marijuana in giardino, poi un altro fermo per guida in stato di ebbrezza LUINO - Blocca l’auto della ex posteggiandole dietro il suo pick-up: trentenne denunciato per violenza privata dai carabinieri della compagnia di Luino. Il fatto è avvenuto domenica pomeriggio. La vittima si trovava al lavoro in un esercizio commerciale nella zona di Voldomino. L’attività mette a disposizione della ragazza un parcheggio in modo che non debba perdere tempo. E l’ex, che evidentemente non ha accettato di buon grado la fine del rapporto, non ha potuto resistere dal creare problemi alla malcapitata. Il giovane, infatti, sapeva benissimo che la ex si trovava al lavoro in quel momento e altrettanto bene ne sapeva riconoscere la vettura. Ha quindi deciso di posteggiare il suo pick-up dietro la macchina della malcapitata in modo da bloccarle il passaggio. La giovane, quindi, al termine dell’orario lavorativo si è trovata impossibilitata a rincasare. E naturalmente a “godersi la scena” ha trovato il trentenne. Ne è nato un diverbio, ma il trentenne non ha mosso di un centimetro il proprio mezzo. Soltanto un’ora dopo, grazie al fatto che un altro veicolo si era spostato, la giovane è riuscita a fare manovra e a rincasare. Il fatto è stato segnalato ai militari che hanno rintracciato il trentenne facendo scattare la denuncia. Sempre i militari della compagnia di Luino hanno arrestato un quarantaseienne residente in città con l’accusa di furto. L’uomo, già sottoposto alla misura di obbligo di firma, è stato pizzicato in flagranza dopo aver rubato un paio di scarpe in un centro commerciale. Le manette sono scattate in aggravio alla misura di obbligo di firma già in applicazione. A Leggiuno i carabinieri della stazione di Laveno Mombello hanno individuato una piccola piantagione di marijuana. A segnalare quella coltivazione piuttosto sospetta è stato un cittadino. Le piante, ormai arrivate a piena maturazione e pronte a fornire un raccolto pari a circa 900 grammi di marijuana, erano decisamente riconoscibili. La piantagione è stata sradicata: adesso si indaga per risalire al coltivatore che rischia una denuncia penale. Infine i carabinieri della stazione di Marchirolo hanno fermato un quarantunenne alla guida di una Bmw in evidente stato d’ebbrezza. L’automobilista sottoposto ad alcoltest è risultato più che positivo: il suo tasso alcolemico era infatti di 1,35. Per lui sono scattati denuncia e ritiro della patente. A Laveno Mombello infine un trentottenne è stato denunciato per evasione: era ai domiciliari è stato trovato a spasso per la città.

http://messaggeroveneto.gelocal.it/pordenone/cronaca/2017/10/09/news/notte-di-controlli-e-alcoltest-la-polstrada-ritira-9-patenti-1.15965564 Notte di controlli e alcoltest, la Polstrada ritira nove patenti Pordenone: due persone positive agli stupefacenti, 135 veicoli controllati e 90 punti decurtati dalle patenti 09 ottobre 2017 PORDENONE. È di nove patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza, due persone positive agli accertamenti salivari per la ricerca di droga, 15 infrazioni al codice della strada, 135 veicoli controllati e 90 punti decurtati dalle patenti il bilancio della notte di controlli effettuata dalla Polstrada di Pordenone e Spilimbergo lungo la Pontebbana, fra sabato 7 e domenica 8 ottobre.

A mezzanotte gli agenti, in un servizio coordinato dal comandante Stefano Valeri, hanno messo in campo un articolato programma di controlli stradali. L’obiettivo? Contrastare due delle più pericolose condotte sulla strada: la guida in stato di ebbrezza e in condizioni di alterazione causate da sostanze stupefacenti. Dei nove conducenti risultati positivi all’etilometro, tre uomini e due donne avevano un tasso alcolemico compreso fra 0,51 e 0,80 grammi per litro, due uomini fra 0,81 e 1,50 grammi per litro, un uomo ha superato la soglia dell’1,50 Ha fornito il supporto tecnico e operativo l’ufficio sanitario provinciale. Il medico si è occupato, in particolare, dei tamponi salivari. Si tratta di uno screening preliminare per la ricerca di sostanze stupefacenti, che analizza con apposite strumentazioni il liquido del cavo orale. La saliva, tecnicamente un ultra filtrato del sangue, si caratterizza per stabilità della matrice biologica, purezza della stessa e soprattutto il suo prelevamento non richiede metodi invasivi. Nove in tutto gli accertamenti salivari. Due sono risultati positivi al primo screening. Ora i due tamponi, previo consenso informato, sono stati inviati a Roma, al servizio di tossicologia forense, per l’analisi probatoria con il sistema del gas. Dopo circa 10 giorni arrivano i risultati. La norma di legge, infatti, richiede per la punibilità, oltre all’assunzione dello stupefacente, anche che questo produca i suoi effetti psicoattivi durante la circolazione stradale: si parla infatti di alterazione alla guida.

http://www.ilgazzettino.it/nordest/trieste/perde_la_patente_guida_ubriaco_tutta_velocita_33enne_guai-3290577.html Perde la patente e guida ubriaco a tutta velocità: 33enne nei guai di E.B. TRIESTE - A tutta velocità guidava ubriaco. La Polizia di Stato ha denunciato per guida in stato di ebbrezza alcolica un uomo di 33 anni, M.J.J., nato in Israele. Durante il controllo del territorio, la scorsa notte un equipaggio della Squadra Volante della Questura ha notato l'autovettura percorrere ad alta velocità via del Bosco e dirigersi in via Pascoli. Tramite la sala operativa, è stata diramata una nota di ricerche a tutti gli equipaggi che si trovavano in servizio e poco dopo il mezzo è stato intercettato e fermato in via Carducci. A bordo, oltre al guidatore, c'era un’altra persona. Il 33enne, privo della patente di guida perché smarrita, è apparso in stato di alterazione ed è stato sottoposto all’alcoltest, risultato positivo. L'autovettura è stata affidata a un suo conoscente. 

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

http://www.monzatoday.it/cronaca/ubriaco-semaforo.html Ubriaco si addormenta al semaforo ma dietro di lui c'è l'auto dei vigili Maxi multa e denuncia per un 28enne brianzolo che, nonostante il ritiro della patente, si è rimesso alla guida ed è stato nuovamente fermato Redazione MonzaToday 09 ottobre 2017 Quando è scattato il verde al semaforo la sua auto è rimasta immobile, ferma tra via Taccona e viale Lombardia. Dietro l'Alfa Romeo guidata da un ragazzo di 28 anni, residente a Nova Milanese, nella notte di lunedi' viaggiava una pattuglia della polizia locale impegnata in un gro di controllo sul territorio. E' stato cosi' che poco dopo la una gli agenti, vedendo che il conducente non reagiva, sono scesi a controllare. Quando hanno dato un'occhiata all'interno dell'abitacolo hanno trovato il giovane con la testa riversa all'indietro privo di coscienza. All'inizio il personale del comando di via Marsala ha pensato a un malore e si è allarmato. Ma quando a fatica gli agenti sono riusciti a svegliarlo hanno capito che il 28enne aveva alzato un po' il gomito tanto da perdere i sensi. Sottoposto all'alcoltest il ragazzo è riusltato positivo con un tasso alcolemico di 1,80 g/l. Per lui è scattata una denuncia per guida in stato di ebbrezza e il ritiro della patente. Nonostante le raccomandazioni degli agenti di non rimettersi alla guida della vettura, il ragazzo poco dopo è tornato al volante ed è stato sorpreso mentre lungo viale Lombardia poco dopo procedeva a zig zag in direzione della Valassina.  Il personale della polizia locale, appostato poco distante, lo ha fermato nuovamente e questa volta per il ragazzo è arrivata una sanzione da duemila euro per aver guidato con patente ritirata e il veicolo è stato sottoposto a fermo per tre mesi. A recuperare il ragazzo rimasto a piedi è dovuto arrivare il padre del giovane, svegliato nel cuore della notte.

http://corrieredisiena.corr.it/news/canale-corriere-di-siena/295518/guida-il-motorino-ubriaco-denunciato-26enne.html Guida il motorino ubriaco: denunciato 26enne 09.10.2017 Sono stati sorpresi alla guida del ciclomotore dopo aver bevuto. E' successo alle 2.40 circa della notte appena trascorsa, i poliziotti delle Volanti della Questura di Siena in servizio di controllo del territorio, transitando in via Baldassarre Peruzzi, hanno notato due ragazzi a bordo di uno scooter e hanno deciso di procedere ad un controllo. Lo straniero di 26 anni che era alla guida è stato quindi denunciato per giuda in stato di ebbrezza e il mezzo sequestrato per la successiva confisca come previsto dalla legge.

http://www.ravennanotizie.it/articoli/2017/10/09/ubriaco-al-volante-esce-di-strada-a-cervia-abbattendo-la-cabina-del-gas-deferito-dai-carabinieri.html Ubriaco al volante esce di strada a Cervia abbattendo la cabina del gas e fa scoppiare un incendio L'uomo era fuggito ed è stato rintracciato nella propria abitazione attraverso il numero di telaio della macchina I Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Cervia Milano Marittima hanno deferito in stato di libertà per 'guida in stato di ebbrezza' e sanzionato per 'comportamento in caso di incidente' M. M. (le Forze dell'Ordine hanno fornito solo le iniziali, n.d.r.), 39enne operaio stagionale moldavo, pregiudicato. L'uomo al volante di un’autovettura BMW Serie 3, mentre percorreva via Ragazzena in direzione monte, probabilmente a causa della forte velocità, è uscito di strada e, dopo un volo di 50 metri per i campi, ha abbattuto la cabina del gas metano all’incrocio con via Viazza. La violenta fuoriuscita di gas metano ad alta pressione, incendiandosi, ha originato fiamme alte 5 metri che hanno distrutto completamente il veicolo. Sul posto sono arrivati i Carabinieri di Cervia e Ravenna per le operazioni di viabilità, 2 squadre dei Vigili del Fuoco di Ravenna per lo spegnimento delle fiamme e operai specializzati per la chiusura delle valvole gas e la messa in sicurezza dei cavi elettrici volanti danneggiati da fiamme. Esclusa la presenza di vittime, solo tramite il numero di telaio è stato possibile risalire al moldavo che, rintracciato al proprio domicilio (poco distante), presentava lievi escoriazioni compatibili con il sinistro ed è risultato positivo all’accertamento etilometrico con 2,39 g/l.

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