» European Consumers membro del C.R.U.C. (Comitato Regionale Utenti e Consumatori), decreto n. T0421

European Consumers
CHI SIAMO | MISSION | INFO | LE ASSOCIAZIONI | LINK | FAQ  
AREE TEMATICHE
sabato 25 novembre 2017 - 08:21
GOOGLE
vino, birra e alcolici

10/11/2017 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 9 novembre 2017 ( di redazione )

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il “Pro.G – Giovani a Romano” del Comune di Romano di Lombardia (Gruppo Giovani dell’Amministrazione Comunale) in collaborazione con il progetto Safe Driver presenta Sotto Zero – La discoteca che non ti aspetti Sabato 11 novembre – Palestra Comunale di Romano di Lombardia Ogni anno nell’Unione Europea si verificano 195mila i decessi correlati all’alcol e tra questi almeno 10mila riguardano cittadini in giovane età: gli incidenti stradali causati dall’abuso di alcol sono la prima causa di morte per i maschi fra i 15 e i 24 anni. I rischi maggiori del consumo e abuso di alcol sono quelli per la salute e per la sicurezza di se stessi e degli altri: una ridotta lucidità mentale, il rischio di incidenti stradali, défaillances scolastiche e sviluppo di una dipendenza possono manifestarsi sia nel breve che nel lungo termine. I ragazzi, però, non sempre appaiono pienamente consapevoli delle conseguenze di questa pratica così dannosa. Ecco, dunque, manifestarsi la necessità di agire per contenere il fenomeno: il consumo problematico di alcol tra i giovani può essere efficacemente affrontato attraverso politiche pubbliche e azioni di comunità volte a prevenire il danno, a correggere i comportamenti a rischio e che vedano il coinvolgimento di insegnanti, genitori e dei giovani stessi.       L’amministrazione comunale di Romano, sensibile ed interessata ai giovani, alle loro esigenze e necessità, ma anche ai loro problemi, ha deciso di mettere in campo dei progetti di prevenzione e di promozione del divertimento sicuro. La prima azione concreta è nata proprio dall’ascolto e dal confronto con i giovanissimi: una serata in discoteca, messa in campo per la prima volta sabato 20 febbraio 2016 e rivolta soprattutto a pre-adolescenti ed adolescenti.  Anche quest’anno, visto il successo riscosso nella prima edizione, i giovani del Pro.G hanno deciso di replicare riproponendo la serata dal titolo “Sotto Zero – la discoteca che non ti aspetti”: Sotto Zero perché sarà una discoteca analcolica, con 0° alcolici. Niente di noioso: sarà una discoteca a tutti gli effetti, con ben 2 dj, dj Francesco Nasti di Radio VivaFM e il giovanissimo dj Cassa. Ci sarà un service audio e luci, con vere luci da discoteca e, ovviamente, non potrà mancare il servizio bar&cocktails, di cui si occuperanno i barman del locale Manhattan, con cocktails coloratissimi, freschissimi e analcolici. L’appuntamento è per sabato 11 novembre, dalle ore 21.00 alle 01.00, presso la Palestra Comunale di via Cavalli. Il senso della serata è chiaro: vi è innanzitutto la volontà di far comprendere ai ragazzi che ci si può divertire anche e soprattutto senza ricorrere all’alcol. Volendo garantire una sicurezza a 360 gradi, l’Amministrazione comunale metterà a disposizione anche un servizio di bus-navetta gratuito, attivo dalle 21.00 all’1.00, che farà tappa davanti ai due oratori (centro e Cappuccini) e al parcheggio di fronte agli Istituti superiori di via Belvedere, per trasportare in sicurezza i ragazzi alla discoteca. Saranno presenti anche gli operatori del progetto Safe Driver, il cui obiettivo è mettere in campo azioni volte a prevenire incidenti stradali alcol correlati e che durante la serata attrezzeranno un info-point con materiale informativo. Tutto l’allestimento verrà curato dallo staff del Pro.G che si occuperà anche di vigilare sulla sicurezza in generale, accogliere i ragazzi e gestire il servizio guardaroba. Come già detto sarà una discoteca vera e propria e, quindi, c’è un biglietto da acquistare al costo di 5 euro che comprende l’ingresso e la prima consumazione. Le prevendite sono disponibili presso la Biblioteca comunale, la segreteria dell’oratorio S.F.Neri e il bar dell’oratorio S.Pietro ai Cappuccini. Per maggiori informazioni è possibile scrivere a chiara.brignoli@comune.romano.bg.it o contattare la pagina FB www.facebook.com/pro.G.Romano/

L’INDAGINE «SELFIE»

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_novembre_09/milano-alcol-slot-siti-d-incontri-tentazioni-minorenni-colpa-genitori-7e664f32-c4be-11e7-92a1-d24c712a4dfa.shtml Milano: Alcol, slot e siti d’incontri. Le tentazioni dei minorenni: «E la colpa è dei genitori» 9 novembre 2017 | 07:10 «Istantanee dalla generazione 2.0» in Lombardia ha toccato le province di Milano, Varese, Bergamo, Pavia, Mantova e Cremona. Raccolti i dati di circa 30 mila ragazzi di Sara Bettoni  Uno studente su due nella fascia di età tra i 15 e i 19 anni ha avuto esperienze con il gioco d’azzardo. E a portarlo al gioco, in otto casi su dieci, sono stati gli stessi genitori. È uno dei dati più allarmanti dell’indagine «Selfie - Istantanee dalla generazione 2.0» che in Lombardia ha toccato le province di Milano, Varese, Bergamo, Pavia, Mantova e Cremona. A raccogliere i dati di circa 30 mila ragazzi — 24 mila delle superiori, 5.500 delle medie — il gruppo di lavoro Semi di Melo, che comprende la fondazione Exodus e la Casa del Giovane di Pavia, con l’aiuto dell’università Bicocca. «Abbiamo indagato il rapporto dei giovani con le scommesse, l’alcol, le droghe e Internet» spiega Simone Feder, psicologo che porta avanti il progetto. «Ci preoccupa il fatto che già i bambini entrino a contatto con l’azzardo ricevendo da mamma e papà un gratta e vinci.Alcuni genitori commentano: “Per così poco...”. Non si rendono conto del rischio». Attenzione alta anche sul tema dell’abuso di bevande alcoliche. Il 64 per cento degli intervistati alle superiori ammette di bere saltuariamente, il 43 per cento di spingersi fino all’ubriacatura. «E nelle motivazioni al gesto, spiegano che lo fanno per tranquillizzarsi e combattere lo stress». Gli under 20, con il cellulare sempre in mano, sono indifesi anche nel mondo virtuale. Il 44 per cento confessa di aver incontrato dal vivo persone conosciute online. «I social network sono uno degli aspetti su cui lavoreremo nei prossimi mesi». L’indagine iniziata nel 2014 continua quest’anno. Uno strumento per far diventare la scuola «il luogo dove si torna a parlare» secondo don Antonio Mazzi di fondazione Exodus, un «punto di partenza per interventi mirati» per l’assessore regionale Viviana Beccalossi, autrice della legge regionale anti-ludopatia.

LE PROTESTE PER LA MOVIDA

http://www.lastampa.it/2017/11/09/cronaca/quartieri/vanchiglia-vanchiglietta/protesta-e-raccolta-firme-assediati-dalla-movida-xKzEKZ8mhtVErCkk4uUboK/pagina.html Protesta e raccolta firme: “Assediati dalla movida” “Vogliamo la presenza fissa delle forze dell’ordine nei fine settimana” Pubblicato il 09/11/2017 diego molino Torino - «Vogliamo la presenza fissa delle forze dell’ordine nei fine settimana, quando le nostre case sono assediate da spacciatori e caos movida»: all’ennesimo grido di aiuto i cittadini di Vanchiglia hanno deciso di dare seguito avviando una raccolta firme nel quartiere, per manifestare ancora una volta i disagi che i residenti di piazza Santa Giulia e dintorni subiscono da tempo. «Di sera le strade si riempiono di venditori di alcol abusivi e i pusher arrivano già da metà pomeriggio – spiega Eufemia Ribichini, una delle prime firmatarie della petizione –, bisogna dare una risposta a questa situazione di illegalità diffusa». Dalla Circoscrizione incalzano: «Stiamo ancora aspettando una risposta del Comune alle nostre proposte di istituire le pattuglie interforze e la limitazione negli orari di apertura dei locali» dicono Michele Crispo e Serenella De Sensi, rispettivamente coordinatore al Commercio e presidente Commissione di quartiere. «Discuteremo delle soluzioni da attuare in occasione del tavolo tecnico del prossimo 22 novembre» risponde l’assessore al Commercio, Alberto Sacco. 

QUASI SEMPRE NELLE RISSE NOTTURNE C’E’ DI MEZZO IL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE

http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/11/07/cagliari_in_20_contro_due_barbaro_pestaggio_alla_marina-68-663717.html   Cagliari: in 20 contro due, barbaro pestaggio alla Marina Martedì 07 Novembre 2017 Andrea Piras È stato operato ieri mattina nel reparto di chirurgia maxillo-facciale della struttura complessa del Santissima Trinità, il giovane cagliaritano - D. B. di 19 anni - aggredito sabato verso le tre del mattino. Con lui c'era un coetaneo. I due sono stati presi di mira da una ventina di ragazzi. È avvenuto nella Marina, davanti a un locale dove i due giovani avevano trascorso la serata per festeggiare la partenza di un loro amico. LA VIOLENZA - Il diciannovenne era stato raggiunto da un violentissimo calcio al volto quando, nel tentativo di fuggire e sottrarsi al pestaggio, era caduto per terra restando inevitabilmente esposto e indifeso davanti all'incedere deciso del gruppo. Incapace, a quel punto, di difendersi, aveva subìto la violenza della banda. Pugni e calci. L'ultimo, terribile, in pieno viso. Così devastante da spaccargli la mandibola. È andata meglio al suo amico, che ha dovuto comunque ricorrere alle cure mediche per le tante botte ricevute. GLI INSULTI - Mancavano ormai pochi minuti alle tre del mattino quando D. B. e il suo amico si lasciano alle spalle la porta del locale in cui avevano trascorso alcune ore. La serata era scivolata velocemente verso la notte fonda. In strada, in via Sicilia, ci sono loro. I ragazzi che di lì a poco diventeranno i loro aggressori. Li circondano, si dimostrano sin da subito aggressivi, prepotenti. Una discussione che riscalda gli animi di chi, evidentemente, cercava solo la rissa, aveva voglia di menare, voleva sentirsi forte. Il più forte. E poco importa se le loro vittime erano soltanto due ragazzi e loro dieci volte di più. Gli insulti non bastano, non soddisfano la banda. Così dalle parole si passa ai fatti. E volano spintoni, qualche schiaffo di troppo, i primi pugni. LA FUGA - A subire per primo è stato l'amico di D. B. Due mani gli stringono il collo, lo strattonano. E lui cerca di liberarsi da quella morsa che si fa sempre più violenta, incoraggiata dalle urla della banda. Il diciannovenne reagisce, interviene in difesa del suo amico e ben presto ha la peggio. Insieme tentano la fuga, cercando di allontanarsi e salvarsi. In strada non c'è tanta gente, nessuno interviene. LE RISSE - Una serata che proprio alla Marina, nelle ore precedenti e in quelle successive, aveva costretto i carabinieri a intervenire ripetutamente per sedare risse tra giovani, spesso tra immigrati. Bisticci fortunatamente non degenerati in fatti ben più gravi. D. B. e il suo amico sono più sfortunati. Corrono, cercando la salvezza nelle strade del quartiere, nelle viuzze. Macché, tutto inutile. Il diciannovenne scivola, cade. Un attimo e il branco è sopra di lui, gli si stringe intorno tempestandolo di botte. Un calcio lo raggiunge in pieno volto. D. B. sente le ossa frantumarsi, spaccarsi. Il dolore è terribile, toglie il fiato. Nulla può per riuscire a schivare altri colpi, altre botte. Né lui né il suo amico sono in grado di reagire, difendersi da una violenza di gruppo ingiustificabile. Soccombono. IL RICOVERO - Si ritrovano in ospedale. Malconci ma salvi, lontani da quella banda di ragazzi, di coetanei, che si è trasformata in un attimo, durante una notte infinita, in un branco di picchiatori. D. B. è grave. All'ospedale Marino decidono che deve essere immediatamente trasferito. Sistemare la mandibola spaccata è compito dei medici della struttura complessa maxillo facciale del Santissima Trinità, il reparto diretto dal primario Giorgio Tore. È una frattura importante che va trattata da mani esperte. Ieri mattina il diciannovenne è stato operato: il chirurgo Luca Moricca gli ha sistemato la mandibola. LE INDAGINI - Sull'episodio indagano gli uomini della Squadra Mobile e della Squadra Volante di Cagliari, che questa mattina hanno nuovamente sentito D. B. Si ipotizza che la lite sia stata causata da futili motivi - gli aggressori erano ubriachi - e non sia legata a regolamenti di conti.

http://www.veneziatoday.it/cronaca/rissa-profughi-tifosi-treviso-portogruaro-denunce.html Rissa profughi-ultras Treviso, identificati i colpevoli Rissa tifosi-profughi a Portogruaro, colpevoli identificati: 7 ultras del Treviso a rischio Daspo Non si è trattata di un'aggressione a senso unico quella del 9 ottobre. I supporter biancocelesti hanno inveito contro i profughi, che hanno risposto sferrando una bottigliata La Redazione 09 novembre 2017 11:53 In preda ai fumi dell'alcolavevano cominciato ad inveire contro un gruppo di richiedenti asilo ospitati in una struttura poco distante. Di lì era partito un battibecco molto animato, sfociato poi in una rissa violenta. Teatro dello scontro Portogruaro, all'esterno di un locale all'intersezione tra via Trieste e via Leonardo Da Vinci. Ci sono volute alcune settimane ai militari dell'Arma, intervenuti sul posto a seguito delle segnalazioni di molti cittadini, per risalire ai facinorosi che hanno preso parte allo scontro dello scorso 8 ottobre: da una parte i supporter del Treviso Calcio, giunti sulla città del Lemene per assistere alla partita contro la compagine di casa, dall'altra alcuni profughi, aizzati dagli stessi ultras evidentemente alticci. Prima gli insulti, poi la bottigliata Quella che inizialmente sembrava essere un'aggressione a senso unico ha assunto dei connotati differenti. Tutto era nato nel tardo pomeriggio, dopo il match, quando i carabinieri di Portogruaro erano stati informati di una rissa a cui stavano prendendo parte almeno dieci persone. Le gazzelle si erano portate sul posto a stretto di giro di posta, ma una volta giunti sul luogo, della rissa non restavano che alcuni ragazzi, tutti richiedenti asilo per motivi umanitari, con evidenti segni di colluttazione in volto e sul corpo. I profughi erano stati condotti quindi al pronto soccorso per le cure del caso, poi erano partite le indagini per capire cosa fosse successo e mettere tutti i tasselli al proprio posto. La miccia che aveva fatto scattare la colluttazione sarebbero stati gli insulti dei supporter all'indirizzo dei profughi, che stavano rincasando nella struttura che li ospitava, poco distante da lì. I richiedenti asilo a quel punto hanno risposto per le rime, anche se in inferiorità numerica, e uno di loro ha colpito con una bottiglia di vetro uno dei tifosi, caduto poi a terra. Di lì sarebbe scattato il parapiglia, con i profughi che hanno cercato di guadagnare ben presto la fuga, incapaci di fronteggiare "ad armi pari" i rivali. Ecco dunque che si sono portati a fatica verso la struttura che li ospitava, con gli ultras che hanno di fatto mollato la presa prima dell'intervento dei carabinieri, facendo perdere le proprie tracce. Identificati e denunciati i colpevoli Dopo aver raccolto le testimonianze dei presenti, alcuni comunque reticenti a parlare, e aver visionato le telecamere di sicurezza di zona e dello stadio, i militari dell'Arma sono riusciti a risalire a sette dei dieci colpevoli, tutti volti noti nel mondo della tifoseria biancoceleste. Indispensabile, in questo senso, è stato anche il supporto della questura e del Nucleo informativo di Treviso. Per tutte le persone coinvolte nella rissa ed identificate, sette tifosi e tre richiedenti asilo, è scattata la denuncia per rissa aggravata. Le immagini di sicurezza non hanno permesso di identificare chi tra i profughi abbia sferrato la "bottigliata", e al contempo i diretti interessati hanno deciso di proteggersi a vicenda: di qui la denuncia, per tutti e tre, per favoreggiamento personale. Gli ultras del Treviso, invece, sono stati segnalati alla polizia e ora rischiano il Daspo.

SIRENE DELLA NOTTE

http://giornaledilecco.it/notizie-cronaca-lecco/alcol-due-ospedale-sirene-della-notte/ Troppo alcol due in ospedale Al Mandic di Merate è finita una ragazza di 19 anni Lecco e dintorni Meratese - 9 novembre 2017 Troppo alcol due in ospedale. Tra la serata di ieri e questa notte i soccorritori sono dovuti intervenire in due occasioni per altrettante intossicazioni etiliche. Troppo alcol Intorno alle 21.30 i Volontari del Soccorso di Calolziocorte si sono precipitati  in codice giallo a Lecco, in via Palestro per soccorrere un uomo che , evidentemente, aveva alzato un po’ troppo il gomito. In loro supporto, vista la situazione, sono intervenuti anche i Carabinieri del comando provinciale di Lecco. L’uomo, soccorso sul posto, è stato poi trasportato al Manzoni in codice verde poco prima delle 23. In ospedale anche una ragazza di 19 anni In ospedale, ma al Mandic di Merate, stanotte all’una è finita anche una ragazza di 19 anni. Anche per lei una intossicazione etilica. La giovane è stata soccorsa poco prima di mezzanotte e mezza dai volontari della Croce Bianca di Merate, in via San Virgilio. Anche per lei, a fronte di un codice giallo iniziale, il trasporto in ospedale è avvenuto in codice verde.

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRE BEVANDE ALCOLICHE!

https://www.corriereadriatico.it/attualita/nonna_alcolizzata_brucia_forno_la_nipotina_neonata_9_novembre_2017-3356066.html Nonna alcolizzata brucia nel forno la nipotina neonata: la mamma fa shopping Giovedì 9 Novembre 2017 Una donna di 62 anni ha bruciato nel forno la nipotina neonata. Lo riferisce la testata online russa Lenta.ru, citando a sua volta il canale televisivo Ktk. La tragedia è avvenuta nel villaggio di Dubrovnoe, in Kazakistan settentrionale. Nel momento dell'omicidio, la madre della piccola era in un negozio con il figlio maggiore, di nove anni. La 62enne, identificata come Lyubov Rusalieva, faceva abuso di alcol, ma - riporta sempre Lenta. ru - aveva deciso di smettere.

L’IMPEGNO DELLE FORZE DELL’ORDINE

http://www.riminitoday.it/cronaca/contrasto-alla-guida-in-stato-d-ebbrezza-triplicati-i-controlli-rispetto-al-2016.html Contrasto alla guida in stato d’ebbrezza: triplicati i controlli rispetto al 2016 Nel periodo agosto - ottobre di quest'anno sono stati confiscati 8 veicoli ad altrettanti guidatori con un tasso superiore a 1,5 g/l Redazione 08 novembre 2017 Sono più che triplicati i controlli etilometrici effettuati nel periodo agosto – ottobre dalla Polizia municipale riminese sul territorio comunale a contrasto del fenomeno della guida in stato d’ebbrezza. “Un’attività – ha precisato l’assessore alla Sicurezza Jamil Sadegholvaad - che abbiamo inserito tra le prioritarie nell’azione della nostra Polizia municipale a tutela della sicurezza stradale e dei cittadini. Crediamo infatti che la presenza costante dei nostri agenti sulla strada e un’opera di deterrenza per le conseguenze pesanti che il superamento dei limiti di legge può comportare siano importanti per riportare tutti a non esagerare col l’alcol per le conseguenze che ciò potrebbe comportare. Parlo non solo di sanzioni ma danni a persone e cose che la guida in stato d’ebbrezza può causare anche in maniera grave.” Nel periodo agosto - ottobre di quest'anno sono stati 1098 i controlli etilometrici effettuati sulle nostre strade dalle pattuglie della Polizia Municipale di Rimini, più che triplicando i 300 effettuati nel 2016 nello stesso periodo. Dei 1098 controlli 31 sono stati quelli che hanno dato esito positivo registrando un tasso alcolemico superiore a 0,5 grammi per litro che sono stati pertanto denunciati, ritirata la patente e fermato il veicolo. Per 8 di questi che al controllo superavano il tasso alcolemico dell’1,5 grammi per litro è stato confiscato il veicolo. La normativa in vigore a contrasto della guida in stato d’ebbrezza è infatti particolarmente, e con motivo, severa. L’accertamento di un tasso alcolemico superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro, infatti, prevede il pagamento di una sanzione da 532 ad 2.127 euro e la sospensione della patente di guida da tre a sei mesi. Sanzioni che la normativa aumenta drasticamente man a mano che il livello del tasso alcolemico cresce. Il Comando di Polizia municipale continuerà nelle prossime settimane nella attività di contrasto alla guida in stato d’ebbrezza intensificando ulteriormente i controlli e con l'organizzazione di servizi mirati serali e notturni.

https://www.ontuscia.it/cronaca/alla-guida-leffetto-droga-alcol-cinque-denunce-255583 Alla guida sotto l’effetto di droga e alcol, sei denunce 08/11/2017 VITERBO – La Sezione Polizia Stradale di Viterbo traccia, in questi primi giorni di novembre, un bilancio delle attività, delle iniziative e dei servizi espletati durante il “Ponte dei defunti”, nel quale si è provveduto a garantire a tutti gli utenti della strada sicurezza e serenità. Il consuntivo elaborato dà la riprova che, sulle strade della Tuscia durante il periodo in esame, la situazione legata alla viabilità si è sempre mantenuta entro ambiti di scorrevolezza e fluidità del traffico veicolare, sia commerciale che da diporto. Le principali arterie provinciali sono state messe alla prova e, grazie al contributo di tutti gli agenti Polstrada operanti sul territorio, hanno garantito costantemente una mobilità certa e sicura a tutti gli automobilisti. Le quasi 70 pattuglie comandate nel periodo in esame hanno vigilato sulla SS675 “Umbro-Laziale”, sulla tratta di competenza provinciale dell’A1 “Autostrada del Sole”, sulla SR2 “Cassia” e “Cassiabis”, sulla SS1 “Aurelia” e sulla SS1bis, sull’A12 tirrenica e sulla SR3 “Flaminia” facendo fluire il traffico nelle direttrici nord-sud litoranea, da e per la capitale, nonché nella direzione est-ovest di collegamento tra le tratte autostradali del centro-Italia e quelle costiere. Sono stati rilevati 6 incidenti, di cui 5 con lesioni ed uno con soli danni alle cose: un numero esiguo di sinistri, in relazione alla mole di veicoli in movimento, a riprova che le attività di prevenzione e repressione possono dare buoni risultati, anche grazie al senso di responsabilità dei conducenti. Rilevante è stata l’attività contravvenzionale e di controllo effettuata, che ha portato ad irrogare 117 sanzioni al Codice della Strada con il ritiro di ben 6 patenti e 2 carte di circolazione, con la relativa decurtazione di 195 punti-patente. Mancato uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta (seggiolini), uso del telefonino al volante e guida sotto l’influenza di alcol e/o sostanze stupefacenti sono state le infrazioni maggiormente contestate, con un picco di 19 sanzioni per il mancato uso delle cinture di sicurezza. 214 sono stati gli interventi posti in essere sulle strade per le attività di soccorso e più di 300 automobilisti sono stati controllati tramite il precursore, l’etilometro ed il drug-test durante i servizi diurni e notturni. Di questi, 5 sono stati denunciati all’A.G. per guida in stato di ebbrezza alcolica ed 1 per uso di droghe durante la guida. In totale, sono stati svolti accertamenti su strada a più di 300 veicoli e a più di 360 persone. Terminato il lungo ponte festivo, gli agenti della Polstrada si preparano ad affrontare il periodo autunnale con la medesima attenzione e professionalità.

http://www.teveretv.it/news/2017/novembre/08/resoconto-delle-attivit%C3%A0-della-polizia-municipale-oltre-1500-violazioni-al-codice-della-strada/ Resoconto delle attività della Polizia Municipale. Oltre 1500 violazioni al Codice della Strada Attualità Sansepolcro 08 novembre 2017 by La Redazione “Il Corpo della Polizia Municipale mette in atto ogni giorno un lavoro prezioso per la cittadinanza. Un’attività fondamentale, quella svolta delle nostre guardie, perché la loro azione e la loro presenza contribuiscono alla percezione di sicurezza da parte dei cittadini.” Con queste parole l’assessore alla Sicurezza del Comune di Sansepolcro, Riccardo Marzi, ha elogiato l’operato dei Vigili Urbani alla luce del recente resoconto delle attività svolte in questo 2017 trasmesso dal Comando di Piazza Gramsci. “Un rapporto che testimonia un servizio efficiente e puntuale – ha evidenziato Marzi – La stessa collettività sta comprendendo gli sforzi profusi dal nostro Corpo di Polizia per cercare di migliorare la sicurezza e la vivibilità della città. Grazie poi alla sinergia con tutte le Forze dell’ordine, forte è stato l’impegno contro la microcriminalità e il degrado urbano.” Al 31 ottobre, ammonta a 1.572 il totale delle violazioni al Codice della Strada messe a verbale dagli agenti biturgensi. Oltre 1.000 di queste riguardano sanzioni elevate per divieto di sosta art.7 (divieti di sosta e fermata, soste riservate ai residenti, divieto di transito ecc.). Sono invece 562 le sanzioni al titolo V, inerenti cioè le norme di comportamento, quali sosta vietata art. 157/158 (disco orario, incroci, marciapiedi, spazi invalidi, strisce pedonali ecc.), ma non solo. Nell'ambito dei controlli ai veicoli, infatti, sono stati emessi 14 verbali per mancata revisione e altrettanti per cinture e telefonini. Una trentina le violazioni dei limiti di velocità, mentre ammonta a 15 il numero dei verbali per mancanza di assicurazione con relativo sequestro dei veicoli. Sono in tutto 22 le segnalazioni inoltrate alla Prefettura per la sospensione della patente. Riguardo ai sinistri stradali, sono stati 28 gli incidenti rilevati, dai quali in tre circostanze è emersa violazione per guida in stato di ebbrezza/alterazione psicofisica. Per quanto concerne invece i verbali amministrativi, si riscontrano una trentina di sanzioni inerenti commercio, norme per la detenzione dei cani, pubblicità abusiva e accessi non autorizzati. “È stato un anno di grande impegno lavorativo – ha infine aggiunto l’Assessore – che oltre alle consuete operazioni di monitoraggio del territorio, ha visto i nostri agenti garantire l’attuazione di vari progetti ideati dall’amministrazione comunale. Tra questi, l’ordinanza 133/2017 volta ad arginare l’accattonaggio molesto, che ha portato all’identificazione di 21 soggetti, all’accertamento di 7 violazioni (3 per commercio abusivo + 4 per accattonaggio) e all’invio di 8 segnalazioni alla Questura.”

All'interno della Rassegna Stampa vengono pubblicati gli articoli di altre testate giornalistiche complete di eventuali nomi propri di persone coinvolte nei fatti. Europeanconsumers non vuole mettere alla gogna nessuno, pertanto chiunque voglia cancellare il proprio nome da un articolo pubblicato potrÓ farlo semplicemente mandando una mail a info@europeanconsumers.it indicando il proprio nome e l'indirizzo dell'articolo in questione.