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martedý 27 giugno 2017 - 10:53
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23/12/2014 - OGM in ITALIA? A Bruxelles qualcuno cerca di "Manipolare le Norme" per festeggiare ad Expò + Allarme sementi contaminate !!! Nessun trattato internazionale può violare i diritti Costituzionali

Riceviamo e, volentieri, divulghiamo

Comunicato Stampa per Interrogazioni Parlamentari ed Azioni Giuridiche e Legali
A tutti i Parlamentari Europei e Nazionali  Alle Istituzioni della Repubblica Italiana A tutto il Popolo Italiano ed Europeo
Accademia Mediterranea per l'Agroecologia e la Vita (AMA la Vita) - Rete ZEROGM  ----------------------- OGM in ITALIA ? A Bruxelles le Multinazionali cercano di Manipolare le norme per forzare le semine nel 2015 e farci la festa per EXPO'   Ma nessun trattato o norma internazionale può violare i diritti alla salute e all'ambiente, in quanto tali diritti non sono delegati a codesti trattati, bensì alle Costituzioni Nazionali e strettamente interconnessi nel "Principio di Precauzione", alla base del Trattato Europeo
Intanto è Allarme !!!  Possibili Contaminazioni illegittime delle Sementi con OGM per interpretazioni non corrette delle analisi all'ENSE, che possono inquinare irreversibilmente la nostra agricoltura.
Subito la tolleranza ZEROGM anche negli alimenti e prodotti agricoli coltivati in Italia, e in primis in tutti i prodotti Biologici. Ed una legge nazionale che li bandisca per sempre da ogni utilizzazione e/o commercio sul nostro territorio, sottoposta a Referendum Popolare Consultivo. ---------------- documento tecnico-giuridico a cura di Giuseppe Altieri, Agroecologo
La direttiva europea 2001/18, ancora in vigore in materia, prevede che gli Stati Membri possono Vietare gli OGM applicando la Clausola di Salvaguardia per i Pericoli Ambientali (Contaminazioni accertate, irreversibili e impossibili da evitare) e Sanitari (in base al principio di Precauzione, secondo cui bisognerebbe dimostrare l'innocuità degli OGM, mentre Studi scientifici indipendenti dimostrano la loro pericolosità).
Il 17 dicembre il Parlamento Europeo discute una proposta di modifica di tale direttiva, che intenderebbe limitare la possibilità degli Stati Membri di vietare gli OGM sul proprio territorio solo per "motivazioni ambientali" e non per quelle Sanitarie, strettamente dipendenti dalle prime, in quanto derivate dalla contaminazione dell'ambiente e, quindi, dei prodotti agro-alimentari. Tutto ciò mentre sui mass media qualcuno manipola l'opinione pubblica affermando l'esatto contrario e "cantando vittoria", mentre siamo di fronte a un goffo tentativo di "calata di braghe" verso gli interessi delle Multinazionali.  Contro il volere del Popolo Europeo ed, oltretutto, senza un senso giuridico... essendo violato il Principio di Precauzione Europeo. Siamo alle solite... grazie ai soliti stolti e agli "ecologisti di facciata e di sistema".
Non è possibile, in sostanza, separare le motivazioni Ambientali da quelle Sanitarie, in quanto sono strettamente interconnesse nel Principio di Precauzione, alla base del Trattato Europeo. In ogni caso, qualsiasi norma europea o internazionale può solo stabilire lo standard minimo di cosiddetta "sicurezza" ambientale e sanitaria, imposto agli stati membri.  Nel caso degli OGM trattasi oggi di una "insicurezza", essendo tollerate dal Diritto Europeo le contaminazioni alimentari, addirittura senza etichettature, fino a 9 grammi di OGM per kg di ogni ingrediente. Ma il diritto a un livello di sicurezza maggiore spetta sempre allo stato membro, in quanto non delegato a codesti trattati, bensì alle Costituzioni Nazionali, rientrando nella sfera dei Diritti Inviolabili. L'Ungheria ha vietato gli OGM attraverso la Costituzione Nazionale, la Russia ha imposto tolleranza zero, come altri paesi... In Italia è vietata la semina e la diffusione ambientale, ma ne è consentita l'importazione per l'alimentazione Umana e Animale, con grave contraddizione, per i pericoli per la salute e la diffusione nell'ambiente, attraverso i mangimi sotto forma di semi vitali e il Trasferimento Genico Orizzontale dei frammenti di Dna, attraverso i batteri intestinali e le deiezioni umane ed animali, che passa da una specie all'altra.
L'Italia, pertanto, deve imporre l'assenza di OGM (tolleranza Zero) negli alimenti biologici, così come in tutti i prodotti coltivati nel Territorio Nazionale, laddove vige il divieto di rilascio ambientale e coltivazione di OGM, con tolleranza zero nelle sementi e "verifica dell'assenza di OGM ". Per cui non sono possibili contaminazioni transgeniche.  Con etichetta obbligatoria su tutti gli altri alimenti importati dall'estero, secondo criteri di presenza/assenza di OGM, in modo che il consumatore possa scegliere se acquistarli o meno.  Inserendo le diciture "Contiene Tracce di OGM" o "Prodotto in assenza di OGM".
I comitati popolari e i movimenti dovrebbero impugnare alla Corte Costituzionale, dopo aver interpellato un tribunale competente, l'attuale accettazione di soglie di tolleranza di OGM non etichettate, in quanto illegittime, dal momento che vìolano la libertà di scelta di tutela, anche ai sensi del Codice dei Consumatori e Utenti.
In primis, nei prodotti Biologici dev'essere garantita l'Assenza di OGM, in quanto la norma Europea e Nazionale del settore prevede che "non si possa etichettare come biologico un prodotto che contenga OGM"... Come è possibile, allora, rendere legale la possibilità di nasconderli fino a 9 grammi per kg di ogni ingrediente? (0,9%). Una norma palesemente illegittima, che nessuno ha ancora impugnato alla Corte Costituzionale e alla Corte di Giustizia UE, come chiediamo da 6 anni (vedasi la "Carta di Montebelluna" diffusa in internet).
IL CAVILLO DI TROIA Con la soglia di tolleranza di ogm negli alimenti (in particolare in quelli biologici, che dovrebbero rappresentare la purezza assoluta di ingredienti naturali), le Multinazionali vorrebbero aprirsi la strada per seminare OGM in Italia, in quanto non ci sarebbe più il problema di evitare le contaminazioni ambientali, tollerate per legge fino a 9 grammi per kg di ingrediente ! Ciò soprattutto se passasse la proposta di modifica della direttiva europea in materia, in discussione il 17 dicembre al Parlamento UE, laddove lo Stato membro potrebbe in futuro vietare gli OGM solo per motivazioni Ambientali e non per quelle, ancor più valide ed oggi previste, di tipo Sanitario (principio di precauzione).  Ma se accettiamo le contaminazioni ambientali, come potremmo poi vietarle ?
Salvo che i Tribunali Competenti hanno già stabilito il diritto dei privati di continuare a produrre ed etichettare prodotti in Assenza di OGM, diritto che diventerebbe impossibile nel momento in cui fossero autorizzate semine di OGM, con conseguenti contaminazioni ambientali su larga scala.

Ricordate il mio articolo... "Il Cavillo di Troia", di circa un decennio fa ? Siamo alla RESA DEI CONTI...
NESSUNO TOCCHI LA DIRETTIVA 2001/18 Se non ribadendo il diritto degli Stati membri a Vietare gli OGM sulla base dei Principi Costituzionali Nazionali alla Salute e all'Ambiente Salubre, sulla base del principio di Precauzione, che rappresenta le fondamenta del Trattato Europeo.  Tali principi sono inviolabili e, pertanto, non delegati (ne delegabili) ai trattati internazionali, che possono solo ribadirli e riaffermarli, eventualmente rafforzandoli, come stabilito dal Principio di precauzione, laddove l'ambiente è tutelato in quanto elemento che produce salute per gli esseri Umani. In ogni caso, nessun trattato europeo o norma internazionale può scavalcare la legge nazionale in materia sanitaria e ambientale. E, se non bastasse, la Corte Costituzionale ha ribadito di recente che tali norme sui diritti inviolabili sono IMMODIFICABILI !!!
Pertanto, nessuno potrà mai seminare ogm in Italia, se l'Italia non vuole. Teniamo duro e passiamo dalla difesa all'attacco, avviando le cause ai tribunali competenti, sui diritti violati o "manipolati" da parte di chi produce, vende o usa OGM!
REFERENDUM POPOLARE CONSULTIVO OBBLIGATORIO Per la Direttiva Comunitaria 2001/18 sugli OGM, la consultazione Popolare è obbligatoria prima di decidere se farceli mangiare o seminarle nei campi.  Ma non è stata mai attuata in Italia con la forma atta a far esprimere il Popolo...


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