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vino, birra e alcolici

02/12/2017 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 1 dicembre 2017 ( di redazione )

ALESSANDRO SBARBADA CHIARISCE UN SUO CONCETTO

GAZZETTA DI MANTOVA «Norme illegittime su rom e accattoni Ricorso al Comune» Castiglione. “Articolo 3”: non si possono vietare cose lecite Proibito anche bere alcolici in strada. «Soluzione sbagliata» di Francesco Romani ◗ CASTIGLIONE DELLE STIVIERE Non solo il Movimento Nonviolento. Anche Articolo 3, l’osservatorio che con Cgil, Cisl e Uil si occupa di discriminazioni, punta il dito contro il nuovo regolamento di polizia urbana approvato a settembre dal Comune. «Stiamo valutando quale azione legale intraprendere – spiega il referente Carlo Berini –. Non esclusi ricorsi». Il motivo? Le modifiche introdotte ed approvate dalla giunta del sindaco Enrico Volpi vietano l’accattonaggio tout-court nel centro storico, l’offrire prestazioni “non richieste” o chiedere denaro a “conducenti di veicoli o clienti di esercizi commerciali” introducendo multe da 50 a 300 euro. Sanzioni che graveranno anche su chi campeggia o dimora fuori dei luoghi destinati a tale scopo utilizzando tende, camper o roulotte. La stretta su rom e accattoni parte dalla necessità di tutela e maggior decoro delle aree comunali e non prima di avere effettuato un’indagine sui mendicanti. Una dozzina quelli segnalati dei quali, secondo l’amministrazione, la maggior parte (10) africani, proverrebbe da fuori Castiglione (Brescia e Mantova) e, contattata, avrebbe rifiutato gli aiuti offerti dai servizi sociali, facendo ipotizzare anche che essi stessi siano vittima di un racket che li costringe a questuare. «Il problema è diverso – spiega Berini –. In Italia l’accattonaggio non è reato e non è proibito dalla legge. E più volte la Cassazione ha tirato le orecchie a sindaci che nei propri regolamenti lo vietavano, ricordando che nessuno può sanzionare qualcosa che è lecito. Ciascuno può disporre liberamente della propria vita a patto di non violare le leggi. Anche il patrono d’Italia, San Francesco, per fare una battuta, viveva d’elemosina. E non si può limitare la libertà di una persona se non per motivi contingibili e urgenti. Non certo per un povero che chiede l’elemosina». Per Articolo 3, se anche fosse giusto evitare alle persone comportamenti degradanti come chiedere la carità, «lo strumento è sbagliato. Non è certo dandogli una multa che si aiuta un povero. Crediamo che la modifica del regolamento introdotta da Castiglione sia illegittima ed agiremo di conseguenza». Dubbi, infine, anche in merito al divieto di utilizzare per lungo tempo camper, roulotte e autoveicoli in genere trasformandoli in dimora soprattutto per i mezzi dotati di servizi igienici propri come camper, roulotte e mobil home, visto che anche in questo caso vi sono sentenze favorevoli ai campeggiatori. Ultimo punto, il divieto non solo di bere alcolici per strada, introdotto sempre dal nuovo regolamento di Polizia, ma addirittura di “detenere ogni genere di bevanda alcolica” se non chiusa e integra nei luoghi pubblici o aperti al pubblico. «Multe e scelte proibizioniste – spiega l’esperto, Alessandro Sbarbada – non sono una soluzione, ma l’ultima spiaggia e possono creare problemi anche maggiori. (*)

(*) Nota: l’eccesso di sintesi rende poco chiaro il concetto che avevo espresso. La mia dichiarazione era che, a mio modo di vedere, la prima prevenzione ai problemi alcolcorrelati è, semplicemente, smettere di promuovere il vino la birra e agli altri alcolici. Sostenere la nostra cultura alcolica, rilanciare sempre l’associazione tra alcolici e divertimento, alcolici e convivialità, celebrare tutti i momenti più significativi di festa con un brindisi, intitolare le feste di paese alla birra e al vino, e poi proibire di bere una birra per strada appare messaggio ambiguo, se non proprio contraddittorio. La proibizione è una dichiarazione di resa, manifesta l’avvenuta incapacità di regolamentare un fenomeno, in cui emergono tutte le nostre contraddizioni culturali. Non funziona, anzi stimola al gusto del proibito chi non ne ha elaborato ed interiorizzato il senso, a motivo delle contraddizioni culturali di cui dicevo. Diversa è la regolamentazione, raccomandata dagli esperti, fatta di aumenti alla tassazione e al prezzo delle bevande alcoliche, aumento dell’età per accedervi, diminuzione dei tassi alcolemici consentiti per guidare, aumento dei controlli per le strade agli automobilisti, e dei controlli ai locali, affinché non somministrino alcolici a chi è già alterato e ai minori di 18 anni, limitazione degli orari di accessibilità a vino, birra e altri alcolici. Proprio per incidere su questa nostra cultura alcolica, onde prevenirne le conseguenze in sofferenza umana, ho spiegato al giornalista che io ed Enrico Baraldi, da anni, giriamo l’Italia a sostenere il progetto “Abbracci anziché brindisi”, a celebrare il giorno del compleanno, quello del matrimonio, la mezzanotte del 31 dicembre, con un grande abbraccio tra persone, a sostituire il tradizionale…contatto tra bicchieri. Ecco, questo avevo dichiarato. Ora capite perché ho scritto che, nell’articolo, l’eccesso di sintesi rende poco chiaro il concetto che avevo espresso. Alessandro Sbarbada

BEVETE PURE RAGAZZI, TANTO C’E’ IL “CHILL OUT”!

http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2017/12/01/news/movida-una-sala-in-centro-per-chi-ha-bevuto-troppo-1.16185312 Movida, una sala in centro per chi ha bevuto troppo (*) Progetto anti-alcol del Comune, oggi apre un locale “Chill out” in via Paratici. Test e assistenza ai ragazzi. Censimento dei bar che non rispettano le regole di Donatella Zorzetto 01 dicembre 2017 PAVIA. Una sala nel cuore della città per accogliere e aiutare i ragazzi della movida che hanno bevuto troppo e non possono mettersi in auto senza rischiare la vita. La sala “Chill out” apre oggi in via Paratici, a fianco dell’entrata laterale del Broletto, per iniziativa del Comune che si è avvalso del braccio operativo della coop “La collina”, reduce dalla campagna di sensibilizzazione anti-alcol portata a termine l’estate scorsa. Questa è la parte di maggior impatto del progetto contro l’abuso di alcol da parte dei ragazzi(*) che il mercoledì e nei fine settimana animano il centro della città. L’hanno presentata ieri gli assessori alle Politiche giovanili, Ilaria Cristiani e al Commercio, Angela Gregorini. «È un lavoro in progress e mira a creare una nuova progettualità legata alla prevenzione e all’aiuto dei ragazzi che animano Pavia grazie alla movida – ha spiegato Cristiani –. I risultati del lavoro della cooperativa “La collina” ci dicono che è importante creare una rete di protezione per i giovani»(**). Da qui l’idea di utilizzare la sala di via Paratici, già usata in parte per iniziative legate alle politiche giovanili, come salvagente per chi, avendo bevuto troppo nelle notti della movida, non può mettersi subito in viaggio. La sala sarà aperta tutti i mercoledì, venerdì e sabato dalle 22 alle 2 di mattina. All’interno, gli operatori della coop, che torneranno comunque in strada e sul bus Morpheus per proporre l’alcol test ai giovani, garantiranno ai ragazzi cibo, acqua e riposo. Inoltre lo sottoporranno all’alcol test per verificarne lo stato di salute, e se necessario chiederanno l’intervento dei soccorsi. «Sarà un luogo con funzioni soprattutto di assistenza – conclude Cristiani –. Tant’è che il martedì e il giovedì, dalle 16 alle 18, gli operatori saranno a disposizione di chi lo chieda solo per ascoltarne i problemi». Ma anche il commercio avrà un ruolo nel progetto anti-alcol del Comune. Gregorini ha spiegato come: «Abbiamo a cuore i ragazzi, e per dare loro la possibilità di trascorrere una serata divertente, ma controllata, cercheremo di coinvolgere anche i bar. Ci sono locali che non rispettano le regole sul divieto di vendita di alcolici ai minori, quindi è nostra intenzione individuarli e premiare quelli etici. Per far questo abbiamo chiesto agli operatori della coop “La collina” di fare una mappatura dei bar della movida, questo per mettere in atto accorgimenti che aiutino i ragazzi. E per avere dai baristi stessi suggerimenti su ciò che si può fare per attenuare il problema». «Il 5, 7, 12 e 14 dicembre “La collina” andrà nei locali frequentati dai ragazzi per parlare delle nuove iniziative del Comune, come la sala Chill out – ha concluso Gregorini –, per chiedere delle abitudini dei giovani e organizzare serate alcol free, riconoscendo loro un marchio etico. Accettiamo suggerimenti: potremmo promuovere percorsi formativi finanziati dal Comune, ad esempio per la preparazione di cocktail analcolici». «L’apertura di una sala “Chill out” di quartiere è una novità – ha detto Mauro Cecchetto, responsabile della coop “La collina” –. Una sperimentazione che aiuterà a conoscere e affrontare meglio il fenomeno della diffusione dell’alcol tra i ragazzi. L’estate scorsa abbiamo fatto una 20ina di uscite in centro e contattato 400 persone: più della metà, tra i 16 e 23 anni, avevano un tasso alcolemico superiore alla media.

(*) NOTA: chissà perché mi viene in mente il detto: “chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati”. Non sarebbe meglio prevenire che curare? Il Comune fa un progetto contro l’abuso di alcol curando chi ha già abusato?

(**) NOTA: creare una rete di protezione significa fare in modo che i giovani non abusino di alcolici!

ECCO COSA SUCCEDE AI NOSTRI GIOVANI

http://settegiorni.it/notizie-attualita-settegiorni-rho/giovani-soccorsi-alcol-incidenti-sirene-notte/ Giovani soccorsi per alcol e incidenti Nella notte gli interventi dei soccorritori hanno interessato principalmente giovani. Saronno - 1 dicembre 2017 Nella notte gli interventi dei soccorritori hanno interessato principalmente giovani. Incidente stradale, intossicazione etilica, scontro di gioco Alle 21.30 di giovedì 30 novembre ad alluno sulla sp34 si è verificato un incidente tra due auto.. Coinvolte tre persone quali una 18enne, n ragazzo di 19 anni e un uomo di 54 anni. Sul posto sono intervenuti i soccorritori della Croce Bianca di Sedriano che ha trasportato i feriti all’ospedale di Magenta. Venti minuti dopo, alle 21.50, l’ambulanza della Croce Rossa di Saronno ha soccorso una ragazza di 31 e un 28enne in via Cantore a Saronno per un intossicazione etilica. I due sono stati trasportati all’ospedale di Saronno. Poco dopo le 22 a Cesate, in via Dante, un giovane di 28 anni si è infortunato nell’impianto sportivo. L’ambulanza ha trasportato il ragazzo all’ospedale di Garbagnate per accertamenti.

…E COSA S’INVENTANO I COMMERCIANTI PUR DI VENDERE A SCAPITO DELLA SALUTE DEI GIOVANI!!!

http://www.vesuviolive.it/vesuvio-e-dintorni/notizie-di-napoli/227296-movida-napoli-no-allalcol-vetro-mezzanotte-spunta-la-birra-plastica/ Movida a Napoli, no all’alcol in vetro dopo mezzanotte: spunta la birra in plastica 01 dicembre 2017 Redazione A seguito dell’ordinanza posta dal Comune di Napoli per cercare di arginare la movida nel centro storico, è tornata in auge la birra in plastica. Difatti diversi locali nel cuore della città partenopea, che accolgono giovani di ogni fascia d’età, hanno trovato questo escamotage. Moltissimi commercianti del centro storico difatti hanno iniziato a vendere la birra nelle bottiglie di plastica. L’ordinanza prevede lo stop “alla vendita d’asporto di alcolici in vetro e in lattina dalla mezzanotte alla chiusura del locale”. Chiusura fissata alle 2 da domenica a mercoledì e alle 3 da giovedì a sabato, troppe ore quindi senza poter smerciare la fonte principale dei loro guadagni. Un vero e proprio colpo di genio che ha permesso ai commercianti di zona di bypassare l’ordinanza del Comune. Lo snodo sta proprio in un cavillo del provvedimento, dove non sono presenti le parole “plastica” o “Pet”. Questo è stato preso in seguito alle troppe bottiglie di vetro che spesso venivano utilizzate come oggetto per un tiro al bersaglio all’interno del perimetro delle mura greche, diventando così non più monumento storico e archeologico ma discarica abusiva ripulita periodicamente dalle associazioni di volontari.

IL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI PUO’ CREARE VIOLENZA

https://www.ciociariaoggi.it/news/cronaca/58431/violenta-lite-tra-i-genitoria-il-figlio-chiama-il-112-e-si-barrica-in-camera Violenta lite tra i genitori: il figlio chiama il 112 e si barrica in camera Alessandra Cinelli 1 dicembre 2017 Veroli - I due, dediti ad alcol e gioco d'azzardo, all'arrivo dei carabinieri sono stati trovati ubriachi fradici. La donna ha preso a calci e pugni i militari: arrestata I genitori litigano e il figlio tredicenne chiama i carabinieri. È accaduto l'altra sera in località Tondarella, a Veroli. Lui e lei avevano alzato il gomito ed era scoppiata l'ennesima lite violenta. Il bambino, impaurito, ha avuto il coraggio di comporre il 112. La donna alla vista dei militari li ha aggrediti ed è stata arrestata. La richiesta di aiuto al 112 è arrivata intorno alle 21. Al telefono in lacrime con i militari un tredicenne. Ancora una volta i genitori avevano alzato il gomito e iniziato a litigare. Una situazione ormai insopportabile che andava avanti da troppo tempo e che aveva già costretto la sorella sedicenne a scappare di casa per rifugiarsi dai parenti. Tutti sapevano di quei continui litigi, anche i vicini, nessuno però aveva avuto la forza di denunciare. Ci ha pensato il figlio della coppia. «Mamma e papà stanno litigando, correte!». Con la voce rotta dal pianto, il minorenne chiuso nella sua cameretta ha chiamato il 112 facendo intervenire nella sua abitazione una pattuglia dei carabinieri della locale stazione. Quando i militari sono entrati nell'appartamento hanno trovato lei, una trentottenne rumena, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all'assunzione eccessiva di alcol, e lui, un italiano poco più grande, ugualmente ubriaco, che se ne dicevano di tutti i colori. Il bambino, terrorizzato, aveva temuto il peggio e l'intervento dei carabinieri ha evitato che la situazione degenerasse, con conseguenze negative anche per il minore che di quei genitori violenti era stanco. Ai militari che avevano cercato di tranquillizzarlo avrebbe infatti raccontato che non era la prima volta e che spesso aveva temuto per la propria incolumità e per quella dei congiunti. Futili i motivi delle liti, aggravati da una condizione economica non proprio rosea. Entrambi disoccupati e dediti all'alcol e al gioco d'azzardo. Alla vista dei carabinieri, la donna li ha aggrediti con calci e pugni. È ora ai domiciliari per oltraggio a pubblico ufficiale. Il bambino è stato allontanato. Vivrà con i nonni lontano da Veroli.

http://www.bresciaoggi.it/territori/garda/lonato/trans-ubriaco-aggredisce-un-barista-e-i-carabinieri-1.6137637 Trans ubriaco aggredisce un barista e i carabinieri 01.12.2017 Quando il barista si è rifiutato di versargli ancora da bere, un cliente di una nota discoteca di Lonato si è scagliato con violenza contro l'addetto dietro al bancone. È successo ieri, alle ore piccole. IL PROTAGONISTA della vicenda è un transessuale brasiliano, ma residente a Calcinato, che ormai da diverse ore si trovava nel locale. Il barista, a quanto pare, dopo essersi accorto che il 33enne aveva bevuto più del dovuto ed era ubriaco, si è rifiutato di servirgli atri alcolici. Una decisione responsabile, che però ha provocato la reazione spropositata del brasiliano che in un primo momento ha schiaffeggiato il barista e poi gli ha addirittura rotto una bottiglia in testa. In pochi minuti è arrivata una pattuglia del nucleo radiomobile di Desenzano che ha bloccato il brasiliano e l'ha fatto salire sull'auto di servizio per portarlo in caserma. Ma anche qui, in preda ai fumi dell'alcol, si è scagliato contro i carabinieri e ha frantumato un vetro della vettura.

http://www.cittadellaspezia.com/La-Spezia/Cronaca/Pesta-la-fidanzata-lei-non-lo-denuncia-247959.aspx Pesta la fidanzata, lei non lo denuncia Provvidenziale l'intervento di un agente della Polizia stradale fuori servizio di passaggio in centro città. Venerdì 1 dicembre 2017 alle 12:19:58 redazione@cittadellaspezia.com La Spezia - Erano le dieci e mezza di ieri sera quando un agente della Polizia stradale libero dal servizio, a spasso nel centro storico della Spezia, si è accordo che un signore stava guardando con preoccupazione all'ingresso di un palazzo. Il poliziotto è quindi andato a controllare e si è trovato davanti una scena raccapricciante: un ragazzo italiano di 25 anni, poi risultato incensurato, teneva per i capelli la sua fidanzata prendendola a schiaffi, facendole uscire sangue dal naso. L'agente è intervenuto subito per bloccare l'aggressione e soccorrere la malcapitata. Con l'aiuto del signore lì presente, della volante e del 118 immediatamente allertato, il violento è stato portato in questura per accertamenti. La ragazza naturalmente è stata accompagnata al pronto soccorso. Entrambi sono risultati sotto l'effetto di alcol. L'aggredita - vuoi per aver bevuto troppo, vuoi per le cure somministrate al pronto soccorso - non è stata in grado di parlare per quattro ore. E quando, ristabilitasi, ha potuto farlo... non l'ha fatto per denunciare il fidanzato. Si è categoricamente rifiutata. E, trattandosi di lesioni dichiarate guaribili in una settimana, è venuta meno la procedibilità d'ufficio verso il manesco 25enne. Il quale tuttavia è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, avendo cercato di sottrarsi alla presa dell'agente della Stradale, spingendolo a più riprese.

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

http://www.bologna2000.com/2017/11/30/ubriachi-alla-guida-provocano-incidenti-denunciati-a-modena/ Ubriachi alla guida provocano incidenti: denunciati a Modena 30 Nov 2017 Entrambi ubriachi alla guida, entrambi causano incidenti praticamente nello stesso luogo e a pochi metri di distanza l’uno dall’altro. Ad accumunare i due automobilisti è anche l’epilogo della storia: fermati dalla Polizia municipale di Modena vengono denunciati per guida in stato di ebbrezza e per entrambi scatta anche il sequestro dell’auto. Dapprima al Comando di via Galilei, domenica 26 novembre verso le 20, giunge la chiamata di un’automobilista che segnala di essere stata tamponata da un veicolo Ford Ka che si è dato alla fuga in zona viale Italia viale Corassori. La donna ha preso parzialmente nota della targa e atteso l’arrivo della pattuglia. Poco dopo, il 118 segnala un incidente su viale Italia in cui, all’altezza dell’incrocio con via san Faustino: un’automobile è finita contro il palo semaforico e il conducente pare in stato di ebbrezza. Giunta sul posto, la pattuglia della Municipale constata che la vettura Saab ha praticamente divelto il semaforo, senza coinvolgere fortunatamente altri veicoli. Il conducente, italiano e residente in città, rifiuta però di sottoporsi all’alcol test, come prevede in questi casi l’articolo 186 del Codice penale scatta per lui il ritiro della patente e denuncia penale; sarà l’Autorità giudiziaria a decidere in quale misura applicare la sanzione penale (ammenda da 1.500 a 6.000 euro) ed eventuali sanzioni accessorie, la detrazione dei punti e la durata della sospensione della patente da uno a due anni. A questo punto la storia dei due automobilisti si intreccia, perché mentre gli agenti procedono con gli accertamenti, la signora che aveva segnalato l’incidente con fuga del veicolo riconosce l’auto che poco prima l’ha tamponata, ferma a pochi metri dal semaforo: accanto alla sua Ford Ka la conducente sta cercando di cambiare lo pneumatico. Si tratta di una 36enne italiana che sottoposta all’alcol test, risulta avere un tasso alcolico superiore a 1,5 e quindi nella fascia più grave individuata dalla legge. Oltre ad esserle contestata la fuga dopo l’incidente, anche lei viene quindi denunciata per guida in stato di ebbrezza, con conseguente revoca della patente revocata e sequestro dell’auto.

https://verona-pantheon.com/territorio/sicurezza/alcol-spinelli-al-volante-picco-denunce/  Alcol e spinelli al volante, picco di denunce  di Redazione Dall’inizio di novembre 10 denunce per guida di stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope. Il pensiero vola subito ai giovani, con il bicchiere in mano e lo spinello in bocca alle serate e poi la mente annebbiata alla guida, ma il ritratto non sembra fedele alla realtà. Tanti gli adulti incensurati che hanno atteggiamenti pericolosi alla guida. Una fotografia allarmante quella uscita dall‘ultimo bilancio della Polizia stradale scaligera. In appena venti giorno si è arrivati a quota 10 denunce. Gli interventi della polizia a seguito di incidenti stradali hanno accertato quattro casi di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope e cinque in stato di ebbrezza nelle prime  settimane di novembre. Una la persona fuggita a seguito di uno scontro in cui la controparte ha riportato lesioni giudicate guaribili in 40 giorni. Quando si tratta di questi ambiti, il pensiero vola subito ai giovani, con il bicchiere in mano e lo spinello in bocca alle serate e poi la mente annebbiata alla guida, ma il ritratto non sembra fedele alla realtà.  Se gli adulti danno il cattivo esempio, si cerca di tracciare modelli virtuosi anche in contesti come il  Job&Orienta con il percorso “Giovani in Strada” che sensibilizza sui risvolti anche penali in cui si può incorrere.    http://www.parmareport.it/salsomaggiore-guida-ubriaco-pugnali-droga-auto/ Salsomaggiore: guida ubriaco con pugnali e droga in auto Da Giovanna Triolo  1 dicembre 2017 Un 48enne è stato denunciato. Il suo tasso alcolemico era quattro volte superiore al limite di legge consentito Ubriaco e con a bordo diversi pugnali, guidava per le vie di una frazione del Comune di Salsomaggiore. Si tratta di un 48enne, denunciato dai carabinieri di Salsomaggiore, fermato nella notte tra mercoledì 29 e giovedì 30 novembre. L’uomo è stato sottoposto al test con etilometro e il suo tasso alcolemico è risultato pari a 2,40 g/l, quattro volte superiore al limite di legge consentito. Dalla successiva perquisizione dell’autovettura, invece, sono emersi gli oggetti atti ad offendere. A bordo anche un grammo di marijuana e mezzo grammo di hashish. Il 48enne è stato denunciato per  guida in stato di ebbrezza e possesso di oggetti atti ad offendere. E’ inoltre stato segnalato alla locale prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro, insieme alla stessa automobile, mentre la patente è stata ritirata.

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