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vino, birra e alcolici

13/05/2018 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 13 maggio 2018 ( di redazione )

BISCEGLIEVIVA

Tre 16enni trasportati in coma etilico all'ospedale di Bisceglie

Dopo una serata in discoteca sono stati soccorsi dal 118 nel parcheggio

Hanno alzato troppo il gomito e le conseguenze per loro sono state pesanti: tre 16enni (due ragazzi ed una ragazza) sono finiti all'ospedale Vittorio Emanuele II di Bisceglie dopo aver assunto alcol in quantità esagerate nella notte appena trascorsa.

Tutti sono stati soccorsi nel parcheggio dello stesso locale, ossia il Jubilee Beach di Molfetta, uno dei club più famosi d'Italia. I minorenni, praticamente in coma etilico derivante dall'assunzione di una quantità eccessiva di alcol, sono stati portati via in codice rosso da ben tre ambulanze del Servizio 118, a partire dalle ore 05.00 di questa mattina a distanza di 10 minuti l'una dall'altra.

Tutti sono stati presi in consegna dal personale medico del nosocomio biscegliese, trattenuti in osservazione e si stanno riprendendo dalla sbornia mentre ora la segnalazione è sul tavolo dell'Arma dei Carabinieri che sta svolgendo accertamenti per ricostruire la dinamica dell'accaduto. Appare impossibile che il personale abbia servito alcolici ai ragazzini (d'altronde vige divieto di servire alcolici ai minorenni).

L'ipotesi più probabile, come spesso accade, è che i minorenni abbiano bevuto prima di arrivare in discoteca. Non è inusuale, infatti, che i ragazzini acquistino alcolici prima di arrivare alle feste organizzate, vuoi per eludere i controlli sull'età, vuoi per ridurre le spese.

 

IL SECOLO XIX

Il pre-party alcolico dei teenager sui treni dallo spezzino a Sestri Levante

La Spezia - Fosse solo per il vizio di trovar l’inganno non appena fatta la legge, si potrebbe pensare che si tratti solo di cattiva educazione alla legalità, di una totale assenza di cultura del lecito e del rispetto delle regole.

Invece i ragazzi che ogni sabato sera consumano alcolici sui treni che dalla Spezia arrivano a Sestri Levante hanno un serio problema, una vera e propria dipendenza dall’alcol. Già, perché salgono sui convogli regionali portandosi appresso un numero di bottiglie da far invidia a un bar e non lo fanno (solo) perché l’amministrazione comunale sestrese ha recentemente prorogato l’ordinanza anti-alcol, bensì perché nei locali di Sestri Levante gli alcolici costano parecchio.

E per ubriacarsi uno shottino non basta, un bicchiere di vodka nemmeno, un cocktail, per quanto “forte”, manco a dirlo. Serve scolarsi un’intera bottiglia, almeno. E così ‘sti ragazzotti, minori ma anche appena maggiorenni, e le loro amiche, se possibile ancor più giovani, tracannano direttamente dal collo di vetro fin dalla stazione.

Accade ogni sabato sera, il Secolo XIX lo documenta con le foto che vedete a corredo dell’articolo. I treni sono sempre quelli: il Regionale che parte dalla Spezia poco dopo le 22.20 (perennemente in ritardo) e l’altro Locale che lascia il Golfo dei Poeti alle 23.10. Sono orari buoni per giungere a Sestri Levante, borgo che offre evidentemente un buon numero di locali notturni, a inizio nottata, in tempo per far festa. Solo che questi giovani, e sono decine, non cercano il semplice divertimento: vogliono lo sballo, lo stordimento dato dall’alcol. Non si spiegano altrimenti le scene a cui i pochi pendolari e viaggiatori sono costretti ad assistere. I ragazzi e le loro amiche (ad occhio giusto sedicenni, ma potrebbero essere sia più grandi sia più piccole) salgono sui convogli a Levanto, soprattutto, ma anche a Monterosso e a Bonassola. Hanno già bevuto abbastanza per essere quantomeno “brilli”. Urlano, sbraitano, ridono e piangono, spesso nello spazio di pochi secondi, bestemmiano, si scambiano insulti e abbracci, spintoni, schiaffi e pugni e immediatamente dopo ancora affettuose pacche sulle spalle, in un mix di emozioni incomprensibile a chi li osserva sobrio.

Non mancano le bravate: l’estintore svuotato fuori dal finestrino, il portacenere divelto, il martelletto frangivetri per le emergenze fatto sparire. I capotreni? Fanno quel che possono, tentano di riportare alla calma, ma di chiedere biglietti manco a pensarci e, se non si registrano danni alle carrozze, preferiscono guardare altrove. Così il viaggio prosegue verso Sestri Levante con la sola colonna sonora delle bottiglie stappate, dell’alcol che scende in gola. Vodka, gin, vini e grappe: trangugiano qualsiasi cosa bevendo “alla goccia”, le immagini lo testimoniano meglio di qualsiasi parola. E arrivati nella “città dei due mari” sono tutti già ubriachi, in barba all’ordinanza anti-alcol e senza aver speso un occhio della testa per imbottirsi di bicchieri su bicchieri.

Un ultimo dettaglio: all’arrivo, zero controlli, non un carabiniere, né un agente della polizia ferroviaria e tantomeno un vigile urbano. Ché il provvedimento firmato dal sindaco Valentina Ghio recita: «È vietato il consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione ed indipendentemente dal contenitore utilizzato a partire dalle 20 in tutti i parchi e i giardini pubblici presenti sul territorio comunale e in piazza Lavoratori ex Fit, in piazza Caduti partigiani, piazza Caduti di via Fani». A dirla tutta e a leggere l’ordinanza dello scorso aprile, le forze dell’ordine poco potrebbero fare per arginare il fenomeno, certo non potrebbero sanzionare ‘sti ragazzi (anche se una contravvenzione perché ubriachi...), però la loro semplice presenza potrebbe dissuadere i giovani dal portarsi appresso simili quantitativi di alcolici. Invece niente, la serata fila via ogni sabato uguale a se stessa. Nel solco di una dipendenza che è già emergenza: secondo uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità datato 2015, il consumo di alcol parte dagli 11 anni.

E scorrendo i dati della nostra regione, si scopre che il 12,5% dei giovani liguri tra gli 11 e i 15 anni beve, così come il 10% delle ragazze. La percentuale sale al 50% dei ragazzi e al 35% delle ragazze nella fascia 16-17 anni, nella quale sono alti anche i consumi fuori pasto (27% nei ragazzi, 17% nelle ragazze). Il fenomeno del binge drinking, la moda del bere tanto in poco tempo, coinvolge il 9% dei maschi e il 4,4% delle femmine tra i 16 e i 17 anni, oltre che il 21% dei maschie il 4% delle femmine tra i 18 e i 24 anni. E tra lo Spezzino e il Tigullio l’“abbuffata alcolica” comincia sui treni.

 

BERGAMONEWS.IT

Maxi blitz in discoteca: alcol e droga anche tra minori e molte violazioni

Chiamati dai carabinieri i genitori di alcuni giovani e giovanissimi che versavano in un grave stato di alterazione psico-fisica dovuto all’abuso di alcol o droga

Proseguono i controlli ai locali pubblici da parte dei carabinieri della Compagnia di Treviglio e del gruppo interforze. Nella notte tra sabato e domenica a Osio Sopra, i militari della Bassa Bergamasca coi colleghi del NAS di Brescia, il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Bergamo, l’Inps di Bergamo, il Nucleo Cinofili di Orio al Serio, i vigili del fuoco e l’Agenzia delle entrate di Bergamo, nonché la SIAE di Milano, hanno effettuato un maxi blitz in una discoteca del paese.

Militari in divisa e in borghese (che in questo caso si sono mescolati con la clientela) hanno sottoposto a verifiche l’attività a 360 gradi.

Ancora una volta, come nei precedenti blitz eseguiti in numerosi altri locali della Pianura, sono state riscontrate una serie di violazioni in materia igienico-sanitaria, antincendio, fiscale.

Un deejay è risultato privo di contratto lavorativo e aveva con se una chiavetta USB con brani musicali non originali, in violazione penale della normativa sul Diritto d’autore. Anche un altro deejay è stato trovato in possesso di tre chiavette con brani musicali illegali, in contrasto con il regime normativo di riferimento. Entrambi sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Bergamo.

Segnalati inoltre amministrativamente alla Prefettura di Bergamo, quali assuntori di droga, cinque clienti della discoteca, tra cui anche un minorenne. A seguito di perquisizioni personali gli stessi sono stati infatti trovati in possesso di alcune dosi di droga per uso personale.

All’esterno del locale è stato disposto, in entrambi i sensi di marcia, un doppio posto di blocco, a seguito del quale sono state ritirate alcune patenti di guida, in quanto i relativi conducenti guidavano sotto l’effetto dell’alcol, nonché comminate sanzioni amministrative pecuniarie per alcune migliaia di euro per violazioni varie al Codice della strada. In un caso è stata sequestrata anche l’autovettura a un conducente il cui tasso alcolico era di circa 4 volte superiore il limite di Legge.

Sempre all’esterno della discoteca trovato e denunciato un 20enne bergamasco per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti trovato complessivamente in possesso di 15 spinelli e di droga sintetica (tipo MDMA), pronti per essere ceduti a terzi.

Complessivamente, durante il blitz notturno sono state identificate circa 200 persone e diverse decine di autoveicoli, alcuni dei quali controllati con i cani antidroga.

Dopo il passaparola del maxi-controllo in atto molti genitori hanno anticipato il rientro a casa dei figli, venendoli a prendere probabilmente prima dell’orario concesso per la serata. Notevole il via vai di auto di padri e madri preoccupate di quello che stava succedendo, alcuni dei quali allertati tra l’altro direttamente dagli stessi carabinieri in quanto alcuni giovani e giovanissimi versavano in un grave stato di alterazione psico-fisica dovuto all’abuso di alcol o droga.

Diversi poi gli interventi delle ambulanze del 118 richieste dai militari per alcuni giovani controllati in condizioni di sballo oppure feriti per aggressioni avvenute all’interno del locale per futili motivi tra gli stessi ragazzi.

 

FARODIROMA

Il divieto degli alcolici nelle vie genovesi

Per evitare che la bottiglietta di birra prenda il posto della oramai in disuso sigaretta, il Comune di Genova decide per un provvedimento proposto degli assessori al commercio e turismo Paola Bordilli e dell’assessore alla sicurezza Stefano Garassino, il Comune di Genova ha Stabilito in alcune zone del Centro Storico le misure per la tutela della salute pubblica e della sicurezza urbana che vanno a vietare dalle ore 7 alle 21 di tutti i giorni il consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione e in qualsiasi contenitore, in area pubblica e/o aperta al pubblico ad eccezione delle superfici di somministrazione autorizzate (dehor).

L’inosservanza della disposizione prevista dall’ordinanza comporta sanzioni pecuniarie tra i 100 e i 500 euro, ma soprattutto viene stabilito il sequestro dei contenitori delle bevande oggetto della violazione.

«La zona di Sottoripa e le altre zone poste nell’ordinanza meritano un’attenzione particolare in tema di uso, e soprattutto abuso, di alcool – sottolinea l’assessore al commercio e al turismo Paola Bordilli – Si tratta di una parte di città che costituisce un polo attrattivo per le attività turistiche e di svago, un vero e proprio valore aggiunto per l’economia della zona in cui non possiamo permettere che fenomeni troppo ripetuti di ubriachezza creino degrado ed aumentino il grado di insicurezza percepita compromettendo anche la vivibilità. Per stilare questa ordinanza abbiamo lavorato ascoltando le richieste provenienti dal territorio, sia da parte dei residenti che dei commercianti che vogliono vivere e lavorare in serenità e sicurezza, in collaborazione naturalmente con il Municipio Centro Est, che ringrazio e per la sempre puntuale e preziosa attenzione al territorio».

«Considerato il successo e la grande efficacia che l’ordinanza ha avuto nella zona di Sampierdarena – dichiara l’assessore alla sicurezza Stefano Garassino – abbiamo considerato non solo necessario ma prioritario estendere tale provvedimento in quelle zone dove il ripristino della vivibilità è ineludibile».

«Ringrazio gli assessori Bordilli e Garassino per la rapidità con cui hanno risposto alle esigenze presentate dal nostro Municipio – sottolinea il presidente del Municipio Centro Est, Andrea Carratù – Siamo speranzosi che questa misura possa funzionare per rendere più vivibile una zona della città molto importante non soltanto per I residenti, ma anche Per I numerosi turisti».

 

TORINOGGI.IT

Detenuto ubriaco in carcere a Torino, la denuncia del sindacato Osapp

Il segretario generale Beneduci: "Le sorprese di questo genere non finiscono mai: troppe concessioni ai carcerati, mentre si continua a penalizzare il personale di polizia"

Nella tardissima serata di venerdì, 11 maggio, nella Casa Circondariale di Torino Lorusso e Cutugno, un detenuto, R.A, 25 anni di nazionalità italiana, con fine pena fissata a giugno 2020 e ammesso al lavoro esterno per essere impiegato in qualità di addetto Sala Convegno Bar della Cooperativa Ecosol che gestisce tra l'altro anche il Ristorante interno, a fine serata avrebbe data segno di ebbrezza alcoolica e come tale sarebbe stato segnalato alla sorveglianza dell'Istituto penitenziario.

A segnalare l’episodio è il segretario generale dell’O.S.A.P.P. (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) Leo Beneduci che dichiara: "Pur facendo le dovute differenze per negatività, tra ex terroristi che entrano in carcere in qualità di esperti o relatori ai convegni, personale di polizia penitenziaria privo di uniformi e detenuti che si ubriacano, il carcere di Torino non cessa mai di riservare le proprie sorprese". "Soprattutto - conclude Beneduci - la sorpresa riguarda la completa divergenza tra quello che l'opinione pubblica ritiene accadere in carcere in termini di espiazione della pena per i reati commessi e lavoro per il fattivo reinserimento nella società dei reclusi rispetto invece alle attuali assenza di sicurezza, alla assoluta liberalità per i comportamenti consentiti e nelle concessioni ai detenuti, unitamente alla concomitante e continua penalizzazione di quel personale di polizia penitenziaria che dovrebbe rappresentare le istituzioni e la legalità. Questo tipo di carcere quindi a Torino come altrove deve cessare in quanto privo di garanzie per la collettività oltre che per coloro che nel carcere operano a difesa delle istituzioni civili".

 

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