» European Consumers membro del C.R.U.C. (Comitato Regionale Utenti e Consumatori), decreto n. T0421

European Consumers
CHI SIAMO | MISSION | INFO | LE ASSOCIAZIONI | LINK | FAQ  
AREE TEMATICHE
lunedý 21 maggio 2018 - 02:27
GOOGLE
vino, birra e alcolici

11/05/2018 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 9 maggio 2018 ( di redazione )

L'ARENA

Droga, un giovane su tre la prova E il 90% beve alcol

Tra i banchi di scuola c’è chi fuma, o beve, gioca d’azzardo, ingerisce benzodiazepine, si droga: per combattere l’ansia, per socializzare o semplicemente per divertirsi. Lo racconta lo studio - ancora in corso - svolto nei licei, negli istituti tecnici e in quelli professionali di Verona e di Mantova per capire quanto sono diffuse tra i giovani le dipendenze, comprese quelle da nuove tecnologie.

I dati finora raccolti riguardano 679 ragazzi del triennio. Il lavoro proseguirà fino a giugno perché si punta ad arrivare a un campione di almeno mille studenti. I risultati sono inquietanti: uno studente su tre prova qualche tipo di droga e nove ragazzi su 10 bevono alcol.

 

UMANITASALUTE

Ospedale Universitario Karolinska di Stoccolma: danni del consumo di alcol da adolescenti

ALCOL, UN CONSUMO ELEVATO DA ADOLESCENTI È COLLEGATO ALLA CIRROSI EPATICA

Un nuovo studio ha scoperto che gli uomini che hanno bevuto alcol nella tarda adolescenza sono più suscettibili allo sviluppo di malattie del fegato. Le attuali linee guida internazionali sul bere in sicurezza sono troppo permissive e ottimistiche? Ne parliamo con il dottor Roberto Ceriani, epatologo di Humanitas.

LE RICERCHE DELL’OSPEDALE UNIVERSITARIO KAROLINSKA DI STOCCOLMA

I ricercatori che lavorano presso il centro per le malattie dell’apparato digerente della divisione di epatologia nell’ospedale universitario Karolinska di Stoccolma, in Svezia, hanno condotto uno studio retrospettivo su larga scala per studiare come il consumo di alcol durante l’adolescenza possa influenzare la salute di una persona nella sua vita adulta. Analizzando i dati, i ricercatori hanno notato alcuni preoccupanti collegamenti tra il consumo di alcol negli uomini e l’insorgenza di patologie del fegato dopo la mezza età. Secondo Hannes Hagström, lo studio dimostra che quanto si beve in tarda adolescenza si sviluppa un rischio maggiore di sviluppare la cirrosi epatica.

L’ALCOL COME FATTORE DI RISCHIO IMPORTANTE

Il consumo di alcol in generale è noto per essere un importante fattore di rischio per le malattie del fegato, così come per le patologie cardiache e alcuni tipi di tumore. Attualmente, negli Stati Uniti, il limite raccomandato per l’uso di alcol non è più di due bicchieri al giorno per gli uomini e un “drink” al giorno per le donne (per un “drink” si intende circa 0,6 once o 14 grammi di alcol puro).

Secondo il nuovo studio, pubblicato sul Journal of Hepatology, queste raccomandazioni potrebbero dover essere modificate, poiché l’alcol sembra influenzare la salute degli uomini più fortemente di quanto si credesse in precedenza. Lo studio di Hagström e del gruppo è stato retrospettivo: incentrato principalmente sul legame tra il consumo di alcol in tarda adolescenza e gli esiti di salute nell’età adulta, in particolare il rischio di malattie del fegato, ha analizzato i dati provenienti da uno studio sulla popolazione nazionale condotto tra il 1969 e il 1970, prendendo in considerazione tutti gli uomini svedesi reclutati per il servizio militare. La ricerca ha raccolto i dati di oltre 49 mila uomini di età compresa tra i 18 e i 20 anni. Ciò ha permesso ai ricercatori di rintracciare tutti i partecipanti a cui era stata diagnosticata una grave malattia del fegato entro la fine del 2009. È stato scoperto che i giovani uomini che sembravano aver assecondato il consumo di alcol nella tarda adolescenza avevano un elevato rischio di sviluppare gravi patologie epatiche in età avanzata. Dopo un periodo di follow-up di 39 anni, un totale di 383 uomini aveva sviluppato una delle seguenti condizioni: cirrosi, che è caratterizzata da un progressivo deterioramento del fegato, che porta a un’alterata circolazione del sangue in questo organo;

malattia epatica scompensata, che può insorgere come complicanza della cirrosi e può includere carcinoma epatocellulare:

ascite (o eccesso di accumulo di liquido nella cavità addominale); varici esofagee; sindrome epatorenale (deterioramento della funzionalità renale) ed encefalopatia epatica (il deterioramento di funzione cerebrale associata a grave malattia del fegato); insufficienza epatica.

“Già in passato, agli inizi degli anni ’90, in Italia, alcuni ricercatori presero in esame la prevalenza delle malattie epatiche croniche di fegato in una coorte di 7000 persone arruolate in 2 comuni del nord Italia: Campogagliano (MO) e Cormons (GO) – ha aggiunto Ceriani -. Il progetto che prendeva il nome di Dyonisos, poi Dionysos1, dimostrò allora che il sovrappeso e l’obesità portavano più facilmente dell’alcool alla steatosi epatica (sovraccarico di sostanze grasse nel fegato) e allora si documentò che il danno epatico si aveva per un consumo superiore di 30 g al giorno corrispondenti alle 3 unità, ovvero 3 bicchieri di vino o 3 lattine di birra o 3 piccoli superalcolici”.

LE QUANTITÀ NEL MIRINO DEGLI SCIENZIATI

Secondo i ricercatori, il rischio di sviluppare malattie del fegato dipendeva dalla quantità di alcol che gli uomini avevano consumato. Quindi, due bicchieri al giorno (circa 20 grammi) erano associati a un più alto rischio di malattia epatica. Altre bevande erano legate a un rischio ancora più evidente. Inoltre gli scienziati hanno riscontrato un alto rischio di esiti negativi per la salute anche per un consumo di alcol basso, di circa 6 grammi al giorno.

Alla luce di ciò è importante anche per gli uomini rivedere le proprie abitudini alimentari, riducendo il consumo di alcol al minimo, poiché questa è sempre la migliore politica di prevenzione.

(Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.alcolnews.it)

 

IL MESSAGGERO

Alzheimer, l'abuso di alcol causa demenza precoce

L'abuso di alcol è una delle principali cause di demenza, spesso precoce. È quanto dimostrato da due ricerche, una condotta dal Campbell family mental health research institute di Toronto e una dall'Università di Oxford. Di questo tema, e del crescente consumo di alcolici sia tra gli anziani che tra i giovanissimi, si parlerà nel corso del congresso nazionale sui centri diurni Alzheimer in programma il 17 e il 18 maggio a Montecatini Terme (Pistoia). «Bisogna cominciare a pensare - afferma Enrico Mosello, geriatra e coordinatore scientifico del congresso - che all'origine dell'aumento dei casi di demenza (in Italia sono ormai 1,3 milioni) non c'è solo la degenerazione associata all'età, ma anche l'amore per l'alcol. Che il bere facesse male al fegato e inducesse cancro o cardiopatie, era noto da tempo. Che potesse produrre anche la demenza in dimensioni ragguardevoli diventa ora una certezza». Gli italiani bevitori a rischio sono circa 8,5 milioni, di cui 800 mila minorenni e 2,7 milioni di ultra 65enni. Tra i 18-24enni il fenomeno del "binge drinking", l'abbuffata alcolica fuori dai pasti in un breve arco di tempo, è salito dal 15,6% a 17% nel giro di un solo anno. Tra le regioni più a rischio la Toscana, che presenta dati superiori alla media nazionale: l'8,4% dei bevitori maschi contro il 6,1%, e l'8,5% delle donne contro 5,5%.

 

ACCENTONEWS

MENO INCIDENTI STRADALI, MA PIÙ MORTI: NEL NISSENO ALCOOL E DROGA TRA LE PRIME CAUSE

A fronte di una diminuzione del numero di incidenti del 4% e di feriti del 5%, nel primo semestre del 2017 è stato evidenziato un allarmante aumento del numero dei morti del 7,5%. Nel 2018, inoltre, secondo le rilevazioni di Polizia di Stato ed Arma dei Carabinieri, l’incidentalità ha fatto registrare un ulteriore aggravamento.

Questi i dati Istat messi in evidenza ieri, durante un incontro che si è tenuto in Prefettura con l’Osservatorio Provinciale permanente per il monitoraggio degli incidenti, quale utile strumento di analisi e valutazione della problematica e sede privilegiata per la pianificazione delle relative misure di contrasto.

Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, della Polizia Stradale, delle Polizie locali e dell’Anas, della Motorizzazione Civile e dell’Aci.

Nel corso dell’incontro, è stata preliminarmente richiamata la necessità della costante sinergia inter istituzionale negli interventi a tutela della sicurezza stradale.

Nell’intento ineludibile di imprimere una decisa inversione di tendenza e in linea con l’obiettivo dell’Unione Europea di ridurre del 50% il numero di vittime entro il 2020, l’Osservatorio ha concordato di procedere ad una puntuale mappatura dei sinistri stradali in ambito provinciale, corredata da una approfondita analisi delle relative cause.

Sono state prese in esame le più pericolose condotte di guida, quali principali cause degli incidenti stradali, identificate nella guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti, negli eccessi di velocità, nel mancato utilizzo delle cinture di sicurezza e del casco protettivo e nell’uso del cellulare durante la guida.

In quest’ambito è stata ribadita la necessità di assicurare il corretto impiego dei sistemi di rilevazione della velocità per un efficace contrasto ad una delle maggiori cause di incidenti stradali.

In conclusione è stato assunto l’impegno a sviluppare nuove strategie di comunicazione per la diffusione dei comportamenti di guida prudente, rinnovando la fondamentale importanza delle iniziative di formazione e dei progetti in materia di educazione stradale e alla legalità già positivamente sperimentati nel nostro territorio provinciale.

 

MILANOTODAY

Nove persone "allontanate" a Milano: dovranno stare lontano dai mezzi per 2 giorni

Lei non potrà, almeno per i prossimi due giorni, mettere piede nella stazione metropolitana di Duomo. Gli altri otto, invece, dovranno tenersi alla larga dal tram 1 e dal pullman 56.

Nove persone - una ragazza di diciotto anni da poco compiuti e otto uomini, tutti stranieri - sono stati colpiti nella giornata di lunedì da altrettanti ordini di allontanamento, lo strumento introdotto dal decreto Minniti che dà la possibilità alle forze dell'ordine di tenere lontane le persone moleste - per un massimo di quarantotto ore - dal luogo in cui sono state fermate.

Ubriachi e molesti sui mezzi Atm (*)

Il primo provvedimento - per ora applicabile soltanto nelle infrastrutture del trasporto pubblico - è scattato alle 17 nella stazione metropolitana della linea M3 in Duomo. Lì, gli agenti della Polmetro - allertati dai passanti - hanno sorpreso una diciottenne romena che per chiedere l'elemosina si era distesa sulle scale d'ingresso del mezzanino, costringendo i passeggeri a cambiare strada per arrivare ai binari. Così, i poliziotti l'hanno identificata e hanno emesso l'ordine di allontanamento - poi approvato dal Questore - che costringerà la giovane a stare lontana dalla metropolitana di Duomo per 48 ore.

La stessa sorte, pochi minuti dopo le 20, è toccata a un uomo di quarantanove anni - cittadino slavo, irregolare e con precedenti - che ha molestato i passeggeri sul tram 1 in via Martiri Oscuri. Il 49enne - che è poi stato messo a disposizione dell'ufficio immigrazione - dovrà necessariamente stare lontano da tutti i mezzi Atm che transitano in quella strada per i prossimi due giorni.

Mezzi vietati - sempre per due giorni - anche per sette egiziani, tutti regolari in Italia, fermati mentre alle due di notte, da ubriachi, molestavano i passeggeri su un bus della linea 56 in via Padova.

Allontanamenti, quando diventano Daspo

Durante le 48 ore in cui è in vigore l'ordine di allontanamento, i nove saranno tenuti d'occhio dalle forze dell'ordine. In caso di violazione - avevano chiarito dalla Questura qualche giorno fa - per loro scatterà una multa tra i 200 e i 600 euro e in caso di ulteriore reiterazione potrà essere emesso il Daspo urbano, un provvedimento che impone il divieto di accesso ad un determinato luogo fino ad un massimo di sei mesi.

E proprio martedì mattina, il Questore Marcello Cardona ha firmato il primo Daspo urbano della città di Milano, per una serie di ordini di allontanamento ignorati da febbraio scorso. Il Daspo, però, non è ancora stato notificato.


(*) Nota: nel caso di problemi correlati al consumo di alcolici, più che il DASPO - l'allontanamento temporaneo dalla città delle persone – sarebbe utile l'allontanamento delle persone dagli alcolici.

 

VVOX.IT

Slovenia, birra gratis a fiumi con la fontana alcolica (*)

9 maggio 2018 - Più che a una fontana, come è stata ribattezzata, assomiglia di più a un distributore, simile a quelli dell’acqua. Solo che eroga birra. Ed è gratis.

Il paradiso degli alcolisti è a Zalec, Slovenia, e si tratta della prima “fontanella” di birra in Europa. L’idea è nata nel 2016, partendo dal presupposto che gli sloveni sono dei grandi consumatori di bionde. La fontana ha 5 spine e gusti diversi e ha già attirato un discreto flusso di turisti.

 

(*) Nota: potrebbe essere una bufala, ma abbiamo letto già di peggio.

 

ALTRA CRONACA ALCOLICA

 

TOSCANANEWS

LIVORNO – Lite domestica in preda all'alcool, arrestato 38enne

 

7GIORNI

Camionista ubriaco semina il panico a San Giuliano

 

CORRIERE SALENTINO

Guida ubriaca e si ribalta con l'auto: ritirata la patente

 

PUGLIAPRESS

Brindisi- Pizzicato ubriaco al volante e con la patente ritirata, denunciato

 

BRINDISIOGGI

Ubriaco al volante, denunciato 35enne

 

QUINEWSFIRENZE

​Ubriaco molesta i passanti in piazza



All'interno della Rassegna Stampa vengono pubblicati gli articoli di altre testate giornalistiche complete di eventuali nomi propri di persone coinvolte nei fatti. Europeanconsumers non vuole mettere alla gogna nessuno, pertanto chiunque voglia cancellare il proprio nome da un articolo pubblicato potrÓ farlo semplicemente mandando una mail a info@europeanconsumers.it indicando il proprio nome e l'indirizzo dell'articolo in questione.