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giovedý 14 dicembre 2017 - 01:40
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vino, birra e alcolici

04/12/2017 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 4 dicembre 2017 ( di redazione )

Ho riflettuto su quale, tra i primi due articoli, mettere in testa alla rassegna di oggi. Ho scelto quello sul capodanno astigiano, perché gli eventi drammatici come quello descritto nel secondo sono (anche) una delle conseguenza della cultura alcolica promossa dal primo. Sono convinto che occorra intervenire alla radice: LA PRIMA PREVENZIONE AI PROBLEMI E LE SOFFERENZE ALCOLCORRELATE E’ SMETTERE DI PROMUOVERE LE BEVANDE ALCOLICHE. Altrimenti non se ne viene fuori.

LA NUOVA PROVINCIA L’Asti Secco chiama Elisa: la città accetta “la sfida” «Quella che facciamo è soprattutto un’operazione culturale per una città che, in passato, ha perso molte occasioni. Asti sta cercando un’identità per ripartire e quello che verrà fatto a fine anno non è solo un concerto, ma un’occasione di rilancio generale». Così il sindaco Maurizio Rasero ha commentato, in conferenza stampa, l’importanza strategica di ospitare nel cuore di Asti, in piazza Alfieri, il concerto di Elisa in occasione della notte di San Silvestro. Mercoledì mattina, nella sala del Consiglio comunale, Rasero ha convocato tutti gli attori di questo ambizioso progetto che non sarà calato dall’alto, ma condiviso con un buon numero di associazioni e rappresentanti del commercio affinché sia un grande evento sostenuto da tutti. A presentare i dettagli del Capodanno astigiano, per l’occasione ribattezzato “Capod’Asti” sono stati Romano Dogliotti, presidente del Consorzio dell’Asti Docg, Giorgio Bosticco, direttore del Consorzio, Filippo Taricco, direttore artistico di Collisioni Festival, partner nell’organizzazione del concerto, Sergio Miravalle, direttore della rivista Astigiani e consulente, e il consigliere comunale Giovanni Trombetta con delega ai grandi eventi. L’Asti Secco brinda al 2018 Se il concerto di Elisa verrà ospitato ad Asti, nella centralissima piazza Alfieri, è merito del Consorzio dell’Asti che ha deciso di finanziarlo per battezzare in grande stile l’arrivo sul mercato dell’Asti Secco, un prodotto che non solo porta il nome della nostra città, ma vuole imporsi nel mercato fino ad oggi monopolizzato dal Prosecco. Non a caso, come spiegato ai giornalisti dal direttore del Consorzio Bosticco, «il concerto è parte di una promozione che durerà fino all’estate con momenti di degustazione nei bar, iniziative e altri eventi volti a far conoscere l’Asti Secco come accompagnamento ideale per aperitivi o a inizio del pasto». (*) «Ricerche di mercato – ha spiegato il direttore del Consorzio – confermano che il nuovo Asti Secco ha le carte in regola per entrare in un mercato grande e complesso, confrontandosi con denominazioni agguerrite e di successo, con l’obiettivo di sedurre nuovi consumatori». Lo spettacolo di Elisa sarà un volano esclusivo per brindare al 2018 con il “nuovo arrivato” tra le fila del Consorzio, ma anche per promuovere l’Asti Dolce e il Moscato d’Asti. (*) Non è un caso che, in vista del 31 dicembre, il sindaco Rasero e parte della sua amministrazione incontreranno coloro che dovranno puntare l’attenzione sull’Asti Secco: ristoratori, baristi e albergatori. Ognuno sarà chiamato a fare la sua parte, «e se non parliamo di “deprosecchizzazione del Comune di Asti - ha aggiunto il sindaco - ci andiamo molto vicino». (**) Il ruolo di Collisioni e la scelta di Elisa Il Consorzio dell’Asti Docg ha chiesto a Collisioni di collaborare per la riuscita dell’evento. Un marchio di garanzia dal momento che organizza, con grande successo, il Festival estivo di Barolo. La scelta è ricaduta sulla cantante Elisa, una delle voci più importanti nel panorama musicale italiano. «Elisa ha un rapporto molto stretto con Collisioni – ha spiegato il direttore artistico Taricco – e ci sembra interessante legare la patria delle bollicine più brindate al mondo a questo evento di fine anno. Elisa è un’artista popolare in senso positivo: parla alle mamme e ai ragazzi, non esprime mai contenuti volgari o banali, esattamente come l’Asti Docg, un’eccellenza, ma popolare». Collisioni Festival, Consorzio dell’Asti e Comune si sono incontrati per creare l’evento, ma sembra che la strada da percorrere non sia solo quella che li condurrà al concerto di Capodanno. Gli auspici per andare oltre ci sono tutti e il loro comune denominatore è “La dolce valle”, la Valle del Tanaro che collega Alba ad Asti e che deve diventare un territorio sempre più unito nel proporsi al turismo del gusto, della cultura e del buon vino. I prodotti d’eccellenza ci sono, dalla nocciola, al miele, al Moscato d’Asti, ma non solo, e il “Capod’Asti” sarà il primo banco di prova per sperimentare questa nuova partnership strategica. Ripercorrere l’esperienzadel “Bagna Cauda Day” Sergio Miravalle, ideatore della manifestazione che celebra uno dei prodotti più tipici dell’Astigiano, la Bagna Cauda, è stato molto chiaro su un punto: «Il concerto di Elisa sarà una grande occasione affinché Asti si riappropri nel brindisi augurale di fine anno e sarà un’occasione per tutti gli astigiani, non certo un fastidio. Ci aspettiamo che i commercianti restino aperti, come i musei e Palazzo Mazzetti, ma anche proposte mirate nei ristoranti per creare menu con le tipicità locali e brindisi con l’Asti Secco nell’aperitivo e l’Asti Dolce in chiusura di cena. Poi tutti in piazza Alfieri per il concerto e il brindisi di mezzanotte». Soddisfatto per la formula che si proporrà in occasione del 31 dicembre, il consigliere Giovanni Trombetta ha chiesto agli astigiani «di rispondere in maniera positiva, ma se qualcuno vorrà lamentarsi sono pronto a riceverlo nel mio studio di via Carducci». L’auspicio di tutti è che sia una gran festa, come quella portata dagli alpini durante il raduno del 2016. (***) Riccardo Santagati

(*) Nota: alla mezzanotte del 31 dicembre, anche ad Asti, Abbracci anziché brindisi.

(**) Nota: il Sindaco è il primo responsabile per la salute in una comunità. Piuttosto che deprosecchizzare, meglio farebbe a perseguire una dealcolizzazione.

(***) Nota di Roberto Argenta: al raduno degli alpini c'è stato un morto, proprio a causa del vino. E' sbagliato e controproducente fare promozione del vino nelle piazze.

ASAPS.IT Ubriaco si schiantò con l'auto, morirono madre e figlioletto: condannato La condanna è stata inflitta martedì dal giudice del tribunale di Ravenna Rossella Materia da forlitoday.it In quel terribile schianto lui si salvò, mentre la compagna e il figlioletto di cinque mesi persero la vita. Dovrà scontare sette anni, con l'accusa di omicidio stradale pluriaggravato, Cristenel Maruntelu, il 24enne romeno che la tragica sera del 18 marzo si trovava alla guida di una "Fiat Multipla" annebbiato dai fumi dell'alcol e senza patente. La condanna è stata inflitta martedì dal giudice del tribunale di Ravenna Rossella Materia. Alle parti civili sono state riconosciute provvisionali di 25 mila euro. L'accusa, rappresentata dal pubblico ministero Stefano Stargiotti, aveva chiesto otto anni di condanna. Il 24enne si trova in carcere. La difesa ha chiesto per il condannato gli arresti domiciliari. Il giudice si è riservato sulla decisione. L'incidente Il dramma si consumò in via De' Brozzi a Lugo, dove la folle corsa della vettura finì contro il cordolo di una rotonda dopo una sbandata: ad esser strappati alla vita furono la 24enne Planiza Husovic, la cui famiglia da tempo vive a Forlì, e il figlio di soli 5 mesi Riccardo. Nell'incidente il romeno rimase ferito. Quindi, dopo una decina di giorni, lasciò l'ospedale di Ravenna per, a suo dire, recarsi a Forlì per pregare sulla tomba del figlioletto, sepolto insieme alla madre al cimitero monumentale. Venne arrestato dai Carabinieri in esecuzione ad un ordine della Procura. Un crudele destino Planiza ha subito, 17 anni dopo, il destino di sua madre e di suo fratello, che morirono in un drammatico incidente stradale, che suscitò un vespaio di polemiche, nel 2000, le quali poi portarono qualche anno dopo alla chiusura del campo nomadi di Durazzanino (Forlì). In via Ravegnana a Forlì, l'auto condotta dal padre di Planiza, Negib, sbandò durante un inseguimento tra nomadi e si schianto contro un'altra auto con una coppia di Predappio a bordo. Nel drammatico incidente morirono la madre di Planiza e moglie di Negib, Bisera Husovic e il fratello maggiore Domenico. (*)

(*) Nota; dovrà scontare sette anni, con l'accusa di omicidio stradale pluriaggravato, Cristenel Maruntelu, il 24enne romeno che la tragica sera del 18 marzo si trovava alla guida di una "Fiat Multipla" annebbiato dai fumi dell'alcol e senza patente. Pena irrisoria per quello che ha fatto. (ASAPS)

ADNKRONOS Auto impazzita a Roma, ubriaco contromano a folle velocità Il 41enne alla guida è stato sottoposto ad accertamento con l'etilometro in dotazione ai Carabinieri che ha certificato la sua positività con un tasso alcolemico tre volte più alto del minimo consentitodal Codice della Strada. Intuito che i Carabinieri stavano procedendo alla sua denuncia a piede libero con l'accusa guida in stato di ebrezza, l'uomo ha reagito violentemente nei confronti dei militari che, con non poche difficoltà, sono riusciti a bloccarlo.

QUOTIDIANO SANITA’ Alcol. Ogni anno nella UE se ne consuma per 130 miliardi di euro.  Ma gli italiani vi dedicano meno dell’1% della loro spesa familiare La spesa annuale delle famiglie europee per le bevande alcoliche è approssimativamente equivalente alla loro spesa per prodotti, apparecchi e attrezzature mediche, e leggermente superiore a quella che hanno speso per la protezione sociale o l'istruzione nel 2016. Ma con grandi differenze, si passa dal 5,6% della spesa familiare in Estonia allo 0,8% della Spagna e allo 0,9% dell'Italia. I dati Eurostat. http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=56581 (*) Nel 2016, le famiglie nell'Unione europea hanno speso l'1,6% della loro spesa totale per consumo di bevande alcoliche.  In totale quasi 130 miliardi di euro, pari allo 0,9% del Pil dell'Ue, superiore a 250 euro per abitante. Va notato che questo non include le bevande alcoliche pagate nei ristoranti e negli hotel. La spesa annuale delle famiglie per le bevande alcoliche è approssimativamente equivalente alla loro spesa per prodotti, apparecchi e attrezzature mediche, e leggermente superiore a quella che hanno speso per la protezione sociale o l'istruzione nel 2016. Nel 2016, negli Stati membri dell'Ue per i quali sono disponibili dati e le famiglie nei tre Stati baltici hanno destinato la maggior parte della loro spesa totale alle bevande alcoliche: Estonia (5,6%), Lettonia (4,8%) e Lituania (4,2%).  Sono seguiti dalla Repubblica Ceca e dalla Polonia (entrambi 3,6%), Ungheria e Finlandia (entrambi 2,9%). All'estremo opposto della scala, le percentuali più basse della spesa delle famiglie per le bevande alcoliche sono state registrate in Spagna (0,8%) e in Italia (0,9%), precedendo l'Austria (1,3%), il Portogallo (1,4%) e la Germania (1,5% ). Tra il 2006 e il 2016, la quota delle bevande alcoliche nella spesa totale delle famiglie è rimasta approssimativamente stabile nella grande maggioranza degli Stati membri. I maggiori aumenti su questo periodo di 10 anni sono stati registrati a Cipro (dall'1,6% della spesa totale delle famiglie nel 2006 al 2,0% nel 2016, un aumento di 0,4 punti percentuali) e nella Repubblica ceca (anche + 0,4%, da 3,2% al 3,6%). Al contrario, la quota delle bevande alcoliche nella spesa totale delle famiglie è diminuita significativamente tra il 2006 e il 2016 in Lituania (dal 5,2% nel 2006 al 4,2% nel 2016, una diminuzione di 1,0%), Bulgaria, Lettonia e Finlandia (tutte -0,5%).

(*) Nota: cliccando sul link trovate l’articolo, corredato dalle tabelle con i dati.

BRESCIAOGGI La movida è «movimentata». Risse, droga e fiumi di alcol Giancarlo Chiari La città, con i suoi spazi consacrati al divertimento, ma non solo. Il fine settimana appena trascorso ha visto i carabinieri impegnati con servizi coordinati anche in provincia e in particolare nell’ovest bresciano. LA MOVIDA cittadina è stata al centro di controlli in piazza Arnaldo, piazza Tebaldo Brusato e via Trieste, zona che recentemente è stata spesso agli onori delle cronache. Controlli che proseguiranno per tutte le festività natalizie. Ma sin da ieri sono stati raggiunti i primi risultati: quattro giovani sono stati segnalati alla prefettura dopo essere stati trovati con sostanze stupefacenti e dosi di droga sono state sequestrate. Cambiano intanto le abitudini del popolo della notte della Franciacorta; i locali hanno adattato gli orari a quelli di chi arriva da lontano anche con autobus organizzati. Una rete di locali, bar, birrerie e pizzerie prevede ora l’apertura addirittura fino alle 5 del mattino. Sabato notte il servizio antistragi coordinato dal gruppo dei Carabinieri della compagnia di Chiari, diretto dal maggiore Stefano Giovino, si è adeguato alla nuova situazione: con posti di blocco e controlli lungo la «Sp 11». Il servizio si è rivelato fondamentale per prevenire problemi fin dai primi minuti: i carabinieri, diretti verso la località scelta per il posto sono infatti intervenuti contemporaneamente ad un’ambulanza di Rovato Soccorso nei pressi di un locale di Adro. Una delle tappe preferite dai ragazzi in attesa di entrare in discoteca, sia per i prezzi delle bevande inferiori a quelli del locale in cui si ballerà, sia per fare conoscenza. Nei pressi si era appena conclusa una rissa che aveva provocato lesioni non gravi a due ragazze. Secondo quanto raccontato da alcuni clienti, due stranieri, uno dei quali conosceva le due ragazze, dopo qualche scambio verbale, sarebbero venuti alle mani. La rissa si è conclusa con la fuga e il lancio contro la porta a vetri di un cestino che ha seminato cartacce e cicche sul marciapiede. Dopo la segnalazione il 112 ha inviato l’ambulanza e i Carabinieri che, arrivati in pochi secondi, hanno raccolto le deposizioni di clienti e ragazze, che dopo le cure non hanno rinunciato alla serata. MENTRE NELL’ENORME parcheggio del Number One, verso l’una cominciavano ad arrivare i primi giovani, i carabinieri hanno proseguito il controllo con le pattuglie in movimento e un posto di blocco su un piazzale che consentiva di non intralciare il traffico. Nella notte gelida, sono state controllate una trentina di autovetture ed una quarantina di persone, quasi tutte dirette verso la discoteca. L’alcol test ha confermato che l’abuso di alcol prima della discoteca è più frequente di quanto ci si possa attendere: cinque uomini tra i 24 e i 47 anni, denunciati per guida in stato di ebbrezza, hanno dovuto cedere il volante alla compagna e la patente ai carabinieri. All’occhio di un militare, non sono sfuggite una mazza da baseball e una verga di bambù a bordo della vettura di un 25enne che, non avendo saputo fornire spiegazioni, è stato denunciato altresì, per porto di oggetti atti ad offendere. Ultima tappa del controllo la nuova discoteca di Capriolo, a due passi dal casello di Palazzolo.

TICINONEWS "Contenti che voglia risolvere i suoi problemi con l'alcol" Il PPD del Vallese romando non eserciterà pressioni su Buttet e si rallegra della sua decisione di affrontare il problema Il PPD del Vallese romando (PDCVR) non intende esercitare pressioni sul consigliere nazionale Yannick Buttet, al centro di un caso di presunto stalking e di denunce anonime di molestie sessuali. Per la sezione democristiana, le conseguenze politiche della vicenda non sono prioritarie. Il PDCVR si rallegra della volontà del suo esponente politico di voler curare i suoi problemi legati al consumo di alcol, ha detto all'ats il presidente della sezione Serge Métrailler. "Percepisco in lui una volontà sincera. Per me l'importante è che trovi risposte alle vere domande", ha aggiunto Métrailler. "Io, assieme ad altri, ci siamo comportati come consiglieri. Abbiamo illustrato a Yannick Buttet tutti gli scenari possibili". Per il presidente del PDCVR la politica comunque non è la questione più rilevante. Non conta molto neppure sapere se Buttet sarà candidato alle prossime elezioni federali (prima della crisi di questi giorni se ne parlava come aspirante al Consiglio degli Stati) e se il PPD perderà consensi in seguito alla vicenda. La sezione assicura che non vuole guadagnare tempo. È determinata a non mettere sotto pressione Buttet. Il PPD svizzero prende atto e invita Buttet per una discussione Il PPD svizzero ha preso atto delle sue dimissioni dalla vicepresidenza del partito, comunicate dall'interessato oggi stesso. Buttet ha informato personalmente il presidente dei democristiani Gerhard Pfister. Oggi la presidenza del PPD teneva una seduta, a cui Buttet non ha partecipato, indica una nota diramata questo pomeriggio dal partito, in cui si sottolinea che la presidenza intende invitare il consigliere nazionale vallesano al più presto per una discussione. Come già fatto giovedì scorso quando il quotidiano romando Le Temps ha reso pubblica una denuncia per una vicenda di stalking dell'esponente vallesano, il PPD qualifica come "inaccettabile qualsiasi sopruso nei confronti dell'integrità di altre persone".

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