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vino, birra e alcolici

07/04/2018 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 6 aprile 2018 ( di redazione )

COMUNICAZIONE DELLA ASSOCIAZIONE IMPEGNARSI SERVE ONLUS

L’Associazione Impegnarsi Serve Onlus presenta

TENDE LIVE

14 - 22 APRILE 2018 Piazzale Damiano Chiesa, 7 - Parrocchia di Sant'Ildefonso - Milano

Tre TENDE per offrire una reale conoscenza del problema alcol in Italia e Africa;

Un PERCORSO per riflettere su valori culturali, modelli sociali, stili di vita;

Un PROGETTO: educare per prevenire.

Realizzato dall’Associazione Impegnarsi Serve Onlus, in collaborazione con l’Istituto Missioni Consolata, il progetto AlcolOltre Live è parte della campagna AlcolOltre e prevede iniziative rivolte principalmente al mondo giovanile. AlcolOltre è una campagna lanciata nel 2017, rivolta in particolar modo agli adolescenti, alle loro famiglie, agli insegnanti e agli educatori.

Tende Live è un percorso interattivo interculturale che affronta il tema dell’alcol parallelamente in Africa e Italia. Attraverso grandi immagini, video, dinamiche di animazione, esperienze sensoriali, giovani e adulti sono stimolati nella riflessione sulla relazione alcol e giovani.

I giovani presenti vivranno le Tende Live sotto la guida di animatori, attraverso tre tappe allestite in tre ambienti collegati tra loro.

La proposta Tende Live verrà rivolta, opportunamente rivisitata, anche a gruppi di genitori, spesso alla ricerca di risposte su come affrontare il problema con i propri figli adolescenti.

Inaugurazione:14 aprile 2018 - ore 19.30

con P. Giordano Rigamonti e dott.ssa Maria Raffaella Rossin

Visite guidate per scuole, gruppi giovanili e adulti su prenotazione.

SCUOLE - 2^ e 3^ media e biennio delle scuole superiori del territorio:

dal 16 al 20 aprile AL MATTINO: ore 9.00-10.30; 10.30-12.00 (durata h. 1,30).

GRUPPI – gruppi sportivi, scout, oratori:

dal 15 al 22 aprile AL POMERIGGIO: ore 17.30-18.30 (durata 1 ora).

ADULTI - Domenica 15 e 22 aprile: ore 11.15-11.45; 12,30-13.00;16.30-17.30; 17.30-18.30.

visite in altri orari su richiesta.

Inoltre:

Mercoledì 18 aprile 2018 - ore 21.00 – Salone Cinema “Orizzonte”

Alcol e giovani - La grande sfida educativa. Giovani e adulti a confronto sull'alcol: cause, conseguenze, proposte

Intervengono: don Maurizio Patricello e Giovanna Marelli

Modera: Gabriella Zucchi, giornalista

 

IL FATTO ALIMENTARE

L’industria degli alcolici propone all’Ue l’autoregolamentazione su ingredienti e i valori nutrizionali in etichetta. Dissenso da cooperative e consumatori

Beniamino Bonardi 6 aprile 2018

Le associazioni europee dei produttori di alcolici hanno presentato alla Commissione Ue una proposta di autoregolamentazione per quanto riguarda l’indicazione in etichetta degli ingredienti e dei valori nutrizionali delle bevande alcoliche. La proposta, che è stata bocciata dal Beuc, l’associazione dei consumatori europea, è stata presentata dopo che un anno fa la Commissione Ue aveva presentato una relazione in merito, dando all’industria dodici mesi di tempo per formulare un’ipotesi di autoregolamentazione. Se la Commissione riterrà il progetto inadeguato, procederà con una valutazione di impatto, che porterà a una norma vincolante per tutti.

La proposta di autoregolamentazione presentata dall’industria prevede la possibilità di scegliere se mettere le informazioni sull’etichetta o limitarsi a indicare il sito web dove trovarle. Viene prevista solo l’indicazione delle calorie totali per 100 ml e non del contenuto di sali, zuccheri, proteine e grassi. Sull’indicazione degli ingredienti c’è stata una spaccatura all’interno del settore vitinicolo, con le cooperative italiane che non hanno sottoscritto la proposta, perché non prevede l’obbligo di indicare l’eventuale aggiunta di saccarosio nel vino, pratica vietata in Italia ma consentita in altri paesi, con l’eccezione di Spagna, Portogallo, Grecia, Cipro e di alcune aree della Francia. Contro l’indicazione del saccarosio tra gli ingredienti si sono schierati i paesi del Nord Europa. Come spiegato al Sole 24 Ore da Ruenza Santandrea, coordinatrice del settore vitivinicolo dell’Alleanza delle cooperative agroalimentari, “ai consumatori va garantita informazione e trasparenza sull’elenco degli ingredienti. Se un’azienda fa ricorso al saccarosio, non può non indicarlo”.

Negativo il giudizio sulla proposta dell’industria da parte dei consumatori europei riuniti nel Beuc, secondo i quali le informazioni devono essere riportate sulle bottiglie, perché è irrealistico pensare che le persone spendano minuti per controllare online quante calorie ha un vino o una vodka. “È inaccettabile che le informazioni nutrizionali e la lista degli ingredienti delle bevande alcoliche rimangano opzionali, mentre sono obbligatorie per tutte le bevande analcoliche come succhi di frutta e bibite. Chiediamo nuovamente all’Ue regole vincolanti, e di porre fine ai privilegi di etichettatura del settore alcolico”, dichiara il Beuc.

L’attuale regolamento Ue (n. 1169/2011) esenta le bevande che contengono più dell’1,2% di alcol in volume dall’etichettatura obbligatoria dell’elenco degli ingredienti e della dichiarazione nutrizionale. (*) Alcuni Stati (Austria, Croazia, Repubblica Ceca, Finlandia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo, Lituania e Romania) hanno mantenuto o adottato disposizioni nazionali che impongono ulteriori prescrizioni di etichettatura degli ingredienti o di determinati componenti, per alcune o tutte le bevande alcoliche. Ora la Commissione europea vuole arrivare a una regolamentazione armonizzata e uniforme per tutti gli alcolici e per tutti gli Stati. Un anno fa il commissario europeo per la Salute e la Sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis, ha dichiarato che non esiste “alcuna ragione obiettiva che giustifichi l’assenza della lista degli ingredienti e delle informazioni nutrizionali sulle bevande alcoliche”.

 

(*) Nota: un produttore di succhi di frutta, nei cui prodotti siano presenti dei pesticidi, sarebbe obbligato a dichiararlo in etichetta. Se ai succhi di frutta aggiungesse un grammo e mezzo di alcol per litro sarebbe esentato dall'obbligo. Secondo una fonte attendibile, questo è realmente accaduto in Sicilia.

 

LA STAMPA

Un turista era così ubriaco che ha scambiato le piste da sci di Cervinia per la strada verso l’hotel

Dal paese voleva rientrare in albergo ma è finito in un rifugio sul Ventina

Pubblicato il 06/04/2018

ENRICO MARTINET

CERVINIA - «E tu?». Occhi da sonno, due bottigliette d’acqua vuote e un po’ di stordimento. Pavel, estone di 30 anni non ancora compiuti, era lì su una delle panche imbottite di cuscini dell’«Igloo», 2.400 metri , su di un cucuzzolo colmo di neve che si affaccia sul muro della pista di sci Ventina, di Cervinia. Dev’esserci arrivato tra le 2 e le 3 del mattino. Ieri i due giovani che lavorano nel locale alle 8,30 hanno trovato la porta d’ingresso forzata e un «cliente» inatteso.

Pavel aveva esagerato la sera prima a Cervinia dove sta trascorrendo una vacanza. I fumi dell’alcol lo hanno perduto, l’orientamento è stata offuscato e lui, scarpe da città ai piedi ha infilato un cammino innevato che non lo portava da nessuna parte, se non verso l’alto. Nel pomeriggio, in una delle ultime corse era sceso in funivia da Plan Maison fino a Cervinia. Poi la serata un po’ esagerata, quindi il girovagare confuso. Difficile ricostruire il suo percorso, ma è possibile che abbia seguito la pista battuta del Ventina, che raggiunge il paese, fino ai grandi parcheggi e la stazione di partenza della funivia, tra Cervinia e Plan Maison.

Pavel era convinto di camminare verso il suo albergo. E invece, superato la prima strettoia della pista, anche piuttosto ripida, ha proseguito verso l’alto, incurante del fatto che la neve davanti a sè diventava sempre più ripida.

Ma orientamento, inclinazione del cammino e freddo non facevano parte delle sensazioni che lo guidavano in quel momento. Ha colmato un percorso di circa 400 metri di dislivello, fino ad affrontare il muro della pista che un tempo era riservato alle gare. Passaggio obbligato, a meno che non si lascia la parte battuta per avventurarsi nella neve fresca. Pavel, nonostante la sua confusione, non ha commesso quell’errore ed ha continuato a salire dove le sue scarpe non affondavano. E sulla sinistra del suo inerpicarsi ha riconosciuto contro il cielo con un accenno d’alba, la sagoma di uno chalet. La sua meta, la sua salvezza. Ha armeggiato con la chiave della sua camera d’hotel fino a quando è riuscito a entrare nel tepore dell’«Igloo».

Il tempo di togliersi l’arsura con due bottigliette d’acqua trovate dietro il bancone bar e si è lasciato andare sui cuscini delle panche per un sonno ristoratore. Ieri mattina i due dipendenti del locale hanno chiamato il proprietario, Alessandro Zavattaro, quindi i soccorsi delle funivie di Cervinia. Ora la pratica «notte allegra di Pavel» è sulla scrivania dei carabinieri di Cervinia. Zavattaro: «Gli è andata bene, non fa così freddo, ma trascorrere una notte sulla neve...». Denuncia non ci sarà, Pavel se la caverà con un’ammenda: per cercarlo, sono stati impegnati per ore, di notte, i vigili del fuoco con due unità cinofile supportate dal nucleo droni, Forestale e carabinieri.

 

CALCIONEWS

Tifoso 61enne picchia carabiniere: era “nervoso” dopo Juventus-Real Madrid

Di Dario D'Angelo

La storia di un 61enne arrestato a Francavilla al Mare dopo aver preso a pugni un carabiniere: era nervoso per la disfatta della Juventus

5 aprile 2018 - Aveva visto al bar, con amici, Juventus-Real Madrid. Forse era convinto che i bianconeri avrebbero anche potuto vincere contro Ronaldo e compagni. Per questo, quando i suoi beniamini hanno perso 3-0, un tifoso di 61 anni originario della provincia di Foggia ma residente a Francavilla al mare (Chieti) ha pensato bene di annegare i dispiaceri nell’alcol, senza sapere che la scarsa lucidità gli sarebbe costata da lì a poco l’arresto.

Sì, perché il 61enne dopo qualche bicchiere di troppo, come riporta Fox Sports, quando si è rimesso in auto per tornare a casa è stato fermato da una pattuglia dei carabinieri, che accertato lo stato d’ebbrezza lo hanno multato, ritirato la patente e sequestrato l’auto. Ancora nervoso per la sconfitta della sua Juventus e annebbiato dall’alcol, il 61enne ha deciso di aggravare la situazione insultando gli agenti. Non contento, ha preso a pugni uno di loro. Alla fine è stato arrestato e ha patteggiato una condanna a 8 mesi di reclusione con la condizionale. Chissà come sarebbe andata se la Juventus avesse vinto quella maledetta partita…

 

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