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vino, birra e alcolici

12/10/2017 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 12 ottobre 2017 ( di redazione )

IL MATTINO Birra prodotta dai pazienti psichiatrici, alla terme di Agnano c'è la «Tammurriata bionda» Le Terme di Agnano saranno lo scenario della serata di solidarietà, “Tammurriata Bionda”, che si terrà il 13 ottobre alle 21 (*) e il cui ricavato servirà a sostenere il progetto «Matti per la Birra», che ha portato alla produzione di “Antesaecula”, la prima birra artigianale realizzata grazie al coinvolgimento di persone con disagio psichico. Il gruppo di lavoro - formato da riabilitatori, educatori e assistenti sociali della cooperativa Era - accompagna i pazienti del centro nella realizzazione della birra ottenuta da un grano del Cilento in via di estinzione (il Carosella Saragolla) e prodotta presso il birrificio Karma di Alvignano (Ce). La sperimentazione è stata sostenuta dal gruppo di imprese sociali Gesco. E l’evento di venerdì prevede canti e balli popolari della tradizione napoletana, a cura di Carlo Faiello, con la partecipazione di Fiorenza Calogero, Banda Dionisiaca, Mimmo Maglionico, Antonella Morea, Avotabona, Barbara Lombardi, Bruno Senese, Enzo Stentardo e i tammurrianti. L’iniziativa è promossa dall’associazione culturale Venti di Speranza onlus, che vede per la prima volta insieme a Napoli, professionisti del settore e utenti della salute mentale, ad organizzare eventi benefici. Dieci persone con disagio psichico lavoreranno insieme a professionisti in un percorso di inclusione sociale e lavorativa, come spiega la presidente Daniela Metitiero: «Per la prima volta gli utenti diventano soci, hanno pari diritti e dignità, rispetto a tutti gli altri lavoratori; alcuni di loro entrano a far parte anche del Direttivo I più fragili accanto ai più fragili nella promozione di giuste cause, a favore di chi più ha bisogno».(**) Sull’importanza di creare rete e mettere al centro le persone si sofferma il presidente della coop Era Giacomo Smarrazzo: «Con iniziative come questa che servono agli utenti, alle loro famiglie, ma anche all’intera comunità, mandiamo un messaggio di reale cambiamento della società» (***). «Una proposta di contrasto al pregiudizio che ha fatto bene non solo agli utenti, che hanno conquistato fiducia in se stessi e ne hanno guadagnato in autostima e capacità di relazionarsi, ma anche a chi li ha accompagnati in questo percorso», dice Marina Rossano, responsabile del Cdr Lavori in corso (Distretto 29 Asl Napoli 1 Centro).

(*) Nota: speriamo che piova.

(**) Nota: dalla sofferenza per produrre altra sofferenza, non c’è nulla di cui vantarsi in questa iniziativa. Con tutto quello che si poteva pensare, proprio un alcolico bisognava scegliere? Già la scelta del nome del progetto “Matti per la birra” è un vero pugno nello stomaco, un’offesa alla promozione della salute e del benessere. Peraltro va ricordato che tra le categorie di persone che NON POSSONO assolutamente consumare birra, vino e altri alcolici ci sono le persone con problemi di salute mentale, anche (ma non solo) a motivo dei farmaci che assumono, incompatibili con l’alcol.

(***) Nota: “Matti per la birra” è davvero un messaggio di reale cambiamento della società. Ma all’indietro, purtroppo.

ALTO ADIGE brunico/comune Feste per i bambini, Stancher: saranno tutte senza alcolici BRUNICO. Durante le manifestazioni dedicate ai bambini non sarà più permessa la somministrazione di bevande alcoliche. “È importante dare il buon esempio ai bambini e ragazzi, affinché da adulti abbiano un rapporto responsabile con le bevande alcoliche”, afferma il vicesindaco di Brunico, Renato Stancher. Su iniziativa del vicesindaco la giunta ha quindi deciso che tutte le manifestazioni dedicate ai bimbi saranno senz’alcol. (*)

(*) Nota: dovrebbe essere una scelta scontata, purtroppo non lo è affatto. Complimenti dunque al vicesindaco di Brunico e alla Giunta.

SWISSINFO Qatar, alcolici vietati in spazi pubblici durante i Mondiali Il consumo di bevande alcoliche sarà permesso in Qatar durante i Mondiali di Calcio del 2022, ma non negli spazi pubblici. Lo ha dichiarato il Segretario Generale del Comitato Supremo per il Completamento e il Patrimonio, Hassan al Thawadi. "L'alcol sarà permesso, ma non sarà permesso in spazi pubblici. Sarà consentito (bere alcolici) solo in specifiche aree designate, ma, per esempio, non si potrà camminare per strada bevendo alcolici" ha spiegato al Thawadi in un'intervista per il New York Times.

IL SECOLO XIX Chiuso il Papilio: alcol a minorenni davanti a finanzieri in borghese La Spezia - Hanno servito bevande alcoliche a due ragazzini di 16 e 14 anni. E tutta la scena è avvenuta davanti a una pattuglia di finanzieri in borghese che stava eseguendo un servizio di controllo proprio all’interno della discoteca. L’episodio è accaduto il 10 settembre scorso al “Papilio club”, locale situato in via del Canaletto. Ieri, un mese dopo il fatto, la questura ha emesso un provvedimento che sospende per quindici giorni la licenza della discoteca frequentata ogni fine-settimana da centinaia di spezzini. Sull’ingresso dovrà essere affisso un cartello che riporta un’indicazione ben precisa: «Attività sospesa per ordine dell’autorità di polizia». È la prima volta che si verifica un episodio simile nella discoteca spezzina e la direzione del “Papilio club” non si nasconde dietro un dito. «Comprendiamo bene la gravità dei fatti accaduti – spiega il titolare del “Papilio club”, Cristian Negro – ma teniamo a ricordare che di solito siamo molto attenti alla sicurezza del nostro locale, in particolare quando vengono organizzate feste studentesche. Diamo direttive precise sui controlli dei documenti all’ingresso, che vengono poi eseguiti da un’agenzia di vigilanza. Lo stesso vale per i barman: nel caso specifico ci sono testimonianze che dimostrano quanto sto dicendo, sono contenute in una nostra memoria difensiva». La direzione del “Papilio club” non discute l’ordine firmato dal questore Francesco Di Ruberto ma intende far presente che il locale adotta protocolli di sicurezza che poi vengono seguiti con professionalità. Nella nota inviata alla redazione del Secolo XIX , Negro fa intendere che i ragazzini potrebbero aver utilizzato un escamotage per ordinare le bevande. «Purtroppo il fenomeno dell’assunzione di alcol da parte di minori è un problema di stretta attualità – continua il titolare della discoteca di via del Canaletto – molte volte decine di ragazzini arrivano nel nostro locale già ubriachi, oppure nascondono bottiglie di superalcolici in zaini e borse. Per garantire maggior sicurezza, “Il Papilio” paga di tasca propria un presidio medico della pubblica assistenza. Non siamo sprovveduti. Il barman accusato di aver servito alcolici ai due ragazzini è un professionista esperto che fornirà al momento opportuno – continua Negro – una spiegazioni dettagliata dell’accaduto». La proprietà del locale fa sapere di aver dato mandato a un legale, l’avvocato Riccardo Balatri, affinché sia valutata la possibilità di impugnare il provvedimento della questura davanti al tribunale amministrativo della Liguria. «La chiusura del locale ci pare una punizione troppo severa per i dipendenti e tutte le persone che svolgono regolare attività nel nostro locale», conclude Negro.

ANSA Vende alcolici a minori, chiuso bar Pavia Il provvedimento adottato dalla Questura (ANSA) - PAVIA, 12 OTT - Un bar situato nel centro storico di Pavia è stato chiuso per 7 giorni, su provvedimento adottato dal Questore "a tutela della salute pubblica e dei minori". La misura è stata presa dopo che lo scorso 13 agosto i medici del 118 erano intervenuti per soccorrere una ragazza di 15 anni colta da malore in seguito all'abuso di bevande alcoliche. Gli accertamenti condotti dal personale della squadra di polizia amministrativa della Questura, hanno consentito di appurare che la 15enne aveva bevuto nella serata almeno 5 "chupito", alcolici che erano stati venduti dalla titolare del locale senza chiedere alla giovane il documento di identità. Dalle indagini è emerso che, nella stessa circostanza, anche ad altre due ragazze minorenni, che si trovavano in compagnia della 15enne finita in ospedale, erano stato vendute bevande alcoliche senza alcuna verifica preventiva sulla loro età. (ANSA).

OGGI TREVISO Lotta all’abuso di alcol, 30% di vendite in meno al Pam In tre mesi l'ordinanza anti-alcol introdotta nei supermercati della città Pam e Africa market produce risultati positivi TREVISO - Continua il pungo di ferro da parte dell’amministrazione comunale nel contrasto all’abuso di alcol e alla vendita di alcolici a soggetti a rischio. A luglio Cà Sugana ha deciso di intervenire con un’ordinanza che vietava al supermercato Pam Panorama di via Zorzetto, in pieno centro storico, la vendita per asporto di sole bevande alcoliche dalle ore 14.00 fino all'orario di chiusura dell’attività. Ordinanza estese in seguito anche all’Africa market. In tre mesi la vendita di soli alcolici ha visto una riduzione del 30%. A rivelarlo sono i dati forniti dal vicesindaco e assessore alla sicurezza Roberto Grigoletto, che nei giorni scorsi ha incontrato i referenti della filiale di Treviso, dopo avere chiesto una relazione al comando della polizia locale di Treviso. “In questi primi mesi, il gruppo ha potuto verificare come il 60% degli acquisti veniva effettuato da clienti fidelizzati (clienti abituali possessori di carta fedeltà) e il restante 40% da utenti non fidelizzati - spiega Grigoletto - Sul fronte dei clienti non fidelizzati si è potuto verificare, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, una riduzione del 30% nell’acquisto di birra, vino o super alcol”. “Voglio ringraziare il gruppo Pam per il percorso che stiamo facendo insieme - sottolinea l'assessore - Un gruppo serio che condivide con l’amministrazione la necessità di ridurre il fenomeno dell’abuso di alcol che purtroppo esiste in ogni città, ma che né l’amministrazione, né il supermercato intendono tollerare e sul quale abbiamo deciso di intervenire insieme. L’ordinanza ci ha permesso di individuare la sacca dei consumatori che abusano di sostanze alcoliche e di limitare drasticamente la vendita dei soggetti a rischio. La polizia locale poi, specie sotto Natale e nei mesi invernali è già presente ai giardini di Sant’Andrea ma lo sarà ancor maggiormente davanti al supermercato. Come amministrazione stiamo inoltre valutando delle nuove misure per far sì che, dopo il periodo sperimentale di questa ordinanza, che si è rivelata molto positiva, vi possano essere nuove misure ad hoc che tengano conto da un lato delle esigenze di vendita e dall’altro la continua attenzione alla tutela del decoro”. “Pam Panorama, dopo i risultati ottenuti in questi primi mesi e condivisi dal vicesindaco – dichiarano i referenti del gruppo -  conferma la disponibilità inizialmente accordata per la collaborazione con il Comune di Treviso, impegnato in un percorso volto al contrasto del degrado della zona dovuto anche all’abuso di alcol”. L’ordinanza sta registrando effetti positivi anche su un altro esercizio commerciale della zona: l’Africa market. Gli agenti di polizia locale, nei diversi sopralluoghi, ne hanno infatti potuto constatare la corretta applicazione.

SALUTE.GOV.IT Carabinieri NAS Firenze: alcol e fumo ai minori, sanzioni amministrative per oltre 12 mila euro I giovani sono troppo spesso facile bersaglio di abitudini negative come quelle del tabacco e dell'alcol, nonostante i divieti di consumo prima della maggiore età. Il NAS di Firenze ancora una volta è stato impegnato con interventi a tutela dei minori. Nei giorni scorsi, nel capoluogo toscano, i militari, guidati dal Comandante Pasqualina Frisio, in collaborazione con l’Arma territoriale ed il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, hanno eseguito una serie di controlli serali e notturni presso luoghi di aggregazione giovanile quali bar, pub e locali della movida fiorentina. Il dispositivo, messo in campo a garanzia di un divertimento sano e sicuro, ha permesso di accertare diverse violazioni alla normativa nazionale e locale. Oltre a irregolarità igienico-sanitarie e sui luoghi di lavoro (mancata attuazione delle procedure di autocontrollo HACCP ed impiego di manodopera irregolare), i gestori di tre esercizi commerciali ispezionati sono stati sanzionati per aver venduto bevande alcoliche dopo le ore 21.00 contravvenendo alla delibera comunale, per aver somministrato bevande alcoliche a minori e per non essersi muniti di apparecchiatura per effettuare l’alcool test all’uscita del locale, come prescrive la legge volta alla prevenzione di incidenti stradali per guida in stato di ebbrezza. Per le violazioni accertate i responsabili sono stati sanzionati per oltre 12 mila euro. I giovani sono particolarmente esposti non solo ai rischi derivanti dall’alcol, ma anche dal consumo di tabacco che risulta in aumento tra gli adolescenti sia per ragioni psicologiche che di moda. In tale contesto i Carabinieri del NAS di Firenze hanno sanzionato il titolare di una tabaccheria che aveva venduto ad uno studente minorenne di una vicina scuola prodotti da tabacco. La protezione della salute dei minori dalle gravi conseguenze derivanti dal consumo di alcol, fumo e droga richiede l’impegno di tutti: genitori, educatori, insegnanti e Forze dell’Ordine che hanno il compito di guidarli verso stili di vita sani e corretti.

CITTA’ DELLA SPEZIA In corpo più alcol che sangue, giovane centauro vola fuori strada Val di Magra - Ieri notte i Carabinieri della Stazione di Castelnuovo Magra sono intervenuti ad Arcola, sulla SP 432, perché gli automobilisti in transito avevano segnalato un centauro finito fuori strada. All’arrivo dei militari è apparso subito chiaro che il conducente del mezzo, un cittadino marocchino 26enne da tempo residente in Lunigiana, non appariva confuso soltanto a seguito dello shock: il risultato di un rapido controllo effettuato con l’etilometro ha fatto emergere un tasso alcolico di quattro volte e mezzo superiore a quello consentito dalla legge (0,5 grammi/litro). Immediatamente sono scattati il ritiro della patente e la denuncia per guida in stato di ebbrezza, con prevedibili conseguenze ben peggiori dei pochi giorni di prognosi per le lievi lesioni riportate nella caduta e medicate presso il pronto soccorso dell’Ospedale “Sant’Andrea” della Spezia.

PESCARA POST Ubriaco danneggia bar, minaccia titolare e aggredisce i carabinieri Ubriaco, avrebbe danneggiato un bar, minacciato il titolare e la barista, per poi aggredire i carabinieri giunti sul posto con calci e pugni: questi gli episodi di violenza dei quali si sarebbe reso protagonista un uomo a Notaresco ieri, mercoledì 11 ottobre. A finire in manette, per quanto avvenuto all’interno del bar “Caffè Centro Storico” della cittadina in provincia di Teramo, G.M., 59enne del posto già noto alle autorità. La vicenda ha avuto inizio nella tarda serata di mercoledì, intorno alle 23, quando l’uomo, in preda ai fumi dell’alcol, avrebbe fatto irruzione nel bar danneggiando la porta d’ingresso.

WINENEWS Le donne intelligenti bevono di più: uno studio della London School of Economics rivela che le donne con punteggi più alti a scuola, da adulte hanno il doppio delle probabilità di bere alcol quotidianamente rispetto a quelle con punteggi più bassi Non si beve per dimenticare o per non pensare, ma si beve perché si è più intelligenti: secondo una ricerca della London School of Economics, le donne più intelligenti tendono a consumare più alcol regolarmente. Lo studio, nel quale i ricercatori hanno monitorato la vita di migliaia di donne e uomini nati in Gran Bretagna nella stessa settimana del 1970, ha dimostrato come il consumo di alcol da parte delle donne può addirittura essere predetto dai loro punteggi nei test scolastici, effettuati all’età di 5 anni. Infatti, le donne che hanno ottenuto voti come “medio” o “alto” a scuola, sono 2,1 volte più portate da adulte a consumare alcol quotidianamente; le donne con un qualche titolo hanno il 71% in più di probabilità di bere più giorni alla settimana rispetto alle donne senza qualifiche, dato che sale all’86% per le donne con la laurea. Ma che relazione c’è tra intelligenza e consumo abituale di alcol? Le autrici del report, Francesca Borgonovi e Maria Huerta, propongono diverse possibili motivazioni per cui le donne più educate bevono di più. In primo luogo, tendono ad avere figli più tardi, e quindi a posticipare le responsabilità della maternità; molto probabilmente hanno vite sociali molto attive, e lavorano in luoghi dominati dagli uomini (con una cultura del bere radicata). Inoltre, da ragazze sono cresciute in famiglie della classe media e hanno molto probabilmente visto i genitori bere regolarmente. C’è un però: le donne che consumano più alcol, sono anche più sincere sui problemi che comporta consumarne quotidianamente. Le donne più istruite hanno più probabilità (1,7 volte in più) un problema legato al bere, come valutato attraverso le loro risposte al questionario, rispetto alle loro coetanee con un livello di istruzione più basso. (*)

(*) Nota: dato il finale, potremmo cambiare il titolo di questo discutibile articolo in “Le donne intelligenti hanno più sofferenze conseguenti al loro bere”. Messa così, quella che viene posta come buona notizia diventa cattiva notizia. A parità di notizia.

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