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vino, birra e alcolici

11/05/2018 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 10 maggio 2018 ( di redazione )

CLICCANDO SUL LINK SI PUO’ VEDERE IL vIDEO

https://www.diariodelweb.it/salute/articolo/?nid=20180510-509448 Quello che l’alcol può fare al tuo fegato: un altro video shock I danni che l’alcol può provocare all'organismo, anche se assunto con moderazione, sono molti. A farne le spese, prima di tutto è il fegato. In un video le differenze tra un fegato di chi non beve e chi beve Luigi Mondo giovedì 10 maggio 2018 STATI UNITI – L’alcol non è una sostanza innocua, come spesso si crede. Ma, anche se assunto con moderazione ha un impatto sull’organismo e principalmente sul fegato. Anche senza divenire dei bevitori accaniti o alcolisti – con tutte le gravi conseguenze del caso – si possono avere delle ripercussioni sulla salute di uno dei più importanti organi del corpo. Durante una nota trasmissione Tv americana dedicata alla medicina ‘Dr Drew: Life Changers’, l’esperto ha messo sull’avviso dai pericoli del bere, specie quando è elevato. Qui ha mostrato (come potete vedere nel video) le differenze tra un fegato di un non bevitore, o comunque con una minima assunzione di alcol, e quello di un bevitore. Un video che può essere shoccante, vista l’evidente differenza –un po’ come è accaduto con un altro video in cui si mostrava la differenza tra i polmoni di un fumatore e quelli di un non fumatore. Durante il programma Tv, il medico ha mostrato i due diversi fegati. «Ecco come dovrebbe apparire un fegato sano», ha spiegato mentre mostrava il primo organo liscio e bruno-rossastro – come dovrebbe appunto essere. L’esperto ha fatto notare come il colore fosse uniforme e come la struttura fosse intatta. Al contrario, il fegato ‘malato’ a causa dell’alcol era completamente diverso, sia nel colore piuttosto raccapricciante che nella struttura. «Questo è un fegato cirrotico», ha fatto notare l’esperto, aggiungendo che molto probabilmente proveniva da un paziente dedito al bere. Mostrando il fegato, l’ospite ha poi fatto notare come questo fosse «pieno di cicatrici» e come stesse «tentando di rigenerarsi. Mentre si rigenera – spiega ancora – si scontra con la cicatrice e forma più cicatrice. Questo è un casino». La cirrosi La condizione chiamata cirrosi epatica si caratterizza proprio per la cicatrizzazione del fegato. La condizione aumenta nel tempo e causa un’insufficienza epatiche potenzialmente fatale. La malattia si può sviluppare a causa di infezioni, come l’epatite o per l’obesità. Ovviamente, anche dal bere alcol. A essere più a rischio sono le donne perché, come spiegato dal medico, «Le donne non hanno un enzima nel loro stomaco che scomponga l'alcol in un composto più sicuro». In questi casi si è a maggiore rischio di eventi fatali, poiché non si è in grado di eliminare le tossine dall’organismo. Queste raggiungono anche il cervello e influiscono sul sistema immunitario. Si possono inoltre formare degli aneurismi nell’esofago che possono provocare un’emorragia mortale. Prima di concedersi un drink, la prossima volta, pensiamoci su due volte.

INIZIATIVA DI SENSIBILIZZAZIONE ALL’APPROCCIO ECOLOGICO SOCIALE AI PROBLEMI ALCOL CORRELATI E COMPLESSI (METODO HUDOLIN)

https://www.toscananews.net/conoscere-i-problemi-legati-allalcool-e-promuovere-uno-stile-di-vita-sano/ Conoscere i problemi legati all’alcool e promuovere uno stile di vita sano Redazione fonte: Coeso SdS Grosseto A Castiglione della Pescaia un corso delle associazioni dei club alcologici territoriali. Le lezioni iniziano il 20 maggio. C’è ancora tempo per iscriversi. Un corso di formazione e di sensibilizzazione per conoscere l’alcol, i problemi che derivano dall’abuso, le possibilità di aiuto e sostegno per combattere la dipendenza. E’ in programma dal 20 al 25 maggio, al centro sociale di Castiglione della Pescaia (via Tirreno 30) il sesto “Corso di sensibilizzazione all’approccio ecologico-sociale ai problemi alcol correlati e complessi (metodo Hudolin)”. L’iniziativa, promossa dalle associazioni dei club alcologici territoriali di Grosseto (nord, sud e Follonica), il Comune di Castiglione della Pescaia e Coeso Società della salute, avrà la durata di 50 e ha l’obiettivo di migliorare la cultura sociale e sanitaria rispetto al consumo di alcol e sensibilizzare la comunità a uno stile di vita sano, secondo le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità. Si tratta di un appuntamento che si tiene ogni due anni per garantire la cura del programma alcologico grossetano, che si fonda sulla rete di 18 club alcologici territoriali. Ogni settimana i club raccolgono comunità multifamiliari, che riuniscono da due a dieci famiglie con problemi alcol correlati e complessi – oltre all’alcol anche il disagio psichico o la droga, ad esempio – con un facilitatore, il “servitore-insegnante”, preparato per promuovere la scelta di uno stile di vita sano e libero dell’alcol. I club, che esistono nel Grossetano da più di venti anni, hanno dato un contributo importante nella riduzione del consumo di alcolici, insieme agli enti locali e ai servizi sociali. Questo tipo di attività, infatti, garantisce risultati positivi in oltre l’80% dei casi. Il corso, organizzato in collaborazione con l’Unità funzionale dipendenze e il Dipartimento di salute mentale della Asl 9 di Grosseto, è articolato in lezioni teoriche e attività esperienziali ed è rivolto a operatori sociosanitari – medici, infermieri, psciologi, assistenti sociali, educatori – volontari, operatori delle cooperative sociali, sacerdoti e membri dei club stessi. L’evento è stato accreditato dalla Asl 9 nel sistema regionale toscano per 42 crediti formativi Ecm. La partecipazione, comprensiva del materiale didattico, è gratuita. Per informazioni e iscrizioni è possibile rivolgersi alla Sede Acat di Grosseto, in via Inghilterra 45, inviare una email a acatgrosseto@virgilio.it o chiamare la segreteria del corso (Tina Falchi 3475502151 e Vittorio Cinelli 3476627363).

INIZIATIVE DI PREVENZIONE ED INFORMAZIONE

https://www.diregiovani.it/comunica/io-vivo-sano-scafato-a-ragazzi-droga-e-alcol-sono-causa-morte/ ‘Io vivo sano, Scafato a ragazzi: “Droga e alcol sono causa morte” 9 maggio 2018 ROMA – Abuso, salute e consapevolezza. Questi, i tre grandi temi affrontati questa mattina in occasione della campagna ‘Io vivo sano’ della Fondazione Veronesi che ha fatto tappa a Roma nell’aula magna del liceo artistico Ripetta. E’ stata la proiezione del film ‘Flight’ ad aprire l’evento. Un momento di riflessione sulle conseguenze dell’incoscienza attraverso la figura di Whip Whitaker, il pilota alcolista che, a causa della sua mancanza di lucidita’, provoca un grave incidente aereo. Un’occasione questa che ha permesso ai ragazzi presenti di dar voce alle loro domande e curiosita’. “Voi siete la risorsa della vostra salute”. Cosi’ il professor Emanuele Scafato – direttore dell’Osservatorio nazionale sull’alcol e sulle dipendenze dell’Istituto Superiore di Sanita’ – si e’ rivolto ai ragazzi per parlare dell’abuso di sostanze stupefacenti e bevande alcoliche. “Droghe e alcol annullano la nostra percezione del rischio – ha continuato il direttore – e ci portano ad azioni incontrollate che talvolta possono essere fatali”. Un dibattito condito non solo da dati approfonditi ma anche narrazioni di episodi goliardici e allo stesso tempo preoccupanti. Cosi’, accanto alle diapositive che mostrano il preoccupante abuso di alcol tra i giovani, ecco apparire i volti di attori e cantanti idoli dei teenager rovinati dall’abuso di sostanze stupefacenti o foto di coetanei in atteggiamenti imbarazzanti a causa degli alcolici. “L’alcol e’ la principale causa di morte tra i giovani – spiega Scafato – questi ne vengono attratti perche’ aiuta nelle relazioni sociali e alimenta il piacere, ma e’ un piacere fittizio che non viene mai soddisfatto, quindi si aumenta la dose e l’alcol finisce per essere l’unico strumento per poter arrivare al godimento”. La ‘generazione chimica’, cosi’ come viene definita quella degli adolescenti di oggi, non sembra essere cosciente dei rischi derivati dall’abuso di alcolici. Sotto i 18 anni, infatti, i ragazzi non hanno la capacita’ di assorbire l’alcol, che rimane in circolo provocando permanenti danni fisici; mentre tra i 21 e i 25 anni ad essere messa a rischio e’ la capacita’ cognitiva. Ma ad essere messa in luce e’ soprattutto la pericolosita’ dell’alcol quando viene associato ad altre sostanze, che aumentano in maniera esponenziale la gravita’ dei danni. Le sostanze alcoliche, inoltre, aumentano anche il rischio di obesita’: sono circa cento le calorie per un bicchiere di vino o birra, in aggiunta al fatto che bere aumenta la fame, in particolare di carboidrati. “Il discorso non riguarda la legalita’ ma la sicurezza – aggiunge il professor Scafato – Bere e’ una responsabilita’ e siete voi a doverla percepire come tale. Quindi non vi dico di non bere, ma solo di informarvi ed essere coscienti delle problematiche associate all’alcol”.

https://www.insalutenews.it/in-salute/la-prevenzione-scende-in-piazza-in-toscana-festival-dedicato-ai-corretti-stili-di-vita/  La prevenzione scende in piazza. In Toscana festival dedicato ai corretti stili di vita di insalutenews.it · 8 maggio 2018 Arezzo, 8 maggio 2018 – Due giorni dedicati alla salute con flash mob, dimostrazioni, tavole rotonde ed eventi sportivi. E’ la sintesi dell’iniziativa “Arezzo terre del buon vivere”, un vero e proprio festival della prevenzione, che si terrà giovedì 10 e venerdì 11 maggio in piazza San Jacopo ad Arezzo. Lo organizza la Asl Toscana sud est in collaborazione con numerosi soggetti del territorio e associazioni. Nell’ambito di questo evento, si inserisce anche il progetto “Giona”, giunto alla terza edizione, e che coinvolge alcuni istituti scolastici: il Liceo Redi, il Liceo Artistico e l’Itis di Arezzo. Durante l’anno gli studenti hanno realizzato lavori sul tema della prevenzione e della salute che saranno presentati venerdì 11 maggio dalle 9 alle 12,30 alla Borsa Merci. L’ingresso è libero. Tra i promotori del progetto Giona ci sono il Calcit Arezzo, il Rotary Club, la Fondazione Cesalpino e Federfarma. “La prevenzione è il miglior investimento per il futuro da parte di una Azienda sanitaria – ha dichiarato Daniela Matarrese, direttore della rete ospedaliera – Purtroppo stiamo osservando un peggioramento dello stato di salute, in parte legato all’invecchiamento ma anche causato dalle differenze di carattere culturale presenti nella popolazione. Eliminare fumo e alcol, avere un’alimentazione povera di grassi e dolci, incrementare l’attività fisica: sono comportamenti che vengono ancora sottovalutati nonostante le evidenze scientifiche dimostrino quanto siano importanti certe abitudini per garantirsi una vita lunga e sana. Queste giornate aretine dedicate al buon vivere servono a ricordare a tutti l’importanza della prevenzione e della sua diffusione in tutte le classi sociali”. Il programma della due-giorni è stato presentato questa mattina durante una conferenza stampa. “Dopo il festival della prevenzione organizzato lo scorso anno con Aiom, eccoci di nuovo in piazza con tutte le nostre forze aretine, che ringrazio veramente – ha commentato Sergio Bracarda, direttore Oncologia – Mettere insieme le tante associazioni, come si vede dal programma, non è stato semplice ma siamo molto soddisfatti del risultato e invito gli aretini a venire in piazza San Jacopo. Giovani, adulti, bambini: ci sono eventi per tutti, per imparare l’importanza della prevenzione”. “Giovani aretini e stili di vita: ecco gli argomenti che saranno oggetto della tavola rotonda prevista per venerdì pomeriggio – ha spiegato Marco Martini, direttore della Pediatria – Con me ci saranno Luciano Luccherino, direttore della Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza e Marco Becattini, direttore del SerD. Daremo molto spazio a sottolineare l’importanza della pratica sportiva fino dall’infanzia, anche con l’intervento di esperti del settore, e degli stili nutrizionali corretti”. “Il programma nazionale “Guadagnare salute – rendere facili le scelte salutari”, a cui come Asl Toscana sud est aderiamo e che è parte integrante di questa due-giorni – ha spiegato Patrizia Baldaccini, direttore Igiene alimenti e nutrizione – evidenzia che un intervento efficace per prevenire, controllare le malattie cronico degenerative, per migliorare la qualità della vita e il benessere dei singoli individui e della cittadinanza è quello di ridurre i principali fattori di rischio. Le tavole rotonde dell’evento vanno proprio in questa direzione: sensibilizzare la popolazione per agire in modo integrato e coordinato sui principali fattori di rischio modificabili, che sono responsabili da soli del 60% della perdita di anni di vita in buona salute in Europa e in Italia”.

http://www.larena.it/territori/città/diretta-verona-allarme-giovani-tra-alcol-droga-e-smartphone-1.6488439 Diretta Verona: allarme giovani tra alcol, droga e smartphone 10.05.2018 Giovani e alcol, un problema «Allarme giovani, in balia di internet e alcool…»è il titolo della trasmissione Diretta Verona, in onda stasera alle 21,15 su Telearena. Il programma, condotto da Mario Puliero con la partecipazione del direttore del giornale L’Arena Maurizio Cattaneo, trae spunto da due indagini effettuate nelle scuole di Verona e i cui risultati sono stati pubblicati in questi giorni dal nostro quotidiano. Dalla prima indagine, realizzata dal sociologo Riccardo Giumelli e presentata anche alla commissione consiliare di palazzo Barbieri, emerge la preoccupazione per lo smisurato utilizzo degli smartphone da parte dei ragazzi: una vera e propria dipendenza con conseguenze sul rendimento scolastico ma anche sulle relazioni di tutti i giorni. La seconda ricerca, effettuata dalla Medicina delle dipendenze dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona, rilancia l’allarme droga e alcool tra i ragazzi. Tra i banchi di scuola c’è chi fuma, beve, gioca d’azzardo, ingerisce benzodiazepine o si droga. Un quadro inquietante che interroga innanzitutto le famiglie, spesso impreparate ad affrontare il fenomeno. Gli ospiti in studio sono: Riccardo Giumelli, autore dell’indagine “Conquistare e difendersi nel Far Web”, Lorenzo Zamboni, che fa parte dell’equipe di Medicina delle dipendenze di Borgo Roma, Emanuela Napoli, dirigente della Polizia Postale e delle telecomunicazioni del Veneto, Gregorio Ceccone del Movimento etico digitale. Il programma sarà trasmesso in diretta anche su Radio Verona e sul sito web del nostro giornale.

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

https://www.toscananews.net/livorno-lite-domestica-in-preda-allalcool-arrestato-38enne/ LIVORNO – Lite domestica in preda all’alcool, arrestato 38enne 10.5.18 Redazione Nella decorsa notte i Carabinieri di Livorno hanno arrestato un 38enne livornese violento ed in preda all’alcool Poco dopo la mezzanotte è arrivata la richiesta di intervento per una lite all’interno di un’abitazione in città. I militari, riusciti ad entrare nell’appartamento, hanno trovato l’uomo in stato di alterazione alcolica che alla vista dei militari è andato in escandescenza cercando di colpire un Carabiniere. Dopo il supporto di una seconda pattuglia i Carabinieri sono riusciti ad immobilizzarlo. L’uomo, dopo esser stato trasportato al Pronto Soccorso per constatare le condizioni di salute per via dell’assunzione di sostanze alcoliche, è stato dichiarato in arresto per violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale. Dopo la nottata trascorsa nella camera di sicurezza questa mattina si è svolto il rito direttissimo. Sono in corso accertamenti sull’origine e sui motivi da cui è scaturita la lite all’interno dell’abitazione.

http://www.riminitoday.it/cronaca/rimini-turista-svizzero-ubriaco-fradicio-scala-notte-fontana-dei-quattro-cavalli-salvato-dai-vigili-del-fuoco.html Ubriaco fradicio "scala" la fontana dei Quattro Cavalli, salvato dai vigili del fuoco Il turista è poi rimasto bloccato nella parte più alta non riuscendo più a scendere da solo Redazione 10 maggio 2018 10:02 Serata movimenta a Marina Centro, quella di mercoledì, a causa di un turista ubriaco che ha deciso di "scalare" la fontana dei Quattro Cavalli. Il ragazzo, facente parte di una comitiva di svizzeri, è riuscito a raggiungere la vasca superiore del monumento ma, una volta salito, proprio a causa dei fumi dell'alcol non è stato più in grado di scendere. Mentre gli amici e i passanti prendevano in mano i telefonini per immortalare la scena, qualcun altro ha pensato bene di chiamare la Municipale. Gli agenti, arrivati sul posto, resisi conto dell'impossibilità di raggiungere lo svizzero hanno a loro volta allertato i vigili del fuoco che, armati di scala, sono intervenuti per riportare a terra l'ubriaco.

https://www.lameziainstrada.com/cronaca/maltrattamenti-in-famiglia-arrestati-due-cittadini-romeni-a-martirano-lombardo-e-carlopoli Maltrattamenti in famiglia, arrestati due cittadini romeni a Martirano Lombardo e Carlopoli 9 maggio 2018 MARTIRANO LOMBARDO – Lo scorso venerdì 4 maggio, i Carabinieri delle Stazioni di Carlopoli e Martirano Lombardo hanno arrestato nella flagranza del reato di “maltrattamenti contro familiari e conviventi” (ex art. 572 c.p.), due cittadini romeni A. I. e F. S., rispettivamente di 31 e 36 anni, entrambi censurati. Erano le 21:00 circa quando giungeva, in due distinte occasioni, chiamata al 112 da parte di due donne che, impaurite e in lacrime, dai comportamenti dei loro mariti conviventi, chiedevano aiuto ai Carabinieri. Immediatamente le pattuglie delle Stazioni Carabinieri di Carlopoli e Martirano Lombardo giungevano presso le rispettive abitazioni ove constatavano uno scenario alquanto triste: ambienti a soqquadro e le donne vittime delle violenze subite in pianto, con evidenti ecchimosi sul viso, abbracciate ai loro rispettivi bimbi, rispettivamente di soli 7 mesi e 2 anni; i mariti invece in evidente stato di alterazione psicofisica, per eccesso di sostanze alcoliche che ponevano in essere minacce ed insulti, anche in presenza dei militari intervenuti, nei confronti delle mogli conviventi. Il tempestivo intervento dei militari dell’Arma ha consentito di bloccare i predetti rumeni, soggetti ancora più pericolosi, soprattutto se sotto i fumi dell’alcol, evitando pertanto ulteriori conseguenze. Le violenze, i soprusi e le continue minacce, anche di morte non sono stati più sostenibili per le due giovani donne, che proprio questa volta hanno chiesto giustizia denunciando i fatti. Le due signore, tranquillizzate dalla presenza dei Carabinieri, sono state accompagnate al Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero di Soveria Mannelli e dimessi con pochi giorni di prognosi. Le stesse sono state indirizzate presso il Centro Antiviolenza di Lamezia Terme per intraprendere il percorso contro la violenza di genere. I due soggetti, dopo essere dichiarati in stato di arresto in flagranza di reato e, dopo le formalità di rito, sono stati trattenuti presse la camere di sicurezza dell’Arma, in attesa del giudizio direttissimo, come disposto dal Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Lamezia terme. Stante i gravi indizi di colpevolezza derivanti anche dalla condotta minacciosa ed aggressiva, sussistenti le esigenze cautelari in ragione della personalità dei soggetti, della gravità dei fatti e del pericolo di recidiva, il Tribunale di Lamezia Terme, ha convalidato l’arresto disponendo, altresì, per entrambi l’immediata traduzione presso la Casa Circondariale di Catanzaro – Siano.

SUCCEDE ANCHE QUESTO!!!

http://www.larena.it/territori/vino-contraffatto-operazione-da-tre-milioni-di-euro-1.6487046 Vino contraffatto Operazione da tre milioni di euro 09.05.2018 Si chiude con tre istanze di patteggiamento (del legale rappresentante dell' Azienda Agricola Desmontà Sas, del legale rappresentante di Mondello Wines Srl e del legale rappresentante di SM Import Srl), una richiesta di rinvio a giudizio (del legale rappresentante di Mondello Wines Srl) e un decreto penale di condanna (del legale rappresentante di Your Drink Sas), l’indagine condotta dai Carabinieri forestali del Nipaaf e delle Stazioni forestali di Verona e Tregnago, sulla contraffazione e vendita di migliaia di bottiglie di vino Amarone della Valpolicella, denominazione “Argento” e “Villa Serafin”, commercializzate nel corso del 2016 e del 2017 dall’azienda Mondello Wines Srl di San Bonifacio. L’indagine, diretta dal pm Maria Beatrice Zanotti, era stata avviata nel novembre 2016, dalla segnalazione della commercializzazione, in alcuni punti vendita Auchan, di vino Amarone della Valpolicella 2008 con denominazione “Argento” che, per il prezzo di vendita ribassato (8.49 euro) ed il richiamo ad un imbottigliatore inesistente (Vini Valli Verona Srl), aveva destato sospetti. La Polizia giudiziaria aveva proceduto immediatamente al sequestro del prodotto e dalle prime verifiche tecniche era risultato che si trattava di prodotto contraffatto. Le indagini hanno poi portato al sequestro durante il trasporto di n. 676 bottiglie di vino Amarone con l’etichetta Villa Serafin 2004 e all’individuazione di un ulteriore filone di commercializzazione dell'Amarone “Argento 2008” sul mercato estero. Le successive perquisizioni hanno portato al rinvenimento di una vera e propria cantina sotterranea abusiva, posta nei pressi della sede della cantina Mondello Wines. Sono stati accertati illeciti amministrativi per oltre 500mila euro e si stima che il valore della contraffazione, ammonti a circa tre milioni di euro.

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