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signoraggio e sovranità monetaria

05/04/2013 - Lettera a Beppe Grillo, smemorato – Movimento 5 Stelle e la causa prima del debito pubblico: il signoraggio bancario

PAolo d'Arpini ricorda a Beppe Grillo un punto fondamentale del programma che deve essere ricordato

Lettera a Beppe Grillo, smemorato – Movimento 5 Stelle e la causa prima del debito pubblico: il signoraggio bancario Lettere inviate e ricevute Paolo D'Arpini Lettera a Beppe Grillo, smemorato Parliamo oggi di signoraggio bancario e della formazione del debito pubblico sperando che il Movimento 5 Stelle riprendo questo discorso, che all’inizio era ben presente nei comizi del Grillo e poi pian piano è andato scomparendo dalle sue enunciazioni, sino a totalmente essere ignorato nei 20 punti del programma. Vediamo però che andando appresso a piccole cose, come la eliminazione delle province o la diminuzione delle spese parlamentari, è come cercare di curare le rughe mentre si lascia marcire il corpo in cancrena. Insomma andando appresso alla politica spicciola… si dimentica l’origine del problema.. ovvero la rinuncia da parte dello Stato al suo diritto sovrano di emettere cartamoneta… Sì avete capito bene, non è lo Stato Italiano e nemmeno la Comunità Europea a creare il denaro che circola, lo creano dal nulla la Banca d’Italia (prima) e la BCE (oggi). Queste banche sono enti privati e non pubblici come erroneamente si crede. La cartamoneta FATTA STAMPARE senza alcun controvalore da codeste banche centrali e viene concessa in “prestito” e lo Stato ripaga il prestito così ricevuto sotto forma di “obbligazioni” e “titoli”.. che poi vengono venduti dalle banche stesse ricavandone ulteriori interessi. La moneta circolante è in tal modo un “debito” che lo Stato -e di conseguenza tutti i cittadini- debbono pagare, con gli interessi .. E questa è la vera fonte del debito pubblico.. Qualcuno è però riuscito a liberarsi dal cappio delle banche centrali ed è addirittura uno degli stati americani (USA), ce ne parla Marcello Foa: “Qual è lo Stato che può vantare una disoccupazione al 4,4%? E aumenti del Pil a due cifre con incrementi dei redditi delle persone fisiche pari al 23% tra il 2006 e il 2009? Uno pensa: non può essere che la Cina. Sbagliato. Anche nell’ansimante America c’è chi va alla grande. L’autore di questo miracolo è il North Dakota, ovvero uno dei piccoli e in apparenza marginali tra i 50 che compongono la federazione statunitense. La sua fortuna? Aver dato retta, tra il 1915 e il 1920, alla Nonpartisan League, un movimento locale che l’establishment tentò di fermare bollandolo come populista, ma che in realtà era lungimirante. Quel movimento indipendente propose agli elettori del North Dakota di non aderire al Federal Reserve System ovvero al circuito finanziario imperniato sulla Fed, la Banca centrale americana. Pensavano, i contadini dello Stato, che non ci si potesse fidare dei banchieri di Wall Street e che fosse più saggio avvalersi di un Istituto indipendente. Il tempo ha dato loro ragione.” Il successo del North Dakota è tutto qui: pur usando il dollaro come valuta di scambio, oggi è l’unico Stato americano che non dipende dalla Federal Reserve. A garantire le sue riserve sono i cittadini, i quali, in caso di dissesti finanziari non potrebbero avvalersi dell’assicurazione federale sui depositi. Lo Stato corre un rischio, ma ipotetico: in oltre 90 anni di vita l’istituto non è mai stato in difficoltà ed è passato indenne attraverso ogni crisi. Infatti la Federal Reserve che sommerge di dollari il mondo è una banca privata ed è massimamente per questa ragione che, anche gli USA, sono sommersi dal debito pubblico. Inoltre -truffa nella truffa- questi pezzi di carta colorata che le banche private fanno stampare sono assolutamente privi di ogni copertura… non c’è alcun deposito aureo che le sostiene.. l’unico valore è quello convenzionale per l’accettazione di chi usa la moneta.. In verità il denaro che abbiamo in tasca ha valore solo perché noi gli diamo quel valore, non essendo garantito da alcun controvalore (ad esempio oro od argento) ed in se stesso non vale nulla nemmeno il costo dei colori e della carta (praticamente inservibile per qualsiasi uso concreto). Eppure con questa colossale truffa effettuata dai banchieri il mondo sta passivamente diventando preda dei poteri economici “occulti” (nel senso che il popolo non conosce il meccanismo diabolico) che regolano ogni movimento finanziario e monetario. Come in North Dakota anche in Italia sarebbe facilissimo risolvere il problema, in modo definitivo… sarebbe sufficiente ripudiare la “moneta-debito” e ricominciare a emettere il denaro in forma diretta, tramite il Ministero del Tesoro. Però… c’è da dire che questo gioco è molto rischioso, a causa degli enormi interessi che stanno dietro alla mega-truffa bancaria… Infatti -ad esempio- si sospetta che Aldo Moro fu eliminato proprio perché stava avviando un processo di affrancamento dalle banche centrali (le famose cinquecento lire emesse direttamente dal ministero del tesoro) ed il presidente Kennedy fu fatto secco per la stessa ragione, cioè aveva dato ordine al Tesoro di iniziare un processo di emissione monetaria in proprio, garantita dall’argento posseduto dallo Stato… Di seguito alcuni ragguagli più tecnici sul processo qui descritto e piccola cronistoria sul come siamo giunti al punto presente. L’emissione del denaro da parte della Banca Centrale, avviene solo in contropartita a Obbligazioni emesse dallo Stato al corrispettivo valore. Semplice esempio: Quando lo Stato ha bisogno di un milione di Euro, emette titoli di Stato (come BOT, CCT etc.) da un milione di Euro. Per chi non sapesse cosa sono questi titoli: sono come dei ‘pagherò’ che alla scadenza lo Stato ripagherà ai loro proprietari, dandogli capitale più una percentuale di interessi”. Secondo l’economista Savino Frigiola: “La ricetta per schivare le manovre di strangolamento sono abbastanza semplici, facili da praticare, collaudare e sicure. Poiché la maggior parte del debito pubblico viene creato dall’emisssione monetaria abilmente carpita dai banchieri privati, BCE o Federal Riserve che sia, è sufficiente che lo Stato invece di emettere propri titoli di debito per poi scontarli o venderli al sistema bancario, alle condizioni imposte volta per volta dal creditore, emetta direttamente i propri titoli monetari con i quali monetizzare il proprio mercato mediante il pagamento di opere o attività di pubblico interesse e non si creano debiti”. Da qui, il presente appello al M5S in cui chiedo a Beppe Grillo di dare una vera svolta alla politica finanziaria in Italia, denunciando apertamente la truffa monetaria alla quale i cittadini sono soggetti… Paolo D’Arpini Pensionato semi anarchico autonomo

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