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vino, birra e alcolici

05/11/2017 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 4 novembre 2017 ( di redazione )

QUOTIDIANOCANAVESE

FELETTO - Un convegno sulla prevenzione contro fumo e alcool

La delegazione rivarolese della L.I.L.T. promuove l'incontro pubblico in collaborazione e con il patrocinio del Comune

4 novembre 2017 - Nell'ambito della Campagna di prevenzione e lotta contro i tumori e della diffusione dei corretti stili di vita, la delegazione rivarolese della L.I.L.T. (Lega italiana per la lotta contro i tumori), guidata da Marina Vittone, ha organizzato un convegno dal titolo “Fumo e Alcool: abitudini scorrette nella nostra società”, in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Feletto – Assessorato a Sanità, Politiche sociali e Istruzione. L'evento è inserito nel programma comunale denominato “Salute in Comune”, a cura del Comune di Feletto, che prevede vari appuntamenti per il mese di novembre, tutti dedicati alla salute.

La Delegazione ogni anno organizza almeno un convegno in un Comune canavesano, per promuovere e diffondere le proprie attività e avvicinare non solo un pubblico di cittadini adulti, ma anche spesso i giovani e gli adolescenti, attraverso dei programmi specifici condotti nelle scuole di ogni ordine e grado, con il supporto di medici specialisti. Il convegno si terrà sabato 11 novembre alle ore 16.30, nella sala consiliare del Comune di Feletto, in piazza Martiri Felettesi 4.

Il convegno rappresenta una delle iniziative di promozione della prevenzione primaria dedicata agli adulti. «Conoscere i danni alla salute derivanti dall'abuso di sostanze come tabacco e alcool, che alla lunga creano dipendenze e danni permanenti all'organismo, può aiutare a dissuadere le persone a farne uso. La prevenzione, oggi, resta l’arma più efficace per vincere il cancro e ci consente di vivere bene e più a lungo: non solo può salvare la vita, impedendo l’insorgenza di una malattia o ritardandone l’evoluzione, ma evita anche la sofferenza e l’utilizzo di farmaci spesso debilitanti».

Il convegno sarà introdotto dal saluto delle autorità cittadine, il sindaco Stefano Filiberto e l'assessore alla Sanità, Maria Cristina Ferrero. L'apertura dei lavori sarà curata dalla delegata, Marina Vittone, che illustrerà le attività messe in campo dalla Lega italiana per la lotta contro i tumori nella Città Metropolitana di Torino. Si proseguirà con la relazione su alcool e tabagismo a cura del dottor Matteo Masoero, che risponderà anche alle domande del pubblico presente.

 

PIACENZAONLINE

Piazzetta Plebiscito “coffeeshop” a cielo aperto. Consumo di alcool e droga in pieno centro città

Da Redazione Online - 04/11/2017

Sono passati poco più di dieci giorni da quando in piazzetta Plebiscito è stata piantata la tenda dei tempari. Un’iniziativa voluta dall’assessore Filiberto Putzu per rivitalizzare quella che egli stesso ha definito, in conferenza stampa, «un diamante ricoperto dalla polvere».

Purtroppo però l’area dietro San Francesco anziché “rinascere” parrebbe, al contrario, essere diventata terra di conquista di un esercito assai meno raccomandabile dei cavalieri rossocrociati.

La piazzetta quasi ogni tardo pomeriggio, ed in particolare nei week-end, sembra trasformarsi in un’animata succursale di Amsterdam con musica, alcool e “fumo” a volontà consumati da un pubblico eterogeneo di giovani, italiani e stranieri.

Di giorno invece è facile vedere persone più anziane consumare alcolici in abbondanza, smaltendo poi la sbornia sdraiate sulle panchine.

Stupisce il fatto che tutto ciò non avvenga in un isolato campo sotto gli argini del Po, lontano dagli occhi di tutti, ma in pieno centro cittadino, a cinquanta metri dal Municipio e dal presidio della Polizia locale, in quella piazzetta che lo stesso assessore Putzu vorrebbe (giustamente) veder frequentata da allegre famigliole.

Nonostante gli effluvi del fumo proibito siano percepibili a chiunque transiti in zona, nessuna autorità (per quanto è dato sapere) è ancora intervenuta.

Una situazione che oltretutto rischia di degenerare; già ci sono stati piccoli battibecchi fra i frequentatori di questo “coffeeshop all’aperto” ed alcuni abitanti del centro che qui (sic!) trovano l’unica area “quasi verde” dove far fare i bisogni ai loro cani.

 

IL TIRRENO

Zona Garibaldi e Repubblica, torna libera la vendita di alcolici

Livorno, l’ordinanza valida la sera per i minimarket è scaduta: si lavora a un regolamento ma i tempi sono lunghi.

di Gianni Tacchi

LIVORNO. L’idea era nata durante la scorsa primavera per contrastare, tra le zone Garibaldi e Repubblica, quel caos e quella violenza che i residenti denunciano da anni. Così l’ordinanza per i minimarket di quelle aree, con lo stop alla vendita di alcolici da asporto dalle 21 alle 7, entrò in vigore nella serata del 5 maggio, in seguito alla trasformazione in legge del decreto Minniti: è scaduta martedì scorso, il 31 ottobre, e per legge non può essere prolungata né riproposta perché si trattava di un provvedimento contingibile e urgente, dunque legato a un periodo specifico. E così adesso, di sera e di notte, è tornata libera la vendita di alcolici in quelle zone.

Il sindaco ha sottolineato i risultati positivi dell’ordinanza durante questi sei mesi, pertanto sta studiando una soluzione alternativa. L’ipotesi è quella di inserire il contenuto dell’ordinanza nel regolamento di polizia urbana: in questo caso serve un passaggio in giunta per l’approvazione, con tempi decisamente lunghi e il rischio di diverse settimane con la vendita di alcolici a prezzi bassi.

L'ATTO SARA' ESTESO A PIAZZA XX: LO DICE IL SINDACO

L’ordinanza anti-alcol non può essere prolungata dal Comune, ma l’intenzione è quella di continuare sulla stessa strada degli ultimi sei mesi. E l’obiettivo, come sottolinea il sindaco Filippo Nogarin, è quello di «trasformarla in un provvedimento strutturale e non sporadico, inserendo il contenuto dell’atto all’interno del regolamento di polizia urbana». Passeranno però diverse settimane prima che finisca sotto l’attenzione della giunta, così nel frattempo l’amministrazione comunale sta «lavorando a un piano B per coprire il periodo scoperto in attesa dell’approvazione del nuovo regolamento».

Il divieto era valido per le zone Garibaldi e Repubblica, ma in futuro dovrebbe essere allargato anche ad altre aree a rischio della città. «Negli ultimi sei mesi ci siamo concentrati su piazza Garibaldi e la situazione è migliorata, però non basta - aggiunge Nogarin - ci sono anche altri punti, e penso in particolare a piazza XX Settembre, che avrebbero bisogno di un intervento forte. Siamo pronti dunque a estendere il divieto ad altre zone, magari rivedendo gli orari e le aree in base alla stagione».

IN SEI MESI 7 MULTE E 4 CHIUSURE

Sono stati gli agenti della polizia municipale, dal 5 maggio al 31 ottobre, a controllare il rispetto dell’ordinanza e a multare chi vendeva alcolici da asporto nella fascia oraria non consentita. E alla recidiva, dunque alla seconda sanzione nei confronti dello stesso minimarket, da parte del questore Orazio D’Anna scattava la sospensione dell’attività per cinque o dieci giorni.

In totale, sui ventidue locali controllati, sono state notificate sette multe, sei da 50 euro e una da 6.716,67: in quest’ultimo caso è stata applicata anche la legge nazionale, che prevede un’ulteriore sanzione (6.666,67 euro) in caso di vendita di alcolici dopo la mezzanotte. La questura ha invece imposto quattro chiusure temporanee, due indirizzate allo stesso minimarket di piazza della Repubblica che ha ricevuto quindi tre multe.

I vigili, in particolare la sezione di polizia commerciale, continuerebbero a fare controlli e multe anche in caso di inserimento del contenuto dell’ordinanza nel regolamento di polizia urbana, ma a quel punto la sospensione dell’attività spetterebbe all’ufficio Commercio del Comune e non al questore.

 

L'ARENA

Meno obblighi con la Dogana per la vendita degli alcolici

Importante semplificazione per la vendita di alcool al consumatore. L’Agenzia delle dogane, www.agenziadoganemonopoli.gov.it, con nota del 9 ottobre (consultabile al link goo.gl/Erq6BM), seguita dalla circolare della Guardia di Finanza del 12 ottobre, ha illustrato le semplificazioni per la vendita di alcool al consumatore finale da parte di esercizi pubblici, di intrattenimento pubblico, esercizi ricettivi e rifugi alpini.

La nota stabilisce che a seguito dell’introduzione della legge del 4 agosto 2017, numero 124 (Legge sulla concorrenza, consultabile al link goo.gl/9UToiz), si prevede l’esclusione dall’obbligo di denuncia di attivazione all’Agenzia delle dogane della licenza di vendita di bevande alcoliche fra gli altri anche per gli esercizi di somministrazione al pubblico di bevande alcoliche, o ristoranti, tavole calde, pizzerie, birrerie, bar gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari. (*)

 

(*) Nota: a volte si ha l'impressione che esistano due stati diversi in un'unica nazione. Da una parte si cerca di arginare il consumo di alcolici e - nello stesso tempo, in altri ambiti - vengono attivate agevolazioni alla vendita. E nello scontro tra le diverse istanze, solitamente prevalgono gli interessi economici.

 

R101.IT

L’ALCOLICO NON E’ PIU’ DI MODA

02/11/2017 - Chi ha detto che l'aperitivo debba necessariamente essere alcoolico? Perché sentirsi obbligati a prendere un cocktail ogni volta che si esce?

D’ora in poi possiamo tranquillamente andare al bancone del bar e ordinare un Bradsell senza vergognarci, ovvero un analcolico a base di caffè infuso a freddo, caramello di malto e spezie chai come zenzero e cannella.

Questa nuova tendenza arriva dall’estero, sono i bar più rinomati degli hotel di lusso di città come Parigi e Los Angeles ad abbandonare i loro cocktail innovativi per avvicinarsi alle nuove richieste del mercato: i miscugli creativi non alcolici.

Gli ingredienti sono sani e ricercati, miscelati con delle precise combinazioni di gusto che soddisfano le esigenze di ogni tipo di palato: l’ Apple Sourz-Less, per esempio, ha come base il distillato non alcolico ‘Seedlip Garden’, poi miscela di piselli, menta, rosmarino, timo, mele, fiocchi di segale, e sciroppo fatto di felce, pino e fior d’arancio.

I bar promotori dell’iniziativa arrivano a vendere tra i 50 e i 100 cocktail non alcolici al giorno e i numeri aumentano. I clienti non sono necessariamente astemi, molti si prendono una sera libera dall’alcol e vogliono comunque uscire e socializzare. (*)

In genere questi drink costano meno dei normali cocktail, talvolta la metà (tra i 10 e i 20 euro). I vantaggi sono ovvi, portafoglio pieno e salute migliore.

Nicoletta De Lillo

 

(*) Nota: le mode e i costumi cambiano lentamente. La notizia dell'aumento delle consumazioni analcoliche non è una rivoluzione, ma è comunque il segnale di un cambiamento.

 

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