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lunedý 23 aprile 2018 - 18:40
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vino, birra e alcolici

05/04/2018 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 5 aprile 2018 ( di redazione )

SEGNALAZIONE

APRILE MESE DELLA PREVENZIONE ALCOLOGICA E ALCOHOL PREVENTION DAY

Eventi

In occasione del mese dedicato alla prevenzione alcologica e dell'Alcohol Prevention Day del 18 aprile 2018, gli operatori del SERD di Bergamo e i volontari del Progetto Safe Driver saranno presenti con uno stand informativo in Hospital Street (in prossimità della Torre 3, di fronte alla Farmacia esterna) nei giorni 5, 18 e 26 aprile ( dalle 8.30 alle 13). Giovedì 26 aprile sarà presente allo stand anche la referente aziendale WHP drs. Maria Bacis, per offrire chiarimenti sulla normativa che regola l’uso dell’alcol sul posto di lavoro. Il 19 aprile il dr. Andrea Noventa interverrà all'Auditorium del Collegio Vescovile Sant'Alessandro di Bergamo al ciclo di incontri "Io vivo sano", Fondazione U. Veronesi e ISS dedicato alle dipendenze da fumo, alcol, droghe e rivolto agli studenti degli istituti superiori. Visione del film "Flight" e dibattito con giornalista ed esperto. L’Associazione genitori Atena organizza due eventi: dal 12 al 15 aprile al Chiostro di Santa Marta sarà allestita la mostra "Come pesci in un acquario", in collaborazione con gli studenti della 4° Liceo Artistico A. Fantoni; il 23 aprile alle 20,30 sarà proiettato il cortometraggio "App generation. Resta connesso …alla realtà!", in collaborazione con il comitato genitori del Mascheroni.

Altre iniziative :

1. distribuzione di materiale informativo ( Safe Driver)

2. distribuzione di cartoline info nei reparti di ostetricia ginecologia nel reparto di Neuropsichiatria.

3. distribuzione di tovaglietta in mensa con indicazioni relative all'alcolemia, progetto Safe Driver

4. cocktail analcolici nei bar interni all'HPG

SERATE a Bergamo:

6 aprile Discoteca Setai

7 aprile Spazio Polaresco

7 aprile Locale Jam

7 aprile Spazio Edonè

14 aprile Locale Jam

14 aprile Bar Tassino

21 aprile Bar Tassino

24 aprile Bolgia DJ'S FROM THE WORLD

28 aprile Tucans

* Drink analcolico, materiale informativo proposto da tutti gli spazi giovanili del Comune di Bergamo (Edonè, Polaresco, Gate).

DR. Adrea Noventa, ASST Papa Giovanni XXIII SERD Bergamo Via Borgo Palazzo,130 Bergamo tel. 035.2676391 fax. 035.2676456 cell.3358180114 e-mail: anoventa@asst-pg23.it

 

PARMAQUOTIDIANO

Un mese per imparare a guardarci dall’alcol

Posted by Redazione on 04/04/2018

Aprile è il mese dedicato alla prevenzione alcologica. A Parma e provincia sono in programma diverse iniziative, organizzate da Ausl e Azienda Ospedaliero-Universitaria insieme alle Associazioni del Volontariato locale, per affrontare il tema dell’abuso e della dipendenza dall’alcol, della prevenzione e dei servizi presenti sul territorio per dare aiuto a chi ne soffre.

L’alcolismo è una dipendenza che ha effetti pesanti sulla salute della persona, nonché sulla sua vita lavorativa e relazionale. Uscire dalla dipendenza dall’acol si può. Il primo passo verso la guarigione è chiedere aiuto. Ai SerDP, i Servizi per le Dipendenze Patologiche dell’AUSL, sono garantite, nel rispetto della massima riservatezza, le cure di carattere sanitario, psicologico e socio-educativo, oltre al sostegno alla famiglia. Solo nel 2017, sono state 513 le persone seguite dai servizi dell’AUSL, la maggior parte ha un’età compresa tra i 45 e i 54 anni.

Queste le iniziative in programma:

Gli incontri informativi

Al Ser.D. di Parma, dalle 10 alle 12, il 17 e il 26 ci sono i volontari di AA e AL ANON, il 12 e il 19 gli operatori del Ser.D. e i volontari di ACAT.

Alla Casa della Salute di Colorno, dalle 10 alle 12, il 4 ci sono i volontari di AA e AL ANON e l’11 quelli di ACAT.

Gli operatori del Ser.D. di Fidenza dalle 10 alle 12 sono alla Casa della Salute di San Secondo il 4; alla Casa della Salute di Busseto il 10; all’Ospedale di Vaio il 12; al poliambulatorio di Noceto il 19. Il 16 e il 23 i volontari di AA e AL ANON sono al Ser.D. di Fidenza dalle 9 alle 11.

Al Ser.D. di Fornovo, dalle 9.30 alle 12 e dalle 14.30 alle 17 ci sono i volontari di ACAT, il 18 e il 20 dalle 9.30 alle 12 quelli di AA e ALANON, il 17, sempre dalle 9.30 alle 12, ci sono gli operatori del Ser.D. Al Ser.D. di Borgotaro, dalle 9.30 alle 12 il 13 ci sono i volontari di AA e ALANON e il 16 stesso orario gli operatori del Ser.D.

Alla Casa della Salute di Langhirano, il 19 dalle 15.30, c’è l’incontro con i familiari delle persone seguite dal Ser.D. con i volontari di AL ANON.

I convegni

Sabato 14, dalle 8.30 alle 14, nella sala congressi del Maggiore ci sarà il convegno “L’alcol sotto la lente d’ingrandimento” organizzato dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria in collaborazione con ACAT Parma Il Volo. Tanti i temi affrontati: la predisposizione genetica e l’interazione con l’ambiente; le aritmie cardiache spesso presenti

sia nella fase di intossicazione che di astinenza alcolica; il doppio disturbo da alcol e alimentazione che può causare o essere causato da disturbi di personalità; la sindrome feto-alcolica; le linee guida nel trattamento dell’alcolismo. Il programma completo è sul sito www.ao.pr.it

Venerdì 20, dalle 8 alle 14, nella sala riunioni della Casa della Salute Parma centro si terrà il convegno “La prevenzione, formazione e costruzione di una rete in ambito alcologico. L’esperienza georgiana”, organizzato dall’AUSL di Parma. L’incontro è l’occasione per fare il punto sul progetto in atto a Batumi (Georgia) realizzato dall’Associazione Da qui a là, Caritas diocesana, Caritas georgiana con la collaborazione dell’AUSL

 

LINKIESTA

Io non me la bevo: la campagna contro il binge drinking (di cui c’è parecchio bisogno)

Il fenomeno del binge drinking in Italia è sempre più diffuso. Di moda soprattutto tra i minorenni. I ragazzi della Scuola Civica di Cinema Luchino Visconti hanno realizzato alcuni spot per sensibilizzare i giovanissimi

di Tatiana Sharon Vani

4 Aprile 2018 - Una sera come tante. Qualche amico da raggiungere in un locale. Le prime uscite fino a tardi. Le prime bevute in compagnia. Risate. Chiacchiere. Fin qui, potrebbe essere il ricordo di ognuno di noi. Ma basta leggerle le notizie degli ultimi mesi, per rendersi conto che la realtà è ben diversa.

Al limite del coma etilico con un principio di ipotermia. Così è stato ritrovato un quattordicenne dai medici del 118, in provincia di Alessandria. A chiamarli, la madre, dopo aver visto in che condizioni era tornato da una serata con gli amici. Purtroppo questo non è possibile chiamarlo un “caso isolato”. Negli ultimi mesi gli episodi di alcolismo tra giovanissimi sono stati molti (troppi) eppure sono notizie che continuano a fare (troppo) poco rumore. Appena due mesi fa si era parlato di un altro caso a Roma dove una quindicenne era stata ricoverata d'urgenza.

Invece è dello scorso settembre, la vicenda di una sedicenne di Mestre ricoverata dopo essere stata trovata in stato confusionale a Venezia. Sempre nello stesso mese un ragazzo napoletano di 14 anni era stato ritrovato in coma etilico. A febbraio una ragazza è stata trovata nuda e in stato confusionale reduce da una festa a casa di amici, mentre un ragazzo a Rovereto finito in coma etilico è stato soccorso davanti scuola. In quei giorni, quattro sedicenni erano state ricoverate per coma etilico dopo una serata passata a bere in discoteca.

L’alcol ha un effetto tossico sugli organi, in particolare negli adolescenti: l'organismo dei giovani adolescenti, infatti, non ha ancora prodotto gli enzimi che permettono di metabolizzare e 'digerire' l'alcol e che si producono intorno ai 18 anni

E questi sono solamente alcuni degli ultimi casi. Il problema del binge drinking – ossia una vera e propria “abbuffata alcolica”, mediante l’assunzione di più e diverse bevande a base di alcol in un intervallo di tempo molto ristretto – in Italia è ormai concreto. Il binge drinking, purtroppo, va sempre più di moda proprio tra i minorenni. Si beve tutto nell’arco di neanche 15 minuti fino a “sballarsi”. A bere si comincia spesso per caso, per stare con gli amici, per sentirsi uguali agli altri, più adulti. All’inizio si avverte un effetto piacevole: si socializza più facilmente, sembrano scomparire le ansie, le insicurezze, il senso di inadeguatezza. Dimenticando che, subito dopo, c’è l’altra faccia della medaglia: lo stare male, il vomito, la perdita del controllo corporeo, fino ad arrivare ai casi di coma etilico. Gli eventi tossici dell'alcol sugli organi possono essere ancor più devastanti che per un adulto. Un adolescente infatti non ha ancora sviluppato la capacità di produrre gli enzimi in grado di metabolizzare l'alcol proprio per questo è totalmente sconsigliato, e oltretutto vietato dalla legge, assumerli prima dei diciotto anni.

Non che per gli adulti l'alcol porti grandi benefici, e anzi anche lì i rischi sono serissimi, ma sicuramente l'approccio è ancora più devastante su un semplice adolescente. Giovanni Addolorato, gastroenterologo e direttore del Centro per i disturbi da uso di alcol del Policlinico Gemelli di Roma, commenta:

L’alcol ha un effetto tossico sugli organi, in particolare negli adolescenti: l'organismo dei giovani adolescenti, infatti, non ha ancora prodotto gli enzimi che permettono di metabolizzare e 'digerire' l'alcol e che si producono intorno ai 18 anni. Ecco perchè gli under 18 non potrebbero assolutamente consumare alcol, dal momento che vanno incontro ad effetti tossici maggiori rispetto agli adulti». Chi inizia a bere prima dei 16 anni ha un rischio 4 volte maggiore di sviluppare alcoldipendenza in età adulta rispetto a chi inizia non prima dei 21.

Il binge drinking, purtroppo, va sempre più di moda proprio tra i minorenni. Si beve tutto nell’arco di neanche 15 minuti fino a “sballarsi”. A bere si comincia spesso per caso, per stare con gli amici, per sentirsi uguali agli altri, più adulti

A pagarne per primo le conseguenze è il fegato, che difficilmente a questa giovane età riesce a smaltire l’alcol. Ed è proprio il fegato il protagonista di uno degli spot realizzati dai ragazzi della Scuola Civica di Cinema Luchino Visconti. La Scuola di Cinema Luchino Visconti - nell’ambito del modulo didattico di “Pubblicità” rivolto agli studenti del terzo anno - ha creato una campagna video per informare e sensibilizzare il target di età 11-24 anni. La realizzazione è stata curata interamente dagli studenti, con il supporto di un tutor per ogni reparto (regia, produzione, sceneggiatura ecc.). Gli spot sono quattro, ognuno con toni e linguaggi differenti, per affrontare il problema del binge drinking con punti di vista nuovi e originali, ad esempio con l’utilizzo di un umorismo nero, oppure attraverso una ricerca profonda nell’animo degli adolescenti che vivono il problema sulla loro pelle.

 

HEALTHDESCK

LO STUDIO

Cancro al fegato: quando è provocato dall’alcol il tumore è più cattivo

Uno studio su Cancer ha messo a confronto i tassi di sopravvivenza di chi beve e chi no

redazione 5 Aprile 2018

In Francia l’abuso di alcolici è già la prima causa di carcinoma epatico. Negli Usa sta per diventarlo. Uno studio su Cancer dimostra che quando il tumore è causato dai bicchieri di troppo i pazienti vivono di meno

La malattia è la stessa, tumore del fegato, ma la prognosi è diversa.

E dipende dalla causa della malattia. I pazienti che hanno un carcinoma epatico associato al consumo di alcol vivono meno di chi ha avuto la stessa diagnosi per altre ragioni.

Il dato è emerso da uno studio appena pubblicato su Cancer, la rivista dell’American Cancer Society.

Il tumore del fegato è la seconda causa di morte per tumore nel mondo. Le infezioni da epatite B e C sono state considerate finora la causa principale della malattia, ma esistono altri fattori di rischio come l’abuso di alcol e la steatosi epatica non alcolica, condizione caratterizzata da un accumulo di grasso nel fegato pur in assenza di consumo di alcolici.

I progressi della medicina nel trattamento delle infezioni epatiche e l’aumento del consumo di alcol rendono molto probabile un nuovo scenario, con tumori al fegato sempre più associati ai bicchieri di troppo. Il sorpasso è già avvenuto in Francia, dove l’alcol è la prima causa di cancro del fegato, e sta per accadere negli Usa dove gli alcolici incidono per il 25-30 per cento delle diagnosi.

Per mettere a confronto il decorso della malattia in pazienti che abusano di alcolici con pazienti che non ne abusano, i ricercatori dell’Hôpital Henri-Mondor in Francia hanno monitorato la salute di 894 pazienti con una diagnosi recente di cancro al fegato per cinque anni (582 con una storia di alcolismo e 312 senza).

Durante il periodo di osservazione sono morti 601 pazienti.

I casi associati al consumo di alcolici mostravano caratteristiche più gravi, con maggiori probabilità di metastasi e una minore funzionalità epatica al momento della diagnosi.

Ma il dato più significativo è quello della sopravvivenza mediana, ossia il periodo di tempo in cui il 50 per cento dei pazienti nello studio è deceduto. È qui che emergono le differenze tra i due gruppi: nei pazienti con tumore non associato all’alcol la sopravvivenza mediana era di 9,7 mesi, ma scendeva a 5,7 nell’altro gruppo.

Quando però i ricercatori confrontavano tumori allo stesso stadio, il tasso di sopravvivenza tra i due gruppi (abuso di alcol e non) era lo stesso.

Questo risultato suggerisce che la prognosi peggiore nei pazienti che abusano di alcol sia dovuta a una peggiore condizione del fegato al momento della diagnosi.

Dall studio emerge quindi l’importanza dei programmi di screening per pazienti con cirrosi. Se il tumore viene individuato durante un controllo periodico, le possibilità di vivere più a lungo aumentano rispetto a una diagnosi avvenuta accidentalmente.

«Per migliorare la prognosi nei pazienti che consumano alcol - affermano gli autori dello studio - bisognerebbe effettuare sforzi per attuare programmi di screening efficaci sia per la cirrosi che per il cancro al fegato e migliorare l’accesso ai servizi di trattamento per l’alcolismo. Un ridotto impatto del tumore e una migliore funzionalità epatica al momento della diagnosi potrebbero tradursi in un maggior numero di pazienti con carcinoma epatico correlato all’alcol suscettibili di trattamenti curativi come resezione tumorale o ablazione e trapianto di fegato».

 

MODENATODAY

Si ubriaca con gli amici al parco, minorenne in ospedale. Multe in arrivo

Il ragazzo è stato soccorso al Ramazzini e poi dimesso. I Carabinieri di Carpi multano i tre giovani per ubriachezza molesta e anche il supermercato che ha venduto loro birra e vodka

Redazione

04 aprile 2018 - Nel primo pomeriggio di oggi, erano circa le 14, alcuni cittadini hanno segnalato la presenza di tre giovanissimi su uno dei tavolini con annesse panchine dell'area verde di via Agnini a Carpi. I ragazzi, tutti minorenni, avevano consumato birra e vodka ed erano in palese stato di ubriachezza, tanto da diventare fastidiosi per la quiete del parco. Una pattuglia dei Carabinieri si è portata sul posto e ha riportato i ragazzi alla calma.

Uno di loro aveva decisamente esagerato con le bevute, tanto che è stato portato in ospedale, salvo poi essere dimesso in buone condizioni non appena la sbornia ha "mollato la presa". Per i tre è scattata una multa per ubriachezza molesta. Lo stesso dicasi per il supermercato dove i tre avevano acquistato le bottiglie, che sarà sanzionato per la vendita di alcol a minori.

 

VENEZIATODAY

Pasquetta, giovani sorpresi con le birre in spiaggia e multati: "Non c'erano cartelli"

La protesta è di un gruppo di 4 ragazzi provenienti da Padova, sanzionati per un totale di 800 euro, 200 a testa. Polizia locale dislocata su litorale e entroterra nel lunedì dell'Angelo

La Redazione

04 aprile 2018 - Erano arrivati da Padova per festeggiare la Pasquetta sul litorale, ma non erano a conoscenza dell'ordinanza anti alcol vigente nel Comune di Jesolo. Come riporta la Nuova Venezia, il risultato, per un gruppo di 4 giovani che stavano trascorrendo la giornata in spiaggia, sono state 4 sanzioni da 200 euro l'una. In totale sono state 7 le contravvenzioni elevate dal personale della polizia locale, impegnato sul territorio per preservare l'ordine e beccare i furbetti.

"Nessun cartello"

Ma la scelta di multare i giovani non è stata digerita proprio da chi la sanzione ora dovrà pagarla. Uno dei ragazzi, studente universitario in compagnia di amici e giovani in Erasmus in Italia, ha spiegato che nessun cartello indicava il divieto di consumare alcol su pubblica piazza. "E per di più - ha spiegato - Non è che chiunque si muove verso una città, controlli prima il sito del Comune per prendere atto delle ordinanze". Secondo quanto raccontato dal 20enne in molti bevevano in spiaggia, anche super alcolici: "C'erano bottiglie ovunque".

Controllo del traffico

Gli agenti della Municipale, inoltre, sono stati dislocati tra litorale ed entroterra lunedì fino a notte inoltrata per permettere un deflusso rapido dei veicoli in rientro nei punti critici della città. Oltre alle sanzioni per divieto di sosta - a decine - un uomo si è visto ritirare la patente dopo aver preso in contromano la rotonda Picchi per evitare traffico e incolonnamento.

 

TGCOM24

Russia, chiama lʼambulanza: arriva in soccorso un medico ubriaco

Lʼuomo, in evidente stato di ebbrezza, ha provato a negare, ma incalzato ha ammesso di aver bevuto

Una donna si è sentita male per strada mentre stava facendo una passeggiata con la figlia Maria che ha chiamato subito un'ambulanza. Ma in loro soccorso è arrivato un medico ubriaco. È successo a Kaliningrad, in Russia. Il dottore ha cercato di negare, ma incalzato dalla donna ha ammesso di aver bevuto. Poi si è giustificato così: "Mica guido io l'ambulanza, non c'è nessun problema".

Il dottore scendendo dall'ambulanza ha rischiato di cadere e poi si è mostrato in "evidente stato di ebbrezza" con tanto di "puzza di alcool", come ha riferito la protagonista dell'episodio al quotidiano locale Klops. La donna ha filmato con lo smartphone la surreale conversazione con il medico che aveva difficoltà persino a parlare.

Nella registrazione Maria chiede all'uomo se è ubriaco, però lui nega. Ma incalzato dalle domande ammette e si giustifica dicendo che gli è morto il figlio. Dichiarazione che si rivela essere falsa. Poi l'uomo afferma che il fatto di aver bevuto non rappresenta un problema visto che non è lui a guidare. Il medico cerca anche di visitare la mamma di Maria, ma viene fermato perché nel frattempo viene chiesto l'intervento di un'altra ambulanza.

I dirigenti dell'ospedale hanno sospeso il medico dall'incarico e hanno aperto contro di lui un procedimento disciplinare. Sul caso è intervenuto anche il Ministero della Salute russo che ha messo a disposizione degli abitanti della regione di Kaliningrad un numero verde per segnalare altri casi di comportamento scorretto da parte del personale sanitario.

 

ALTRA CRONACA ALCOLICA

 

IL MESSAGGERO

Ubriaco al volante non si ferma allo stop e centra una famiglia, la mamma perde una mano

 

ILFRIULI

Ubriaco lancia la bici contro le auto: denunciato

 

SAVONANEWS

Si scaglia contro i carabinieri in evidente stato di ebbrezza, arrestato uno straniero

 

 



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